Cos’è Google Scholar, database accademici e ricerca SEO

Scrivi qualcosa di nuovo e interessante con Google Scholar

Sembra facile ma non lo é, soprattutto quando si tratta di contenuti.

Una best practice SEO per qualsiasi proprietario di blog o sito web, infatti, è quella di creare contenuti unici che attirino traffico e coinvolgano i visitatori ed utenti.

Non vuoi scrivere qualcosa che è stato scritto già mille volte prima da altri blog.

L’obiettivo è sempre quello di creare qualcosa che fornisca informazioni utili.

Se il l’argomento che stai trattando è stato esaurito, devi avvicinarti da una prospettiva nuova e interessante o aggiungere nuove ricerche, informazioni al contenuto esistente (vedi i nostri suggerimenti SEO per la scrittura di contenuti).

Il contenuto di qualità inizia con una ricerca di qualità, essa può derivare da interviste con esperti in materia.

O può anche venire dalla semplice lettura di articoli o libri relativi all’argomento e rielaborandoli da un proprio angolo particolare e nuovo.

La lettura NON è facoltativa per la scrittura di contenuti di qualità

Se stai creando contenuti devi leggere, leggere, e ancora leggere.

Sai per quanto tempo leggono i nostri consulenti SEO?

Noi e i nostri consulenti SEO leggiamo e ci informiamo sulle tendenze SEO e del settore Web Marketing almeno due ore al giorno!

Perlustriamo quotidianamente Internet, guardando video e leggendo articoli sulle tendenze emergenti di SEO, SMM, SEA e Web Marketing.

Rimanere in cima ai fattori attuali ci rende migliori creatori di contenuti.

Se sei un copywriter SEO o un creatore di contenuti, devi fare lo stesso.

Tieniti informato su tutto ciò che conta nel tuo settore, che si tratti di tendenze riguardo a ristoranti, agenzie immobiliari, viaggi o ottimizzazione dei motori di ricerca.

Internet in generale è una grande risorsa.

Se esegui una ricerca su Google, molto probabilmente troverai molti post di blog, articoli e interi siti dedicati a qualsiasi domanda.

Nello stesso modo, Google News raccoglie tutto il materiale proveniente da fonti di notizie provenienti da tutto il mondo.

Ma oltre alla ricerca nei motor di ricerca e a Google News, stai approfittando delle riviste accademiche? >>

Nooo? Se non lo stai facendo e non sai cosa ti perdi allora continua a leggere

Riviste accademiche per i contenuti

Pieni di statistiche e dati scientifici, le riviste accademiche sono una miniera d’oro per i creatori di contenuti (e chi crea infografiche).

Citando statistiche, dati o studi rilevanti, puoi aiutare a rafforzare la credibilità dei tuoi contenuti e fornire un quadro più chiaro per le tue conclusioni.

Scopri a cosa può servire questa dritta… >>

Che tu voglia parlare di WordPress, plugin SEO, SEO tool oppure di come fare local SEO, come rimpicciolire le immagini per farle pesare meno, quali sono i migliori strumenti di Web Marketing o degli esempi di Inbound Marketing, oltre che capire dove potrà andare la SEO l’anno prossimo, i dati e le ricerche potranno aiutarti a capirlo e a elaborare una tua visione critica di cui parlare nei tuoi articoli.

Ti stai chiedendo dove puoi trovare importanti ricerche accademiche, articoli di riviste e altri materiali accademici da cui attingere?

Ecco alcune risorse per iniziare, qui di seguito le elenchiamo… continua a leggere.

Google Scholar

Google Scholar Wiki consente agli utenti di esplorare più database contemporaneamente, estraendo articoli di vari campi scientifici.

Google Scholar, che ha debuttato nel 2004, ha anche un ampio database di documenti legali e brevetti.

Quando trovi quello che stai cercando a volte devi pagare per leggere l’intero articolo.

Esistono comunque soluzioni alternative: se fai parte delle reti di affiliazione di un determinato database (come un ateneo o una biblioteca), sarai probabilmente in grado di accedere gratuitamente e leggere (e citare) i contenuti di tuo interesse.

JSTOR

Fondato nel 1995, JSTOR (abbreviazione di Journal Storage) è un database estremamente popolare, e uno dei database da cui Google Scholar ricava le notizie. JSTOR offre oltre 8 milioni di articoli, vantando contenuti che rientrano in varie discipline.

Come succede con Google Scholar, scoprirai che per accedere alla maggior parte di questi articoli è richiesto di essere uno studente universitario, un ex studente o un dipendente di una biblioteca.

Ma JSTOR offre anche tre articoli gratuiti da “mettere sullo scaffale” ogni due settimane.

Durante quelle due settimane, puoi accedere ai tre articoli quanto vuoi e puoi selezionare di nuovo tre articoli dopo 14 giorni.

Project Gutenberg

Qui, gli utenti possono trovare più di 42.000 libri completamente gratuiti da scaricare o leggere sul proprio browser.

Com’è possibile? >>

Dal 1971, Project Gutenberg digitalizza libri a cui sono scaduti i diritti d’autore.

Tra i loro scaffali virtuali nella sezione IT Biblioteca ci sono categorie come:

  • Agraria
  • Letteratura
  • Legge
  • Scienza
  • Storia
  • Teatro
  • Poesia

Il fondatore Michael Hart credeva che “il massimo valore creato dai computer … è l’archiviazione, il recupero e la ricerca di ciò che è archiviato nelle nostre biblioteche”.

Citazioni ricevute come principale fattore SEO della SERP di Google Scholar

Ora analizziamo i fattori di posizionamento web che possono influenzare l’ordine, per rilevanza, in Google Scholar e la successiva valutazione dell’importanza delle citazioni ricevute in questo processo di ordinamento.

È stata applicata la metodologia del reverse engineering.

Cos’è il Reverse Engineering? Soprattutto applicato alla SEO accademica per la SERP di Google Scholar?

Da Wikipedia leggiamo: L’ingegneria inversa (o reverse engineering) consiste nell’analisi dell’impiego, della collocazione, del funzionamento, dell’aspetto geometrico e di materiale di un manufatto o di un oggetto che è stato rinvenuto (ad esempio un reperto, un dispositivo, componente elettrico, un meccanismo, software).

Il fine può essere quello di produrre un altro oggetto che abbia un funzionamento analogo o migliore, o più adatto al contesto in cui ci si trova (fitting); un altro fine può essere, quello di tentare di realizzare un secondo oggetto in grado di interfacciarsi con l’originale.

Quindi nel caso di reverse engineering applicato alla SERP di Google Scholar abbiamo una risorsa molto interessante che spiega come le citazioni per Google Scholar e Microsoft Academic sono uno dei principali fattori di posizionamento per la SERP Accademica nella ASEO.

Di recente, il SEO è stato applicato anche a database accademici e motori di ricerca, in una tendenza in costante crescita. Questo nuovo approccio, noto come SEO accademico (ASEO), ha generato un campo di studio con un notevole potenziale di crescita futuro a causa dell’impatto della scienza aperta. Lo studio riportato qui fa parte di questo nuovo campo di analisi. La classificazione dei risultati è un aspetto chiave in qualsiasi sistema di informazione poiché determina il modo in cui questi risultati vengono presentati all’utente.

Viene utilizzata una metodologia di reverse engineering basata sull’analisi statistica dei coefficienti di correlazione di Spearman. I risultati indicano che gli algoritmi di classificazione utilizzati da Google Scholar e Microsoft sono i due che sono maggiormente influenzati dalle citazioni ricevute. In effetti, i conteggi delle citazioni sono chiaramente il principale fattore SEO in questi motori di ricerca accademici. Una scoperta inaspettata è che, in determinati momenti, Web of Science (WoS) ha utilizzato le citazioni ricevute come fattore chiave di classificazione, nonostante i documenti di supporto di WoS affermino che questo fattore non interviene.

Adesso vi spieghiamo come é stata condotta la ricerca e che risultati ha portato.

Effettuando un confronto tra la classifica di Google Scholar e un’altra classifica consistente solo nel numero di citazioni ricevute dai documenti.

Questa indagine è stata condotta impiegando quattro tipi di ricerche senza l’uso di parole chiave:

  • per pubblicazione
  • anno
  • autore
  • “citato da”

I risultati sono stati abbinati nei quattro campioni con coefficienti di correlazione tra le due classifiche più alte, che hanno superato lo 0,9.

Questo studio dimostra più chiaramente rispetto alle ricerche precedenti in che modo le citazioni sono la caratteristica off-page più rilevante nella classifica dei risultati di ricerca su Google Scholar e Microsoft Academic.

Le altre caratteristiche hanno un’influenza minima.

Queste informazioni forniscono una solida base per la disciplina accademica dei motori di ricerca (ASEO).

Significato di ASEO >>

ASEO significa Academic Search Engine Optimization ovvero l’ottimizzazione all’interno dei risultati dei motori di ricerca accademici

Abbiamo anche sviluppato una nuova procedura di analisi per isolare le funzionalità off-page che potrebbero essere utili nelle prossime riicerche.

La SEO e Google Scholar

L’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) è il processo utilizzato per ottimizzare i siti Web e i loro contenuti per posizionarli in posizioni favorevoli nei risultati dei motori di ricerca.

La SEO è anche una professione consolidata nel nuovo settore della comunicazione digitale.

Noi per esempio siamo dei consulenti SEO e operiamo proprio in questo campo per aitare aziende e attività locali a posizionare il proprio sito internet nelle prime posizioni dei motori di ricerca.

L’obiettivo é di far arrivare le pagine dei nostri clienti in prima pagina, come una pubblicazione scientifica dovrebbe essere posizionata nei motori di ricerca in base alla sua qualità e interesse da parte di chi la legge e utilizza.

Lo scopo della ASEO è quello di evidenziare e rafforzare la qualità dei documenti per aumentare la loro visibilità sugli algoritmi che stabiliscono le posizioni di classifica nei motori di ricerca, in particolare Google.

Questo obiettivo deve essere raggiunto senza falsificare le caratteristiche dei documenti, ovvero senza ricorrere a mezzi fraudolenti.

Le pagine dei risultati della ricerca di Google sono ordinate per pertinenza.

Secondo Google, questo criterio di pertinenza viene calcolato sulla base di oltre 200 fattori di posizionamento che sono presi in considerazione dall’algoritmo.

Google non specifica queste funzionalità o il loro peso specifico; divulga semplicemente informazioni parziali e generali, tra le quali sono inclusi la qualità del contenuto e dei backlink sono i due fattori predominanti.

Il motivo fornito da Google per questa mancanza di trasparenza è la lotta contro lo spam.

Se fossero resi disponibili tutti i dettagli dei fattori di classificazione, gli spammer potrebbero posizionare più facilmente documenti di bassa qualità in posizioni favorevoli.

Tuttavia, questa politica a “scatola nera” funziona a scapito dei professionisti SEO che conducono le loro attività in modo etico e il cui lavoro è ostacolato dalla mancanza di informazioni affidabili.

Reverse Engineering anche nella consulenza SEO

Alcune aziende di consulenza SEO conducono ricerche di reverse engineering per misurare l’impatto dei fattori coinvolti nel processo di posizionamento di Google.

In questo studio, sono state analizzate molte ricerche per identificare i fattori di posizionamento in base alle caratteristiche delle pagine posizionate nelle prime posizioni.

A causa del gran numero di fattori coinvolti nel processo di posizionamento, è estremamente difficile stabilire i fattori che sono veramente rilevanti e la misura in cui influenzano il posizionamento finale dei documenti.

Inoltre, il processo di posizionamento di Google è altamente dinamico, con l’algoritmo che subisce dozzine di modifiche all’anno.

ASEO, SEO applicata ai motori di ricerca accademici

Negli ultimi anni, la SEO è stata applicata ai motori di ricerca accademici.

Questo nuovo processo è noto come Academic SEO (ASEO).

Gli studiosi stanno ponendo sempre più l’accento sul miglioramento della visibilità dei loro articoli nei motori di ricerca accademici.

Gli articoli che appaiono nelle posizioni principali aumentano la loro visibilità, aumentando così la probabilità di essere letti e citati e, di conseguenza, hanno maggiori probabilità di migliorare gli indici personali dei loro autori.

Proprio come avviene per la SEO nei motori di ricerca normali per un sito aziendale.

In molti casi, le stesse procedure di ottimizzazione utilizzate correttamente nella ricerca di Google vengono applicate a Google Scholar.

Tuttavia, Google Scholar ha anche lui un suo algoritmo, diverso da quello di Google come motore di ricerca.

Pochi studi hanno affrontato i fattori di ordinamento specifici impiegati da Google Scholar e tra quelli che potrebbero essere citati ci sono Beel e Gipp.

Lo scopo del loro studio, come quelle dell’articolo citato in precedenza è di analizzare le caratteristiche dei documenti che possono influenzare le classifiche di pertinenza in Google Scholar.

Dicono:

“Siamo particolarmente interessati alle citazioni ricevute dai documenti. Abbiamo mirato a valutare l’influenza del numero di citazioni ricevute nell’algoritmo di classificazione. Il numero di volte in cui viene citato un documento è una caratteristica chiave per determinare la specificità del processo di classificazione di Google Scholar.”

Crediamo che l’influenza delle citazioni sia molto maggiore di quanto gli autori e gli editori possano credere.

Ad esempio, le indicazioni per gli autori di riviste accademiche forniscono linee guida su come migliorare le loro posizioni in classifica in Google Scholar (Elsevier, 2012; Wiley, 2015; Emerald Publishing Limited, 2017). In queste guide, le citazioni ricevute non sono menzionate o sono trattate senza l’importanza che meritano.

Questo articolo riporta i risultati di uno studio di ingegneria inversa che ha utilizzato un nuovo metodo di analisi. Questo metodo ci consente di bloccare alcuni fattori dell’algoritmo di posizionamento, in particolare quelli che dipendono da elementi esterni di pagine classificate. In questo modo, potremmo concentrare lo studio su una piccola serie di fattori con un maggiore controllo. La nostra ipotesi è che se confrontiamo le classifiche applicando solo il numero di citazioni ricevute con il ranking standard di Google Scholar nelle ricerche a cui partecipano solo fattori esterni, allora possiamo identificare il peso delle citazioni nell’insieme di questi fattori esterni. Se le due classifiche confrontate sono simili, le citazioni avranno un peso significativo.

Questa nuova metodologia è possibile grazie al modulo di ricerca avanzata di Google Scholar, che consente agli utenti di limitare i campi di ricerca all’autore, all’anno e alla fonte.

Lavori correlati

Google Scholar è diventato un’alternativa ai classici servizi di indicizzazione delle citazioni scientifiche, come Web of Science (WoS) o Scopus.

Le posizioni di questi servizi di indicizzazione commerciale sul mercato potrebbero essere compromesse se Google Scholar offrisse un prodotto gratuito di qualità simile.

Per questo motivo, Google Scholar è stato analizzato utilizzando diversi approcci:

Sono state tuttavia condotte ricerche limitate sul processo di recupero delle informazioni e sull’efficacia della ricerca (Jamali; Asadi, 2010; Walters, 2008).

Sono stati pubblicati pochi lavori sui fattori che intervengono nella classificazione degli algoritmi in base alla pertinenza (Beel; Gipp, 2009a; 2009b; 2009c; Beel; Gipp; Wilde, 2010).

Differenze tra SEO nei motori di ricerca e in Google Scholar o nei motori di ricerca accademici

A differenza del processo di posizionamento nella Ricerca di Google, quello utilizzato in Google Scholar ha suscitato scarso interesse scientifico, il che è in qualche modo inaspettato se si considera l’influenza gli articoli letti.

È ampiamente riconosciuto che i primi elementi che compaiono in un elenco di risultati di ricerca ricevono più attenzione da parte degli utenti rispetto agli articoli successivi.

Una migliore posizione nella SERP implica migliori possibilità di essere trovati e letti.

Alcune conclusioni possono essere tratte dalle opere esistenti relative alle classifiche di pertinenza in Google Scholar:

Quest’ultima conclusione è particolarmente rilevante per lo studio di cui vi abbiamo parlato.

Tuttavia, queste indagini hanno alcune limitazioni.

In alcuni studi infatti, tutte le funzionalità SEO sono state analizzate insieme; pertanto, le variabili relative alle funzionalità on-page non sono state bloccate e i risultati non sono sufficientemente chiari perché i fattori si sono mischiati fra loro.

In altri sono state utilizzate solo ricerche per anno.

L’obiettivo principale della presente ricerca era di corroborare questa conclusione applicando una metodologia che stabilisce un controllo più rigoroso sulle variabili.

Questa metodologia ci ha permesso di ottenere una visione accurata della pertinenza delle citazioni ricevute in relazione a tutte le caratteristiche esterne dell’algoritmo di classificazione in Google Scholar.

Conclusione su SEO e Google SColar

Non é stato facile capire le applicazioni della SEO al mondo Accademico ma é certamente un settore interessante.

Ciò che spaventa un po’ è il fatto che dei processi manipolativi possano dare più rilevanza a pubblicazioni accademiche di scarsa qualità rispetto ad altre solamente perchè in qualche modo si riesce ad ottenere citazioni vantaggiose a livello ASEO per esempio su Google Scholar.

Questa ipotesi é ancora più avvalorata dal fatto che se le alternative commerciali e quindi a pagamento si confronteranno con un competitor gratuito, anche se di qualità inferiore, ci chiediamo chi potrebbe avere la meglio.

Quali sono secondo voi le tendenze che si verificheranno nel futuro per quanto riguarda la SEO accademica e Google Scholar?

Come sempre siamo disponibili a commenti, email o comunque ad ascoltare le vostre opinioni, quindi scriveteci, condividete e discutiamone insieme.

Al prossimo articolo.

SEO Yandex: come ottimizzare il sito in Russia

Quando ci si approccia alla SEO in Russia generalmente si cerca SEO Russia, SEO Yandex, Google in Russia.

Ne ho viste e sentite di tutti i colori, c’è chi lo chiama “iandex”, “iandeks”, “jandeks” che possono essere dei typo o giustamente non sapere che la prima lettera sia la Y.

Ma ho visto anche “uandex” e “yanex” che assomiglia molto a una canzone di Davide van des froos, un cantante del Lago di Como, la mia zona.

Yandex in russia é Il principale motore di ricerca russo, e tra i motori di ricerca russi sicuramente quello che viene usato dalla maggior parte dei Russi quando, come tutti noi, cercano su internet.

Ma non ci sono solo i motori di ricerca russi in Russia. Anche Google ha una ottima fetta del mercato della ricerca.

Perché farsi trovare in Russia?

Quindi se sei qui immagino che tu sia interessato a vendere in Russia, o a Esportare in Russia, oppure in generale hai contatti con la Russia e vorresti farti trovare dai Russi su Yandex e Google per il tuo prodotto o servizio con delle parole chiave.

Stai avviando il tuo sito Web in Russia?

Dovrai assolutamente fare amicizia con Yandex, perché é il più grande motore di ricerca russo.

Quindi ti spieghiamo di seguito come aumentare la visibilità del tuo marchio con i motori di ricerca in Russia, nello specifico con Yandex SEO.

La Russia è enorme – e non solo perché è il più grande paese del mondo.

Ospita 110 milioni di utenti (guardate questo video di datareportal.com) – 75% più del Regno Unito.

Chiaramente è un enorme pubblico potenziale per il tuo brand e i tuoi prodotti.

Inoltre il momento é veramente propizio per muoversi in questa direzione adesso.

Questo perché l’81% dei russi ha cercato prodotti online l’anno scorso.

E questo trend é in forte crescita, ben il 18% in più rispetto all’anno precedente.

Di tutti quelli che hanno cercato, il 58% ha effettivamente acquistato, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente.

La ricerca russa è completamente diversa da quella a cui siamo abituati?

Da dove iniziare quindi?

Ci chiediamo se la ricerca russa funzioni come da noi, su Google.

Google in Russia funziona più o meno allo stesso modo che in Italia, ma Yandex funzionerà come Google?

Yandex è il più grande motore di ricerca russo.

Ciò significa che dovrai imparare a conoscerlo dato che é un nuovo strumento. E dovrai costruire una solida strategia Yandex SEO per avere successo.

Ma, per fortuna, non è necessario cambiare tutto ciò che hai in mente sulla SEO.

Infatti Yandex è molto simile a Google. Qui ti spieghiamo quali sono gli elementi che devi analizzare con cura per lanciare il tuo sito in Russia su Yandex con la SEO e farlo nel modo giusto.



Ecco come iniziare.

SEO SU YANDEX IN RUSSIA

Prima di lanciarti in Yandex per la SEO, ecco tre cose da tenere a mente sul mercato russo:

1. La Russia ha uno dei livelli di conoscenza della lingua inglese più bassi in Europa.

Per fare progressi, dovrai tradurre il tuo sito in russo.

Ciò consente anche di espandersi in paesi come: Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Bielorussia e Georgia.

2 . La Russia è notoriamente conservatrice.

Ciò si riflette nel suo atteggiamento nei confronti di censura di Internet .

I siti che non rispettano la legge russa sulla restrizione di Internet sono nella lista nera.

censura di Internet

3. Ogni forma di materiale distribuito pubblicamente riceve una limitazione di età.

Se desideri scegliere come target bambini o adolescenti, dovrai personalizzare i messaggi con molta attenzione.

GUIDA ESSENZIALE YANDEX SEO

Yandex riceve 2,6 miliardi di visite mensili .

E sebbene Google stia iniziando a rappresentare una minaccia, Yandex è ancora il principale motore di ricerca russo da cui passano oltre la metà delle query di ricerca in Russia e in lingua russa.

Yandex fornisce molti altri servizi oltre al motore di ricerca:

  • un browser
  • servizio e-mail
  • traduttore
  • mappe
  • una piattaforma di advertising PPC
  • un motore di ricerca video tipo Youtube
  • snippet di immagini come avviene per Google
  • Yandex webmaster tool per verificare errori e posizionamenti del proprio sito
  • directory di aziende

A differenza di Google il posizionamento in SERP ha logiche diverse quindi dovrai imparare alcuni nuovi trucchi per poter raggiungere buone posizioni e attirare clienti.

Veniamo quindi al sodo e iniziamo ad analizzare cosa serve davvero per farsi trovare in Russia con Yandex SEO.



GEOTARGETING IN RUSSIA CON YANDEX

La posizione geografica è un fattore di posizionamento molto importante per Yandex.

Il sito classifica tutte le ricerche in dipendenza della posizione da cui vengono fatte.

Questo avviene sia per termini generici come “trasporto” che per query più specifiche ad esempio “distributore vicino a me”.

Il motore di ricerca russo mostra quindi i risultati di quella specifica regione.

Quindi se un vostro potenziale cliente é a Mosca, vedrà in SERP di Yandex dei risultati di ricerca diversi rispetto a un potenziale cliente che si trovi a San Pietroburgo.

Per una un’azienda locale questa caratteristica è molto allettante, ma complica le cose per chi è un marchio globale.

Per classificare le ricerche a seconda della posizione, devi utilizzare Directory aziendale di Yandex . È simile a Google My Business e ti consente di pubblicare le informazioni importanti della tua attività commerciale come nome, cap e numero di telefono.

Se hai filiali regionali, includi anche queste informazioni.

E non dimenticare di aggiungere parole chiave specifiche per regione ai tuoi contenuti e metadati.

L’uso di sottodomini regionali può anche essere un modo efficace per segnalare i contenuti locali.

Controlla che questa modifica sia compatibile con la tua struttura internazionale del sito esistente prima di metterla online.

I sottodomini sono spesso evitati dal punto di vista SEO di Google e potresti voler rimanere coerente con tale approccio.

Per fare una prova in Russia con la SEO in Yandex assicurati che sia facile tornare indietro al sito principale dal sottodominio regionale.

ESPERIENZA UTENTE PER YANDEX E LA SEO

Yandex è ossessionato dal comportamento dell’utente e da come l’utente ricerca, clicca e naviga.

Nella SEO Yandex ripone un accento particolare sul comportamento del navigatore. Addirittura più di una attività di Link Building.

Già dal 2012, utilizza un approccio alla Google, visualizzando risultati di ricerca personalizzati in base al comportamento dell’utente (cronologia delle ricerche e cookie).

Ma Yandex va oltre.

Per posizionarsi in alto sul motore di ricerca Yandex, devi incoraggiare le persone a fare clic sul tuo sito ( importanza del CTR ).

Una volta che il visitatore è atterrato deve rimanere li il più possibile e non visitare siti simili in seguito.

Yandex tiene conto del comportamento degli utenti sul tuo sito e anche (sorprendentemente) subito dopo aver visitato .

Se un utente fa clic su una pagina relativa alla stessa query dopo aver visitato, Yandex lo considera come un segnale che il contenuto non ha fornito un valore sufficiente.

Yandex ha anche iniziato a penalizzare i siti Web con finestre pop-up intrusive che danneggiano l’esperienza dell’utente.

La buona notizia è che monitorare questo comportamento è semplice: puoi analizzare i log del tuo sito su Yandex.Metrica .

È uno strumento di analisi come Google Analytics.

Puoi controllare dove si trovano gli utenti, come hanno trovato il tuo sito, quali termini di ricerca hanno usato, il loro tasso di conversione e quali piattaforme stanno usando.



SEO YANDEX E I CONTENUTI

Yandex ha a cuore la qualità dei contenuti.

State quindi attenti perché chi trasgredisce le sue regole viene punito più severamente di Google per tattiche subdole ed errori tecnici.

Anche per gli e-commerce, attenzione a seguire le regole.

Evitare di ospitare pagine separate per varianti dello stesso prodotto (ad es. Colori o dimensioni diverse).

Proprio come l’aggiornamento Google Panda, il filtro dei contenuti duplicati di Yandex può danneggiare l’indicizzazione sul motore di ricerca russo.

Yandex prende anche sul serio il black hat SEO, quindi non provare a giocare il loro sistema.

I russi sono estremamente bravi nelle materie scentifiche e matematiche quindi non pensate di riuscire a “fregarli”.

Invece, concentratevi sul miglioramento del vostro sito o e-commerce per fare in modo che gli utenti ne traggano valore e informazioni utili. Preoccupatevi di scrivere contenuti fantastici che vogliano leggere a lungo.

L’IMPORTANZA DEI META DATI PER YANDEX

Yandex è molto più rigoroso di Google quando si tratta di metadati.

Prenditi il ​​tempo necessario per curarli in modo accurato e prendi in considerazione le peculiarità di Yandex:

Tag del titolo e meta description

Yandex consente fino a 70 caratteri per il tag del titolo.

Ma conviene mantenere il titolo al di sotto di 60 caratteri in modo che venga visualizzato correttamente su entrambi i motori di ricerca, Google e Yandex.

Assicurati che le meta-description siano inferiori a 160 caratteri e non dimenticare di includere le tue parole chiave e una call to action.

Meta-keywords

Anche se Google ormai non le considera, per Yandex sono ancora importanti, quindi mettine due o tre per pagina in modo che ne tenga in considerazione.

Mi é capitato di vedere siti con una solida struttura a silos e molti contenuti, che non avevano ne meta-keywords ne meta-description ed erano molto ben posizionati su Google e con traffico superiore ai 14k page views al mese

Url della pagina

Sebbene Yandex capisca sia caratteri cirillici che latini, usate URL con carattere cirillico perché aiuta l’indicizzazione ed è ciò che preferiscono i visitatori in lingua russa per capire l’argomento della pagina che stanno cercando o visualizzando.

Tag Canonical

I tag canonical aiutano a evitare sanzioni per contenuti duplicati su pagine simili.

In questo caso Yandex si comporta proprio come Google, quindi potrebbe ignorarli.

Questo di solito accade se la pagina non può essere indicizzata, se l’indirizzo canonico si riferisce a un dominio o sottodominio diverso o se ci sono più indirizzi canonici su una pagina.



YANDEX MOBILE

In Russia, Yandex governa la ricerca mobile tanto quanto il desktop.

Dall’aggiornamento Vladivostok del 2016 di Yandex, siti ottimizzati per dispositivi mobili hanno ottenuto un posizionamento più elevato.

Nello stesso periodo, Yandex ha rilasciato la tecnologia “Turbo Pages” per accelerare il tempo di caricamento della pagina sul cellulare.

Sono simili alle AMP pages di Google, hanno cercato di evitare elevati bounce rate sulle pagine dei siti causati da una lenta velocità di caricamento.

Quindi per ottimizzare il tuo sito in lingua Russa ricordati di queste accortezze e di renderlo veloce per i dispositivi mobili.

Non dimenticare di prendere in considerazione le dimensioni del carattere. Qualunque carattere inferiore a 12px può rendere i caratteri cirillici difficili da leggere.

Ciò influisce sull’esperienza utente, quindi può influire anche sul tuo posizionamento.

AUTORITÀ E BACKLINKS SU YANDEX

Anche se Yandex dà la priorità al comportamento degli utenti rispetto alla creazione di link, non ignorate completamente i backlink.

Anche nel caso della link building dovete ragionare in termini di qualità piuttosto che di quantità.

I link che vengono utilizzati sono molto più importanti di quelli passivi, che non sono mai cliccati. Quindi non serve avere centinaia di collegamenti che nessuno mai utilizza.



E-COMMERCE IN RUSSIA

Per gli e-commerce Yandex ha introdotto la rilevanza commerciale come segnale di classifica già dal 2014.

Ciò fornisce risultati più accurati per le ricerche con intento commerciale. Questo ulteriore segnale unito agli altri di cui abbiamo parlato:

  • pertinenza
  • affidabilità
  • usabilità
  • esperienza utente
  • qualità del servizio
  • design del sito

aiuta a capire se le pagine di un e-commerce sono meritevoli di una certa posizione rispetto ai propri competitor.

Per aumentare la tua rilevanza commerciale dovrai scrivere descrizioni uniche e dettagliate dei prodotti, includere informazioni regionali e ottenere backlink da siti autorevoli.

Considera l’opzione di localizzare il supporto post-vendita in Russo per migliorare il servizio reso ai clienti dimostrando un servizio migliore anche su Internet.

ETÀ DEL TUO DOMINIO

Chiaramente l’età del dominio non può essere cambiata o scelta a piacere. Ma é un valore che Yandex tiene presente per determinare l’affidabilità del tuo sito. Questo valore può essere più rilevante per alcuni settori come la salute, gli e-commerce e la vendita al dettaglio.

Yandex ha generalmente un tempo più lungo di indicizzazione per siti che sono stati creati da poco. Anche se ultimamente il motore di ricerca russo ha reso più facile la classificazione dei domini più recenti e di migliore qualità.

Non scoraggiarti se il tuo sito non è ancora presente nella SERP di Yandex ci vuole un po’ di tempo.

La scansione e indicizzazione delle modifiche al tuo sito richiedono più tempo di Google.

Il crawler di Yandex visita le pagine statiche più volte al mese mentre i blog alcune volte al giorno.

Per indicizzare il tuo sito Web più facilmente, iscriviti a Yandex web master tools, potrai inviare le tue Sitemap e monitorare eventuali errori.

Anche le capacità di scansione di Yandex stanno migliorando ora lavorano meglio anche con pagine che contengono JavaScript e CSS.

VI CIMENTERETE CON LA SEO YANDEX?

L’ottimizzazione di un sito per la ricerca in Russia è un duro lavoro.

Ma, come potete aver capito dai dati che vi abbiamo presentato all’inizio dell’articolo, ne vale la pena.

La chiave del successo sta nel pianificare una strategia SEO Yandex specifica e implementarla con costanza.

Concentrati sulla costruzione di un’esperienza utente eccellente con contenuti pertinenti e di alta qualità.

Presto sarai premiato nelle classifiche in Russia.

Per qualsiasi dubbio lascia un commento o contattaci via email o via telefono.

Siamo sempre pronti ad aiutarti.

Hai bisogno di aiuto per ottimizzare il tuo sito web per la Russia? Il nostro team digitale esperto è qui per aiutarti: mettiti in contatto oggi.