Cos’è il Rendering budget SEO?

In un commento di un paio di mesi fa un lettore di un altro articolo sul Crawl Budget mi ha chiesto di parlare del Rendering Budget.

Ed eccoci che prontamente rispondiamo per quanto le nostre conoscenze e capacità ci possono aiutare.

I motori di ricerca non hanno risorse e tempo illimitato per eseguire la scansione di tutti i siti ogni giorno.

Per ovviare a queste limitazioni quindi, Google, Bing e gli altri principali motori, si sono posti questa domanda:

Come possiamo ottenere la migliore immagine del Web nel modo più economico e veloce possibile?

La risposta è arrivata inizialmente sotto forma di Crawl budget, che Google definisce come “Il numero di URL che Googlebot può e vuole sottoporre a scansione.”

In questo articolo quindi dovremo sforzarci di capire come funzionano i motori di ricerca, cosa vedono dei nostri siti e pagine web e cosa non vedono e perché.

A cosa servono il rendering budget e il crawl budget?

In ultima analisi i budget SEO contano perché indirettamente incidono sul traffico e il profitto di una azienda online.

Se i motori di ricerca non trovano contenuti in un sito, non ci sono contenuti da indicizzare.

Ciò che i motori di ricerca non indicizzano non si posiziona nelle SERP e di conseguenza non può avere o guadagnare traffico.

Quando i contenuti non sono visitati dai visitatori, questi non possono diventare clienti.

Dal punto di vista di un motore di ricerca.

Se Google e gli altri non riescono a trovare informazioni interessanti da indicizzare come contenuti di valore sul Web, il loro motore di ricerca sarà meno pertinente nel suo complesso e alla fine sarà meno utilizzato da chi cerca online.

Sebbene conosciamo già questo concetto, oggi il web è più complesso che mai.

I programmatori sviluppano sempre più interattività e personalizzazioni nei siti Web e per farlo utilizzano JavaScript.

Ciò pone nuove sfide ai SEO a causa del modo in cui i motori di ricerca gestiscono JavaScript, il che significa che dobbiamo rivedere a come pensiamo ai budget.

Quindi dobbiamo passare dal Crawl budget al Rendering budget

Rendering budget: come i motori di ricerca gestiscono JavaScript

Affinché i motori di ricerca siano in grado di vedere i contenuti caricati nel browser dagli script JavaScript, devono visualizzarli.

Poiché il rendering delle pagine Web richiede molto tempo e risorse computazionali, i motori di ricerca posticipano il rendering JavaScript fino a quando non hanno le risorse disponibili.

Google si riferisce a questo post porre l’indicizzazione del contenuto renderizzato da Javascript come a una “seconda ondata di indicizzazione”, Rendering Budget.

Ciò significa che sulle pagine del tuo sito web potrebbero mancare, o non essere visibili, alcuni dettagli contenuti nei javascript.

Potresti anche aver sperimentato le cause negative di questo effetto, il problema del Rendering budget.

Ma se Google è in grado di eseguire il rendering di JavaScript e indicizzare tali contenuti come sostiene, quindi perché non valuta i contenuti creati dagli script?

Ci sono tre ragioni principali che ti spieghiamo qui di seguito e farti capire nel dettaglio come migliorare il tuo sito tenendo conto del render budget.

La progressione delle pagine JavaScript

Quando si tratta di indicizzare una pagina HTML, Google si occupa solo della prima immagine che “scannerizza” e dell’ultima.

Quando si tratta di posizionare una pagina JavaScript invece, il caricamento è un processo che si divide in più fasi.

Come fa quindi Google a sapere in quale punto di questa progressione indicizzare il contenuto?

Rendering relativo

Ciò significa che il tempo necessario per leggere il contenuto è relativo.

Alcuni contenuti sono sufficienti?

È necessario tutto il contenuto?

Le risposte a queste domande possono essere molto diverse da pagina a pagina, quindi Googlebot non sa sempre quando interrompere il rendering e indicizzare la pagina.

Debug javaScript

In passato era abbastanza facile per i professionisti SEO eseguire il debug dei problemi: bastava visualizzare la fonte e leggere l’HTML!

Ora abbiamo molto codice JavaScript nelle pagine web, che è molto più difficile da leggere, comprendere ed eseguirne il debug.

La complessità di questa nuova situazione può scoraggiarti, ma come SEO Specialist, dobbiamo continuamente aggiornarci se vogliamo rimanere competitivi nel mercato presente e futuro.

Dopo tutto, per ogni pagina del tuo sito Web troppo difficile da visualizzare, Google indicizzerà meglio le pagine del tuo concorrente.

Questa é una situazione a cui, come consulenti SEO, non possiamo rassegnarci e quindi dobbiamo capire, testare e formare delle nostre strategie per superare il problema.

Ma come possiamo sfruttare la complessità del rendering budget a nostro vantaggio?

Analizzando il JavaScript del sito dal punto di vista SEO

Puoi saper leggere e migliorare il JavaScript SEO senza diventare un esperto JavaScript!

Questo approccio richiede solo un cambiamento di mentalità.

Prima che gli sviluppatori usassero JavaScript per costruire siti Web, il modo in cui la ricerca funzionava era abbastanza semplice:

Qualsiasi consulente SEO ha imparato quindi a ottimizzare i siti Web per la scansione e l’indicizzazione che portava al miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca.

Ora che JavaScript è entrato in scena, il processo di ricerca sembra è diverso.

Ma proprio come in ottica SEO abbiamo acquisito competenze SEO per il codice HTML senza diventare necessariamente esperti HTML, adesso é il momento di diventare degli esperti SEO anche per JavaScript.

Puoi farlo anche senza bisogno di diventare uno sviluppatore JavaScript.

Detto questo però da sviluppatore e SEO ti consiglio di impegnarti per migliorare costantemente le tue capacità di sviluppo.

Questo cambiamento ti fa capire come la SEO stia diventando sempre più tecnica e vicina ai meccanismi che regolano il web, i Crawler e i motori di ricerca.

E questi elementi del web e della SEO cosa sono se non un ammasso di programmi?

SeoComeFare

Quindi come SEO professionista conosci già i principi. Devi solo adattarli per tenerne conto in JavaScript.

Metriche SEO prima e dopo JavaScript

Essere efficaci in questo nuovo ambiente richiede un cambiamento di rotta rispetto al modo in cui gli specialisti SEO sono abituati a pensare.

Ormai siamo abituati a misurare la velocità di scansione sui nostri siti, analizzando i file di registro e contando il numero di hit dei motori di ricerca sugli URL univoci.

Sebbene ciò fosse valido per l’HTML, ora che dobbiamo fare i conti anche del rendering JavaScript, è richiesto uno sforzo maggiore. Dobbiamo contare i Referrer unici.

Prima contavamo quanto tempo impiegava il server per inviare la pagina. Questa misura era valida trattandosi di pagine HTML che avevano solo due stati: caricamento o caricato.

Inoltre misuriamo l’attività dei bot dei motori di ricerca, che crawlano il nostro sito, aggiungendo il monitoraggio SEO lato server. Questo ha funzionato bene perché c’era una solo richiesta su ogni pagina.

I Javascript fanno una moltitudine di richieste e quindi anche questa pratica non é più sufficiente.

Misurare ciò che avviene su pagine cariche di Javascript non é poi molto differente, bisogna adattarsi al loro funzionamento.

La differenza sostanziale del funzionamento tra HTLM e Javascript é che se prima potevamo verificare le grandezze di dimensione e velocità e stato sul server, adesso queste misure vanno eseguite sul browser.

Dobbiamo aggiungere il tracciamento SEO JavaScript lato Crawler.

Quindi cos’è il rendering budget?

Se il crawl budget, o budget di ricerca per indicizzazione, è il numero di URL su cui Bot dei motori di ricerca possono eseguire la scansione, il rendering budget è il numero di pagine che i Bot sono in grado Parsare a livello di capire cosa c’è dentro una volta che il codice Javascript é completamente eseguito e presenta il risultato nella pagina (rendering).

Spiegandovela con un esempio possiamo dire che se il crawl budget é come una persona che apre una busta, il rendering budget la persona che non si ferma ad aprirla e lasciarla sulla scrivania, ma legge il contenuto attentamente fino a capire nel dettaglio cosa significa quello che il mittente ha scritto.

Come il crawl budget , il rendering budget riconosce che i motori di ricerca semplicemente non hanno il tempo di eseguire il rendering (la lettura approfondita) di tutte le pagine, ogni giorno.

Di conseguenza, ci sono due importanti domande a cui il consulente SEO deve rispondere:

Il mio contenuto JavaScript viene visualizzato dai motori di ricerca?

Come consulenti SEO dobbiamo porre la massima attenzione nel testare gli URL dei siti che gestiamo per i nostri clienti verificando se i motori di ricerca hanno indicizzato i contenuti importanti.

Uno dei modi più semplici per farlo è utilizzare il motore di ricerca stesso, per esempio Google Search, e i suoi operatori di ricerca avanzata.

Metodo di verifica del rendering javascript di un contenuto

Inserisci nella barra di ricerca di Google:

site:esempio.com intext:"contenuto del javascript"

questa stringa é un comando per il motore di ricerca che specifica:

  • site:esempio.com – dove vuoi cercare, nello specifico un dominio
  • intext:”contenuto del javascript” – in quale parte del sito vuoi cercare, intext:, e che cosa, il “contenuto del javascript (qui devi proprio inserire una parte di testo che il Javascript renderizza)

In questo modo stai dirigendo il motore di ricerca a fare una verifica nel sito esempio.com. Il Motore di ricerca cercherà all’interno del testo per trovare il contenuto specifico che hai messo dopo l’operatore “intext:”.

Se nella SERP ottieni dei risultati, significa che quel contenuto che si presume venga creato da un Javascript nelle tue pagine, é stato indicizzato dal motore di ricerca.

Tale contenuto compare nell’indice del motore di ricerca?

In caso contrario, dovrai approfondire e valutare ulteriormente il rendering JavaScript per quel sito Web o quella pagina.

Quanti URL del sito stanno ottenendo il secondo passaggio di Google?

Un modo per scoprire la quantità di contenuti che Google ha visualizzato è calcolare il rapporto di rendering.

Ciò rivelerà quale percentuale dei tuoi contenuti Google vede veramente.

  • Prendi una frase che c’è solamente nella versione HTML delle tue pagine.
  • Prendi un’espressione o frase che sai esserci nella versione Renderizzata, Javascript delle tue pagine. Questo testo non deve essere presente nella risposta HTML del server, ma piuttosto deve essere presente solo dopo il rendering.
  • Utilizzando lo stesso operatore di prima, site: nome sito, cerca la frase solo HTML. In SERP potrai contare quante pagine totali Google ha indicizzato.
  • A questo punto cerca la sola frase HTML + Renderizzata (site: nome sito ). Questo ti mostrerà quante pagine Google ha indicizzato su cui ha anche eseguito la scansione durante la seconda fase di indicizzazione.

Dividendo il numero di pagine Renderizzate per il numero di pagine indicizzate, arriverai al rapporto di rendering.

Questo é un metodo pratico per verificare il rendering budget di un sito web.

Abbiamo incontrato esempi in cui solo l’80% circa delle pagine viene visualizzato e attraversa la seconda fase di indicizzazione.

Tre passaggi pratici per avvicinarsi a JavaScript per il render budget

Le pagine zeppe di Javascript rendono certamente la SEO più difficile, ma non impossibile.

Il consulente SEO ha bisogno di capire e imparare a lavorare con il concetto di rendering budget e il Javascript altrimenti si perde una fetta importante della comprensione dei motivi per cui un sito si sta indicizzando bene o male.

Come possiamo imparare Javascript con esempi pratici?

Primo passo: collabora con degli sviluppatori

Che tu abbia un team di sviluppo software o meno, la cosa importante è che collabori a stretto contatto con degli sviluppatori.

Ancora meglio sarebbe se tu come esperto SEO fossi anche uno sviluppatore.

Ma in ogni caso persone che sanno sviluppare e con cui collabori sono il tuo miglior alleato quando si tratta di capire come si comporta il tuo sito Web.

Quindi parla con loro spesso, cerca di capire i dettagli e fai domande per capire come funziona il sito anche nei dettagli più tecnici e nascosti come il codice Javascript.

Fai capire loro che devono spiegarti questi dettagli per massimizzare l’impatto SEO sul sito delle modifiche che vengono apportate.

Sii disposto ad ascoltare i problemi che stanno affrontando e cerca di aiutarli a risolverli.

Molti ingegneri non hanno conoscenze SEO, quindi vai al loro fianco e risolvi i problemi insieme a loro.

Secondo passo: aggiungi nuovi target

È importante fissare obiettivi appropriati in questo nuovo panorama.

I consulenti SEO devono misurare i risultati e il successo delle tecniche usato con metriche chiare e comprensibili anche dal cliente.

Per esempio alcune delle metriche che noi usiamo per valutare i siti dei nostri clienti per la SEO tecnica e quindi il rendering budget sono:

  • in quanto tempo si carica la prima immagine significativa che viene mostrata nel browser,
  • il tempo necessario per l’interattività della pagina,
  • la dimensione o il numero di richieste fatte dalla pagina.
  • Il SEO è cambiato, quindi i nostri criteri per misurare il successo devono cambiare con esso.

La SEO è cambiata, quindi anche i nostri criteri devono comprendere che vanno fatte modifiche tecniche importanti per misurare il successo.

Anche loro quindi devono cambiare con esso.

Terzo passo: ottimizza il codice JavaScript su larga scala

Più è grande il sito Web che stai gestendo, più diventa difficile ottimizzare JavaScript, a meno che tu non abbia una piattaforma flessibile che ti aiuti a ridimensionare queste attività in modo modulare.

Il rischio é che ci siano Javascript sparsi un po’ ovunque e che siano difficilmente mantenibili.

A un certo punto ti verrà voglia di buttare via tutto e ricominciare da capo, ma non potrai farlo!

L’impatto e i tempi per ricominciare da capo potrebbero essere troppo grandi o il tuo cliente potrebbe non essere disposto a sopportarne i costi.

Se ti è possibile utilizza dei tool che ti possono aiutare a ridurre il codice, ottimizzarlo e organizzarlo. In questo modo potrai ridurre le pagine o il codice Javascript mantenuto e pian piano risparmiare tempo per altre attività.

Rendering budget conclusione

Questo argomento non é certamente di facile comprensione per chi non mastica la SEO già a un buon livello.

Le cose si complicano ma come ogni ostacolo che richiede impegno e fatica per superarlo, una volta padroneggiato il rendering budget sarete degli esperti SEO migliori e raggiungerete un livello superiori ad altri SEO Specialist che non sanno ancora gestire questa sfaccettatura della SEO.

Vi consigliamo di prendere le pagine di un vostro sito o blog, che abbia del codice Javascript, e di testare direttamente cosa impedisce un buon rendering di esse.

Inoltre confrontatele con pagine di vostri competitor che hanno buoni risultati per capire dove state sbagliando e implementare le loro strategie.

Per qualsiasi dubbio o domanda siamo qui per voi.

Quindi aspettiamo commenti.

Ciao

Google my business come funziona, come ottimizzare la scheda [consigli SEO]

Come abbia già spiegato in un altro articolo sulla SEO local, se hai un’attività commerciale locale, ottimizzare la scheda Google My Business è di fondamentale importanza.

Scopri in questo articolo un po’ lungo, ti avvisiamo, ma molto dettagliato, i passi fondamentali per ottimizzare la scheda google business da solo con successo.


La tua attività fa parte di una delle seguenti categorie?

  • Studio Fotografo o negozio fotografico radicato sul territorio
  • Agenzia Immobiliare
  • Dentista
  • Estetista
  • Gelateria
  • Carrozzeria o gommista
  • Hotel o ristorante

Saprai benissimo che la tua come altre categorie legate alla zona geografica di appartenenza lavorano con clienti ricorrenti della zona e possono beneficiare moltissimo nell’essere presenti con una scheda Google My Business per farsi trovare anche su Google da cellulare tramite Maps, Waze e gli altri strumenti del colosso americano.

Di recente, abbiamo chiesto a vari esperti SEO locali di classificare diversi canali marketing, ad esempio siti Web, e-mail marketing, content marketing, SEO e vari tipi di pubblicità, in base alla loro importanza per le attività commerciali locali.

  1. Il canale più importante era il sito Web di un’azienda locale.
  2. Il secondo più importante: la sua scheda Google My Business.


Per le imprese locali, i nostri esperti concordano sul fatto che la scheda di Google My Business è più importante dei social media, del content marketing, dell’email marketing, dei profili su altri siti di directory come Yelp e di tutte le forme di pubblicità.

La scheda di Google My Business è più importante dei social media

Quindi, come azienda locale, hai bisogno di un profilo Google My Business.

Ma oltre a ciò, devi adottare delle misure per ottimizzare il tuo profilo Google My Business per posizionarti più in alto nelle ricerche locali e mostrarti nel pacchetto locale.

Quindi, come puoi ottimizzare la tua scheda di Google My Business per guadagnare posizioni in SERP per le ricerche locali o per avere la possibilità di apparire nel local pack?

Cos’è il local pack?

local pack – è quella finestra in evidenza che si apre nella pagina dei risultati di Google quando hai ricercato un attività locale proponendoti 3 tra le attività locali di miglior qualità in base alla ricerca e alla zona.

qui sotto vedi l’esempio di un local pack per la ricerca “seo milano”

Per rispondere a questa domanda, abbiamo chiesto agli esperti SEO di condividere le migliori pratiche che seguono durante l’ottimizzazione delle proprie inserzioni e delle inserzioni dei propri clienti o per ottimizzare la scheda google my business.

Ecco i consigli SEO per ottimizzare la scheda Google My Business che ci hanno raccomandato.

Verifica la tua attività con Google

La prima cosa che devi fare è verificare la tua attività con Google.

Google ti invierà un codice di quattro cifre spedendoti una cartolina postale.

Potrebbe impiegare anche due settimane per arrivare.

Una volta ricevuto il codice, vai al link fornito nelle comunicazioni di Google e inseriscilo in modo che la tua attività sia verificata.

Compila il tuo profilo My Business nel modo più completo possibile

Dopo aver verificato la tua attività, è tempo di compilare il tuo profilo.

Molti dei campi sono opzionali, ma i nostri esperti SEO consigliano che è necessario fornire tutti i dettagli pertinenti ed utili ai potenziali clienti per farsi un idea e confrontare da questi dati chi chiamare.

“Compila tutte le informazioni richieste da Google”

Consiglio per la scheda Google My business #1

Sembra un consiglio semplice, ma spesso viene trascurato dalle aziende o dai professionisti che vogliono essere trovati online.

Se non li compili tu stai dando spazio agli altri di superarti compilandoli., Infatti Google offre agli altri, come i tuoi concorrenti, la possibilità di compilarlo per te.

Chi può modificare i dati della mia scheda Google My Business?

Proprio così! Se tu non compili direttamente questi dati, altri individui hanno l’opportunità di suggerire cosa mettere in quei campi.

Certo spesso e più facilmente questi individui sono le Google Local Guide ovvero le guide locali di Google.

Puoi vederle come dei recensori che quando capitano in un luogo o vengono in contatto con una attività completano il profilo e possono fare una recensione per dare la loro opinione ed aiutare altri visitatori di quel luogo o attività.

Ogni casella in più che puoi spuntare e compilare è un’informazione aggiuntiva che aiuta i tuoi potenziali clienti.

Inoltre dice a Google che ti sei impegnato e quindi ti premierà.

Oltre a nome, numero di telefono e indirizzo, aggiungi gli orari di apertura, le foto multiple dei tuoi prodotti, i servizi, le aree coperte, ecc.

Ottimizza la scheda Google My Business, é molto importante!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #2

I dati della Scheda google My business sono indicizzati?

Siccome Google può indicizzare le informazioni che forniamo nei diversi campi di un profilo Google My Business, i nostri esperti SEO local consigliano di inserire tutti i dati possibili.

Infatti per migliorare il posizionamento del tuo profilo azienda, bisogna partire dall’inserimento di tutti i campi con informazioni di buona qualità ed accurate.

Metti tutte le descrizioni con le parole chiave e aggiungi elementi visivi come foto, post e se possibile anche Video..

Google é sempre stato coerente nel premiare le aziende o le attività locali che si impegnano per completare i loro profili, le pagine dei loro siti con cura e qualità.

Completa il tuo profilo Google My Business!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #3

Un profilo completo è la base su cui poggiano tutti i prossimi consigli dei nostri esperti local SEO.

Usa il nome commerciale corretto della tua attività

Quando compili il tuo profilo devi utilizzare il nome commerciale corretto che permetterà a tutti, ed anche a Google di riconoscerti e riconoscere tutte le citazioni che sono sparse nel web riguardo alla tua azienda o attività.

Non riempirlo di parole chiave!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #4

Riempire il tuo nome con parole chiave fa sembrare la tua attività come spam.

Le persone che ti cercano e hanno sentito parlare della tua attività da un amico potrebbero non riconoscerlo o addirittura invece di chiamare te, chiamare uno dei tuoi concorrenti.

Il tuo nome commerciale deve essere chiaro perché è il tuo marchio!

Aggiungi prodotti e servizi per ottimizzare la scheda Google My Business al massimo

Un aspetto importante dell’ottimizzazione della scheda Google My Business è l’inclusione di prodotti e servizi.

Fornire una descrizione per i prodotti o servizi della tua attività locale é molto importante perché aiuta chi cerca a capire di cosa ti occupi e se puoi aiutarli a risolvere i problemi per cui stanno cercando una soluzione.

Aiuta inoltre Google a capire meglio di cosa ti occupi ed a collocarti nei suoi risultati di ricerca quando qualcuno sta cercando.

Google My Business ha una sezione chiamata “servizi” che è facilmente accessibile dal pannello informativo.

Per esempio qui sotto potete vedere la sezione Servizi della scheda Google My Business di SeoComeFare.com

Puoi inoltre compilare i prodotti indicando un nome, la descrizione e il prezzo.

Ciò comunicherà ai potenziali consumatori ciò che offri e li manterrà più a lungo sul tuo profilo, facendo sì che Google veda il tuo profilo come più importante di quello dei tuoi concorrenti.

Compila dettagliatamente e accuratamente le sezioni Servizi e Prodotti della tua scheda Google My Business per ottimizzarla

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #5

Ormai, inondati come siamo di informazioni su qualsiasi prodotto esistente, molti di noi non vogliono perdere tempo andando in un negozio o in una azienda di persona. Addirittura non chiamano per scoprire cosa offri.

Preferiamo cercare su internet, leggere le informazioni online prima di prendere una decisione.

Se ti capita di avere le informazioni nella tua scheda My Business, ciò rende la scelta del tuo cliente molto più semplice. Altrimenti il cliente non capirà cosa offri oppure nemmeno ti prenderà in considerazione, andando da qualcun’altro.

Aggiungi un video e ottimizza la tua scheda My Business

Hai l’opportunità di aggiungere un video alla tua scheda, e questo, a detta di qualsiasi consulente SEO o marketing, è una ottima opportunità.

Aggiungi i video che hai su YouTube.

Questo perché ovviamente essendo anch’esso un prodotto Google, sarà un ulteriore vantaggio per te e la tua visibilità online.

I video che consiglia di caricare sulla scheda Google My business non dovrebbero durare più di 30 secondi ed essere di dimensioni ridotte, inferiori a 100 MB.

Perciò cosa aspetti? Carica un video e fai vedere al mondo quali soluzioni, servizi e prodotti puoi offrire

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #6

Quali sono le informazioni più importanti del profilo di Google My Business?

Se non hai intenzione di compilare completamente il tuo profilo o non hai tempo di farlo subito, assicurarti di avere compilato almeno i dettagli più importanti.

Secondo i nostri esperti SEO i dettagli più importanti per ottimizzare la scheda Google My Business sono il nome, l’indirizzo, il numero di telefono, il collegamento al sito Web e le categorie della tua attività.

I dettagli più importanti per ottimizzare il profilo My Business della tua attività sono: nome, indirizzo, numero di telefono, collegamento al sito Web e le categorie attività.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #7

Assicurati soprattutto che le informazioni rimangano accurate

Non è sufficiente compilare le informazioni sul tuo profilo Google My Business.

È inoltre necessario assicurarsi che tutte le informazioni siano accurate e che rimangano tali.

Non ti é mai capitato di controllare, ricercando su Google, se un negozio o un ristorante era aperto, negli orari era scritto aperto ma quando sei arrivato davanti all’ingresso hai capito immediatamente che avevi fatto un viaggio a vuoto?

A me si, e devo dire che non c’è cosa più fastidiosa!

E inoltre, come Local Guide, il primo pensiero che mi viene in mente é dargli una bella recensione negativa.

Come potenziale cliente questo é decisamente un disservizio!

Una delle attività ricorrenti del tuo business é assicurarti che la tua comunicazione sia precisa e accurata.

Quindi è molto importante assicurarsi che tutte le informazioni sulla scheda Google My Business siano accurate.

Potrebbe sembrare ovvio, ma ci sono così tante aziende là fuori con informazioni errate.

Veramente TANTE! Non essere una di queste.

Le schede di Google My Business stanno diventando la vetrina virtuale per la maggior parte delle aziende.

Importante é tenerle aggiornate e quindi imposta un promemoria settimanale o mensile che ti ricordi di controllarle e mantenerle aggiornate.

La scheda Google My Business è una delle vetrine virtuali più importanti della tua attività. Non deve avere informazioni errate! quindi metti un promemoria nella tua agenda e controllale ogni mese

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #8

Sembra un consiglio ovvio ma non avete idea di quante volte ci é capitato di trovare questo touchpoint online obsoleto, mancante o errato.

Abbiamo visto numeri di telefono inesistenti, siti Web scaduti, posta elettronica non recapitata, posizione errata, recensioni obsolete… non vi basta?

Ci sono sempre gli orari di apertura, i periodi di vacanza, tra i dati più spesso errati o mancanti.

Assicurati che l’area impostata per la tua attività sia accurata

Le classifiche di Google My Business riguardano esclusivamente la ricerca locale e la ricerca locale ruota intorno alla prossimità e alla pertinenza.

Quindi l’area in cui operi deve essere corretta.

Se le persone si trovano all’interno della tua area locale di servizio e cercano il tuo tipo di servizio, è più probabile che Google visualizzi la tua scheda.

Ma quanto è importante l’area operativa per ottimizzare la scheda Google My Business?

È veramente molto importante, addirittura c’è chi sposta loro posizione fisica di operatività il più vicino possibile a dove i clienti li stanno cercando.

Questo non è fattibile per tutte le aziende, ma l’effettiva distanza dal tuo indirizzo a dove stanno cercando i tuoi clienti è uno dei maggiori fattori di classificazione locale.

Tienilo presente, soprattutto se la competizione è molto accesa nella tua zona.

Nome Indirizzo e Telefono coerenti in tutto il Web

Non è sufficiente mantenere accurata la scheda di Google My Business.

È inoltre necessario assicurarsi che sia coerente con tutte le principali directory locali sul Web.

Per esempio iniziate dalle principali directory italiane:

Se riuscite a trovare anche directory locali che vogliono linkare al vostro sito ovviamente é ancora meglio.

Cos’è il NAP per la ricerca locale

La parte più importante dell’ottimizzazione per Google My Business è il cosiddetto NAP (in inglese name, address, phone).

In italiano quindi il nome della tua attività, il suo indirizzo e il numero di telefono sono una sorta di carta d’identità che Google controlla nelle varie citazioni online per essere sicuro che tu sia veramente tu.

Questi dettagli dovrebbero essere identici in ogni luogo in cui sono elencati nel web.

Ciò significa costruire un numero importante di citazioni di alta qualità tramite directory aziendali, locali e di nicchia che siano tutte coerenti con il tuo NAP al 100%.

In questo modo dimostrerai a Google che meriti di essere incluso nel local pack.

Costruisci citazioni o fai in modo di essere citato in directory nazionali, locali, aziendali e di nicchia con lo stesso NAP coerente per essere incluso nel local pack

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #9

Un’altra parte importante che riguarda il NAP è assicurarsi che sulla scheda di Google My Business corrisponda esattamente alle informazioni sul tuo sito Web, sui profili social e altri elenchi e directory.

Le discrepanze nelle citazioni dei diversi siti sono facilmente evitabili e possono abbassare seriamente la tua posizione in classifica nella lista del local pack.

Conviene verificare che siano tutte uguali e coerenti!

Vi consigliamo di inserire la mappa di Google nella pagina dei contatti del sito Web.

Se la vostra attività ha più sedi, la cosa migliore é avere più pagine ognuna con i dati di una sede ben specifica e che rimandano direttamente alla sede relativa che dovrete inserire anche in Google My Business per avere una perfetta corrispondenza.

Se potete usare strumenti come Moz Local o BrightLocal fatelo perchè vi permettono di individuare opportunità mancate quando create le citazioni locali.

Ottimizzare la scheda Google My Business scegliendo le categorie più rilevanti

Molto importante, per il suo profilo Google My Business di qualsiasi azienda locale, è selezionare le categorie di servizi appropriate.

Questa informazione viene usata da Google per determinare se la tua scheda deve essere visualizzata quando qualcuno effettua una ricerca organica.

È possibile definire una categoria principale e nove secondarie

In Italia le categorie non sono molte ne molto appropriate alla granularità delle aziende. Però cercate di individuare quella che più rispecchia la vostra attività e quelle che si avvicinano di più come secondarie.

Assicurati di avere selezionato la categoria migliore per la tua categoria principale.

Ci è capitato di avere clienti che semplicemente spostando la categoria principale da secondaria a primaria hanno visto la loro posizione nel local pack migliorare di 5 o 10 posizioni.

Non trascurare la ricerca delle tue categorie di Google My Business

Come scegliere la categoria di google my business?

Per trovare quali dovrebbero essere le categorie, cerca una parola chiave target che indica un tuo servizio o un tuo prodotto.

Espandi il local pack e prendi nota della categoria che viene visualizzata per ogni azienda che trovi, concentrati sui tuoi concorrenti.

Quindi, ripeti con almeno altre cinque parole chiave e varianti di parole chiave.

Individua le migliori categorie per la tua attività considerando le parole chiave e i tuoi concorrenti

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #10

A questo punto dovresti aver individuato le categorie giuste e puoi provare a inserirle in Google My Business.

Tieni traccia di queste categorie in un file di testo o su un foglio di calcolo. Potrai così trovare altre categorie che potresti aver trascurato o riconsiderare la tua categoria principale.

Le categorie che scegli determinano per quali ricerche sei idoneo a posizionarti.

Si devono fare dei compromessi a volte per la scelta della categoria, quindi considera le tue opzioni e scegli attentamente.

Includi immagini di buona qualità alla tua scheda attività

Uno degli aspetti più importanti di Google My Business è rappresentato dalle immagini.

L’immagine di una scheda Google My Business svolge un ruolo molto importante perché dimostra a Google che quella scheda appartiene a una azienda legittima.

Oltre a questo, le immagini danno informazioni importanti all’utente che vuole capire se la tua azienda é adatta a risolvere il suo problema.

Quindi ti permettono di dare fiducia ai potenziali clienti, fattore che Google considera molto importante.

Per migliorare la tua posizione in classifica, assicurati di avere immagini di buona qualità anche se non sono professionali.

Scatta foto all’esterno, all’interno e ricordati che anche dei piccoli aspetti possono aiutare i visitatori clienti a valutare la tua attività oltre che a migliorare la classifica della tua scheda Google My Business ottimizzata.

Carica foto di buona o alta qualità del tuo ufficio, così come le foto dei tuoi collaboratori. Perché l’aspetto umano delle aziende è molto importante e mostrare che ci sono persone dietro un logo o un brand ti aiuterà ad attirare potenziali clienti per visitare la tua attività virtualmente e fisicamente.

Fai capire ai tuoi potenziali clienti dove sei e come lavori con immagini e foto di buona qualità

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #11

Aggiungi nuove foto regolarmente

Supponiamo che tu abbia ottimizzato la scheda Google My Business completamente e ti sei assicurato che il NAP sia coerente in tutti i principali siti che citano la tua attività.

Hai caricato qualche foto di buona qualità dell’interno ed esterno dei tuoi locali, del tuo team aziendale e dei prodotti o servizi che offri.

Non é mica finita qui!

Qualsiasi risorsa su internet va mantenuta regolarmente altrimenti é meglio non averla!

Qualsiasi risorsa su internet va mantenuta regolarmente altrimenti é meglio non averla!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #12

Anche questa é una attività che va programmata settimanalmente percé aiuta a stimolare il coinvolgimento con gli utenti. E questo coinvolgimento, a sua volta, aiuta a renderti più visibile e ad aumentare la tua posizione nelle SERP di Google, ma soprattutto nella classifica del local pack.

Molte aziende approcciano sito, profili social media, scheda my business e tutte le loro estensioni digitali con una mentalità “imposta e dimentica” .

Su Google in generale e per la scheda Business in particolare, questo approccio non funziona!

Quindi ricorda che è essenziale aggiornare regolarmente le tue foto in modo da aggiungere nuovo materiale fresco e interessante.

Raccontare la storia del tuo marchio e dimostra che sei sempre attivo. Capiranno che sarai attivo anche direttamente con loro come clienti!

Monitora le statistiche sul coinvolgimento delle foto e capirai l’influenza positiva che daranno questi frequenti aggiornamenti alla tua attività globalmente.

Nota dell’editore: hai bisogno di un modo più semplice per monitorare le tue metriche di coinvolgimento di Google My Business? Prendi questa dashboard gratuita di Google My Business Insights per tenere d’occhio il modo in cui la tua scheda aiuta a generare traffico, lead e vendite per la tua attività.

Ottimizza le tue foto

Il miglior consiglio SEO di Google My Business è quello di ottimizzare correttamente le tue foto, proprio come faresti quando si ottimizzano altri tipi di contenuti.

Le foto sono un aspetto seriamente sottovalutato nel posizionamento per Google My Business.

Google utilizzerà le informazioni, come testo alternativo, titoli, didascalie e geotagging, incluse nelle tue foto per determinare la sede della tua attività. “

Se non ottimizzi correttamente le tue foto, ti sarà molto difficile classificarti per i risultati locali.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #13

Ottieni più recensioni

Altro aspetto molto importante che puoi curare per far crescere il ranking del tuo profilo Google My Business è ottenere più recensioni.

Le recensioni ti aiuteranno a posizionarti su Google Maps e a migliorare la percentuale di clic (CTR o Click-through rate) nei risultati di ricerca.

Ottieni quante più recensioni positive possibili.

Google utilizza sia il numero di recensioni sia la valutazione a stelle media delle recensioni nei suoi algoritmi che determinano quali attività vengono visualizzate per prime.

Questa classifica comanda la tua posizione su Google Maps ed anche nei risultati del local pack per la ricerca web.

Dopo la prossimità e i Backlink, le recensioni sono il fattore di posizionamento più importante per le aziende locali.

Crea una strategia per ottenere recensioni

Ogni azienda ha bisogno di una strategia per generare recensioni per la scheda Google My Business.

Altrimenti quelle casuali che potrebbero arrivare non saranno in numero sufficiente per fare la differenza.

Alcune attività locali, e non, raggiungono i clienti ad uno ad uno singolarmente chiedendo loro di lasciare una recensione. Questa attività si può fare con una campagna di email marketing o inviando delle cartoline ai propri clienti.

Altre attività usano strumenti che fanno queste richieste automaticamente. Per gli e-commerce per esempio sono famosi Feedaty o TrustPilot.

In qualunque modo tu preferisca farlo, se l’ottimizzazione della tua scheda Google My Business è la tua priorità, prevedi anche una strategia di revisione.

Il modo migliore per avere un impatto con le recensioni è prevedere un processo che ti faccia ottenere recensioni dai clienti.

Una campagna di email marketing via posta elettronica che fa seguito ad un acquisto del cliente, può chiedere cortesemente di lasciare una recensione. Questo è uno dei modi migliori per condurre una strategia di richiesta recensioni.

Inviare dei promemoria ai clienti affinché lascino la loro opinione su Google My Business é molto importante.

Aggiungi un link alla tua scheda attività dal tuo sito.

Spiega come loro stessi potranno dare un contributo importante per supportare la tua attività e comunica che il completamento richiede solo pochi minuti.

Prepara una strategia per ottenere recensioni dai tuoi clienti e 

spiegagli nel dettaglio come fare

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #14

Assicurati che le tue recensioni siano legittime

È importante facilitare il processo di acquisizione delle recensioni ai tuoi clienti. Più semplice sarà per loro mettere la recensione, più recensioni riceverai per i tuoi prodotti o servizi e quindi migliore sarà la tua immagine locale sul web.

Google è abbastanza intelligente per capire se le tue recensioni sono legittime oppure no.

Quindi non chiedere a un amico di scrivere una recensione fasulla, verrai scoperto e penalizzato.

Se pensi a tutte le informazioni che conosce su di te tramite gmail, google come motore di ricerca, il vecchio G+, il tuo telefono Android etc., capirai che capire chi siano le persone che entrano nella cerchia di conoscenti o amici é veramente un gioco da ragazzi.

I motori di ricerca vogliono che le persone ti valutino onestamente, quindi gli spammer verranno eliminati.

Se i bot non hanno, ancora per un po’, un autentico entusiasmo nel valutare il tuo sito, i navigatori e clienti invece te lo dimostreranno.

Google sottolinea che le recensioni sono preziose solo quando sono oneste e imparziali, quindi evita di provare a creare recensioni o a prendere in giro google con le tue recensioni.

Google ha fatto molti sforzi per identificare le recensioni fraudolente e rimuoverle, quindi investi i tuoi sforzi in tecniche oneste e vedrai che alla lunga pagherà.

Usa una strategia onesta per le recensioni e verrai ripagato

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #15

Punta alla qualità piuttosto che alla quantità

Quando si chiedono recensioni ai clienti, è più importante la qualità rispetto alla quantità. Ottenere tonnellate di valutazioni a 5 stelle è eccezionale, ma ottenere delle recensioni dettagliate, lunghe e qualitative è ancora meglio.

Questo perché avrete notato anche voi quanto sia più utile una recensione che spiega nel dettaglio un prodotto o servizio piuttosto che una recensione che scrive “Tutti molto bravi e cortesi!”

È importante ottenere recensioni che contengano delle parole chiave relative alla vostra attività e ricevere recensioni più approfondite.

Se sei una Google Local Guide avrai notato che Google considera le recensioni con oltre 200 caratteri più preziose ed é infatti disposto a darti più punti.

La missione della tua azienda non è solo quella di ottenere recensioni positive, ma anche di far includere frasi descrittive che spieghino perché la tua attività é valida, i servizi sono ottimi o i prodotti super.

Recensioni si ma dettagliate, lunghe e con parole chiavi significative

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #16

Devo rispondere alle recensioni della scheda Google Business?

Rispondi alle tue recensioni!

Assolutamente Si!

Questa semplice regola non solo mostra ai clienti che li ascolti, ma mostra anche all’algoritmo di Google che la tua attività è impegnata, reattiva e utilizza attivamente la sua piattaforma.

Rispondere alle recensioni è un’opportunità per mostrare ai clienti potenziali che ti interessa l’esperienza che hanno con la tua azienda.

Le recensioni rappresentano anche qualcosa di molto prezioso per il tuo servizio assistenza al cliente che può dare informazioni di qualità. Specialmente per le imprese locali esse sono particolarmente cruciali.

Quando rispondi alle recensioni, dimostra che sei davvero coinvolto nella comunità e nella tua attività, questo semplice atto attirerà ancora più persone a venire nel tuo negozio o ufficio e lasciare ancora più recensioni.

Ma quando rispondi, devi concentrarti sulla scrittura di una risposta significativa e personalizzata.

Evita solo di dire “Grazie!”

Rispondere alle recensioni negative è un’opportunità per far rivedere e migliorare quella recensione.

Una volta ho avuto una risposta assolutamente perfetta a una brutta recensione che avevo lasciato.

Esempio di risposta a recensione negativa google my business:

Ciao <nome del cliente recensore>. Anche se ci piace leggere tutte le recensioni positive lasciate dai nostri clienti, ci vogliono recensioni come le tue per aiutarci a migliorare il nostro business. Ti ringrazio per il tuo riscontro sincero e mi impegno a fare in modo che la tua prossima visita non sia altro che superba.

“Dopo averlo letto, la mia frustrazione era sparita. Sono tornato al ristorante e alla fine ho cambiato la mia recensione “.

Rispondi sempre alle recensioni in modo personalizzato.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #17

Come scrivere post su Google My Business

Google My Business consente alle aziende di creare post interattivi, ovvero post su Google, che compaiono nei risultati di ricerca.

La creazione di post di alta qualità può favorire il coinvolgimento nel tuo profilo, favorire il traffico e la visibilità verso la tua attività. Quindi é sicuramente una opportunità da sfruttare al meglio e con continuità.

Google My Business Posts ha un impatto sulle classifiche di ricerca e aiuta con la SEO.

I post possono fare riferimento a un articolo o un blog esistente sul tuo sito Web, nonché a eventi come corsi, vendite e promozioni.

Solo la tua fantasia e creatività possono limitarti. Ed è veramente facile e veloce creare post sulla scheda My Business.

Devo includere parole chiave nei post My Business?

Ti consigliamo di scrivere almeno 10 post. Hanno una scadenza che li fa sparire dopo 14 giorni, ma puoi ripubblicarli se non vuoi scriverne di nuovi.

Ogni post dovrebbe contenere circa 1.000 parole, tra cui le parole chiave che desideri mostrare nelle ricerche di Google.

Suggerimento SEO professionale:

se nel primo paragrafo menzioni “Google My Business”, il tuo post verrà visualizzato da più persone “.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #18

Serve aggiungere nuovi post regolarmente alla scheda attività?

Google preferisce contenuti aggiornati, freschi e coerenti con il periodo dell’anno in cui vengono pubblicati. Pertanto, pubblica regolarmente un aggiornamento, aggiungi nuove foto almeno mensilmente e scrivi cosa è cambiato di recente nella tua azienda.

Puoi anche utilizzare i post sui social media se stai facendo fatica per trovare contenuti.

I nostri SEO specialist consigliano di pubblicate sulla scheda attività settimanalmente. Mantieni i tuoi clienti coinvolti e fornisci le informazioni che stanno cercando!

L’aggiunta di post regolarmente migliora l’esperienza dell’utente e aggiunge valore al tuo profilo Google My Business. Le aziende locali dovrebbero pubblicare spesso su Google my Business, proprio come in altri canali social media.

Tieni traccia delle metriche giuste per assicurarti di ottenere risultati

Ottimizzare la scheda Google My Business per ottenere posizioni più alte nella SERP di Google è fantastico, ma sapere se le modifiche apportate sono state efficaci è ancora meglio.

Quindi quali KPI devi monitorare per verificare le prestazioni della tua scheda di Google My Business?

E per valutare l’impatto delle tue ottimizzazioni?

Secondo i nostri esperti SEO, i KPI SEO più importanti per Google My Business sono eventi, telefonate e clic verso il tuo sito Web.

Quindi assicurati di controllare questi valori settimanalmente per tenerne traccia e capire se stai avendo risultati positivi con le strategia che stai implementando.

Scheda Google My Business per Aziende Locali in conclusione

Via abbiamo dato i nostri 18 consigli più preziosi per ottimizzare la scheda Google My Business.

Speriamo vi possano servire per ottenere ottimi risultati locali per la vostra attività.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, se non abbiamo approfondito a sufficienza qualcuno degli aspetti di ottimizzazione riportati potete lasciare un commento qui sotto, mandarci un messaggio email o chiamarci.

Attendiamo un vostro riscontro, onesto!

Ottimizzazione SEO WordPress per il tuo sito

Un’introduzione alla SEO


Quando stai cercando qualcosa su Internet, c’è un sito in particolare in cui ti rechi: un motore di ricerca. Oggi parliamo proprio di come fare una buona ottimizzazione SEO WordPress per il tuo sito internet.

Ciò significa che se vuoi far notare il tuo sito web, dovrai assicurarti che venga visualizzato nelle ricerche su Google e su altri siti simili, soprattutto vorrai che il tuo sito appaia il più vicino possibile alla cima dell’elenco.

Il modo migliore per farlo è tramite la SEO.

SEO è un acronimo che sta per Search Engine Optimization. È una strategia utilizzata dai proprietari di siti Web per ottenere più traffico posizionandosi più in alto nei motori di ricerca.

E’ una vasta gamma di strategie e attività basate sulla conoscenza di come i motori di ricerca determinano le loro classifiche. Ci sono molti vantaggi nell’ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca, tra cui:

<METTERE LISTA DI STRATEGIE ANCHE DAGLI ALTRI ANNUNCI>

Se sei un principiante della SEO non ti preoccupare, se per creare un sito web hai utilizzato WordPress hai già fatto un grande passo.

Infatti la piattaforma WordPress è ben ottimizzata per i motori di ricerca.

Inoltre, ci sono molti modi semplici e adatti ai principianti per dare al tuo sito WordPress una spinta verso la cima della classifica.

In questa guida, condivideremo i migliori suggerimenti SEO per WordPress per aiutarti a migliorare il tuo SEO e ottenere più traffico organico sul tuo sito.

I più semplici metodi per potenziare la SEO su WordPress

Quando abbiamo compilato questo elenco di strategie SEO, abbiamo iniziato con il presupposto che tu sia molto impegnato.

Quindi queste tecniche sono quelle che puoi implementare in breve tempo.

Ovviamente, ce ne sono molte altre, ma queste sono un ottimo punto di partenza.

Ricorda, non devi usare tutte le tecniche riportate, anche solo alcune di queste potrebbero dare una spinta al tuo sito WordPress nelle SERP.

Inoltre, ci concentreremo sui consigli proposti per indicizzare il sito su Google poiché è di gran lunga il motore di ricerca più popolare e pubblica la maggior parte delle informazioni sui suoi algoritmi.

Detto questo, molte di queste strategie dovrebbero aiutarti anche su altri siti, come Yahoo Search o Bing.

Controlla le impostazioni di visibilità del tuo sito

WordPress viene fornito con un’opzione integrata per nascondere il tuo sito Web dai motori di ricerca.

Lo scopo di questa opzione è di darti il tempo di lavorare sul tuo sito Web prima che sia pronto per essere reso pubblico.

Tuttavia, a volte questa opzione può essere stata selezionata accidentalmente e rende il tuo sito Web non disponibile per i motori di ricerca.

Se il tuo sito non viene visualizzato nei risultati di ricerca, la prima cosa che devi fare è assicurarti che questa opzione sia deselezionata.

Accedi semplicemente all’area di amministrazione del tuo sito WordPress e visita la pagina Impostazioni > Lettura.

Devi scorrere fino alla sezione “Visibilità dei motori di ricerca” e assicurarti che la casella accanto a “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito” sia deselezionata.

WWW o NON WWW? Questo é il problema…

Se hai appena iniziato con il tuo sito, devi scegliere se vuoi utilizzare il prefisso, o terzo livello, www (http://www.esempi.it) o non usare il www (http://esempi.it) nell’URL del sito.

I motori di ricerca considerano questi due siti Web diversi, quindi significa che è necessario sceglierne uno.

Puoi impostare le tue preferenze sulla pagina Impostazioni > Generale.

Aggiungi l’URL che hai scelto in entrambi i campi “Indirizzo WordPress” e “Indirizzo sito”.

Nonostante ciò che qualcun altro potrebbe dire, dal punto di vista SEO non c’è alcun vantaggio nell’usare uno o l’altro.

Scegli con attenzione il tuo provider di hosting

Il provider di hosting che scegli è vitale per la SEO.

Poiché Google tiene conto della velocità nella classifica dei siti, un buon host può aiutarti a spingerti in cima alle SERP.

La scelta dell’host influisce anche sui di tempi di inattività del sito e sulla distanza fisica tra server e visitatori, entrambi fattori di classifica.

Ultimo ma non meno importante, Google offre ai siti HTTPS un piccolo vantaggio in più.

Se non hai ancora creato il tuo sito Web, ti consigliamo di scegliere un host affidabile e che abbia la reputazione di prestazioni eccellenti.

Anche per un sito esistente, potresti prendere in considerazione la possibilità di cambiare host se il tuo attuale provider non soddisfa questi criteri.

Scegli un tema WordPress ottimizzato per i motori di ricerca

Il tema è una delle scelte più importanti che dovrai fare per il tuo sito WordPress.

Questo determina l’aspetto e il layout del tuo sito e può fornire diverse funzionalità.

Inoltre svolge anche un importante ruolo nel SEO.

Ad esempio, il tema scelto può influire sulla velocità del sito, che (come abbiamo già discusso) è di vitale importanza.

Anche il modo in cui è stato sviluppato un tema è importante poiché un codice pulito offre al tuo sito migliori possibilità per arrivare primo in SERP.

Pertanto, quando scegli un tema WordPress, dovrai optare per uno creato pensando alla SEO.

I temi che tengono in considerazione l’ottimizzazione SEO WordPress vengono spesso definiti “SEO-friendly”.

Potresti anche cercare un tema che offra funzionalità specificamente progettate per migliorare il tuo SEO, come per le opzioni di tagging delle intestazioni.

Fortunatamente, ci sono molti temi disponibili adatti a questo scopo.

Ti consigliamo un tema WordPress gratuito SEO friendly tra i migliori, GeneratePress

Utilizza un plug-in SEO dedicato

Se non conosci WordPress, potresti non avere ancora familiarità con i plugin.

Questi sono piccoli pezzi di software che è possibile installare e aggiungono nuove caratteristiche e funzionalità al tuo sito.

Esistono plug-in per poter fare nel sito praticamente qualsiasi cosa, incluso aiutarti nell’ ottimizzazione SEO WordPress per ottenere un posizionamento più elevato nei motori di ricerca.

In realtà, ci sono molti plugin progettati specificamente per migliorare la SEO del tuo sito.

Ci sono plug-in che possono fornire piccole e mirate funzionalità come la creazione di una sitemap (ne parleremo poco più avanti o per i dettagli puoi seguire il link nel bottone qui sotto).

Per risultati SEO ancora migliori, puoi anche optare per un plug-in SEO completo come Yoast SEO (visto che è anche gratuito), che aggiungerà un’intera suite di funzionalità focalizzate all’ottimizzazione del tuo sito.

Aggiungi il tuo sito a Google Search Console

Google Search Console, noto anche come Webmaster Tools, è un insieme di strumenti offerti da Google per dare ai proprietari di siti Web una visione di come i loro contenuti sono visti dal motore di ricerca.

Google Search Console fornisce report e dati per aiutarti a capire come appaiono le tue pagine nei risultati di ricerca.

Puoi anche vedere i termini di ricerca effettivi utilizzati dalle persone per trovare il tuo sito Web, come ogni pagina appare nei risultati di ricerca e con quale frequenza viene fatto un clic sulle tue pagine.

Tutte queste informazioni ti aiutano a capire cosa sta funzionando sul tuo sito e cosa no.

È quindi possibile pianificare la strategia di content marketing o inbound marketing di conseguenza.

Google Search Console ti avvisa anche quando c’è qualcosa di sbagliato nel tuo sito, ad esempio quando i crawler di ricerca non sono in grado di accedervi, trovare contenuti duplicati o risorse riservate.

Utilizza una struttura URL SEO friendly in WordPress

Gli URL SEO friendly contengono parole che spiegano chiaramente il contenuto della pagina e sono facili da leggere sia dalle persone che dai motori di ricerca.

Alcuni esempi di URL SEO friendly sono:

https://www.esempi.com/come-istallare-wordpress/
https://www.esempi.com/errori--comuni-wordpress-e-come-correggerli/

Nota che questi URL sono leggibili e un utente può indovinare ciò che vedrà sulla pagina semplicemente guardando il testo dell’URL.

Che aspetto ha un URL non SEO friendly?

https://www.esempi.com/?p=234
http://esempi.com/archivi/333

Questi URL utilizzano numeri non correlati al contenuto e un utente non può indovinare cosa troverà nella pagina guardando l’indirizzo.

L’uso della struttura “Permalink” è SEO friendly migliora le tue possibilità di ottimizzare la SEO per WordPress e di ottenere posizioni migliori nei risultati di ricerca.

Di seguito viene indicato come impostare una struttura degli URL ottimizzata per la SEO su WordPress nel tuo sito.

Cambia la tua struttura “Permalink”

I permalink sono gli URL permanenti che puntano a singoli post, pagine e altri contenuti del tuo sito.

Sono ciò che le persone useranno per fare riferimento ad un articolo e ritornare sul tuo sito.

Qui sopra vedi un esempio di permalink ben strutturato

Il loro aspetto è importante. I collegamenti devono essere chiari e descrittivi.

Quelli che descrivono il loro contenuto sono più facili da capire per i motori di ricerca e tendono a ottenere un aumento della posizione in classifica SERP.

WordPress offre una serie di opzioni di permalink in automatico:

Come spiegato prima, la struttura Post Name è la migliore poiché comunica chiaramente di cosa tratta il contenuto collegato.

Puoi modificare facilmente la struttura del permalink (o crearne una personalizzata) visitando il back-end (area di amministrazione WordPress) del tuo sito e selezionando Impostazioni> Permalink.

Le altre opzioni si basano su numeri (come le opzioni Plain and Numeric ), queste non sono l’ideale poiché trasmettono poche informazioni utili ai motori di ricerca.

Nota: se il tuo sito Web è attivo da più di 6 mesi, ti consiglio di non modificare la struttura del permalink a meno che tu non stia utilizzando l’opzione numeri.

es. https://www.esempi.com/?p=234

Se stai usando Giorno e Nome o Mese e Nome, continua a usarlo.

es. https://www.esempi.com/gennaio/migliori-seo-tool

Questo perché sarebbe necessaria una migrazione degli url del tuo sito, cosa che va fatta fare da un consulente SEO.

Modificando la struttura dei permalink su un sito già esistente, perderai tutte le numerose condivisioni sui social media e rischierai di perdere il tuo posizionamento SEO esistente.

Se è necessario modificare la struttura del permalink, rivolgiti a un professionista, in modo che possa impostare i reindirizzamenti adeguati.

Un SEO specialist può aiutarti ad impostare correttamente la struttura e fare i necessari redirect dalle vecchie pagine a quelle nuove senza perdere indicizzazione del sito nei motori di ricerca

Perderai comunque le condivisioni social sulle pagine.

Crea la Sitemap per aumentare l’ottimizzazione SEO WordPress

Ti stai chiedendo cos’è una sitemap?

Una Sitemap è un elenco di tutte le pagine e dei contenuti del tuo sito Web.Generalmente organizzati in una gerarchia.

Fornisce un modo rapido per vedere com’è strutturato il tuo sito e cosa include.

Sebbene una volta queste sitemap fossero progettate per aiutare gli utenti a navigare all’interno di siti Web di grandi dimensioni, ora il loro scopo principale è comunicare informazioni ai robot dei motori di ricerca (noti anche come crawler).

Mentre l’aggiunta di una sitemap al tuo sito web non migliora direttamente il posizionamento nei motori di ricerca, è comunque uno strumento SEO prezioso.

Consente infatti ai crawler di vedere tutte le pagine del tuo sito e capire come si relazionano tra loro. Ciò rende più facile per i motori di ricerca indicizzare il tuo sito e presentare contenuti pertinenti nelle ricerche degli utenti.

L’aggiunta di una sitemap a WordPress è semplice: puoi farlo con un plug-in mirato come Google XML Sitemap o tramite uno strumento SEO completo come Yoast SEO.

Usa i tag di intestazione in tutti i tuoi articoli

Mentre una sitemap è utile per aiutare i crawler dei motori di ricerca a vedere come è organizzato il tuo sito, questa non li aiuta a dare un senso ai singoli contenuti.

Per questo dovrai utilizzare i tag di intestazione nelle pagine. Queste sono opzioni di formattazione che puoi applicare alle intestazioni di sezione all’interno di pagine e post.

Puoi visualizzare queste impostazioni nell’editor di WordPress, elencato come Titolo 1, Titolo 2 e così via.

L’uso di questi titoli per strutturare i tuoi contenuti serve a due cose. Una fornisce un vantaggio visivo, spezzando il testo e facilitando la lettura. Due, i crawler prestano molta attenzione ai titoli, utilizzandoli per capire come sono organizzati i tuoi contenuti e di cosa si tratta. Pertanto, quando crei post e pagine, non dimenticare di utilizzare le opzioni di intestazione di WordPress spesso e in modo coerente.

Categorie e tag

Categorie e tag aiutano anche i motori di ricerca a comprendere la struttura e il contenuto del tuo sito web.

Spesso i principianti si confondono su come utilizzare al meglio categorie e tag.

Le categorie sono pensate per un ampio raggruppamento dei tuoi post. Se il tuo blog è un libro, le categorie saranno il sommario.

D’altra parte, i tag sono parole chiave più specifiche che descrivono il contenuto di un singolo post. Ad esempio, un post di blog archiviato nella categoria alimentare può contenere tag come insalata, colazione, pancake, ecc. Pensa a questi come a una sezione di indici in un libro di testo.

Costruisci il tuo contenuto attorno alle parole chiave

È probabile che tu abbia già incontrato il concetto di “parole chiave”. Queste sono brevi frasi che descrivono l’argomento dei tuoi contenuti. Ad esempio, potresti scegliere la parola chiave “ricette facili” per un post sul blog che condivide ricette semplici per i principianti. In questo modo, prevedi che molte persone digiteranno le parole “ricette facili” in un motore di ricerca quando cercano questo tipo di post.

Scegliere una parola chiave per ogni post o pagina e usarla in vari luoghi – come il titolo, i sottotitoli e il contenuto stesso – è un modo comune per comunicare il tuo argomento ai crawler dei motori di ricerca e aumentare le possibilità di mostrare i tuoi contenuti in modo pertinente nelle ricerche.
Certo è meglio evitare il “riempimento di parole chiave” o forzare la parola chiave in troppi periodi in modo che non appaia innaturale nel testo

Incorporare utili collegamenti interni ed esterni

Google e altri motori di ricerca osservano quanto il tuo sito è ben collegato, sia internamente che ad altri siti. L’uso di numerosi link in tutti i tuoi post e pagine indica ai crawler come si collegano a contenuti simili. Incoraggia anche altre persone a ricollegarsi al tuo sito, che a sua volta comunica ai motori di ricerca che i tuoi contenuti sono preziosi!

Come per le parole chiave, questa è una strategia che vorrai utilizzare con attenzione. Se inserisci troppi link nei tuoi contenuti o usi molti link che puntano a pagine irrilevanti o servono solo per promuovere prodotti, probabilmente il tuo posizionamento nei motori di ricerca ne risentirà.

Invece, cerca di incorporare i collegamenti che si adattano in modo naturale e indirizza i lettori verso siti Web di alta qualità che già occupano un posto elevato nelle SERP. L’uso intelligente di entrambi i collegamenti interni e esterni è la chiave per ottenere i migliori risultati SEO possibili.

Usa il design responsive sul tuo sito

Più persone che mai utilizzano dispositivi mobili per navigare in Internet. Ciò significa che il tuo sito deve apparire e funzionare al meglio su qualsiasi tipo di dispositivo utilizzato da un visitatore. Seguendo la strategia del responsive design, progetterai il tuo sito in modo che reagisca e si adatti al dispositivo di ciascun utente.

Il responsive design è così importante che Google lo utilizza come fattore di classificazione. Se il tuo sito è responsive le sue probabilità di apparire in alto su SERP saranno migliori. Per gli utenti di WordPress il modo migliore per iniziare con un design responsive è scegliere un tema che lo supporti (cosa che la maggior parte ora lo fanno). Non dimenticare di dare un’occhiata anche alle altre funzioni SEO di ogni tema!

Ottimizza le tue immagini

Le immagini sono importanti per quasi tutti i siti Web. Offrono un aspetto e un contesto visivi, oltre a contribuire a scomporre il testo e renderlo più leggibile. Come probabilmente hai indovinato, possono anche avere un impatto sul tuo SEO. Innanzitutto, la qualità e le dimensioni delle immagini possono influire sulla velocità di caricamento delle pagine, che è un fattore di classificazione. Inoltre, i crawler guarderanno alcune informazioni allegate alle immagini, come i nomi di file e “testo alternativo”, quando tentano di indicizzare e comprendere il tuo sito.

Affrontare le seguenti problematiche farà molto per incrementare il tuo SEO. Innanzitutto, assicurati di ottimizzare le tue immagini e gli altri media, in modo che abbiano il minor impatto possibile sul rendimento del tuo sito. Quindi, assegna a ogni immagine un nome file descrittivo e un testo alternativo (avrei punti aggiuntivi se usi una parola chiave in uno o entrambi i testi).

Scrivi testi con molte parole quando è possibile

Quando gli algoritmi di Google decidono come classificare i contenuti, prestano particolare attenzione alla sua lunghezza. Ciò non significa che i contenuti più brevi non abbiano mai un posizionamento elevato. Tuttavia, un contenuto più lungo ha un vantaggio perché i motori di ricerca lo considerano più probabile che sia utile. Inoltre, più i tuoi contenuti sono completi, migliore è la possibilità di comunicare i loro argomenti ai crawler tramite le parole chiave, titoli e così via.

I contenuti più lunghi sono anche preziosi per i lettori, possono aumentare la credibilità percepita e incoraggiare i visitatori a trascorrere più tempo sul tuo sito. Quindi, durante la creazione di contenuti, cerca di renderlo il più approfondito possibile. Esistono molti modi per farlo, ma la “skyscraper technique” (ottimizzare i contenuti esistenti rendendoli migliori e più completi ) è un metodo che vale la pena provare.

Aggiungi e aggiorna i tuoi post frequentemente

Insieme alla lunghezza, gli algoritmi di Google tengono conto della frequenza in cui contenuti cambiano quando decidono come classificare le tue pagine. I contenuti più vecchi e di alta qualità andranno bene, ovviamente, ma viene dato un impulso ai nuovi, che hanno maggiori probabilità di essere pertinenti per gli utenti.

Pertanto, se desideri che il tuo sito funzioni regolarmente nel tempo nel SERP, ti consigliamo di aggiungere regolarmente nuovi contenuti. Prova a creare un programma di pubblicazione per tenerti aggiornato e a variare i tipi di post che crei per mantenere te e i tuoi visitatori interessati. Inoltre, non trascurare i post e le pagine precedenti. L’aggiornamento dei contenuti esistenti richiede ai crawler di rivalutarli e di dargli maggiore risalto rispetto alle pagine che non cambiano mai.

Focalizzati su contenuti di qualità

Quando Google e altri motori di ricerca creano algoritmi complessi per classificare i siti Web, il loro obiettivo è quello di aiutare i siti più pertinenti e utili a ottenere punteggi elevati. I fattori di classificazione specifici e i loro effetti cambiano nel tempo, ma questo tema sottostante rimane coerente. Se vuoi ottenere successo con i tuoi sforzi sul SEO, devi concentrarti sulla creazione di contenuti di qualità piuttosto che cercare di ingannare il sistema.

Abbiamo già discusso di contenuti di lunghi, che è un ottimo modo per aumentare la qualità dei tuoi post e delle tue pagine. Tuttavia, ci sono molti altri modi per raggiungere questo obiettivo. Ad esempio, considera ciò che i tuoi lettori target desiderano o hanno più bisogno e concentrati sulla fornitura di tali contenuti. Inoltre, ricorda di controllare attentamente e revisionare tutto ciò che aggiungi al tuo sito Web – i dettagli contano!

Ottimizza i commenti di WordPress

I commenti possono essere una forte indicazione sull’apprezzamento degli utenti del tuo sito web. Gli utenti coinvolti significano più link al tuo sito, più traffico e SEO ottimizzato.

Ma devi assicurarti che i tuoi commenti siano reali e non spam. Gli spammer inviano commenti con collegamenti errati che potrebbero influire e persino rovinare le classifiche di ricerca.

Questo è il motivo per cui raccomandiamo a tutti di iniziare ad usare Akismet. È uno dei due plugin preinstallati in ogni sito WordPress che ti aiuta a combattere lo spam nei commenti.

Tuttavia, troppi commenti su un post possono rallentare il caricamento, il che influisce anche sul posizionamento nei motori di ricerca.

Dividendo i commenti in più pagine potrai creare il tuo sito Web in modo che possa gestire l’onere dei commenti sul tuo server e migliorarne la velocità.