Ricerca vocale e SEO, cos’è e come cambierà l’ottimizzazione?

Ricerca vocale e SEO

Se penso a ricerca vocale e SEO mi vengono in mente i primi tentativi OCR di 15 anni fa, quando si cercava di riconoscere del testo in un documento e ottenerlo riscritto in caratteri in word per utilizzarlo senza doverlo riscrivere.

Da li si é passati al riconoscimento del parlato con strumenti sempre più sofisticati fino a Siri.

Devo dire che avendolo usato un po’, é diventato più un divertimento, anche per i miei figli, che un vero e proprio strumento produttivo e comodo.

Ma ormai da qualche mese é sulla bocca di tutti la “ricerca vocale”. Evidentemente modificherà il nostro modo di interagire con gli strumenti digitali mi é sembrato giusto approfondire questo argomento e chiedermi, visto che mi occupo di SEO, come interagiranno ricerca vocale e SEO? Come dovremo modificare l’ottimizzazione per i motori di ricerca a fronte di una adozione della ricerca vocale sempre più ampia?

La mia idea, e non solo mia é che la modificherà FORTEMENTE!

Per ciò che riguarda me, sono una persona piuttosto riservata, quando vedo qualcuno per strada che ascolta messaggi vocali o che li registra, la cosa mi dà un po’ fastidio.

Infatti le mie reazioni alla nuova tendenza di registrare messaggi vocali inviandoli su WhatsApp sono state:

  1. Se ricevo un messaggio vocale lo ascolto con l’auricolare se é proprio necessario, e se ho l’auricolare con me (ormai l’ho sempre con me), lo ascolto solo quando sono da solo (in macchina, a casa, …), non lo ascolto proprio.
  2. Se devo registrare un audio messaggio devo essere a casa o in macchina.

So che scrivendo ci metto di più ma é più forte di me.

Come quando ti scambi 4/5 email con un collega o 5/6 messaggi testuali o WhatsApp e poi ti rendi conto che forse… facendo una telefonata avresti fatto prima.

Il punto qui é che con la voce si fa prima!

Quindi anche io mi sto convertendo, nonostante le remore di intimità.

Infatti proprio ultimamente ho iniziato a usare la ricerca vocale.

Ho letto diversi articoli americani ed è innegabile che essendo più comoda, verrà adottata e sarà sempre più diffusa.

A livello SEO una rivoluzione si affaccia e l’unica cosa che possiamo dire o fare è “Embrace Change” ossia abbracciamo il cambiamento. Affrontiamolo, adottiamolo e impariamo da esso. In  ogni problema si nasconde una opportunità.

Quindi la domanda di oggi é: Cos’è la ricerca vocale?

O forse meglio Come cambierà la SEO con la ricerca vocale?

Chiediamolo a Google ….

Ricerca vocale e SEO - Come cambierà la ricerca su Google
Google come cambia la SEO con la ricerca vocale

Proviamo a dirlo con parole tutte nostre… la ricerca vocale è l’atto di di ricercare un informazione, tipicamente nel web, usando la voce e ponendo una domanda.

Questa domanda verrà interpretata da un programma apposito, che fa parte del motore di ricerca. Questo programma usa una nuova tecnologia che si chiama Natural Language Processing (NLP). Esso cerca di comprendere il significato della domanda posta, in maniera simile a quella che usa il cervello umano.

Il risultato é anch’esso differente da quello a cui siamo abituati oggi perché non é una lista di siti simili alla SERP. La risposta viene invece sintetizzata tramite una voce computerizzata (ma non troppo) ciò che é stato trovato.

Sembra scontato ma ormai tutti noi oggi siamo abituati a porre una ricerca in forma scritta e utilizzando la forma più sintetica possibile ossia delle parole chiave, per farci capire in modo specifico dei motori di ricerca.

Che tu sia un Come SEO specialist o un neofita della SEO ti chiederai, come ho fatto anche io, ma come verrà valutato il mio contenuto per essere trovato in base a questa domanda e soprattutto indicizzato e dato come risposta?

Come cambierà l’ottimizzazione tra ricerca vocale e SEO?

Bene, ci siamo appena lasciati con una domanda difficile da rispondere, visto che Google tiene molto alla segretezza dei sui algoritmi e delle sue tecniche. Ma una nuova domanda nasce dagli indizi di quella appena fatta.

Non é che quegli snippet che ultimamente iniziano a comparire in alto alla SERP… quelli in cui ci imbattiamo quando cerchiamo una risposta a qualcosa, e che riportano una domanda, simile e una risposta, c’entrino qualcosa?

Noi pensiamo proprio che gli snippet siano un tentativo di valutare una domanda inserita vocalmente da un visitatore che sta cercando qualcosa, con una risposta sintetica. La risposta inoltre é sintetizzata in base alle risorse presenti nell’indice di Google.

Chiaramente il cambiamento é in atto ed é anche meglio prepararsi.

C’è chi parla di un uso più spinto sulle parole di coda lunga – Studio Samo

Chi ritiene che sarà indispensabile utilizzare servizi come Google Business, The Fork, Tripadvisor o Yelp.

Chi ancora pensa che l’attenzione nel produrre  contenuti più umani sia necessario.

Che differenza c’è tra ricerca scritta e ricerca vocale?

Porsi questa domanda ci aiuta a pensare alle due tipologie di ricerche e a capire quali aspetti differiscono tra loro.

La domanda che facciamo al motore di ricerca quando cerchiamo é fondamentale, e come la poniamo può cambiare sensibilmente il risultato che otteniamo.

Di questo aspetto siamo già tutti a conoscenza e lo vediamo anche sulle “vecchie” ricerche fatte usando le parole chiave.

Infatti scrivere una frase di ricerca, ci mette nella “modalità” keyword o parola chiave e ormai per abitudine saremo più sintetici.

Vediamo un esempio in inglese di come potremmo cercare:

“da parlato a testo per mac”

in inglese: “speach to text mac”

Ricerca con parole chiave classica
Ricerca con parole chiave classica

Il risultato é proprio uno snippet Google Answer Box, potete vedere il risultato anche a questo link

Se proviamo in Italiano a cercare “da parlato a testo pages mac” otteniamo:

Ricerca con parole chiave classica
Ricerca con parole chiave classica

Potete vedere il risultato su Google a questo link

Se cerchiamo con la ricerca vocale “Dettare il testo in pages di mac” (frase un po’ keyword like) otteniamo:

Risultato di una ricerca vocale - Risultato ricerca vocale e SEO
Risultato di una ricerca vocale – Risultato ricerca vocale e SEO

Quando usiamo la ricerca vocale, non abbiamo la tastiera, siamo generalmente in movimento e quindi operiamo su un telefonino. La modalità di attivazione di questa ricerca é diversa e infatti tappiamo un tasto con l’icona di un microfono e iniziamo a parlare. Questo nel nostro cervello attiva una altra modalità, più naturale (NLP) meno sintetica e che ci fa descrivere ciò che stiamo cercando con una domanda più profonda. Cioè più ricca di dettagli per poter trovare il contenuto giusto.

Perchè prima cercavamo di sintetizzare e ora non lo facciamo più?

Provate a SCRIVERE:

“da parlato a testo pages mac”

Con il telefonino di fianco a me e il cronometro impostato l’ho fatto partire, iniziato a digitare e poi fermato.

4,91 secondi!

Ora provate a dirlo a voce:

“da parlato a testo pages mac”

Sempre con il telefonino (siamo inseparabili) questa volta in mano (!) faccio AVVIO sull’app Registratore Vocale e appena finito di dettare fermo.

2,55 secondi!

Ci vuole metà tempo! Alla faccia della mia riservatezza!

In definitiva parlare è molto più veloce rispetto a digitare.

Ci mettiamo metà tempo, pensate alla produttività che avremo quando invece di dover scrivere al computer potremo dirgli cosa deve scrivere o fare.

Potremo lavorare solo 4 ore al giorno!!!!

Magari?!

Sicuramente ricerca vocale e SEO cambieranno nettamente

Infatti chi usa la voce oggi lo fa in movimento, domani secondo me lo farà e basta anche perchè ho dimostrato a voi ma anche a me stesso che ci vuole la metà!

Torniamo all’esempio iniziale, quando dico a Google, in questo caso da desktop che cerco di trascrivere un audio ho usato la seguente domanda:

Se invece lo facciamo in modo più naturale la domanda che mi é venuta in mente è stata: “Come trascrivere audio in testo su Pages di Mac?” (o meglio questa è la trascrizione di Google che vedete anche nell’immagine)

“Come trascrivere audio in testo su Pages di Mac?”

Domanda fatta in linguaggio naturale per la ricerca vocale
Domanda fatta in linguaggio naturale per la ricerca vocale

Trovate il risultato di ricerca in Google QUI

Come vedete nei tre diversi esempi, i risultati sono sempre diversi.

Mentre oggi si cerca e Google addirittura ti suggerisce quale key phrase pensa che tu stia per cercare, domani … ops… già oggi con la ricerca vocale, gli facciamo una domanda, e ognuno di noi formulerà questa domanda in modo diverso. Google risponderà in maniera diversa a ognuno in base ai dettagli che abbiamo inserito.

Ricerca locale e SEO … in dialetto?

Mi chiedo se a Napoli o in Sardegna potranno dire a Google in dialetto che vogliono trascrivere il testo con pages di Mac. E magari Google sarà in grado di rispondergli. In quel caso risponderà, con una pagina in dialetto, scritta da un Napoletano o da un Sardo che risponde alla stessa domanda ma in una lingua o dialetto diverso?

Credo che potenzialmente una ricerca vocale del genere sia fattibile.

Comunque questo esempio fa capire che la keyword research non avrà più molto senso. E che ricerca vocale e SEO hanno ancora molto spazio davanti. Chi si occupa di posizionamento SEO e ottimizzazione nei motori di ricerca dovrà capire come poterle usare insieme.

Dalla Keyword research alla Broad Question Research

Forse diventerà una Broad Question Research (me lo sono inventato adesso), cioè per creare i contenuti per la ricerca vocale dovremo chiederci ad ampio spettro che domande fanno i lettori target che vogliamo raggiungere, a quali domande il nostro contenuto vuole rispondere e quali variati di queste domande vogliamo includere nel contenuto in modo da essere trovati.

Forse un domani, se il Sardo geolocalizzato a Cagliari con il suo telefonino sta cercando, Google gli presenterà un contenuto, fatto da un Sardo, che risponde alla domanda che sta facendo perché prima o dopo ha aggiunto un Ajó!  e questo contenuto Sardo contiene anche la parola Ajó! nel testo?

Argomento mooolto interessante!

Ricerca con parole chiave finita? Avanti ricerca vocale

Non crediamo che sarà completamente soppiantata, ci sarà una coda lunga prima dell’adozione totale della ricerca vocale. Se effettivamente verrà soppiantata definitivamente la ricerca con le parole chiave. Quello che appare chiaramente è che ricerca vocale e SEO cambieranno molto il nostro modo di ricercare e di scrivere contenuti

Comunque gli scenari aperti, parlando di ricerca vocale e SEO, sono interessanti e fanno tremare un po’ la terra sotto i piedi.

Del resto la SEO come l’abbiamo vista negli ultimi anni non é stata un gran bello spettacolo. Piena di trucchetti, sotterfugi, pezze varie per riparare a pratiche spamming. Forse l’unica cosa che era emersa era una sana qualità dei contenuti!

A breve quei contenuti andranno riscritti nell’ottica della ricerca vocale. 

Siamo pronti a imparare a scriverli in un modo nuovo?

Come sempre commentate, mandate un email telefonate e iscrivetevi ai nostri canali per chiederci quello che vi passa in testa su ricerca vocale e SEO

Local SEO Audit. Come si fa? [con CHECKLIST]

Local SEO Audit di un sito web
Local SEO Audit di un sito web
Local SEO Audit di un sito web

Oggi ci chiediamo cosa sia e come si faccia una local SEO audit.

Il SEO locale ormai imperversa soprattutto per quelle aziende o attività che hanno una connotazione geografica ben precisa. Chiunque voglia farsi trovare online, specialmente da un telefonino (Ormai più del 50% delle ricerche viene fatta da cellulare) deve prestare molta attenzione alla SEO locale. Una local SEO audit può aiutare ogni azienda a capire se il proprio sito é ottimizzato per essere trovato da ricerche locali oppure no.

Quindi vi spieghiamo brevemente cosa intendiamo per local SEO audit e come si può condurre abbastanza facilmente anche da soli.

Imparerai a fare una local SEO audit. Ti potrà aiutare!

Cos’è una local SEO audit?

Per local SEO audit si intende l’analisi dell’ottimizzazione locale per essere trovati sui motori di ricerca. Saprete che SEO significa Search Engine Optimization e che Audit significa verificare o fare una revisione.

Quindi un po’ come si fa per la propria automobile, si controllano i freni, i gas di scarico etc. Si può fare la stessa verifica della SEO locale, o local SEO audit, per il proprio sito internet.

La local SEO audit permette di:

  • stabilire la domanda locale per i prodotti e servizi che propone la tua azienda
  • tenere controllati i propri concorrenti nel mercato locale
  • E soprattutto stabilire il posizionamento SEO del nostro sito rispetto all’area geografica dove agisce la nostra azienda

Sei pronto ad imparare come controllare la tua posizione SEO locale?

Questa capacità non é da tutti!

Iniziamo la local SEO audit

Effettuare una analisi local SEO audit per un sito web é un operazione fondamentale.

E’ fondamentale per un professionista SEO per verificare una serie di punti di riferimento da cui partire per valutare il proprio operato. Altrettanto fondamentale é per l’azienda proprietaria del dominio per valutare l’operato del SEO specialist o delle azioni che si stanno applicando sul sito.

Volete imparare a fare una local SEO audit per verificare la qualità del vostro consulente SEO?

INIZIAMO!!!

Fare un analisi SEO locale aiuta a capire cosa c’è che non va quindi armatevi di carta e penna o di un editor di testo per annotare ciò che va sistemato.

Ogni punto da sistemare, alla fine della local SEO audit, andrà rivisto e messo in prospettiva dei cambiamenti da effettuare. Dovrete dare priorità ai cambiamenti che possono avere un impatto maggiore con il minore sforzo per migliorare la vostra posizione SEO locale il prima possibile.

Local SEO audit, il processo che usiamo

Tra le decine di analisi SEO che ho effettuato in genere il processo impiegato si divide in:

  • capire qual’è la posizione attuale del sito
  • delineare una lista di interventi ordinati per priorità
  • individuare come operare gli interventi

Ci occupiamo qui della prima fase e lo facciamo in modo semplice e rapido per permettere a chiunque di fare una local SEO audit del proprio sito.

Segnali esterni alla pagina nella local SEO audit

Le informazioni che coinvolgono il tuo sito ma su cui non hai direttamente un controllo vengono definiti segnali esterni di pagina o SEO off page.

Possono essere pubblicate nelle directory di aziende, i commenti che ti riguardano fatti su blog, i backlink e alcune informazioni su cui hai controllo nel senso che le hai inserite tu ma che comunque stanno su altri portali e non sul tuo sito.

Siete un’attività Google+ verificata?

Google+ come Google My Business sono fondamentali per la SEO locale. Quindi avranno una fondamentale importanza nella nostra local SEO audit.

Per verificare se siete presenti su Google+ e se siete verificati é molto semplice. Aprite Google QUI, digitate la seguente stringa di ricerca nella barra di ricerca di Google:

allintext:miosito.it site:plus.google.com

Questa stringa usa il linguaggio del motore di ricerca e gli chiede di cercare nelle informazioni registrate nel suo immenso database. In sostanza gli dice: cerca in tutto il testo “miosito.it” all’interno delle pagine indicizzate del sito plus.google.com.

Stiamo quindi cercando se in plus.google.com ci sono pagine che riportano il sito miosito.it. Voi dovrete sostituirlo con il vostro nome di dominio.

Tra i risultati che Google ti proporrà, dovresti cercare la tua attività con un link che assomiglia a questo:

https://plus.google.com/miosito.com
Google Plus

Se non la trovi… beh non sei in Google+ quindi ti stai perdendo una buona fetta di indicizzazione locale!

Cosa aspetti? Iscriviti e verifica il tuo account Google+!

Se la trovi clicca sul link per controllare che il tuo account Google+ sia verificato.

Sei verificato su Google+?

Per verificarsi su Google+ o Google Account basta, come dice la guida di Google:

Accedere all’indirizzo email per verificare l’account

  1. Quando crei l’account, ricevi un’email da Google. Aprila e cerca il codice di verifica.
  2. Per completare la creazione del tuo account, inserisci il codice di verifica quando richiesto.

Per controllare se l’account è stato verificato, accedi al tuo Account Google. Se non è ancora stato verificato, vedrai un messaggio che ti chiede di verificarlo.

Se hai bisogno di maggiori informazioni segui questa guida di Salvatore Aranzulla che lo spiega dettagliatamente [https://www.aranzulla.it/come-autenticare-account-google-35174.html]

Bene! Sei verificato adesso?

Avere il proprio account Google+ e GoogleMyBusiness é già un ottimo passo. Se la tua attività non ha un account GoogleMyBusiness ti conviene attivare anche quello in modo da apparire in Google Maps.

Analisi dei backlink ed eventuali penalizzazioni che possono emergere dal local SEO audit

Dovete stare attenti ai backlink. Ebbene si, come ho anche descritto nell’articolo precedente che riguardava le pratiche di Black hat SEO e la SEO negativa.

Almeno una volta al mese bisognerebbe controllare il proprio profilo backlink per capire se é cambiato. Quanti backlink abbiamo, ne stanno entrando di strani, che qualità hanno? Queste sono domande che ci permettono di capire se qualcuno sta manipolando il nostro profilo aggiungendo link “cattivi” per danneggiarci.

Il miglior strumento per fare un controllo dei backlink del proprio sito è ahrefs.com. Ha una trial di 7€ per 7 giorni con cui potete fare un analisi approfondita del vostro profilo backlinks.

Altro ottimo strumento é SemRush. Si può usare una volta gratuitamente dando la propria email.

Backlink Profile di Semrush

Altrimenti potete usare degli strumenti gratuiti di verifica dei backlink:

  1. Backlink Tool Links checker – di seoreviewtools.com
  2. Anchor Text Checker – di backlink-tool.org

Certo non sono così chiari e comodi come gli strumenti professionali SEO ma per imparare e iniziare a orientarsi per fare una local SEO audit possono essere sufficienti.

Segnali importanti da osservare:

Quando controllate i testi dei backlink dovete stare attenti in particolare che non ci siano frasi con keyword competitive che linkano al sito. Non che questo sia un male in se. Per esempio se un sito autorevole di SEO mettesse un link verso seocomefare.com con testo del link “posizionamento SEO” non potrei essere altro che contento.

Il problema é che se su una keyword o key phrase competitiva mi linka a un sito di bassissima qualità il mio profilo backlink ne risente. Risentendone il profilo backlink ne risentirà anche il mio posizionamento SERP su Google e quindi qualcun’altro se ne avvantaggerà.

In genere nei link il testo é relativo al nome del business, o include parole che non c’entrano con le key phrase es. “Sito interessante di posizionamento SEO”.

Se vedere backlink con testi di collegamento strani allora avete bisogno di una analisi backlink approfondita ed eventualmente di una operazione di disavow. In questi casi conviene contattare un esperto SEO.

Analisi delle Citazioni

Cosa si intende per citazione nel mondo del local SEO audit è importante saperlo.

Per la local search e quindi per i motori di ricerca é importante contare quante volte la tua società viene pubblicata su altri siti e se queste citazioni sono coerenti tra loro.

Come dire che se ti presenti prima come Marco, poi come Luca e poi come Giovanni, prima o poi incontrerai qualcuno che ti conosce come Marco insieme a qualcuno che ti conosce come Luca e queste due persone saranno confuse. Non avranno una grande opinione di te.

I motori di ricerca provano a fare lo stesso. Cercano dove compare il tuo Nome Azienda, il tuo Indirizzo (Address) e il tuo Telefono (Phone). L’acronimo che in italiano si scrive NIT ma che troverai più facilmente online come NAP all’inglese. Esso non é altro che l’insieme minimo di informazioni per capire se una azienda è conosciuta online.

Chi ha 3000 citazioni su siti importanti è più autorevole di chi ne ha 365 su siti scarsi. Inoltre la coerenza del NAP attraverso le varie citazioni é molto importante per evitare l’effetto di Marco Luca e Giovanni spiegato prima.

Vorrai sapere quindi come controllare le citazioni!

Seppur ci siano innumerevoli servizi a pagamento che danno queste informazioni ma sono piuttosto cari. Per fare un local SEO audit delle citazioni gratis, vi proponiamo alcuni strumenti sia dedicati al mercato italiano che a quello mondiale che vi possono dare una buona mano.

In Italia Pagine Gialle ti dà questa possibilità come bonus per poi venderti chiaramente il loro servizio SEO. Si può comunque usare e dà un buon report di risultati utili per la local SEO audit che stiamo conducendo.

http://promotions.italiaonline.it/iolconnect/

Altro servizio molto interessante a livello globale é quello di The Hoth non spaventatevi se vi dirà che non siete nella maggior parte dei siti mondiali. Anzi la lista che fornisce é un ottima base di siti su cui iscriversi per essere citati e migliorare così la vostra presenza locale e il numero di citazioni.

Un altro servizio gratuito che può essere usato per questo scopo è:

https://www.yext.com/pl/localseo/scan.html

Lo abbiamo provato su nostri clienti in Italia e non funziona quindi ve lo consigliamo per aziende più strutturate e di respiro internazionale.

Una volta c’era l’ottimo MOZ’s local citation checker. Purtroppo é diventato a pagamento nel servizio MOZ local e quindi non si può utilizzare gratuitamente.

I segnali di pagina interni

Gli aspetti su cui si ha controllo quando si parla di SEO vengono chiamati on page SEO. Come spiegato prima su questi possiamo agire direttamente modificando le pagine del nostro sito web.

Una local SEO audit sugli aspetti on page prevede la verifica dei meta tag georeferenziati, il controllo dei contenuti duplicati e la predisposizione delle informazioni di contatto o NAP.

Verifica dei meta tag georeferenziati

Se i tuoi contenuti non contengono keyword relative al tuo business é molto difficile che tu venga trovato. Figurati se queste keyword non contengono un modificatore geografico che permette di escludere tutte quelle attività che non si trovano nella tua città.

Solo aggiungendo, la tua città, alla keyword per cui stai cercando di farti trovare, potrai emergere.

Quindi assicurati di avere nel Title Tag, nella Meta Description e nell’ Header delle keyword con un modificatore geografico, città, provincia o regione che sia.

I tuoi meta data contengono keyword rilevanti per la tua attività?

Puoi effettuare una verifica con uno strumento molto completo e gratuito, almeno fino a un certo numero di link.

Si chiama Screaming Frog e noi lo utilizziamo molto. Lo puoi scaricare installare e usare per le tue analisi.

Ricorda che le lunghezze per i vari tag dovranno essere:

  • per il titolo < 55 caratteri
  • per la description < 155 caratteri

Usa il tool Letter Count per contare la lunghezza di questi testi.

Il Title Tag dovrà assolutamente contenere una keyword rilevante e avere un riferimento geografico per essere utile a livello di SEO locale.

<title> Immobiliare Lago di Como - Cerca la tua Villa vista lago a Como</title>

Presenza di contenuti duplicati

Molti siti, soprattutto se nuovi, copiano i contenuti da una pagina all’altra. Capisco che inizialmente creare contenuti non sia semplice e si cercano scorciatoie. Però se c’è una lezione che ho imparato scrivendo contenuti per vari siti e ottimizzandoli a livello di SEO é che il contenuto di qualità paga sempre!

Nell’ottica del nostro local SEO audit, per controllare se avete contenuti duplicati potete usare uno di questi due strumenti:

Entrambi sono validi e danno un grande aiuto nel trovare contenuti da migliorare rendendoli unici.

Contenuti duplicati - Grafico
Contenuti duplicati – Grafico

Alla ricerca di contenuti duplicati

Inserite il vostro URL e scoprite quali contenuti sono duplicati. Chiaramente una parte del contenuto di qualsiasi sito é duplicato, per via delle parti comuni come l’header e il footer.

Quindi anche se un 20-30% coincide, questo non é un problema.

Se il livello supera il 30% allora vi conviene mettere mano ai vostri contenuti per evitare di essere penalizzati dai motori di ricerca.

Il vostro sito vi rappresenta nel modo migliore se non esprime chiaramente e coerentemente chi siete?

Direi proprio di no, ricadiamo ancora nell’effetto Marco, Luca e Giovanni.

Informazioni di contatto o NAP

Informazioni di contatto pubblicate chiaramente

Assicuratevi perciò che in ogni pagina ci siano i famosi NAP, Name, Address e Phone. Che siano ben visibili sia nell’header che nel footer.

Fate in modo che il possibile cliente o interessato sia facilitato al massimo nel contattarvi in qualsiasi modo.

Con questo ho condotto una local SEO audit professionale?

Tenete però sempre presente che questa é una local SEO audit spiegata per principianti o chi vuole fare un controllo “fai da te”. Quando si fa in modo professionale viene fatta in maniera più approfondita e si guardano ulteriori aspetti che qui non spiego per questioni di brevità.

Conclusione

Mi sembra che l’argomento sia interessante, poter fare una local SEO audit da soli, con un po’ di impegno, non é male!

Abbiamo parlato di audit SEO degli elementi off page e quindi degli elementi on page. Vi ho presentato un po’ di tecniche e strumenti per condurre una SEO audit locale.

Credo che se la seguirete con attenzione imparerete molto riguardo alla SERP, al SEO ranking e al posizionamento locale. Queste capacità vi potranno aiutare per migliorare il posizionamento del vostro sito ma anche per valutare con un occhio più critico un eventuale consulente SEO che dovrete coinvolgere sui vostri progetti.

Come in ogni articolo, e non credo che mi stancherò di chiederlo, sono qui per aiutarvi quindi fatemi qualsiasi domanda sulla local SEO audit. Non potrò aiutarvi se non mi chiederete aiuto perciò: commentate, inviatemi un email o chiamatemi.

Come ho letto una volta (non mi ricordo dove…) non ci sono domande stupide ma solo risposte stupide. Quindi chi può fare la figura del carciofo qui sono loro io!

Local SEO Audit Checklist!

Me la stavo quasi per dimenticare, ho pubblicato l’articolo e la checklist non c’era…

Download Checklist Local SEO Audit

Raccontateci cosa ne pensate a proposito di questo articolo sul local SEO Audit attendo i vostri commenti

Black hat SEO, SEO negativa e SEO Spam. Cosa sono?

Black hat SEO

Ben atterrati su questo articolo che parla di black hat SEO, SEO spam e SEO negativa.

Per chi non lo sapesse, nella SEO esistono pratiche e tecniche white hat SEO che cercano di migliorare il contenuto di un sito, la pagina web i suoi testi etc..

Esistono anche tecniche black hat SEO che tentano di imbrogliare i motori di ricerca per far apparire il sito migliore ai loro occhi rispetto a quanto lo sia veramente.

Ed esistono anche strategie e tecniche di SEO chiamate SEO negativa. Queste tecniche invece cercano di penalizzare un sito per farlo scendere nella SERP dei motori di ricerca penalizzandolo. Chiaramente questo si fa generalmente su siti concorrenti.

Tutte queste tecniche black hat SEO, SEO spam o SEO negativa sono eticamente deplorevoli e da evitare. Invece di usare la black hat SEO spam e SEO negativa alcuni “consulenti SEO” o SEO black hat dovrebbero piuttosto pensare a migliorate le loro capacità di posizionamento SEO.

Oggi quindi ci chiediamo: Cosa sono black hat SEO, SEO spam e SEO negativa?

Ecco in sintesi cosa possiamo dirvi di queste tre pratiche di SEO negativa:

Per black hat SEO si intendono tutte quelle pratiche che un professionista SEO mette in campo per sfruttare alcuni comportamenti conosciuti dei motori di ricerca (falle o bug) per migliorare in modo scorretto il posizionamento SEO del sito o della pagina di cui si stanno occupando.Per SEO spam si intendono alcune pratiche di SEO negativa volte a creare contenuti duplicati per danneggiare il sito sorgente del contenuto originale. Oppure a creare una serie di backlink di bassa qualità indirizzati verso un sito preso di mira per abbassarne la SERP.In generale la SEO negativa é qualsiasi pratica che é volta a penalizzare un sito (che non sia possibilmente il nostro) con varie tecniche che gli fanno perdere ranking nei motori di ricerca.

Queste sono le definizioni sintetiche di questi tre termini relativi al posizionamento SEO nei motori di ricerca. Vediamo un po’ più nel dettaglio e con qualche esempio di cosa si tratta.

Black hat SEO
Black hat SEO

Conosciamo queste tecniche SEO scorrette

Il termine Black hat in generale deriva da una consuetudine usata nei film western in cui il cappello nero veniva generalmente indossato dal personaggio malvagio mentre il cappello bianco, white hat, veniva indossato dai buoni o dallo sceriffo.

Chiaramente per white hat SEO si intendono tutte le pratiche eticamente corrette per migliorare il posizionamento SEO di un sito internet sui motori di ricerca.

Nell’informatica black hat si riferisce in generale a un hacker. Qualcuno che sfrutta il software e le sue falle per ottenerne un vantaggio usando un comportamento eticamente scorretto.

Cos’è la SEO negativa?

Se la black hat SEO cerca di sfruttare mezzi scorretti per raggiungere comunque lo scopo di avere un vantaggio rispetto agli altri concorrenti al posizionamento.

La SEO negativa si occupa invece di penalizzare i concorrenti facendoli scendere rispetto per esempio ad un sito, di riferimento, nella SERP. Essa infatti comprende tutte le tecniche che non sono approvate dai motori di ricerca come Google Bing e Yahoo!.

Quindi colui che, per conto di altri, cerca di penalizzare un sito lo farà proprio utilizzando una tecnica palesemente non consentita. Certamente essere troppo sfacciati implicherà farsi notare e quindi innescare meccanismi di contrasto da parte del proprietario del sito target, ma anche da parte dei motori di ricerca. Infatti proprio i motori di ricerca per evitare queste manipolazioni stanno lavorando sui loro algoritmi per l’individuazione di queste tecniche.

Come contrastare la SEO negativa

C’è infatti modo di porre rimedio se siamo stati fatti oggetto di un attacco di SEO negativa o SEO spam. Google prevede la possibilità di comunicargli che noi non siamo coinvolti con alcune pratiche che stanno pregiudicando il nostro dominio e quindi di rivalutare la nostra posizione.

Vi riportiamo un video interessante di MAtt Cuts di Google in cui (in inglese) spiega il loro punto di vista sulla richiesta di eliminazione dei backlink di bassa qualità.

Video di Google:

SEO Spam che cos’è?

Per SEO Spam si intende una tecnica di SEO negativa che agisce sui backlink di un sito.

Gli algoritmi che calcolano la SERP delle pagine tengono conto con una certa influenza dei link provenienti da altri siti. Se l’obiettivo di creare Backlink di qualità, provenienti da domini con buona autorità é quello di far salire una pagina o un dominio. Si può agire anche al contrario e cioè aggiungendo MOLTI link di bassa qualità per affossare il dominio.

Esempio di SEO spam:

Supponiamo di essere i proprietari del dominio https://www.casabella.it (sito di fantasia), siamo mediamente in quinta posizione nella SERP di Google sulle varie parole chiave che potrebbero essere “immobili belli”, “case di lusso”, “la tua casa più bella”. Ci accorgiamo che da un giorno con l’altro il nostro posizionamento sui motori di ricerca cambia velocemente e drasticamente. Ci chiediamo cosa sia successo: un cambiamento nell’algoritmo dei motori? Ho fatto degli aggiornamenti che hanno peggiorato tutto il mio sito?

Generalmente capita che alcuni tipi di attacchi SEO Spam siano riconosciuti da Google Search Console che ci avvisa con un messaggio. Ecco un altro buon motivo per iscriversi e configurarla a dovere.

Controllando il profilo dei backlink su Google Search Console ci accorgiamo di avere qualche centinaio di backlink in più… ottimo, da 27 siamo passati a 358!

Buuzzzz!

Non é solo il numero dei backlink che conta ma soprattutto la qualità. Infatti questi nuovi link hanno qualità pessima, se non provengono da siti che contengono malware o che sono stati bannati.

Ecco qui che un attacco di SEO negativa può vanificare lo sforzo di posizionamento, content marketing etc. portato avanti per anni.

In genere le Black Hat Agency acquistano domini di scarsa qualità e inseriscono link ai siti da penalizzare prendendoli di mira e facendo diminuire la loro SERP.

Consiglio per evitare SEO Spam:

per evitare problemi si SEO Spam simili all’esempio vi consigliamo prima di tutto di iscrivere il vostro sito alla Search Console di Google QUI.

Come secondo suggerimento di controllare il profilo dei backlink almeno mensilmente in modo da capire se ci sono state variazioni importanti nel numero, nella qualità dei link in entrata.

Una definizione di black hat SEO?

Come già accennato nell’introduzione definiamo Black hat SEO tutte quelle pratiche che sono scoraggiate o proibite dai motori di ricerca e che fanno migliorare la SERP di un sito internet.

Rischi della black hat seo

Essendo scoraggiate o proibite dai motori di ricerca, le pratiche black hat SEO contengono grossi rischi per chi le applica. Il cambiamento frenetico degli algoritmi è implicitamente un segnale di grande instabilità e quindi é presagio di un cambiamento che prima o poi determinerà l’essere scoperti. Oppure potrebbe implicare che una o più pratiche black hat SEO siano neutralizzate dal motore di ricerca.

Vi chiediamo, vale la pena impegnarsi ad imparare ed applicare una tecnica SEO scorretta che potrebbe non servire più o annientare il nostro lavoro? Attendiamo i vostri commenti qui sotto!

Con il tempo un sito su cui sono state applicate tecniche di black hat SEO potrà essere penalizzato nella SERP o addirittura cancellato dall’indice dei motori di ricerca.

Quando il controllo del posizionamento della vostra azienda é nelle mani di qualcun’altro, leggi Google, non so se rischiereste di scomparire dalla faccia di Internet!

Eppure un caso di black hat SEO analogo é successo! E pensate un po’ a chi?

Una nota casa automobilistica Tedesca… BMW, si é trovata con il sito ufficiale bannato da Google in quanto aveva fatto uso di black hat SEO (é quasi un caso di doping…). Stavano usando delle doorway pages per migliorare la SERP. Solo dopo scuse ufficiali Google ha riattivato il sito. Pensate che le vostre scuse (da sconosciuto) basteranno? Io non ci proverei, avendo avuto brutte esperienze con Amazon non darei agli Americani neanche il minimo appiglio per potermi bannare.

Vediamo alcune tecniche di Black hat SEO

Riportiamo come riferimento per ulteriori approfondimenti alcune tecniche black hat SEO. Probabilmente ne parleremo più avanti in articoli dedicati ad ogni tecnica e con casi ed esempi ben descritti e documentati.

  • Testo e link dello stesso colore: questa tecnica me la ricordo nel lontano 1996 – 97. Infondo al sito venivano allungate le pagine con le parole chiave o i link premurandosi che le scritte avessero lo stesso fondo (generalmente bianco) del sito.
  • Cloaking: questa tecnica black hat SEO cerca di imbrogliare il motore di ricerca presentando allo spider una pagina diversa da quella che vedono i visitatori. Chiaramente i due contenuti sono diversi.
  • Doorway e gateway: pagine senza contenuto che rimandano a pagine su cui si vuol dirottare il traffico spingendole più in alto nella SERP. Questa è la tecnica black hat SEO usata da BMW come descritto prima. Non hanno alcuna utilità per i navigatori.
  • Spammare link o PBN: con software che creano link automatici o PBN (Private Blog Network) si cerca di aumentare, in maniera non naturale, la SERP di un sito aumentandone la sua popolarità, il numero dei backlink
  • Keyword stuffing: consiste nel farcire i contenuti di un sito con le parole chiave pertinenti per ogni contenuto. In questo modo, aumentandone la frequenza si spera che il motore di ricerca visualizzi la pagina in alto alla SERP.

Black hat SEO un po’ più chiara ora?

Vi ringraziamo per aver letto questo articolo che parla di black hat SEO. Speriamo di aver chiarito alcune differenze tra Black hat SEO, SEO negativa e SEO Spam. Abbiamo cercato di aggiungere qualche dettaglio in più su queste tecniche SEO anche se non è un articolo che ne parla in dettaglio.

Se siete curiosi di andare nel dettaglio di alcune tecniche di cui abbiamo parlato scriveteci o postate un commento qui sotto. Se vi interessa che trattiamo un caso particolare o un esempio di tecnica, postate un commento qui sotto e lo tratteremo molto volentieri.

Con la black hat SEO e la SEO negativa per oggi abbiamo finito.

Commentate, scrivete e fateci sapere che leggete i nostri articoli, questo per noi é il riconoscimento più grande.

Un saluto a tutti i neofiti SEO come me.

Quali fattori di posizionamento SEO locale considerare? [local SEO]

Fattori di posizionamento seo locale

Buongiorno a tutti e ben atterrati su Seo Come Fare! Oggi vogliamo scoprire quali fattori di posizionamento SEO locale sono importanti per far trovare la vostra attività online.

Questa domanda mi é venuta in mente recentemente cercando di capire come preparare un report di valutazione SEO per il sito web di un cliente.

Mi sono chiesto quali fossero i fattori di posizionamento SEO locale da considerare per far capire al cliente come potevamo migliorare la strategia di posizionamento SEO e la sua strategia di Web Marketing.

Benissimo, ho condotto una ricerca tra i più autorevoli siti e tra le più note aziende online per capire quali siano questi fattori di posizionamento SEO locale.

La risposta alla domanda la riporto prima in maniera molto sintetica qui sotto. Così i nostri lettori che hanno poco tempo di leggere l’articolo e vogliono eventualmente focalizzarsi su un fattore SEO specifico. Il mio consiglio é comunque di leggere tutto l’articolo per migliorare la posizione su Google e Google Maps.

Fattori di posizionamento seo locale
Fattori di posizionamento seo locale

Quali fattori di posizionamento SEO locale considerare?

Elenchiamo sinteticamente qui i fattori di posizionamento SEO locale da considerare per una strategia di posizionamento SEO locale. Li abbiamo messi in ordine per voi in ordine decrescente di rilevanza:

  • Fattori relativi a elementi in pagina
  • Segnali dati da link esterni verso il vostro dominio
  • Fattori di geolocalizzazione provenienti da siti quali Google Maps, Directory con indirizzi etc.
  • Informazioni presenti su Google My Business (Google+)
  • Indicazioni inferite da Google (e altri motori di ricerca) in base al loro comportamento di ricerca e ai risultati presentati nel tempo.
  • Numero e frequenza delle recensioni
  • Comportamento avuto dagli utenti usando sia il telefonino che il desktop
  • Post e condivisioni sui Social quali Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram  e Linkedin

Ora che abbiamo elencato i fattori di posizionamento SEO locale da considerare, valutiamoli in modo un po’ più approfondito per capire meglio come sono costituiti.

Fattori di posizionamento SEO locali

Fattori relativi a elementi in pagina

I contenuti delle tue pagine web sono, anche per il posizionamento locale, i più importanti da ottimizzare per ottenere una buona SERP locale sui motori di ricerca.

  • Il luogo principale di riferimenti della tua attività, che sia un comune, una provincia o una regione dovrebbe sempre essere in evidenza nel NAP (acronimo di Name Address Phone), nel contenuto e nelle parole chiave oltre che nei titoli H1 e H2 di ogni pagina. Considera di metterlo anche nei meta-tag
  • Se il tuo sito ha una elevata autorità chiaramente aiuta sia che tu sia una azienda locale o una compagnia globale.
  • Un URL(indirizzo di pagina) contenente la località di riferimento del target di clienti che stai cercando di attrarre aiuta molto nella geolocalizzazione del tuo business e quindi nelle ricerche.
  • Altra cosa che aiuta ma non sempre é semplice da fare, soprattutto se siete alle prime armi, é inserire il NAP ossia Nome Azienda, Indirizzo e numero di telefono nei dati strutturati.

Segnali dati da link esterni verso il vostro dominio, in sostanza i backlink.

Le strategie di backlinking stanno avendo da qualche anno un grande risalto nel mondo della SEO e delle sue strategie. Chiaramente è difficile costruire link relativi al nostro business, con siti o aziende autorevoli, se non si è altrettanto validi. Per questo un indicatore di quanti link arrivano da siti esterni, autorevoli e con un anchor text riferito al nostro business e alla località è molto importante.

La quantità e la qualità di questi link che arrivano dall’esterno la fanno da padroni insieme all’autorità dei siti. Questo fattore può incidere fino a un quarto del totale e quindi se riuscite a creare una buona rete di link del genere avete la possibilità di aumentare velocemente il vostro posizionamento.

Fattori di geolocalizzazione provenienti da siti quali Google Maps, Directory di indirizzi etc.

Queste citazioni esterne, che devono contenere l’indirizzo e il nome della tua attività possono dare un buon contributo. Pensa a portali come Pagine Gialle, Virgilio, Pagine Bianche o anche altri siti esteri di questo tipo.

Il “must” in questo caso é che i siti siano di qualità altrimenti il tuo sforzo sarà inutile e anzi penserai di aver fatto qualcosa di buono senza accorgerti che non ha un impatto nel migliorare il posizionamento SEO ne a livello organico ne di local search.

In questa tipologia possiamo darvi quattro indicazioni da tenere presente nella scelta delle directory:

  • L’autorità é molto importante
  • NAP: ossia i dati Nome Indirizzo e numero di telefono devono essere vicini per avere una valenza
  • Consistenza: se nome indirizzo e numero di telefono sono diversi tra queste directory i motori di ricerca si confondono e non si ottiene il beneficio in termini di posizionamento che si sperava
  • Dati Strutturati: sono da preferire directory che presentano i tuoi dati in modo strutturato per farli capire in modo chiaro ai motori di ricerca.

Questo fattore può incidere fino al dieci percento nella SERP dei motori di ricerca. Quindi tra i fattori di posizionamento SEO locale é sicuramente uno di quelli da tenere presenti.

Informazioni presenti su Google My Business (Google+)

Che un certo motore di ricerca (indovinate quale…) privilegi certe informazioni contenute sui propri Social, Sistemi o pagine é abbastanza noto. Del resto Google My Business tende proprio ad avere le migliori informazioni relative ad una azienda. Esso infatti intende rendere disponibili attraverso le ricerche (Google), i social (Google +), la geolocalizzazione (Google Maps) e gli altri vari strumenti che propone, i migliori contenuti di ricerca.

Preparate accuratamente i dati per Google My Business

Quindi questi dati hanno una rilevanza forte sui risultati di ricerca ed ancor di più su quelli geolocalizzati. Assicuratevi quindi di preparare i dati per Google My Business nel miglior modo possibile:

  • Inserite la categoria più appropriata per il vostro business
  • Date la località esatta che meglio indirizza i clienti verso la vostra attività
  • Le parole che descrivono chi siete, cosa fate e dove state sono le più importanti e vanno scelte con cura. Queste informazioni infatti, se corrispondono alle ricerche dei navigatori, permetteranno al tuo sito o ai tuoi contenuti di raggiungere buone posizioni nella local search.
  • Dopo aver inserito la tua azienda in Google My Business assicurati di verificarla, anche questo é un passo che dimostra la tua cura e viene valutato positivamente da Google.
  • Se la vostra attività è in provincia, considerate se includere il nome del capoluogo di provincia più vicino e rilevante per farvi trovare in base a ricerche indirizzate verso quella località

Tra i fattori di posizionamento SEO locale questo é quello più facile da controllare: è in un punto solo, il sito di Google My Business ed è modificabile e aggiornabile dall’azienda stessa.

Google My Business
Google My Business

Quanto incide essere presenti in Google My Business?

Moz ha fatto un sondaggio in cui é risultato che le informazioni presenti nelle schede delle attività, presenti in Google My Business, sono fondamentali per l’indicizzazione. 
In una classificazione di importanza da loro stilata pare che la percentuale sia salita al 19% rispetto a un valore di 14.7% nel 2015. 
Come facciamo a migliorare e ottimizzare le informazioni nella scheda di My Business? Abbiamo cercato di spiegarvelo qui sopra quindi verificate se siete allineati con le nostre indicazioni 

Indicazioni inferite da Google (e altri motori di ricerca) in base al loro comportamento di ricerca e ai risultati presentati nel tempo.

Ci sono un numero di informazioni notevoli che Google memorizza e utilizza per capire cosa cercano i suoi visitatori. In base a queste informazioni personalizzate e in cui ricadono anche le informazioni geolocalizzate il motore di ricerca cerca di capire cosa proporre o cosa cercano gli utenti.

Chiaramente le richieste che hanno più volume sono quelle più interessanti da proporre quindi verranno riproposte spesso. Purtroppo per un nuovo sito non é facile iniziare ad entrare in questi risultati di ricerca a meno che non faccia uno sforzo importante per emergere rispetto agli altri siti analoghi presenti nella stessa zona.

Non ci sono modi per influenzare queste informazioni se non farsi notare più degli altri, farsi ricercare e far leggere i propri contenuti il più possibile

Recensioni
Recensioni

Numero e frequenza delle recensioni

Una recensione esprime un giudizio o una preferenza da parte di una persona che ha utilizzato un prodotto o servizio. Quindi é un indicazione di preferenza molto utile per proporre un contenuto o sito che può interessare altri utenti. Questo é il motivo per cui le recensioni sono importanti e dovreste sollecitare i vostri clienti nel darle.

In base infatti al numero, alla frequenza, a quanto sono varie tra loro e chiaramente anche al punteggio (meglio 4/5 stelline che 1) sarete valutati come una attività migliore di un altra e quindi avrete più visibilità.

Però state anche attenti che se oggi ricevete 100 recensioni e per 2 mesi nessuna, questa discontinuità non viene vista bene. A Google sembrerà che ci sia stata una manipolazione.

Comportamento avuto dagli utenti usando sia il telefonino che il desktop

Le azioni intraprese da chi ricerca su Google danno indicazioni forti perché indicano un intento e quindi non solamente un desiderio di ricerca, ma proprio una necessità.

Tra i fattori di posizionamento SEO locale, c’è ne sono tre importanti per Google. Sono quelli che indicano da PC o da telefonino se un utente é molto interessato a un certo risultato di ricerca che il motore gli ha proposto.

  • Il Bounce Rate di una certa risorsa, indica se al primo impatto quella risorsa risponde al desiderio di ricerca che aveva in mente. Più è alto e meno appetibile risulta la risorsa, quindi Google diminuirà la SERP di questo contenuto.
  • Il CTR o Click Through Rate della risorsa. Questo parametro indica il rapporto tra quante volte quella risorsa è stata cliccata rispetto a quante volte é stata proposta. Quindi più viene cliccata e più è pertinente e più in alto verrà visualizzata nella SERP.
  • Un’altra azione diretta, molto forte é la telefonata che ormai si può iniziare da qualsiasi telefonino. Se dalla ricerca posso chiamare direttamente l’attività e un utente lo fa questo significa che quella risorsa non solo é di suo interessa ma addirittura il visitatore ha agito per ricevere informazioni.
Facebook e social nei fattori di posizionamento locale
Facebook e social nei fattori di posizionamento locale

Post e condivisioni sui Social quali Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram  e Linkedin

Dopo tutti questi segnali e informazioni arrivano anche i Social a fare la loro parte nel suggerire ai motori di ricerca quali possano essere dei siti o delle pagine web interessanti per la local search.

  • Per prima cosa attenti all’autorità della vostra pagina Google Plus (G+). Facendo parte della galassia Google bisogna averla e curarla meglio che si può.
  • I vostri utenti vi seguono su Facebook, inviate post frequentemente e questi post producono dei Like? Ottimo allora questo é un’altro tra i fattori di posizionamento SEO locale che avete già nel vostro bagaglio. Se così non fosse applicatevi con costanza e vedrete salire la vostra SERP.
  • Come per Facebook e Google+ anche i followers di Twitter sono importanti. Cercate di coinvolgere anche quelli di altre piattaforme social  cercando di farli crescere in modo costante.

Quale tra questi fattori di posizionamento SEO locale sarà il primo che affronterete?

Devo dirvi che studiando questa materia per fare l’articolo sono uscite molte informazioni interessanti. Ho anche letto articoli fatti bene e approfondito alcuni concetti che prima non avevo ben compreso.

E’ stato molto importante capire dove i fattori di posizionamento SEO locale erano simili a quelli della ricerca classica e dove invece differivano.

Spero di avervi comunicato in modo comprensibile e sintetico questi fattori e che possiate tenerne conto quando progettate un sito web, quando mantenete un sito o quando dovete riprendere in mano pagine, articoli etc. per migliorarne il posizionamento locale.

Siccome non si impara mai abbastanza e si può imparare da chiunque, vi chiedo di inserire qui un commento. Aiutatemi a migliorare questo articolo o in generale quello che scrivo. La SEO é un argomento molto ampio quindi se avete qualche criterio da aggiungere ai fattori di posizionamento SEO locale che non ho menzionato, siete i benvenuti.  Suggeritemi pure ciò che vi sembra pertinente o che richiede una rettifica: commentate, scrivete, telefonate insomma fatevi vivi.

Sarò molto contento di scambiare le mie opinioni e rispondervi come meglio potrò per aiutarvi.

Creare la Sitemap XML in WordPress con Yoast SEO [e altri 2 plugin]

creare la sitemap xml in Wordpres con Yoast SEO

Ho letto alcuni articoli su come si possa creare la sitemap xml in WordPress e ho capito tecnicamente come fare con vari plugin.

La maggior parte spiegano come creare la sitemap con Yoast SEO. Questo plugin sembra essere il plugin per eccellenza per la SEO in WordPress. Offre infatti anche funzionalità ottime per valutare i contenuti in ottica SEO e la leggibilità del contenuto che si sta scrivendo.

Un altro plugin in cui mi ero imbattuto anche tempo addietro é All in One SEO Pack anche questo plugin di WordPress propone un ampia gamma di funzioni SEO. Il secondo plugin permette di creare e configurare la sitemap xml in WordPress per i motori di ricerca.

Il terzo sitemap generator che analizzerò per spiegarvi come creare la sitemap é Google XML Sitemaps di Arne Brachhold. Questo plugin va dritto al punto della domanda che ci poniamo oggi, cioè permette di creare la sitemap WordPress in xml e nient’altro.

Creare la sitemap xml in wordpress

Come creare la sitemap WordPress?

Per creare la sitemap xml wordpress il consiglio migliore che posso darvi é di installare uno dei 3 plugin menzionati sopra e seguire le istruzioni intuitive che vi danno per configurarli. Ho trovato molto utile analizzare bene i contenuti da mettere nella sitemap XML perchè preferisco evitare di pubblicare tutto concentrandomi solo sui contenuti importanti quali pagine, articoli e categorie. Una volta configurato il plugin e generata la sitemap XML é bene aprirla nel browser e darle un occhiata per verificare che non ci siano pagine indesiderate e che le configurazioni fatte siano state rispecchiate nella mappa.

Qui sotto ti spieghiamo come utilizzare questi tre plugin per creare la sitemap XML del tuo sito o blog.

Cos’è la Sitemap XML?

La sitemap di un sito internet è un elenco delle pagine di cui un sito web é costituito.

Ci sono diverse versioni e generalmente si creano sitemap XML e sitemap HTML.

Creare la sitemap XML in WordPress serve per informare i motori di ricerca, per esempio da parte di un webmaster, dell’esistenza delle pagine di un sito disponibili per essere indicizzate. Ciò presuppone che le pagine che non si vogliono indicizzare non siano presenti nella sitemap.

La mappa HTML di un sito invece di dare indicazioni ai motori di ricerca, ha come scopo quello di aiutare i visitatori ad orientarsi e a trovare alcune pagine o sezioni del sito.

Nella sua forma più semplice una Sitemap XML é una lista di URL delle pagine e di eventuali metadati riguardanti ogni singolo URL. Questi metadati sono generalmente:

  1. Ultimo aggiornamento della pagina web
  2. Frequenza di cambiamento della pagina web
  3. Importanza della pagina web rispetto agli altri contenuti del sito

Con queste informazioni i motori di ricerca hanno indicazioni su quando tornare a verificare i cambiamenti di quella pagina.

Quando si crea una sitemap XML per l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca tenete presente che essa é una risorsa dinamica. Infatti varierà nel tempo perché i vostri articoli e le pagine del vostro sito cambieranno con il tempo. Gli articoli verranno aggiornati e le pagine cancellate, sostituite, arricchite o semplicemente ne aggiungerete delle altre. Proprio per questo motivo é sempre importante controllare che la sitemap XML sia aggiornata. Di solito una volta al mese tramite la Search Console di Google io la controllo, verifico eventuali errori e nel caso li sistemo.

Un altra buona pratica é controllare che non ci siano errori 404 o 500 e nel caso agire con opportuni redirect 301, 302 o 410 che permettono di reindirizzare a pagine temporanee o permanenti o di indicare al motore di ricerca che una pagina non esiste proprio più.

Creare sitemap con Yoast SEO plugin

Per creare la sitemap XML in WordPress con il plugin SEO Yoast dovete prima di tutto avere il plugin installato. Quindi vi consigliamo di configurarlo seguendo la procedura guidata per impostare il plugin al meglio per il vostro tipo di sito o blog.

Come collegarsi alla Search Console di Google

Altro passo importante da completare è quello di agganciare il plugin Yoast SEO alla Search Console di Google. Questo passo si completa inserendo in Google Search Console una nuova proprietà (l’URL del tuo sito internet es. https://www.tuosito.it). Quindi seguendo la schermata di verifica di google che ti dà diverse opzioni per verificare la nuova proprietà.

Collega Yoast alla search console google
Collega Yoast alla search console google

Una volta che la proprietà é creata, andando sulla Console di ricerca – Yoast SEO clicca il bottone “Ricevi Codice di Autorizzazione di Google.”, segui le istruzioni e permetti a google di accettare la richiesta di Yoast.

A questo punto prendi il codice di autenticazione e inseriscilo nel campo sottostante la scritta “inserisci il tuo Codice di Autorizzazione di Google e premi il pulsante di Autenticazione.”.

Autentica la google search console a yoast
Autentica la google search console a Yoast SEO

Clicca il pulsante “Autenticati”, scegli il profilo (ovvero la proprietà inserita nella search console di Google) del tuo sito e avrai finito.

Il tuo sito e la search console di Google sono collegati. Questo collegamento permette al plugin Yoast di sottomettere la sitemap XML alla search console di Google. Questa operazione verrà fatta sia inizialmente ma anche quando le tue pagine verranno modificate. Garantendo l’aggiornamento del tuo sito sui motori di ricerca.

La sitemap XML creata dal plugin SEO Yoast si trova nella sezione “Generale”, cliccando sul punto di domanda di fianco al selettore XML sitemaps c’è un link che apre in un’altra finestra del browser il file XML della sitemap.

XML sitemap creata da yoast seo
XML sitemap creata da yoast seo
L’URL della sitemap generalmente é qualcosa di simile a: https://www.miosito.it/sitemap_index.xml

Prendendo questo URL si può sottomettere la sitemap anche direttamente dalla Search Console di Google.

link alla sitemap xml yoast
link alla sitemap xml yoast

Il file in se può essere costituito da altri file come potete vedere nell’immagine qui sotto.

Esempio di Sitemap XML creata con Yoast SEO
Esempio di Sitemap XML creata con Yoast SEO

Ognuno di questi file é un ulteriore indice a contenuti di un certo tipo come per esempio pagine del sito, gli articoli di un blog, le sue categorie, i tag etc.

Creare la sitemap XML in wordpress con All in One SEO Pack

All in One SEO Pack é un plugin WordPress che permette di gestire vari aspetti della ottimizzazione SEO di un sito internet.

Per creare la Sitemap XML del proprio sito con questo plugin, dopo averlo installato, bisogna andare nella sezione “Gestione delle funzionalità” dal menù della sidebar sinistra.

Si aprirà una pagina con i vari servizi del plugin, proprio il primo servizio é quello relativo alla Sitemap. Attivatelo cliccando sul bottone e verrà abilitata un’altra voce di menù, la voce “Sitemap XML”.

All in one SEO pack per WordPress
All in one SEO pack per WordPress

Cliccando su questa nuova voce arriverete a una pagina in cui potrete gestire tutte le configurazioni relative alla vostra sitemap. Dopo aver configurato in base alle vostre preferenze di frequenza di aggiornamento, priorità, pagine, categorie e sezioni da indicizzare o meno. I parametri sono molto fini quindi prendetevi un po’ di tempo per studiarli e impostarli secondo le vostre necessità. A questo punto potrete, cliccando su “Aggiorna la sitemap”, visualizzare la sitemap XML creata da All in One SEO Pack.

Configurare la sitemap xml in all in one seo pack
Configurare la sitemap xml in all in one seo pack

Se guardate nel riquadro “Stato della sitemap” c’è una scritta: “Cicca qui per visualizza la tua sitemap. La tua sitemap è stata creata con contenuti e immagini. I cambiamenti verranno automaticamente inviati ai motori di ricerca.” Cliccando sul link si apre la pagina con la sitemap XML.

stato della sitemap xml
stato della sitemap xml

Potrete a questo punto copiare l’URL e inserirlo nelle varie Search Console o WebMaster Tool dei motori di ricerca.

Creare e configurare xml sitemap wordpress

Questo plugin é diverso dagli altri due che vi abbiamo mostrato. Esso crea esclusivamente la sitemap XML del sito in cui viene installato il plugin.

Google xml sitemap plugin
Google xml sitemap plugin

Google XML Sitemaps, una volta installato si può configurare andando sotto WordPress – Impostazioni – XML Sitemap.

L’interfaccia é molto semplice e simile a quella di All in One SEO Pack. Le opzioni da configurare sono più scarne ma in sostanza si può indicare la frequenza, la priorità, escludere categorie e pagine.

Sicuramente è un buono strumento se non si hanno bisogno di altre opzioni SEO ma serve solo creare la mappa del sito in XML.

La Sitemap XML si trova all’indirizzo http://www.miosito.it/sitemap.xml

Il plugin permette di notificare la maggior parte dei motori di ricerca ogni volta che c’è una modifica ai post riguardanti nuovi contenuti.

Con una storia di oltre 9 anni, è anche stato valutato come il miglior plugin per WordPress. Il suo compito lo esegue egregiamente e senza fronzoli: fornisce una sitemap XML completa per notificare ai motori di ricerca la struttura del tuo sito.

E’ sicuramente un plugin leggero e consigliato per questo scopo.

Come inserire la sitemap xml creata sui motori di ricerca

Per inserire il proprio sito sui motori di ricerca ci sono delle pagine apposta su cui aggiungere l’URL del dominio o la Sitemap XML creata.

Dal momento che Bing e Yahoo condividono lo stesso indice, è sufficiente inserire il proprio sito nello strumento di Bing per aggiungerlo anche su Yahoo.

Ecco qui dove devi andare per inserire il nuovo sito su Google:

https://www.google.com/webmasters/tools/submit-url

E qui per inserire il sito su Bing/Yahoo:

http://www.bing.com/toolbox/submit-site-url

E qui per inserire il sito su Yandex:

https://yandex.com/support/webmaster/adding-site/how-to-add-site.html

Dopo aver inserito il sito potrebbero essere necessari fino a un paio di giorni prima che i crawler di Google/Bing/Yahoo/Yandex passino dal sito e vadano ad aggiungerlo al loro indice.

Considera anche di fare un giro negli strumenti per i WebMaster messi a disposizione dai vari motori di ricerca. Questi strumenti sono utili per la ricerca di parole chiave, capire quali problemi affliggono il tuo sito sia a livello Desktop che Mobile, tenere sotto controllo il traffico, la SERP e molti altri aspetti che sono utilissimi per migliorare il tuo sito.

Sei riuscito a creare la sitemap XML in WordPress del tuo sito?

Eccomi alla fine anche di questo sesto articolo di SeoComeFare! Non sembra ma é già un grande traguardo per me… nei tentativi di blog passati non ero arrivato fino a questo punto. Spero che questo articolo vi sia utile e vi prego di scrivere un commento per qualsiasi domanda, per chiedermi di trattare un argomento (ammesso che ne sia in grado) o per comunicarmi qualsiasi altra notizia pubblica.

Se avete qualche richiesta “privata” o che non volete scrivere sul blog, usate il modulo di contatto o l’email info@seocomefare.com per inviarci qualsiasi messaggio. Anche critiche e suggerimenti sono ben accetti.

Se scoprite qualcosa in più su come creare la sitemap xml di un sito o trovate un plugin o strumento online utile su questo argomento spero che me lo comunicherete.

Al prossimo articolo!