Reputazione online: 10 cose da sapere per gestirla

Quando si parla di reputazione online: Hai mai desiderato poter cancellare le foto imbarazzanti da Facebook?

O la serie di recensioni negative sulla tua piccola impresa o attività pubblicate da un cliente amareggiato?

Temi che i potenziali datori di lavoro vedano la tua foto che non riesci a cancellare dalla prima pagina dei risultati di Google?

Ogni giorno, sempre più, le nostre vite online prendono spazio e scopriamo che, non solo ci sono importanti svantaggi nella condivisione eccessiva dei nostri dati sui social media.

Ma anche quanto scarso sia il controllo su dati e immagini che determinano come appariamo su Internet.

Una persona che vuole danneggiare la tua reputazione avrà pochi ostacoli online, e potrà facilmente offuscare o manipolare il tuo buon nome.

I guru delle PR (public relationship), in parte esperti di tecnologia, sono specializzati nel fornire trucchi online, spesso seppellendo i risultati di ricerca negativi e promuovendo contenuti che accentuano l’immagine desiderata di un cliente.

Cosa fa esattamente uno specialista in gestione della reputazione?

Uno specialista in gestione della reputazione online si occupa di dare ai propri clienti il massimo controllo possibile sulle informazioni che le persone che navigano in internet vedono online riguardanti l’azienda. Che si tratti di informazioni che desiderano essere visibili sulla storia professionale o aziendale, o di informazioni che non vogliono siano presenti su internet, come un passato spiacevole o alcune recensioni che non rispecchiano il vero valore dell’attività.

Perché qualcuno potrebbe aver bisogno di aiuto per gestire la reputazione digitale?

L’ascesa di Internet ha dato alla luce molte cose buone … e molte cose un pò meno buone.

Sulla rete il buon nome di una attività o di una persona può finire nelle mani di individui difficili da individuare e identificare, e che si trovano in luoghi che potresti non essere in grado di trovare.

Se qualcuno dice qualcosa di negativo su di te o qualcosa di vero ma vecchio e obsoleto – la visibilità che dà internet a queste informazioni potrebbe davvero danneggiare il tuo futuro.

Allo stesso tempo, anche la tua reputazione digitale può creare opportunità significative.

Se non stai approfittando di ciò che potrebbe portare la tua reputazione, in termini di visibilità e contatti, o non promuovi le tue attività, i risultati ottenuti e come potresti aiutare i tuoi clienti, persone che potrebbero essere importanti non ti troveranno.

Non avranno quindi l’opportunità di trovarti capire il tuo valore e che apporto positivo tu possa dare nei loro confronti.

Perché non è facile gestire la propria reputazione online?

Una buona analogia è quella del software antivirus per il computer.

Probabilmente ci sono solo poche persone nella tua zona che sanno fare da soli una buona protezione antivirus. Questo perché richiede una profonda competenza tecnica.

Ci sono diversi consulenti SEO che sono molto competenti nella loro materia ma che sulla protezione antivirus, possono certamente cimentarsi ma un esperto di antivirus li aiuterà certamente a risolvere il problema di un PC bloccato.

Allo stesso modo ognuno di noi può provare a gestire la propria reputazione online da solo. Ma dovrà metterci dedizione, tempo, imparare molte nuove nozioni, fare molti errori e quindi tutto questo impegno varrà la pena per sistemare la propria reputazione online?

Probabilmente ti conviene risparmiare il tuo tempo, dedicandolo a ciò che già sai fare bene, e far lavorare degli esperti per correggere o migliorare la tua reputazione e il tuo profilo digitali.

Detto questo, ci sono alcune cose che dovresti fare da solo, come avere un profilo LinkedIn ponderato e ben curato. E preparare degli account social, Facebook, Instagram etc. con il nome corretto della tua attività, non qualcosa come “IlMartelloDelLavello” (per un idraulico), a meno che il tuo lavoro espressamente dedicato a riparare i lavelli.

Qual è il problema più comune che riscontri nella gestione della reputazione online?

Persone che non pensano di avere un problema.

Cioè coloro che dicono: “Ma io non pubblico foto di me stesso, quindi non ho problemi di reputazione su Internet”.

In realtà questo é un ragionamento miope: perché il web marketing potrebbe essere utile per te, ma non lo stai facendo funzionare.

Quali sono i rischi per la reputazione online delle persone?

Quando un’azienda ha recensioni negative o un crollo dei social media é chiaro quali sono le ricadute che può subire, un po meno chiari sono i rischi che le singole persone possono correre riguardo alla propria reputazione online.

Internet può essere piuttosto vizioso, nel senso che qualcuno nella tua vita personale o professionale potrebbe volerti fare del male. Un ex coniuge o un altra persona conosciuta può seguire la tua attività, impresa o azienda, a causa di un divorzio o perché è stato un dipendenti, e potrebbe provare a distruggere la tua reputazione online perché ci sono state delle tensioni, licenziamenti o una separazione appunto.

Nota per persone intelligenti:

Stendiamo un velo pietoso su chi cerca di danneggiare gli altri per qualsiasi motivo pregresso invece di concentrarsi sulle proprie possibilità, la propria armonia e vita.

Certo chi preferisce rimuginare sul passato, rovinare la reputazione online o offline di altri é una persona che è bene lasciar perdere prima possibile.

Chiaramente nella reputazione online ha a disposizione un “arma” che é bene non sottovalutare e quindi sapere come neutralizzare in questi casi.

Continua a leggere e ti spiegheremo come!

Quindi la reputazione online è molto importante anche se non hai un e-commerce, una azienda o attività online che vende ed ha quindi bisogno della migliore immagine online possibile.

Se stai cercando lavoro, anche dei potenziali datori di lavoro faranno ricerche su di te.

Ricerche su di Me?

Se cercando per nome e cognome su google le SERP sono completamente silenziose ciò indica che il tuo profilo digitale personale non sta dando la migliore immagine di te.

Quindi NON hai una Identità digitale!

Inoltre, viviamo sempre di più in un’economia connessa, persone, datori di lavoro e clienti ti trovano grazie a Internet.

Identità digitale e reputazione online

Diciamo che sei un agente immobiliare.

Se parli ai tuoi potenziali clienti di appartamenti a Milano, immobili a Varese o Ville di Lusso sul Lago di Como, dovrai essere identificabile nei social media.

Avere un curriculum plausibile su LinkedIn avere un sito che dimostra la tua professionalità, come i clienti si possono affidare.

Meglio ancora far certificare a una terza parte: Google My Business, Facebook, LinkedIn etc.; che chi ha venduto casa con te si é trovato bene.

Con delle recensioni su questi portali stai comunicando fiducia che possono riporre in te i potenziali clienti della tua Agenzia Immobiliare.

Queste sono tutte dimostrazioni di una buona reputazione online che é fondamentale oggi per essere scelti.

Fondamentale oltre al fatto che una strategia di Web Marketing Immobiliare efficace, é alla base del farsi trovare in rete e quindi iniziare un rapporto con i clienti.

Ma se qualcuno ti guarda e trova qualcun altro, magari con lo stesso nome o un nome similare, il cui interesse non é vendere case nella provincia di Monza Brianza, ma fare Lead Generation nel settore Prestiti questo non va bene, perché confonde il navigatore online.

D’altra parte, se tutto ciò che chi naviga può trovare su di te è che ti interessano le ville di lusso, anche questo non è positivo e in linea con la tua attività di Agente Immobiliare.

Quindi per gestire la reputazione online di una attività o di una persona non bisogna solo di curare le informazioni negative, ma anche di sistemare e accentuare quelle pertinenti la tua attività e il tuo marchio, anche nel caso di una persona.

Quindi che tu sia un Agente Immobiliare o una Agenzia Immobiliare, e che tu voglia far emergere la reputazione online di te stesso come agente o della tua società nel settore immobiliare, é sempre bene poter gestire la reputazione online perché dia la migliore immagine di te.

Quanto è difficile ripulire la reputazione online se negativa?

Prima di tutto bisogna fare un monitoraggio della reputazione online sia personale che aziendale. Quando poi si sono individuati gli aspetti negativi, recensioni negative o poco positive, commenti che parlano male della nostra attività o di noi stessi, allora si può andare ad agire.

Come ripulire tracce negative della nostra reputazione online?

La prima regola è: non cerchiamo di cancellare.

E’ importante non cancellare eventuali review, o commenti negativi della reputazione online, perché generano spesso strascichi e reazioni indesiderate in chi ha effettuato una valutazione.

Visto anche che spesso le piattaforme di valutaizone:

  • Google My Business
  • Facebook
  • Yelp
  • Trust Pilot
  • Fidaty

non permettono di cancellare le valutazioni azienda, a meno che non si scriva al supporto, piuttosto che cancellare vi suggeriamo di rispondere.

Come rispondere a una recensione negativa del negozio?

Rispondere alla recensione negativa, fatta al tuo negozio o alla tua attività (magari su Google My Business), non é sempre facile, soprattutto se non si vuole animare la polemica o la critica.

Rispondendo pacatamente e puntualmente a una recensione negativa, si può fare in modo che i lettori che dovessero soffermarsi sulla recensione negativa abbiano gli elementi per valutare se, la valutazione dell’utente che l’ha lasciata, sia stata veramente ponderata e abbia delle basi solide.

Se la recensione era solamente uno sfogo dovuto all’arrabbiatura momentanea, poter ribattere evidenziando la situazione nel dettaglio e facendo emergere come la società o attività si sia comportata correttamente, può far segnare un punto a vostro favore.

Bisogna sempre rispondere a una recensione negativa?

Noi crediamo di si!

Si perché non rispondendo si può dare l’impressione che la nostra azienda non sappia come rispondere, abbia qualcosa da nascondere e quindi lasciamo campo aperto ad ogni tipo di pensiero di un lettore che si è fatto un impressione sulla base della valutazione negativa.

La recensione negativa non in prima pagina non verrà vista?

C’è chi sostiene che se una recensione negativa è fuori dalla prima pagina su Google, praticamente non esiste.

Non siamo d’accordo con questa affermazione perché é molto semplicistica e riduttiva.

Cosa vuol dire essere “fuori dalla prima pagina di Google”?

In questo caso, per noi non ha proprio senso.

Facciamo un esempio di recensione negativa

Mi é capitato personalmente di avere una brutta esperienza con i regali di Natale in questo periodo.

Un ordine fatto per tempo, che aveva ben più di 3 settimane per essere spedito e per cui ho richiesto la spedizione espressa, quindi pagando di più, per assicurarmi che arrivasse per Natale, dopo 2 settimane e mezzo fosse … sparito!.

La mia mente ricontrollando gli avvenimenti si era resa conto già di anomalie tempo prima:

  • sembrava che l’ordine fosse già pronto e spedito il giorno dopo, cosa strana perchè avevo avuto già altre esperienze con lo stesso fornitore
  • non c’era il tracking della spedizione

A questo punto, connettendomi al sito per chiedere informazioni, nel caso avessi dovuto ripiegare su altri regali per salvare il salvabile, ero in coda in una chat con 34 altre persone davanti e avrei dovuto aspettare 55 minuti per ricevere una risposta!

Tralasciando i tempi di attesa biblici, anche per le Poste Italiane, considerato che questa é una società online con sedi quasi in tutto il mondo.

Dalla chat vengo disconnesso ben due volte, per un totale di 1 ora e 40 minuti circa di attesa.

La risposta dell’operatore é stata che il pacco si era perso e che potevo scegliere tra farmelo rispedire dopo Natale, ovviamente, o chiedere il rimborso.

E qui veniamo alla recensione negativa, che chiaramente, esasperato per il disservizio, le ore di attesa, la risposta e la completa inadeguatezza del servizio clienti, direi che ci stava tutta.

Ho iniziato a mettere un paio di recensioni negative nei portali dove la società era pubblicata.

Per trovarli ho chiaramente cercato “recensioni nome azienda”.

Qui veniamo al punto:

Se cerco con quelle parole chiave, é difficile, molto difficile che non trovi la pagina delle recensioni di quell’azienda in prima pagina della SERP!

Quindi sperare che una recensione negativa della tua società non venga vista perché non sia “in prima posizione su Google” é molto difficile.

Lo potete osservare anche nell’immagine seguente dove abbiamo cercato “indeed recensioni aziende”.

Indeed é un sito di ricerca del posto di lavoro, dove i dipendenti possono fare la recensione del loro datore di lavoro.

Come vedete la ricerca che avrei fatto é quella ed avrei trovato subito ciò che stavo cercando.

Per fare la ricerca di recensioni per una società, e valutare se ha recensioni negative abbiamo provato anche “reply recensioni azienda”.

Nell’immagine qui sotto vedete bene, che in prima posizione su google, giusto dopo l’annuncio di Google Ads, c’è la pagina di indeed, portale di recensioni, proprio per la società di cui abbiamo cercato a scopo di esempio, le recensioni.

Quindi cosa succede in una revisione della reputazione online?

Ci assicuriamo che la storia di un cliente, una biografia scritta professionalmente che non sia esagerata, venga mostrata e domini il suo profilo. Potrebbero essere cinque o dieci delle principali cose su di loro online: elementi che scriviamo in consultazione con te e il tuo curriculum o cose già esistenti che spingiamo verso l’alto.

Come potete proteggervi dai cyber-estorsori?

Intanto chiediamoci chi sono gli estorsori online?

Sono persone che promettono di cancellare i contenuti indesiderati a pagamento e poi chiedono altri soldi per tenerli offline?

È un problema comune, in realtà ci sono siti Web che pubblicano informazioni di dominio pubblico, ma la definizione di dominio pubblico è stata estesa.

Quindi, ciò che era pubblico nel 1950, quando dovevi andare in tribunale e fare amicizia con l’impiegato di corte, ora è qualcosa che puoi trovare mentre sei seduto al tuo computer.

Questi siti potrebbero ancora fare qualcosa di illegale pubblicando le informazioni. Presto ci saranno alcuni strumenti legali. Ma, in questo momento, devi pagare qualcuno che lo faccia.

Cosa possono fare le persone per salvaguardare la loro reputazione online?

Imposta un avviso Google per te stesso. Contribuisci a cose di interesse professionale e fallo di tanto in tanto. Non è necessario twittare ogni giorno: fallo alcune volte al mese è una buona abitudine, soprattutto se è rilevante per quello che fai. E non usare molto Facebook; se lo fai, massimizza le tue impostazioni sulla privacy. Inoltre, non pubblicare molte foto sui social media, in generale, sulla tua famiglia. Fondamentalmente, non condividere eccessivamente. Se non sai chi è il jolly nella tua pagina di social media, sei tu.

4 modi per utilizzare la SEO per una corretta gestione della reputazione online

La gestione della reputazione online è ora diventata un’industria da miliardi di dollari. Mantenere una forte percezione del tuo marchio nel mondo online è di vitale importanza per prosperare oggi. In precedenza, l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) era fortemente mirata ad aumentare le classifiche web nei motori di ricerca. Tuttavia, nel mondo di oggi la SEO svolge un ruolo dinamico nella reputazione online del tuo marchio.

La creazione di una potente percezione sul web è oggigiorno essenziale. È qui che entra in gioco la SEO. Ti aiuta a gestire la reputazione del tuo marchio attraverso l’utilizzo di forum, siti Web, blog, siti di social network, siti di notizie, ecc. La SEO è cambiata radicalmente nel corso degli anni e ora, invece di cercare solo di migliorare la classifica di un sito Web, viene utilizzata di più per classificare i contenuti positivi su un marchio rispetto a quelli negativi. Una campagna di gestione della reputazione online di successo utilizza il potere della SEO per connettere e coinvolgere gli utenti a un livello più profondo in modo da creare un’impressione grandiosa. In questa sezione dell’articolo, esamineremo le pratiche SEO, che aiutano enormemente nella gestione della reputazione del tuo marchio nel mondo online.

1 – Crea profili su varie piattaforme e interagire con gli utenti

Esistono piattaforme più che sufficienti, in cui i marchi possono connettersi con gli utenti e condividere i loro annunci. Il mantenimento di uno scambio bilaterale è importante. Riconoscere le domande e rispondere con sincerità fa una grande differenza. Inoltre, i motori di ricerca adorano tali piattaforme e le indicizzano regolarmente. Pertanto, è estremamente importante mantenere una sessione regolare.

a.Completa le informazioni sul tuo profilo

È anche importante creare un profilo completo, che includa tutti i dettagli rilevanti sul tuo marchio. Ricorda, oggi le persone sono curiose di tutto e lo sono anche i motori di ricerca. Bios e avatar completi sono essenziali insieme all’elenco di prodotti e servizi offerti dal tuo marchio. Maggiori informazioni ci sono per alimentare i motori di ricerca, più facile classificarli nella prima pagina.

Gli account sui social media che includono solo il marchio sembrano inaffidabili o spam. L’obiettivo è far conoscere al pubblico l’autenticità del marchio attraverso la partecipazione attiva.

b.Monitora le recensioni online

Non importa quanto pensi di essere bravo, ci saranno sempre critiche aspre e costruttive. Alcune recensioni potrebbero avere credibilità o meno, ma il loro monitoraggio è una parte importante della gestione della reputazione online. Ti aiuta a valutare i sentimenti del pubblico sul tuo marchio e ti spinge a pensare a idee creative.

Una risposta rapida ed educata in qualsiasi scenario è sempre meglio di una risposta tardiva con informazioni dettagliate. Non è mai una buona idea lasciare che i tuoi follower assimilino informazioni negative solo perché c’è stato un ritardo significativo nella risposta ufficiale dell’azienda.

Alcune delle piattaforme popolari sono Quora, FB, Twitter, Reddit.

Quora consente alle persone di ottenere le risposte. I profili che scrivono tonnellate di risposte di qualità sono più visibili alle persone, il che aiuta nella diffusione del tuo marchio. Le votazioni su una risposta aiutano ad aumentare l’autenticità del profilo, il che porta facilmente a più visualizzazioni e attenzione dei motori di ricerca.

Twitter è utile per annunciare nuovi eventi e ritwittare i servizi relativi al tuo marchio.

I post di Quora, Reddit e altri siti dovrebbero essere condivisi su piattaforme di social media, il che aiuterà anche di più verso l’indicizzazione nella SERPS.

Reddit è un gruppo numeroso di SubReddits (come le Sottocategorie). I marchi devono partecipare a quelli giusti e creare domande coinvolgenti che conducano alla discussione. Ancora una volta, la partecipazione attiva è la chiave. Reddit dovrebbe anche essere usato come mezzo per annunciare nuovi eventi.

c. Commenta altri argomenti non pertinenti ma importanti

Le persone in questi giorni sono curiose di conoscere le opinioni degli altri. Più un marchio viene percepito, più le sue opinioni contano su qualsiasi altra questione. Semplicemente commentando altri argomenti, le persone inconsciamente si associano, apprezzano e si fidano ancora di più di te. A loro piace il fatto che i marchi semplicemente non siano lì per promuovere e parlare di se stessi, ma anche per partecipare a una sana conversazione su altri argomenti.

Inoltre, il fatto è che più pagine sul web hanno il tuo marchio, migliore sarà per le SERPS, di conseguenza le pagine con informazioni errate e fuorvianti scenderanno facilmente di classifica.

2 – Scrivi, divulga e crea backlink di contenuti

Se c’è una cosa su cui gli esperti SEO concordano, è il potere influente dei contenuti nelle classifiche dei motori di ricerca. Una campagna di gestione della reputazione online di successo non riguarda solo la correzione della percezione negativa su Internet, ma è più una misura preventiva con l’aiuto della creazione di contenuti ponderati e coinvolgenti.

La creazione di contenuti ha un duplice scopo. In primo luogo, consente ai marchi di condividere notizie sul Web, connettendosi con gli utenti e in secondo luogo il contenuto viene indicizzato e classificato facilmente dai motori di ricerca. Migliore è la piattaforma, maggiore sarà la sua posizione in SERPS.

Il modo di classificare i contenuti è semplice. Scopri argomenti correlati al tuo marchio. Includi parole chiave e immagini a coda lunga (cioè da quattro o cinque parole). Scrivi post lunghi (circa 2000 parole) in un mix di tono formale e amichevole. La cosa fondamentale è suscitare una risposta da parte degli utenti attraverso i commenti.

Una volta pubblicato il contenuto, è fondamentale condividerlo con cento se non migliaia di persone.

È sempre una buona idea pubblicare contenuti su molte piattaforme piuttosto che sulla propria piattaforma. Un articolo sul tuo marchio da un dominio reputato avrà sempre più valore rispetto al tuo dominio. Il contenuto dei tuoi siti Web sarà sempre sospettato di essere distorto nei confronti del tuo marchio. Ecco perché è essenziale pubblicare contenuti su altri siti Web che non sono di proprietà della società madre. Tuttavia, la cosa fondamentale è non pubblicare più e più volte lo stesso contenuto in quanto contrario alle Linee guida di Google.

Ottenere un backlink da un sito Web di notizie di autorità di dominio elevato è veramente degno della tua gestione della reputazione. Un singolo collegamento da tali domini si opporrà a tutti i PR e pubblicità negative. Sebbene ottenere tale dominio per ricollegarti a te possa essere costoso, risparmierà davvero molto sforzo nelle fasi successive della promozione del marchio e della gestione della reputazione online.

Esistono molti siti Web che consentono schede di attività commerciali (citazioni). Google ama i siti di citazione e recupera i dati da essi in base alla parola chiave. Le citazioni sono particolarmente importanti per la SEO locale. I siti di citazione forniscono una serie di campi, che devono essere compilati con le informazioni corrette e aggiornate. Alcuni dei siti di citazione sono:

Ancora una volta, la chiave è non lasciare nulla di intentato, nel compilare il maggior numero possibile di dettagli. Le persone, la maggior parte delle volte lasciano le loro domande e recensioni su tali siti che, se rispondono al meglio delle capacità, hanno sicuramente un impatto significativo sul tuo SEO complessivo, influenzando in definitiva la reputazione del tuo marchio.

3 – Usa il tuo marchio in ogni post

Questa è una cosa cruciale. Ogni contenuto del tuo marchio deve avere il tuo marchio insieme a parole chiave mirate, che aiuteranno i motori di ricerca a correlare tra loro i due.

I motori di ricerca fanno molto affidamento sull’efficienza del loro algoritmo. Gli algoritmi non sono altro che semplici righe di codice, il cui unico scopo è valutare il contenuto sul Web alle le proprie condizioni. Avere il tuo marchio in ogni contenuto dice ai motori di ricerca che il contenuto è associato al tuo marchio.

Siti come HubPages, Medium e Quora rivestono un’importanza enorme agli occhi dei motori di ricerca. Pertanto, è importante indirizzare il contenuto su queste piattaforme.

4 – Crea regolarmente contenuti video

Google ha iniziato a dare un’importanza significativa ai video. I video sono fantastici nel creare il coinvolgimento degli utenti. Molte persone stanno ingaggiando persone di professione YouTuber, questi si posizionano costantemente in alto nei motori di ricerca, come Google per parole chiave mirate.

I video sono in grado di trasmettere migliaia volte di più di una parola. Non tutti i video devono essere registrati professionalmente. A volte, i video che vanno direttamente al punto, sono spesso apprezzati dagli utenti. Riguarda il numero di visualizzazioni. Più sono, più un video si posizionerà nei motori di ricerca e nei siti di hosting video come YouTube, Vimeo o Daily Motion.

a. Crea contenuti video per rispondere alla domanda di un utente

Il contenuto video in sé è potente. Rispondere alla maggior parte delle domande degli utenti è un modo aggressivo e sicuro di mantenere la reputazione del tuo marchio. È anche un modo efficace per respingere i miti e le voci secondo cui i concorrenti potrebbero circolare, al fine di danneggiare la reputazione online del tuo marchio.

b. Rispondi ai commenti

I video con molti commenti e discussioni tendono a posizionarsi più in alto nei motori di ricerca. Sebbene Google non abbia mai rivendicato questo come fattore di classificazione, i dati negli ultimi due anni dimostrano il contrario. Pertanto, è importante rispondere all’utente laddove appropriato in modo da consentire discussioni più lunghe.

Cosa fare se Google mostra notizie negative sul tuo marchio nella prima pagina?

In uno scenario ideale, questa situazione non dovrebbe mai presentarsi a condizione che un’azienda prenda la gestione della reputazione, come misura preventiva piuttosto che come correzione della situazione già danneggiata. Per far fronte a tali circostanze, è possibile:

Per riassumere

La chiave di questa sezione è la seguente:

Un numero sufficiente di video e content marketing sono i modi più sicuri per ottenere il tuo marchio sulla prima pagina di Google senza gli aspetti negativi.

Va notato che la gestione della reputazione online dovrebbe essere trattata come una misura preventiva piuttosto che una misura correttiva. La maggior parte dei marchi assume consulenti ORM solo dopo che il danno è stato fatto. La creazione di una solida reputazione nelle prime fasi rende difficile per il concorrente far fare brutta figura al tuo marchio sul web.

Esiste sicuramente un numero infinito di strumenti sul mercato, che possono aiutarti a gestire la reputazione del tuo marchio online su Internet. Questi strumenti hanno una fantastica interfaccia grafica e forniscono informazioni approfondite sull’origine di tweet, Mi piace, menzioni, commenti sul tuo marchio, che possono essere gestiti al più presto.

Se eseguito correttamente, la gestione della reputazione online crea armonia, contrastando le notizie fuorvianti e consentendo al tuo marchio di essere migliore.

Raccogli i dati sul tuo marchio dal Web e dai social media?

In caso contrario, puoi farlo immediatamente con Mentionlytics. Vai su https://www.mentionlytics.com/free-brand-monitoring/ e inserisci il nome del tuo marchio per iniziare gratuitamente. Rimarrai stupito da ciò che potresti scoprire sul tuo marchio che non hai mai saputo che esistesse.

La visualizzazione di questi dati è possibile eseguendo una semplice ricerca su Google o sui social media, ma è davvero difficile comprenderli. È qui che entrano in gioco gli strumenti di monitoraggio dei social media. Puoi utilizzare uno strumento come questo per raccogliere automaticamente tutti questi dati per te ogni giorno, analizzarli e fornirti informazioni utili che possono essere estremamente utili per il tuo marchio.

Inoltre, puoi anche accedere agli stessi dati per i tuoi concorrenti. Inoltre, puoi monitorare parole chiave e frasi relative al tuo settore e in questo modo puoi ottenere informazioni utili per i consumatori in tempo reale.

Cos’è Google Scholar, database accademici e ricerca SEO

Scrivi qualcosa di nuovo e interessante con Google Scholar

Sembra facile ma non lo é, soprattutto quando si tratta di contenuti.

Una best practice SEO per qualsiasi proprietario di blog o sito web, infatti, è quella di creare contenuti unici che attirino traffico e coinvolgano i visitatori ed utenti.

Non vuoi scrivere qualcosa che è stato scritto già mille volte prima da altri blog.

L’obiettivo è sempre quello di creare qualcosa che fornisca informazioni utili.

Se il l’argomento che stai trattando è stato esaurito, devi avvicinarti da una prospettiva nuova e interessante o aggiungere nuove ricerche, informazioni al contenuto esistente (vedi i nostri suggerimenti SEO per la scrittura di contenuti).

Il contenuto di qualità inizia con una ricerca di qualità, essa può derivare da interviste con esperti in materia.

O può anche venire dalla semplice lettura di articoli o libri relativi all’argomento e rielaborandoli da un proprio angolo particolare e nuovo.

La lettura NON è facoltativa per la scrittura di contenuti di qualità

Se stai creando contenuti devi leggere, leggere, e ancora leggere.

Sai per quanto tempo leggono i nostri consulenti SEO?

Noi e i nostri consulenti SEO leggiamo e ci informiamo sulle tendenze SEO e del settore Web Marketing almeno due ore al giorno!

Perlustriamo quotidianamente Internet, guardando video e leggendo articoli sulle tendenze emergenti di SEO, SMM, SEA e Web Marketing.

Rimanere in cima ai fattori attuali ci rende migliori creatori di contenuti.

Se sei un copywriter SEO o un creatore di contenuti, devi fare lo stesso.

Tieniti informato su tutto ciò che conta nel tuo settore, che si tratti di tendenze riguardo a ristoranti, agenzie immobiliari, viaggi o ottimizzazione dei motori di ricerca.

Internet in generale è una grande risorsa.

Se esegui una ricerca su Google, molto probabilmente troverai molti post di blog, articoli e interi siti dedicati a qualsiasi domanda.

Nello stesso modo, Google News raccoglie tutto il materiale proveniente da fonti di notizie provenienti da tutto il mondo.

Ma oltre alla ricerca nei motor di ricerca e a Google News, stai approfittando delle riviste accademiche? >>

Nooo? Se non lo stai facendo e non sai cosa ti perdi allora continua a leggere

Riviste accademiche per i contenuti

Pieni di statistiche e dati scientifici, le riviste accademiche sono una miniera d’oro per i creatori di contenuti (e chi crea infografiche).

Citando statistiche, dati o studi rilevanti, puoi aiutare a rafforzare la credibilità dei tuoi contenuti e fornire un quadro più chiaro per le tue conclusioni.

Scopri a cosa può servire questa dritta… >>

Che tu voglia parlare di WordPress, plugin SEO, SEO tool oppure di come fare local SEO, come rimpicciolire le immagini per farle pesare meno, quali sono i migliori strumenti di Web Marketing o degli esempi di Inbound Marketing, oltre che capire dove potrà andare la SEO l’anno prossimo, i dati e le ricerche potranno aiutarti a capirlo e a elaborare una tua visione critica di cui parlare nei tuoi articoli.

Ti stai chiedendo dove puoi trovare importanti ricerche accademiche, articoli di riviste e altri materiali accademici da cui attingere?

Ecco alcune risorse per iniziare, qui di seguito le elenchiamo… continua a leggere.

Google Scholar

Google Scholar Wiki consente agli utenti di esplorare più database contemporaneamente, estraendo articoli di vari campi scientifici.

Google Scholar, che ha debuttato nel 2004, ha anche un ampio database di documenti legali e brevetti.

Quando trovi quello che stai cercando a volte devi pagare per leggere l’intero articolo.

Esistono comunque soluzioni alternative: se fai parte delle reti di affiliazione di un determinato database (come un ateneo o una biblioteca), sarai probabilmente in grado di accedere gratuitamente e leggere (e citare) i contenuti di tuo interesse.

JSTOR

Fondato nel 1995, JSTOR (abbreviazione di Journal Storage) è un database estremamente popolare, e uno dei database da cui Google Scholar ricava le notizie. JSTOR offre oltre 8 milioni di articoli, vantando contenuti che rientrano in varie discipline.

Come succede con Google Scholar, scoprirai che per accedere alla maggior parte di questi articoli è richiesto di essere uno studente universitario, un ex studente o un dipendente di una biblioteca.

Ma JSTOR offre anche tre articoli gratuiti da “mettere sullo scaffale” ogni due settimane.

Durante quelle due settimane, puoi accedere ai tre articoli quanto vuoi e puoi selezionare di nuovo tre articoli dopo 14 giorni.

Project Gutenberg

Qui, gli utenti possono trovare più di 42.000 libri completamente gratuiti da scaricare o leggere sul proprio browser.

Com’è possibile? >>

Dal 1971, Project Gutenberg digitalizza libri a cui sono scaduti i diritti d’autore.

Tra i loro scaffali virtuali nella sezione IT Biblioteca ci sono categorie come:

  • Agraria
  • Letteratura
  • Legge
  • Scienza
  • Storia
  • Teatro
  • Poesia

Il fondatore Michael Hart credeva che “il massimo valore creato dai computer … è l’archiviazione, il recupero e la ricerca di ciò che è archiviato nelle nostre biblioteche”.

Citazioni ricevute come principale fattore SEO della SERP di Google Scholar

Ora analizziamo i fattori di posizionamento web che possono influenzare l’ordine, per rilevanza, in Google Scholar e la successiva valutazione dell’importanza delle citazioni ricevute in questo processo di ordinamento.

È stata applicata la metodologia del reverse engineering.

Cos’è il Reverse Engineering? Soprattutto applicato alla SEO accademica per la SERP di Google Scholar?

Da Wikipedia leggiamo: L’ingegneria inversa (o reverse engineering) consiste nell’analisi dell’impiego, della collocazione, del funzionamento, dell’aspetto geometrico e di materiale di un manufatto o di un oggetto che è stato rinvenuto (ad esempio un reperto, un dispositivo, componente elettrico, un meccanismo, software).

Il fine può essere quello di produrre un altro oggetto che abbia un funzionamento analogo o migliore, o più adatto al contesto in cui ci si trova (fitting); un altro fine può essere, quello di tentare di realizzare un secondo oggetto in grado di interfacciarsi con l’originale.

Quindi nel caso di reverse engineering applicato alla SERP di Google Scholar abbiamo una risorsa molto interessante che spiega come le citazioni per Google Scholar e Microsoft Academic sono uno dei principali fattori di posizionamento per la SERP Accademica nella ASEO.

Di recente, il SEO è stato applicato anche a database accademici e motori di ricerca, in una tendenza in costante crescita. Questo nuovo approccio, noto come SEO accademico (ASEO), ha generato un campo di studio con un notevole potenziale di crescita futuro a causa dell’impatto della scienza aperta. Lo studio riportato qui fa parte di questo nuovo campo di analisi. La classificazione dei risultati è un aspetto chiave in qualsiasi sistema di informazione poiché determina il modo in cui questi risultati vengono presentati all’utente.

Viene utilizzata una metodologia di reverse engineering basata sull’analisi statistica dei coefficienti di correlazione di Spearman. I risultati indicano che gli algoritmi di classificazione utilizzati da Google Scholar e Microsoft sono i due che sono maggiormente influenzati dalle citazioni ricevute. In effetti, i conteggi delle citazioni sono chiaramente il principale fattore SEO in questi motori di ricerca accademici. Una scoperta inaspettata è che, in determinati momenti, Web of Science (WoS) ha utilizzato le citazioni ricevute come fattore chiave di classificazione, nonostante i documenti di supporto di WoS affermino che questo fattore non interviene.

Adesso vi spieghiamo come é stata condotta la ricerca e che risultati ha portato.

Effettuando un confronto tra la classifica di Google Scholar e un’altra classifica consistente solo nel numero di citazioni ricevute dai documenti.

Questa indagine è stata condotta impiegando quattro tipi di ricerche senza l’uso di parole chiave:

  • per pubblicazione
  • anno
  • autore
  • “citato da”

I risultati sono stati abbinati nei quattro campioni con coefficienti di correlazione tra le due classifiche più alte, che hanno superato lo 0,9.

Questo studio dimostra più chiaramente rispetto alle ricerche precedenti in che modo le citazioni sono la caratteristica off-page più rilevante nella classifica dei risultati di ricerca su Google Scholar e Microsoft Academic.

Le altre caratteristiche hanno un’influenza minima.

Queste informazioni forniscono una solida base per la disciplina accademica dei motori di ricerca (ASEO).

Significato di ASEO >>

ASEO significa Academic Search Engine Optimization ovvero l’ottimizzazione all’interno dei risultati dei motori di ricerca accademici

Abbiamo anche sviluppato una nuova procedura di analisi per isolare le funzionalità off-page che potrebbero essere utili nelle prossime riicerche.

La SEO e Google Scholar

L’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) è il processo utilizzato per ottimizzare i siti Web e i loro contenuti per posizionarli in posizioni favorevoli nei risultati dei motori di ricerca.

La SEO è anche una professione consolidata nel nuovo settore della comunicazione digitale.

Noi per esempio siamo dei consulenti SEO e operiamo proprio in questo campo per aitare aziende e attività locali a posizionare il proprio sito internet nelle prime posizioni dei motori di ricerca.

L’obiettivo é di far arrivare le pagine dei nostri clienti in prima pagina, come una pubblicazione scientifica dovrebbe essere posizionata nei motori di ricerca in base alla sua qualità e interesse da parte di chi la legge e utilizza.

Lo scopo della ASEO è quello di evidenziare e rafforzare la qualità dei documenti per aumentare la loro visibilità sugli algoritmi che stabiliscono le posizioni di classifica nei motori di ricerca, in particolare Google.

Questo obiettivo deve essere raggiunto senza falsificare le caratteristiche dei documenti, ovvero senza ricorrere a mezzi fraudolenti.

Le pagine dei risultati della ricerca di Google sono ordinate per pertinenza.

Secondo Google, questo criterio di pertinenza viene calcolato sulla base di oltre 200 fattori di posizionamento che sono presi in considerazione dall’algoritmo.

Google non specifica queste funzionalità o il loro peso specifico; divulga semplicemente informazioni parziali e generali, tra le quali sono inclusi la qualità del contenuto e dei backlink sono i due fattori predominanti.

Il motivo fornito da Google per questa mancanza di trasparenza è la lotta contro lo spam.

Se fossero resi disponibili tutti i dettagli dei fattori di classificazione, gli spammer potrebbero posizionare più facilmente documenti di bassa qualità in posizioni favorevoli.

Tuttavia, questa politica a “scatola nera” funziona a scapito dei professionisti SEO che conducono le loro attività in modo etico e il cui lavoro è ostacolato dalla mancanza di informazioni affidabili.

Reverse Engineering anche nella consulenza SEO

Alcune aziende di consulenza SEO conducono ricerche di reverse engineering per misurare l’impatto dei fattori coinvolti nel processo di posizionamento di Google.

In questo studio, sono state analizzate molte ricerche per identificare i fattori di posizionamento in base alle caratteristiche delle pagine posizionate nelle prime posizioni.

A causa del gran numero di fattori coinvolti nel processo di posizionamento, è estremamente difficile stabilire i fattori che sono veramente rilevanti e la misura in cui influenzano il posizionamento finale dei documenti.

Inoltre, il processo di posizionamento di Google è altamente dinamico, con l’algoritmo che subisce dozzine di modifiche all’anno.

ASEO, SEO applicata ai motori di ricerca accademici

Negli ultimi anni, la SEO è stata applicata ai motori di ricerca accademici.

Questo nuovo processo è noto come Academic SEO (ASEO).

Gli studiosi stanno ponendo sempre più l’accento sul miglioramento della visibilità dei loro articoli nei motori di ricerca accademici.

Gli articoli che appaiono nelle posizioni principali aumentano la loro visibilità, aumentando così la probabilità di essere letti e citati e, di conseguenza, hanno maggiori probabilità di migliorare gli indici personali dei loro autori.

Proprio come avviene per la SEO nei motori di ricerca normali per un sito aziendale.

In molti casi, le stesse procedure di ottimizzazione utilizzate correttamente nella ricerca di Google vengono applicate a Google Scholar.

Tuttavia, Google Scholar ha anche lui un suo algoritmo, diverso da quello di Google come motore di ricerca.

Pochi studi hanno affrontato i fattori di ordinamento specifici impiegati da Google Scholar e tra quelli che potrebbero essere citati ci sono Beel e Gipp.

Lo scopo del loro studio, come quelle dell’articolo citato in precedenza è di analizzare le caratteristiche dei documenti che possono influenzare le classifiche di pertinenza in Google Scholar.

Dicono:

“Siamo particolarmente interessati alle citazioni ricevute dai documenti. Abbiamo mirato a valutare l’influenza del numero di citazioni ricevute nell’algoritmo di classificazione. Il numero di volte in cui viene citato un documento è una caratteristica chiave per determinare la specificità del processo di classificazione di Google Scholar.”

Crediamo che l’influenza delle citazioni sia molto maggiore di quanto gli autori e gli editori possano credere.

Ad esempio, le indicazioni per gli autori di riviste accademiche forniscono linee guida su come migliorare le loro posizioni in classifica in Google Scholar (Elsevier, 2012; Wiley, 2015; Emerald Publishing Limited, 2017). In queste guide, le citazioni ricevute non sono menzionate o sono trattate senza l’importanza che meritano.

Questo articolo riporta i risultati di uno studio di ingegneria inversa che ha utilizzato un nuovo metodo di analisi. Questo metodo ci consente di bloccare alcuni fattori dell’algoritmo di posizionamento, in particolare quelli che dipendono da elementi esterni di pagine classificate. In questo modo, potremmo concentrare lo studio su una piccola serie di fattori con un maggiore controllo. La nostra ipotesi è che se confrontiamo le classifiche applicando solo il numero di citazioni ricevute con il ranking standard di Google Scholar nelle ricerche a cui partecipano solo fattori esterni, allora possiamo identificare il peso delle citazioni nell’insieme di questi fattori esterni. Se le due classifiche confrontate sono simili, le citazioni avranno un peso significativo.

Questa nuova metodologia è possibile grazie al modulo di ricerca avanzata di Google Scholar, che consente agli utenti di limitare i campi di ricerca all’autore, all’anno e alla fonte.

Lavori correlati

Google Scholar è diventato un’alternativa ai classici servizi di indicizzazione delle citazioni scientifiche, come Web of Science (WoS) o Scopus.

Le posizioni di questi servizi di indicizzazione commerciale sul mercato potrebbero essere compromesse se Google Scholar offrisse un prodotto gratuito di qualità simile.

Per questo motivo, Google Scholar è stato analizzato utilizzando diversi approcci:

Sono state tuttavia condotte ricerche limitate sul processo di recupero delle informazioni e sull’efficacia della ricerca (Jamali; Asadi, 2010; Walters, 2008).

Sono stati pubblicati pochi lavori sui fattori che intervengono nella classificazione degli algoritmi in base alla pertinenza (Beel; Gipp, 2009a; 2009b; 2009c; Beel; Gipp; Wilde, 2010).

Differenze tra SEO nei motori di ricerca e in Google Scholar o nei motori di ricerca accademici

A differenza del processo di posizionamento nella Ricerca di Google, quello utilizzato in Google Scholar ha suscitato scarso interesse scientifico, il che è in qualche modo inaspettato se si considera l’influenza gli articoli letti.

È ampiamente riconosciuto che i primi elementi che compaiono in un elenco di risultati di ricerca ricevono più attenzione da parte degli utenti rispetto agli articoli successivi.

Una migliore posizione nella SERP implica migliori possibilità di essere trovati e letti.

Alcune conclusioni possono essere tratte dalle opere esistenti relative alle classifiche di pertinenza in Google Scholar:

Quest’ultima conclusione è particolarmente rilevante per lo studio di cui vi abbiamo parlato.

Tuttavia, queste indagini hanno alcune limitazioni.

In alcuni studi infatti, tutte le funzionalità SEO sono state analizzate insieme; pertanto, le variabili relative alle funzionalità on-page non sono state bloccate e i risultati non sono sufficientemente chiari perché i fattori si sono mischiati fra loro.

In altri sono state utilizzate solo ricerche per anno.

L’obiettivo principale della presente ricerca era di corroborare questa conclusione applicando una metodologia che stabilisce un controllo più rigoroso sulle variabili.

Questa metodologia ci ha permesso di ottenere una visione accurata della pertinenza delle citazioni ricevute in relazione a tutte le caratteristiche esterne dell’algoritmo di classificazione in Google Scholar.

Conclusione su SEO e Google SColar

Non é stato facile capire le applicazioni della SEO al mondo Accademico ma é certamente un settore interessante.

Ciò che spaventa un po’ è il fatto che dei processi manipolativi possano dare più rilevanza a pubblicazioni accademiche di scarsa qualità rispetto ad altre solamente perchè in qualche modo si riesce ad ottenere citazioni vantaggiose a livello ASEO per esempio su Google Scholar.

Questa ipotesi é ancora più avvalorata dal fatto che se le alternative commerciali e quindi a pagamento si confronteranno con un competitor gratuito, anche se di qualità inferiore, ci chiediamo chi potrebbe avere la meglio.

Quali sono secondo voi le tendenze che si verificheranno nel futuro per quanto riguarda la SEO accademica e Google Scholar?

Come sempre siamo disponibili a commenti, email o comunque ad ascoltare le vostre opinioni, quindi scriveteci, condividete e discutiamone insieme.

Al prossimo articolo.

Local SEO? Cos’è la SEO locale:

Che cos’è il marketing SEO locale?

La SEO locale (Local Search Engine Optimization), a volte indicata come marketing locale sui motori di ricerca, è un modo incredibilmente efficace per commercializzare la tua attività locale online.

Vuoi sapere come può aiutare la tua azienda?

Infatti aiuta le aziende a promuovere i loro prodotti e servizi ai clienti locali nel momento esatto in cui stanno cercando online.

Ad esempio se una persona sta cercando un parrucchiere perchè il suo vecchio parrucchiere l’aveva trattata male (E’ successo veramente a mia moglie!) i casi sono due:

  • O chiede alle amiche e quindi sfrutta il passaparola
  • Oppure cerca su Google “Parrucchiere da donna”

E Google localizzando la ricerca (di mia moglie) fa vedere alla persona i risultati su Google Maps più vicini a lei in quel momento.

Generalmente questi risultati vengono visualizzati nel Local Pack oppure la SERP riporta già alcuni parrucchieri locali della zona in cui vive.

Ciò si ottiene attraverso una varietà di metodi, alcuni dei quali differiscono notevolmente da ciò che viene praticato nella SEO standard.

Alcuni di questi sono molto più facili da gestire utilizzando gli strumenti SEO locali e possono richiedere servizi specifici.

Che cos’è una Ricerca locale?

Innanzitutto, esaminiamo le differenze tra una ricerca informativa standard e quella che è nota come ricerca locale.

Secondo Google, il 46% delle ricerche ha un “intento locale”.

Nella ricerca globale, chiunque con la SEO e una buona autorità può posizionarsi per una query di ricerca come:

“come vendere casa velocemente”

quando la query ha una finalità di acquisto, quindi spesso locale, diventa:

“agenzia immobiliare milano”

o

“miglior agenzia immobiliare vicino a me’

Per questi tipi di query di ricerca, che in genere includono una posizione o “vicino a me”, i motori di ricerca capiscono che chi cerca desidera suggerimenti o elenchi di attività commerciali in base alla sua posizione.

Questo è esattamente ciò che offrono le pagine dei risultati dei motori di ricerca locali (SERP).

Questa differenza nel comportamento e nel risultato è precisamente il motivo per cui la SEO locale è importante e vale la pena investire tempo insieme alla SEO standard.

Cosa sono le SERP locali?

Ciò di cui le aziende locali hanno più bisogno per migliorare il traffico verso i loro siti Web o nei loro negozi, è la visibilità nel local pack.

Sai cos’è il local pack?

Quando fai una ricerca locale, quindi con qualche riferimento geografico es. comune, zona, via, nei risultati di ricerca esce un risultato speciale. Contiene di solito una mappa e 3 righe che contengono ognuna una attività di quella zona che risponde all’attività ricercata su Google.

Ecco, quello é il local Pack, qui sotto puoi vedere l’immagine di come si presenta quello che viene anche chiamate lo snippet local pack

Questo è il blocco formato da tre schede di attività commerciali che compaiono sotto la mappa nei risultati visualizzati dopo una ricerca su Google con intento locale.

Di seguito è riportato il local pack che risulta dalla ricerca “agenzie immobiliari in Brianza”.

Cos’è Google My Business?

Precedentemente noto come Google Local e per un certo periodo anche Google+ Local, Google My Business (GMB) è, come suggerisce il nome, il profilo della tua attività su Google.

Fornisce le informazioni di base ad una varietà di placement degli strumenti Google.

I dati delle schede Google My Business vengono visualizzati nel local pack, nei risultati di ricerca di Google Maps, e soprattutto, dove forse vi è più familiare, nelle SERP di Google nelle quali si trova in alto a destra (o in alto su dispositivo mobile) di una ricerca con parole chiave relative alla tua attività.

Questo è ciò che è noto come Knowledge Panel.

Il tuo profilo GMB può includere una serie di informazioni inviate da te, come servizi che offri, dettagli di contatto, descrizione dell’attività, categoria e orari di apertura.

Non dimenticare che funzionalità come gli attributi GMB, domande e risposte GMB e recensioni di Google sono quasi interamente generate dai consumatori.

Non sempre accede ma questi consumatori dovrebbero inserire questi contenuti idealmente sulla base dell’esperienza avuta con la tua attività.

Un buon consulente SEO locale lavora per rendere il tuo profilo GMB il più aggiornato e accurato possibile, in modo che abbia maggiori possibilità di comparire nel local pack.

Così potrà attrarre abbastanza ricercatori che si tramuteranno più facilmente in visitatori del tuo sito, clickando e aumentando il click-through.

Lo sai che Google My Business non é altro che?

Sebbene sia incredibilmente potente, Google My Business è solo un esempio di ciò che è noto come una “citazione”.

Cosa sono le citazioni?

Una citazione è un qualsiasi punto in cui le informazioni NAPW (nome, indirizzo, numero di telefono, URL del sito Web) della tua attività vengono visualizzate online.

In genere in una directory online o nelle posizioni in cui Google visualizza le schede delle attività commerciali:

  • Google Maps
  • Google Motore di ricerca – In alto a destra
  • Local Pack nella SERP

Essere presente nelle directory e in Google My Business è particolarmente importane per la SEO locale.

Esistono due tipi di citazione:

  • citazioni non strutturate
  • citazioni strutturate

Le citazioni strutturate compaiono in genere nelle schede di attività commerciali (Google My Business, Yelp, Pagine Gialle) e si ottengono compilando i moduli quando viene richiesta la scheda.

Di seguito abbiamo riportato alcune citazione strutturata di Agenzie Immobiliari che trovate nell’elenco di Yelp.

Le citazioni non strutturate hanno maggiori probabilità di essere il risultato di una pubblicazione su un sito web o nei social media, in cui le informazioni su NAPW sono visibili e collegate su una pagina Web ma non in un formato strutturato come quello delle schede attività.

Ottenere citazioni per la tua attività locale è molto importante.

Sebbene creare citazioni nei siti web più pertinenti sia un aspetto fondamentale della tua strategia SEO locale, la ricerca dimostra che se non vengono aggiornate e ripulite regolarmente, ci possono essere delle conseguenze negative.

Che manutenzione richiede la local SEO?

Dovendo controllare periodicamente che le citazioni siano aggiornate, ben formattate e corrette, la local SEO richiede un minimo di manutenzione almeno semestrale (in modo ottimale sarebbe trimestrale).

Niente che non si possa fare in un paio di ore, in dipendenza del numero di citazioni che sono sparse nel web.

Chiaramente vanno trovate, verificate ed eventualmente ripulite quindi se non sapete come fare conviene affidarsi a un consulente SEO che sappia lavorare bene con la local SEO.

Il 68% dei consumatori afferma che smetterebbe di utilizzare un’azienda locale se trovasse informazioni errate nelle ricerche locali.

Quali sono i principali servizi per la tua local SEO?

Grazie alla natura in costante evoluzione dei motori di ricerca come Google, la local SEO può essere un argomento ampio su cui lavorare e può richiedere molto tempo e molti sforzi per ottenere un risultato ottimale. Questo è il motivo per cui così tante agenzie e consulenti SEO investono nell’apprendere come fare SEO locale piuttosto che SEO globale. Le regole sono molto diverse in quanto si mira a raggiungere obiettivi diversi rispetto al SEO globale, e in molti casi ai clienti non importa se l’elevata visibilità delle loro attività nelle liste di ricerca locale e delle schede di attività commerciali porta a un contatto più diretto rispetto alle visite al loro sito web.
Vediamo alcune delle strategie chiave che aiutano a raggiungere il successo nella SEO locale; ora ecco una panoramica di tutti i servizi SEO locali che possono fare la differenza:

“Localizzazione” del sito Web

“Localizzare” il tuo sito Web significa includere naturalmente il nome della città, della provincia o della regione in tutto il sito. Per le aziende con più sedi, ciò potrebbe comportare la creazione di pagine separate o Hub dei contenuti per singole località. Altre tattiche sono: essere coinvolti con eventi della comunità locale e presentare articoli e informazioni su di essi sul sito.

Creazione delle citazioni

Garantire la presenza del sito su siti di citazione e directory aziendali online.

Ciò non solo aiuterà i clienti a trovare la tua attività, ma la presenza del nome, dell’indirizzo, del numero di telefono e dell’URL del sito Web (NAPW) della tua azienda ha un altro grande vantaggio.

Infatti essere citati nei siti ed avere informazioni aggiuntive complete nelle directory aziendali contribuiranno a migliorare le tue classifiche di ricerca.

Richiesta della tua scheda Google My Business

La rivendicazione della tua pagina Google My Business è un passo fondamentale.

Questo aiuta la tua attività a essere visualizzata su importanti servizi Google, come i risultati di ricerca locali e Google Maps.

GMB (e il suo equivalente Microsoft, Bing Places for Business) dovrebbe sempre essere la prima directory online della tua attività.

Gestione di recensioni e valutazioni

Le recensioni autentiche e oneste sono fondamentali sia per mostrare la qualità del tuo servizio sia per inviare segnali ai motori di ricerca che il tuo sito e i tuoi servizi sono affidabili, utili e di buona qualità.

La quantità di recensioni ricevute, la qualità complessiva delle recensioni e l’autorità dei siti di recensioni stessi sono tutti fattori importanti per arrivare in prima pagina nella ricerca locale.

Ottenere backlink pertinenti e di qualità

I backlink ottenuti naturalmente da siti Web importanti aiutano i motori di ricerca a riconoscere il tuo sito come una fonte di informazioni attendibile e aumentano l’aspetto di “rilievo” dell’algoritmo di ricerca locale.

Collegamenti da giornali locali, blogger e associazioni di imprese, nonché citazioni, possono aiutare a migliorare la visibilità della ricerca.

I motivi per cui i servizi local SEO attirano nuovi clienti

I clienti locali si rivolgono a Internet per trovare attività commerciali vicine, sia su pc desktop che su dispositivi mobili

L’epoca dell’elenco telefonico stampato è finita poiché sempre più persone si rivolgono a Internet per trovare informazioni sulle attività commerciali locali.

Il web marketing locale è altamente mirato

Il motivo principale per cui le persone eseguono ricerche locali è trovare un’azienda locale. Il secondo motivo più comune è trovare un prodotto o un servizio. Molti utenti di ricerche locali sono alla ricerca di un nome commerciale specifico, ma molti di quelli che effettuano ricerche non hanno in mente un’attività specifica quando iniziano la caccia.

Imparando a fare marketing SEO locale, puoi posizionare meglio la tua attività e promuovere ciò che hai da offrire ai clienti locali quando sono alla ricerca del tuo tipo di attività. Non c’è momento migliore per connettersi con un potenziale cliente di quando hanno davvero bisogno di te.

Conversione con local SEO e ricerca local

Secondo te la conversione delle ricerche locali é Alta o Bassa?

La ricerca locale ha i più alti livelli di conversione di tutti i canali pubblicitari locali

Se vuoi un motivo veloce per cui la SEO locale è importante, eccola. Le directory online (come Yelp, Citysearch, Foursquare, ecc.) riportano il nome, l’ indirizzo, il numero di telefono e talvolta informazioni aggiuntive di un’azienda (come un menu o una descrizione dell’attività). Le directory locali dominano la prima pagina di molti risultati di ricerca locali. Il marketing delle directory locali (solo una delle molte strategie SEO locali) ha un tasso di conversione più elevato rispetto ad altre opzioni pubblicitarie più tradizionali – fino al 50% di conversione in alcune directory. Ciò significa che, facendo in modo che la tua attività venga elencata con precisione su quanti più siti di directory online di qualità puoi, convertirai un lead su due in un cliente reale.

Internet mobile sta crescendo

Sempre più clienti utilizzano telefoni cellulari o tablet per trovare le migliori attività commerciali locali mentre sono in movimento. In effetti, il tempo dei media digitali mobili negli Stati Uniti è ora più elevato del 51% rispetto all’utilizzo desktop del 42%. La SEO locale copre sia l’accesso a PC che a Internet mobile, il che significa che non perderai mai un potenziale cliente.

La SEO locale si traduce in un grande ritorno sugli investimenti

A differenza della pubblicità tradizionale (ad esempio giornali locali, volantini, direct mail, ecc.), con la SEO locale l’esposizione è molto sfruttata. Raggiungi potenziali clienti quando hanno bisogno di te. Ciò rende la SEO delle attività commerciali locali sia efficiente che economica.

Solo il 44% delle aziende ha rivendicato la propria scheda Google My Business

Google My Business è una scheda gratuita che Google rende disponibile per quasi tutte le attività commerciali. Essere elencati su Google My Business può aiutarti ad aumentare le tue possibilità di apparire in alto nei risultati di ricerca locali su Google. Inoltre, molte aziende non hanno ancora capito l’importanza del marketing online. Questo lascia la porta aperta a te per ottenere un vantaggio prima che i tuoi concorrenti facciano lo stesso.

Molte delle migliori opportunità SEO locali sono GRATUITE, per ora!

Puoi richiedere la tua inserzione su Google My Business, Bing Places for Business e su centinaia di altre directory aziendali online. Ciò significa promozione gratuita per la tua azienda

Solo il 20% degli adulti legge le notizie dai giornali stampati

I media pubblicitari tradizionali stanno diminuendo. In effetti, sempre meno persone leggono i giornali locali. Dati recenti mostrano che alcuni giornali locali hanno perso l’80% dei lettori negli ultimi 20 anni. Perché? Perché sempre più persone si rivolgono a Internet per le notizie e le informazioni locali sulle attività commerciali della zona.

L’85% dei consumatori si fida delle recensioni commerciali online e dei consigli personali.

Il passaparola è un fattore determinante per il successo di molte aziende locali. Aumenta quindi la reputazione online della tua azienda, chiedi ai clienti fidati di lasciare una recensione positiva sulla tua attività online così attirerai nuovi clienti.

I clienti locali si affidano a Internet per trovare informazioni sulla tua attività

Al giorno d’oggi, le persone dipendono da Internet per trovare informazioni su tutti i tipi di prodotti e servizi, sia che utilizzino la ricerca tradizionale o, come sempre più, la ricerca vocale, per trovare attività commerciali locali. Se la tua attività non viene trovata nei risultati di ricerca locali, perderai nuovi clienti. L’implementazione di una varietà di strategie SEO locali per la tua azienda può aiutarti a mostrarti sulla mappa di Internet affinché i futuri clienti possano vederti!

Cos’è il Rendering budget SEO?

In un commento di un paio di mesi fa un lettore di un altro articolo sul Crawl Budget mi ha chiesto di parlare del Rendering Budget.

Ed eccoci che prontamente rispondiamo per quanto le nostre conoscenze e capacità ci possono aiutare.

I motori di ricerca non hanno risorse e tempo illimitato per eseguire la scansione di tutti i siti ogni giorno.

Per ovviare a queste limitazioni quindi, Google, Bing e gli altri principali motori, si sono posti questa domanda:

Come possiamo ottenere la migliore immagine del Web nel modo più economico e veloce possibile?

La risposta è arrivata inizialmente sotto forma di Crawl budget, che Google definisce come “Il numero di URL che Googlebot può e vuole sottoporre a scansione.”

In questo articolo quindi dovremo sforzarci di capire come funzionano i motori di ricerca, cosa vedono dei nostri siti e pagine web e cosa non vedono e perché.

A cosa servono il rendering budget e il crawl budget?

In ultima analisi i budget SEO contano perché indirettamente incidono sul traffico e il profitto di una azienda online.

Se i motori di ricerca non trovano contenuti in un sito, non ci sono contenuti da indicizzare.

Ciò che i motori di ricerca non indicizzano non si posiziona nelle SERP e di conseguenza non può avere o guadagnare traffico.

Quando i contenuti non sono visitati dai visitatori, questi non possono diventare clienti.

Dal punto di vista di un motore di ricerca.

Se Google e gli altri non riescono a trovare informazioni interessanti da indicizzare come contenuti di valore sul Web, il loro motore di ricerca sarà meno pertinente nel suo complesso e alla fine sarà meno utilizzato da chi cerca online.

Sebbene conosciamo già questo concetto, oggi il web è più complesso che mai.

I programmatori sviluppano sempre più interattività e personalizzazioni nei siti Web e per farlo utilizzano JavaScript.

Ciò pone nuove sfide ai SEO a causa del modo in cui i motori di ricerca gestiscono JavaScript, il che significa che dobbiamo rivedere a come pensiamo ai budget.

Quindi dobbiamo passare dal Crawl budget al Rendering budget

Rendering budget: come i motori di ricerca gestiscono JavaScript

Affinché i motori di ricerca siano in grado di vedere i contenuti caricati nel browser dagli script JavaScript, devono visualizzarli.

Poiché il rendering delle pagine Web richiede molto tempo e risorse computazionali, i motori di ricerca posticipano il rendering JavaScript fino a quando non hanno le risorse disponibili.

Google si riferisce a questo post porre l’indicizzazione del contenuto renderizzato da Javascript come a una “seconda ondata di indicizzazione”, Rendering Budget.

Ciò significa che sulle pagine del tuo sito web potrebbero mancare, o non essere visibili, alcuni dettagli contenuti nei javascript.

Potresti anche aver sperimentato le cause negative di questo effetto, il problema del Rendering budget.

Ma se Google è in grado di eseguire il rendering di JavaScript e indicizzare tali contenuti come sostiene, quindi perché non valuta i contenuti creati dagli script?

Ci sono tre ragioni principali che ti spieghiamo qui di seguito e farti capire nel dettaglio come migliorare il tuo sito tenendo conto del render budget.

La progressione delle pagine JavaScript

Quando si tratta di indicizzare una pagina HTML, Google si occupa solo della prima immagine che “scannerizza” e dell’ultima.

Quando si tratta di posizionare una pagina JavaScript invece, il caricamento è un processo che si divide in più fasi.

Come fa quindi Google a sapere in quale punto di questa progressione indicizzare il contenuto?

Rendering relativo

Ciò significa che il tempo necessario per leggere il contenuto è relativo.

Alcuni contenuti sono sufficienti?

È necessario tutto il contenuto?

Le risposte a queste domande possono essere molto diverse da pagina a pagina, quindi Googlebot non sa sempre quando interrompere il rendering e indicizzare la pagina.

Debug javaScript

In passato era abbastanza facile per i professionisti SEO eseguire il debug dei problemi: bastava visualizzare la fonte e leggere l’HTML!

Ora abbiamo molto codice JavaScript nelle pagine web, che è molto più difficile da leggere, comprendere ed eseguirne il debug.

La complessità di questa nuova situazione può scoraggiarti, ma come SEO Specialist, dobbiamo continuamente aggiornarci se vogliamo rimanere competitivi nel mercato presente e futuro.

Dopo tutto, per ogni pagina del tuo sito Web troppo difficile da visualizzare, Google indicizzerà meglio le pagine del tuo concorrente.

Questa é una situazione a cui, come consulenti SEO, non possiamo rassegnarci e quindi dobbiamo capire, testare e formare delle nostre strategie per superare il problema.

Ma come possiamo sfruttare la complessità del rendering budget a nostro vantaggio?

Analizzando il JavaScript del sito dal punto di vista SEO

Puoi saper leggere e migliorare il JavaScript SEO senza diventare un esperto JavaScript!

Questo approccio richiede solo un cambiamento di mentalità.

Prima che gli sviluppatori usassero JavaScript per costruire siti Web, il modo in cui la ricerca funzionava era abbastanza semplice:

Qualsiasi consulente SEO ha imparato quindi a ottimizzare i siti Web per la scansione e l’indicizzazione che portava al miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca.

Ora che JavaScript è entrato in scena, il processo di ricerca sembra è diverso.

Ma proprio come in ottica SEO abbiamo acquisito competenze SEO per il codice HTML senza diventare necessariamente esperti HTML, adesso é il momento di diventare degli esperti SEO anche per JavaScript.

Puoi farlo anche senza bisogno di diventare uno sviluppatore JavaScript.

Detto questo però da sviluppatore e SEO ti consiglio di impegnarti per migliorare costantemente le tue capacità di sviluppo.

Questo cambiamento ti fa capire come la SEO stia diventando sempre più tecnica e vicina ai meccanismi che regolano il web, i Crawler e i motori di ricerca.

E questi elementi del web e della SEO cosa sono se non un ammasso di programmi?

SeoComeFare

Quindi come SEO professionista conosci già i principi. Devi solo adattarli per tenerne conto in JavaScript.

Metriche SEO prima e dopo JavaScript

Essere efficaci in questo nuovo ambiente richiede un cambiamento di rotta rispetto al modo in cui gli specialisti SEO sono abituati a pensare.

Ormai siamo abituati a misurare la velocità di scansione sui nostri siti, analizzando i file di registro e contando il numero di hit dei motori di ricerca sugli URL univoci.

Sebbene ciò fosse valido per l’HTML, ora che dobbiamo fare i conti anche del rendering JavaScript, è richiesto uno sforzo maggiore. Dobbiamo contare i Referrer unici.

Prima contavamo quanto tempo impiegava il server per inviare la pagina. Questa misura era valida trattandosi di pagine HTML che avevano solo due stati: caricamento o caricato.

Inoltre misuriamo l’attività dei bot dei motori di ricerca, che crawlano il nostro sito, aggiungendo il monitoraggio SEO lato server. Questo ha funzionato bene perché c’era una solo richiesta su ogni pagina.

I Javascript fanno una moltitudine di richieste e quindi anche questa pratica non é più sufficiente.

Misurare ciò che avviene su pagine cariche di Javascript non é poi molto differente, bisogna adattarsi al loro funzionamento.

La differenza sostanziale del funzionamento tra HTLM e Javascript é che se prima potevamo verificare le grandezze di dimensione e velocità e stato sul server, adesso queste misure vanno eseguite sul browser.

Dobbiamo aggiungere il tracciamento SEO JavaScript lato Crawler.

Quindi cos’è il rendering budget?

Se il crawl budget, o budget di ricerca per indicizzazione, è il numero di URL su cui Bot dei motori di ricerca possono eseguire la scansione, il rendering budget è il numero di pagine che i Bot sono in grado Parsare a livello di capire cosa c’è dentro una volta che il codice Javascript é completamente eseguito e presenta il risultato nella pagina (rendering).

Spiegandovela con un esempio possiamo dire che se il crawl budget é come una persona che apre una busta, il rendering budget la persona che non si ferma ad aprirla e lasciarla sulla scrivania, ma legge il contenuto attentamente fino a capire nel dettaglio cosa significa quello che il mittente ha scritto.

Come il crawl budget , il rendering budget riconosce che i motori di ricerca semplicemente non hanno il tempo di eseguire il rendering (la lettura approfondita) di tutte le pagine, ogni giorno.

Di conseguenza, ci sono due importanti domande a cui il consulente SEO deve rispondere:

Il mio contenuto JavaScript viene visualizzato dai motori di ricerca?

Come consulenti SEO dobbiamo porre la massima attenzione nel testare gli URL dei siti che gestiamo per i nostri clienti verificando se i motori di ricerca hanno indicizzato i contenuti importanti.

Uno dei modi più semplici per farlo è utilizzare il motore di ricerca stesso, per esempio Google Search, e i suoi operatori di ricerca avanzata.

Metodo di verifica del rendering javascript di un contenuto

Inserisci nella barra di ricerca di Google:

site:esempio.com intext:"contenuto del javascript"

questa stringa é un comando per il motore di ricerca che specifica:

  • site:esempio.com – dove vuoi cercare, nello specifico un dominio
  • intext:”contenuto del javascript” – in quale parte del sito vuoi cercare, intext:, e che cosa, il “contenuto del javascript (qui devi proprio inserire una parte di testo che il Javascript renderizza)

In questo modo stai dirigendo il motore di ricerca a fare una verifica nel sito esempio.com. Il Motore di ricerca cercherà all’interno del testo per trovare il contenuto specifico che hai messo dopo l’operatore “intext:”.

Se nella SERP ottieni dei risultati, significa che quel contenuto che si presume venga creato da un Javascript nelle tue pagine, é stato indicizzato dal motore di ricerca.

Tale contenuto compare nell’indice del motore di ricerca?

In caso contrario, dovrai approfondire e valutare ulteriormente il rendering JavaScript per quel sito Web o quella pagina.

Quanti URL del sito stanno ottenendo il secondo passaggio di Google?

Un modo per scoprire la quantità di contenuti che Google ha visualizzato è calcolare il rapporto di rendering.

Ciò rivelerà quale percentuale dei tuoi contenuti Google vede veramente.

  • Prendi una frase che c’è solamente nella versione HTML delle tue pagine.
  • Prendi un’espressione o frase che sai esserci nella versione Renderizzata, Javascript delle tue pagine. Questo testo non deve essere presente nella risposta HTML del server, ma piuttosto deve essere presente solo dopo il rendering.
  • Utilizzando lo stesso operatore di prima, site: nome sito, cerca la frase solo HTML. In SERP potrai contare quante pagine totali Google ha indicizzato.
  • A questo punto cerca la sola frase HTML + Renderizzata (site: nome sito ). Questo ti mostrerà quante pagine Google ha indicizzato su cui ha anche eseguito la scansione durante la seconda fase di indicizzazione.

Dividendo il numero di pagine Renderizzate per il numero di pagine indicizzate, arriverai al rapporto di rendering.

Questo é un metodo pratico per verificare il rendering budget di un sito web.

Abbiamo incontrato esempi in cui solo l’80% circa delle pagine viene visualizzato e attraversa la seconda fase di indicizzazione.

Tre passaggi pratici per avvicinarsi a JavaScript per il render budget

Le pagine zeppe di Javascript rendono certamente la SEO più difficile, ma non impossibile.

Il consulente SEO ha bisogno di capire e imparare a lavorare con il concetto di rendering budget e il Javascript altrimenti si perde una fetta importante della comprensione dei motivi per cui un sito si sta indicizzando bene o male.

Come possiamo imparare Javascript con esempi pratici?

Primo passo: collabora con degli sviluppatori

Che tu abbia un team di sviluppo software o meno, la cosa importante è che collabori a stretto contatto con degli sviluppatori.

Ancora meglio sarebbe se tu come esperto SEO fossi anche uno sviluppatore.

Ma in ogni caso persone che sanno sviluppare e con cui collabori sono il tuo miglior alleato quando si tratta di capire come si comporta il tuo sito Web.

Quindi parla con loro spesso, cerca di capire i dettagli e fai domande per capire come funziona il sito anche nei dettagli più tecnici e nascosti come il codice Javascript.

Fai capire loro che devono spiegarti questi dettagli per massimizzare l’impatto SEO sul sito delle modifiche che vengono apportate.

Sii disposto ad ascoltare i problemi che stanno affrontando e cerca di aiutarli a risolverli.

Molti ingegneri non hanno conoscenze SEO, quindi vai al loro fianco e risolvi i problemi insieme a loro.

Secondo passo: aggiungi nuovi target

È importante fissare obiettivi appropriati in questo nuovo panorama.

I consulenti SEO devono misurare i risultati e il successo delle tecniche usato con metriche chiare e comprensibili anche dal cliente.

Per esempio alcune delle metriche che noi usiamo per valutare i siti dei nostri clienti per la SEO tecnica e quindi il rendering budget sono:

  • in quanto tempo si carica la prima immagine significativa che viene mostrata nel browser,
  • il tempo necessario per l’interattività della pagina,
  • la dimensione o il numero di richieste fatte dalla pagina.
  • Il SEO è cambiato, quindi i nostri criteri per misurare il successo devono cambiare con esso.

La SEO è cambiata, quindi anche i nostri criteri devono comprendere che vanno fatte modifiche tecniche importanti per misurare il successo.

Anche loro quindi devono cambiare con esso.

Terzo passo: ottimizza il codice JavaScript su larga scala

Più è grande il sito Web che stai gestendo, più diventa difficile ottimizzare JavaScript, a meno che tu non abbia una piattaforma flessibile che ti aiuti a ridimensionare queste attività in modo modulare.

Il rischio é che ci siano Javascript sparsi un po’ ovunque e che siano difficilmente mantenibili.

A un certo punto ti verrà voglia di buttare via tutto e ricominciare da capo, ma non potrai farlo!

L’impatto e i tempi per ricominciare da capo potrebbero essere troppo grandi o il tuo cliente potrebbe non essere disposto a sopportarne i costi.

Se ti è possibile utilizza dei tool che ti possono aiutare a ridurre il codice, ottimizzarlo e organizzarlo. In questo modo potrai ridurre le pagine o il codice Javascript mantenuto e pian piano risparmiare tempo per altre attività.

Rendering budget conclusione

Questo argomento non é certamente di facile comprensione per chi non mastica la SEO già a un buon livello.

Le cose si complicano ma come ogni ostacolo che richiede impegno e fatica per superarlo, una volta padroneggiato il rendering budget sarete degli esperti SEO migliori e raggiungerete un livello superiori ad altri SEO Specialist che non sanno ancora gestire questa sfaccettatura della SEO.

Vi consigliamo di prendere le pagine di un vostro sito o blog, che abbia del codice Javascript, e di testare direttamente cosa impedisce un buon rendering di esse.

Inoltre confrontatele con pagine di vostri competitor che hanno buoni risultati per capire dove state sbagliando e implementare le loro strategie.

Per qualsiasi dubbio o domanda siamo qui per voi.

Quindi aspettiamo commenti.

Ciao

Google my business come funziona, come ottimizzare la scheda [consigli SEO]

Come abbia già spiegato in un altro articolo sulla SEO local, se hai un’attività commerciale locale, ottimizzare la scheda Google My Business è di fondamentale importanza.

Scopri in questo articolo un po’ lungo, ti avvisiamo, ma molto dettagliato, i passi fondamentali per ottimizzare la scheda google business da solo con successo.


La tua attività fa parte di una delle seguenti categorie?

  • Studio Fotografo o negozio fotografico radicato sul territorio
  • Agenzia Immobiliare
  • Dentista
  • Estetista
  • Gelateria
  • Carrozzeria o gommista
  • Hotel o ristorante

Saprai benissimo che la tua come altre categorie legate alla zona geografica di appartenenza lavorano con clienti ricorrenti della zona e possono beneficiare moltissimo nell’essere presenti con una scheda Google My Business per farsi trovare anche su Google da cellulare tramite Maps, Waze e gli altri strumenti del colosso americano.

Di recente, abbiamo chiesto a vari esperti SEO locali di classificare diversi canali marketing, ad esempio siti Web, e-mail marketing, content marketing, SEO e vari tipi di pubblicità, in base alla loro importanza per le attività commerciali locali.

  1. Il canale più importante era il sito Web di un’azienda locale.
  2. Il secondo più importante: la sua scheda Google My Business.


Per le imprese locali, i nostri esperti concordano sul fatto che la scheda di Google My Business è più importante dei social media, del content marketing, dell’email marketing, dei profili su altri siti di directory come Yelp e di tutte le forme di pubblicità.

La scheda di Google My Business è più importante dei social media

Quindi, come azienda locale, hai bisogno di un profilo Google My Business.

Ma oltre a ciò, devi adottare delle misure per ottimizzare il tuo profilo Google My Business per posizionarti più in alto nelle ricerche locali e mostrarti nel pacchetto locale.

Quindi, come puoi ottimizzare la tua scheda di Google My Business per guadagnare posizioni in SERP per le ricerche locali o per avere la possibilità di apparire nel local pack?

Cos’è il local pack?

local pack – è quella finestra in evidenza che si apre nella pagina dei risultati di Google quando hai ricercato un attività locale proponendoti 3 tra le attività locali di miglior qualità in base alla ricerca e alla zona.

qui sotto vedi l’esempio di un local pack per la ricerca “seo milano”

Per rispondere a questa domanda, abbiamo chiesto agli esperti SEO di condividere le migliori pratiche che seguono durante l’ottimizzazione delle proprie inserzioni e delle inserzioni dei propri clienti o per ottimizzare la scheda google my business.

Ecco i consigli SEO per ottimizzare la scheda Google My Business che ci hanno raccomandato.

Verifica la tua attività con Google

La prima cosa che devi fare è verificare la tua attività con Google.

Google ti invierà un codice di quattro cifre spedendoti una cartolina postale.

Potrebbe impiegare anche due settimane per arrivare.

Una volta ricevuto il codice, vai al link fornito nelle comunicazioni di Google e inseriscilo in modo che la tua attività sia verificata.

Compila il tuo profilo My Business nel modo più completo possibile

Dopo aver verificato la tua attività, è tempo di compilare il tuo profilo.

Molti dei campi sono opzionali, ma i nostri esperti SEO consigliano che è necessario fornire tutti i dettagli pertinenti ed utili ai potenziali clienti per farsi un idea e confrontare da questi dati chi chiamare.

“Compila tutte le informazioni richieste da Google”

Consiglio per la scheda Google My business #1

Sembra un consiglio semplice, ma spesso viene trascurato dalle aziende o dai professionisti che vogliono essere trovati online.

Se non li compili tu stai dando spazio agli altri di superarti compilandoli., Infatti Google offre agli altri, come i tuoi concorrenti, la possibilità di compilarlo per te.

Chi può modificare i dati della mia scheda Google My Business?

Proprio così! Se tu non compili direttamente questi dati, altri individui hanno l’opportunità di suggerire cosa mettere in quei campi.

Certo spesso e più facilmente questi individui sono le Google Local Guide ovvero le guide locali di Google.

Puoi vederle come dei recensori che quando capitano in un luogo o vengono in contatto con una attività completano il profilo e possono fare una recensione per dare la loro opinione ed aiutare altri visitatori di quel luogo o attività.

Ogni casella in più che puoi spuntare e compilare è un’informazione aggiuntiva che aiuta i tuoi potenziali clienti.

Inoltre dice a Google che ti sei impegnato e quindi ti premierà.

Oltre a nome, numero di telefono e indirizzo, aggiungi gli orari di apertura, le foto multiple dei tuoi prodotti, i servizi, le aree coperte, ecc.

Ottimizza la scheda Google My Business, é molto importante!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #2

I dati della Scheda google My business sono indicizzati?

Siccome Google può indicizzare le informazioni che forniamo nei diversi campi di un profilo Google My Business, i nostri esperti SEO local consigliano di inserire tutti i dati possibili.

Infatti per migliorare il posizionamento del tuo profilo azienda, bisogna partire dall’inserimento di tutti i campi con informazioni di buona qualità ed accurate.

Metti tutte le descrizioni con le parole chiave e aggiungi elementi visivi come foto, post e se possibile anche Video..

Google é sempre stato coerente nel premiare le aziende o le attività locali che si impegnano per completare i loro profili, le pagine dei loro siti con cura e qualità.

Completa il tuo profilo Google My Business!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #3

Un profilo completo è la base su cui poggiano tutti i prossimi consigli dei nostri esperti local SEO.

Usa il nome commerciale corretto della tua attività

Quando compili il tuo profilo devi utilizzare il nome commerciale corretto che permetterà a tutti, ed anche a Google di riconoscerti e riconoscere tutte le citazioni che sono sparse nel web riguardo alla tua azienda o attività.

Non riempirlo di parole chiave!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #4

Riempire il tuo nome con parole chiave fa sembrare la tua attività come spam.

Le persone che ti cercano e hanno sentito parlare della tua attività da un amico potrebbero non riconoscerlo o addirittura invece di chiamare te, chiamare uno dei tuoi concorrenti.

Il tuo nome commerciale deve essere chiaro perché è il tuo marchio!

Aggiungi prodotti e servizi per ottimizzare la scheda Google My Business al massimo

Un aspetto importante dell’ottimizzazione della scheda Google My Business è l’inclusione di prodotti e servizi.

Fornire una descrizione per i prodotti o servizi della tua attività locale é molto importante perché aiuta chi cerca a capire di cosa ti occupi e se puoi aiutarli a risolvere i problemi per cui stanno cercando una soluzione.

Aiuta inoltre Google a capire meglio di cosa ti occupi ed a collocarti nei suoi risultati di ricerca quando qualcuno sta cercando.

Google My Business ha una sezione chiamata “servizi” che è facilmente accessibile dal pannello informativo.

Per esempio qui sotto potete vedere la sezione Servizi della scheda Google My Business di SeoComeFare.com

Puoi inoltre compilare i prodotti indicando un nome, la descrizione e il prezzo.

Ciò comunicherà ai potenziali consumatori ciò che offri e li manterrà più a lungo sul tuo profilo, facendo sì che Google veda il tuo profilo come più importante di quello dei tuoi concorrenti.

Compila dettagliatamente e accuratamente le sezioni Servizi e Prodotti della tua scheda Google My Business per ottimizzarla

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #5

Ormai, inondati come siamo di informazioni su qualsiasi prodotto esistente, molti di noi non vogliono perdere tempo andando in un negozio o in una azienda di persona. Addirittura non chiamano per scoprire cosa offri.

Preferiamo cercare su internet, leggere le informazioni online prima di prendere una decisione.

Se ti capita di avere le informazioni nella tua scheda My Business, ciò rende la scelta del tuo cliente molto più semplice. Altrimenti il cliente non capirà cosa offri oppure nemmeno ti prenderà in considerazione, andando da qualcun’altro.

Aggiungi un video e ottimizza la tua scheda My Business

Hai l’opportunità di aggiungere un video alla tua scheda, e questo, a detta di qualsiasi consulente SEO o marketing, è una ottima opportunità.

Aggiungi i video che hai su YouTube.

Questo perché ovviamente essendo anch’esso un prodotto Google, sarà un ulteriore vantaggio per te e la tua visibilità online.

I video che consiglia di caricare sulla scheda Google My business non dovrebbero durare più di 30 secondi ed essere di dimensioni ridotte, inferiori a 100 MB.

Perciò cosa aspetti? Carica un video e fai vedere al mondo quali soluzioni, servizi e prodotti puoi offrire

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #6

Quali sono le informazioni più importanti del profilo di Google My Business?

Se non hai intenzione di compilare completamente il tuo profilo o non hai tempo di farlo subito, assicurarti di avere compilato almeno i dettagli più importanti.

Secondo i nostri esperti SEO i dettagli più importanti per ottimizzare la scheda Google My Business sono il nome, l’indirizzo, il numero di telefono, il collegamento al sito Web e le categorie della tua attività.

I dettagli più importanti per ottimizzare il profilo My Business della tua attività sono: nome, indirizzo, numero di telefono, collegamento al sito Web e le categorie attività.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #7

Assicurati soprattutto che le informazioni rimangano accurate

Non è sufficiente compilare le informazioni sul tuo profilo Google My Business.

È inoltre necessario assicurarsi che tutte le informazioni siano accurate e che rimangano tali.

Non ti é mai capitato di controllare, ricercando su Google, se un negozio o un ristorante era aperto, negli orari era scritto aperto ma quando sei arrivato davanti all’ingresso hai capito immediatamente che avevi fatto un viaggio a vuoto?

A me si, e devo dire che non c’è cosa più fastidiosa!

E inoltre, come Local Guide, il primo pensiero che mi viene in mente é dargli una bella recensione negativa.

Come potenziale cliente questo é decisamente un disservizio!

Una delle attività ricorrenti del tuo business é assicurarti che la tua comunicazione sia precisa e accurata.

Quindi è molto importante assicurarsi che tutte le informazioni sulla scheda Google My Business siano accurate.

Potrebbe sembrare ovvio, ma ci sono così tante aziende là fuori con informazioni errate.

Veramente TANTE! Non essere una di queste.

Le schede di Google My Business stanno diventando la vetrina virtuale per la maggior parte delle aziende.

Importante é tenerle aggiornate e quindi imposta un promemoria settimanale o mensile che ti ricordi di controllarle e mantenerle aggiornate.

La scheda Google My Business è una delle vetrine virtuali più importanti della tua attività. Non deve avere informazioni errate! quindi metti un promemoria nella tua agenda e controllale ogni mese

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #8

Sembra un consiglio ovvio ma non avete idea di quante volte ci é capitato di trovare questo touchpoint online obsoleto, mancante o errato.

Abbiamo visto numeri di telefono inesistenti, siti Web scaduti, posta elettronica non recapitata, posizione errata, recensioni obsolete… non vi basta?

Ci sono sempre gli orari di apertura, i periodi di vacanza, tra i dati più spesso errati o mancanti.

Assicurati che l’area impostata per la tua attività sia accurata

Le classifiche di Google My Business riguardano esclusivamente la ricerca locale e la ricerca locale ruota intorno alla prossimità e alla pertinenza.

Quindi l’area in cui operi deve essere corretta.

Se le persone si trovano all’interno della tua area locale di servizio e cercano il tuo tipo di servizio, è più probabile che Google visualizzi la tua scheda.

Ma quanto è importante l’area operativa per ottimizzare la scheda Google My Business?

È veramente molto importante, addirittura c’è chi sposta loro posizione fisica di operatività il più vicino possibile a dove i clienti li stanno cercando.

Questo non è fattibile per tutte le aziende, ma l’effettiva distanza dal tuo indirizzo a dove stanno cercando i tuoi clienti è uno dei maggiori fattori di classificazione locale.

Tienilo presente, soprattutto se la competizione è molto accesa nella tua zona.

Nome Indirizzo e Telefono coerenti in tutto il Web

Non è sufficiente mantenere accurata la scheda di Google My Business.

È inoltre necessario assicurarsi che sia coerente con tutte le principali directory locali sul Web.

Per esempio iniziate dalle principali directory italiane:

Se riuscite a trovare anche directory locali che vogliono linkare al vostro sito ovviamente é ancora meglio.

Cos’è il NAP per la ricerca locale

La parte più importante dell’ottimizzazione per Google My Business è il cosiddetto NAP (in inglese name, address, phone).

In italiano quindi il nome della tua attività, il suo indirizzo e il numero di telefono sono una sorta di carta d’identità che Google controlla nelle varie citazioni online per essere sicuro che tu sia veramente tu.

Questi dettagli dovrebbero essere identici in ogni luogo in cui sono elencati nel web.

Ciò significa costruire un numero importante di citazioni di alta qualità tramite directory aziendali, locali e di nicchia che siano tutte coerenti con il tuo NAP al 100%.

In questo modo dimostrerai a Google che meriti di essere incluso nel local pack.

Costruisci citazioni o fai in modo di essere citato in directory nazionali, locali, aziendali e di nicchia con lo stesso NAP coerente per essere incluso nel local pack

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #9

Un’altra parte importante che riguarda il NAP è assicurarsi che sulla scheda di Google My Business corrisponda esattamente alle informazioni sul tuo sito Web, sui profili social e altri elenchi e directory.

Le discrepanze nelle citazioni dei diversi siti sono facilmente evitabili e possono abbassare seriamente la tua posizione in classifica nella lista del local pack.

Conviene verificare che siano tutte uguali e coerenti!

Vi consigliamo di inserire la mappa di Google nella pagina dei contatti del sito Web.

Se la vostra attività ha più sedi, la cosa migliore é avere più pagine ognuna con i dati di una sede ben specifica e che rimandano direttamente alla sede relativa che dovrete inserire anche in Google My Business per avere una perfetta corrispondenza.

Se potete usare strumenti come Moz Local o BrightLocal fatelo perchè vi permettono di individuare opportunità mancate quando create le citazioni locali.

Ottimizzare la scheda Google My Business scegliendo le categorie più rilevanti

Molto importante, per il suo profilo Google My Business di qualsiasi azienda locale, è selezionare le categorie di servizi appropriate.

Questa informazione viene usata da Google per determinare se la tua scheda deve essere visualizzata quando qualcuno effettua una ricerca organica.

È possibile definire una categoria principale e nove secondarie

In Italia le categorie non sono molte ne molto appropriate alla granularità delle aziende. Però cercate di individuare quella che più rispecchia la vostra attività e quelle che si avvicinano di più come secondarie.

Assicurati di avere selezionato la categoria migliore per la tua categoria principale.

Ci è capitato di avere clienti che semplicemente spostando la categoria principale da secondaria a primaria hanno visto la loro posizione nel local pack migliorare di 5 o 10 posizioni.

Non trascurare la ricerca delle tue categorie di Google My Business

Come scegliere la categoria di google my business?

Per trovare quali dovrebbero essere le categorie, cerca una parola chiave target che indica un tuo servizio o un tuo prodotto.

Espandi il local pack e prendi nota della categoria che viene visualizzata per ogni azienda che trovi, concentrati sui tuoi concorrenti.

Quindi, ripeti con almeno altre cinque parole chiave e varianti di parole chiave.

Individua le migliori categorie per la tua attività considerando le parole chiave e i tuoi concorrenti

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #10

A questo punto dovresti aver individuato le categorie giuste e puoi provare a inserirle in Google My Business.

Tieni traccia di queste categorie in un file di testo o su un foglio di calcolo. Potrai così trovare altre categorie che potresti aver trascurato o riconsiderare la tua categoria principale.

Le categorie che scegli determinano per quali ricerche sei idoneo a posizionarti.

Si devono fare dei compromessi a volte per la scelta della categoria, quindi considera le tue opzioni e scegli attentamente.

Includi immagini di buona qualità alla tua scheda attività

Uno degli aspetti più importanti di Google My Business è rappresentato dalle immagini.

L’immagine di una scheda Google My Business svolge un ruolo molto importante perché dimostra a Google che quella scheda appartiene a una azienda legittima.

Oltre a questo, le immagini danno informazioni importanti all’utente che vuole capire se la tua azienda é adatta a risolvere il suo problema.

Quindi ti permettono di dare fiducia ai potenziali clienti, fattore che Google considera molto importante.

Per migliorare la tua posizione in classifica, assicurati di avere immagini di buona qualità anche se non sono professionali.

Scatta foto all’esterno, all’interno e ricordati che anche dei piccoli aspetti possono aiutare i visitatori clienti a valutare la tua attività oltre che a migliorare la classifica della tua scheda Google My Business ottimizzata.

Carica foto di buona o alta qualità del tuo ufficio, così come le foto dei tuoi collaboratori. Perché l’aspetto umano delle aziende è molto importante e mostrare che ci sono persone dietro un logo o un brand ti aiuterà ad attirare potenziali clienti per visitare la tua attività virtualmente e fisicamente.

Fai capire ai tuoi potenziali clienti dove sei e come lavori con immagini e foto di buona qualità

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #11

Aggiungi nuove foto regolarmente

Supponiamo che tu abbia ottimizzato la scheda Google My Business completamente e ti sei assicurato che il NAP sia coerente in tutti i principali siti che citano la tua attività.

Hai caricato qualche foto di buona qualità dell’interno ed esterno dei tuoi locali, del tuo team aziendale e dei prodotti o servizi che offri.

Non é mica finita qui!

Qualsiasi risorsa su internet va mantenuta regolarmente altrimenti é meglio non averla!

Qualsiasi risorsa su internet va mantenuta regolarmente altrimenti é meglio non averla!

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #12

Anche questa é una attività che va programmata settimanalmente percé aiuta a stimolare il coinvolgimento con gli utenti. E questo coinvolgimento, a sua volta, aiuta a renderti più visibile e ad aumentare la tua posizione nelle SERP di Google, ma soprattutto nella classifica del local pack.

Molte aziende approcciano sito, profili social media, scheda my business e tutte le loro estensioni digitali con una mentalità “imposta e dimentica” .

Su Google in generale e per la scheda Business in particolare, questo approccio non funziona!

Quindi ricorda che è essenziale aggiornare regolarmente le tue foto in modo da aggiungere nuovo materiale fresco e interessante.

Raccontare la storia del tuo marchio e dimostra che sei sempre attivo. Capiranno che sarai attivo anche direttamente con loro come clienti!

Monitora le statistiche sul coinvolgimento delle foto e capirai l’influenza positiva che daranno questi frequenti aggiornamenti alla tua attività globalmente.

Nota dell’editore: hai bisogno di un modo più semplice per monitorare le tue metriche di coinvolgimento di Google My Business? Prendi questa dashboard gratuita di Google My Business Insights per tenere d’occhio il modo in cui la tua scheda aiuta a generare traffico, lead e vendite per la tua attività.

Ottimizza le tue foto

Il miglior consiglio SEO di Google My Business è quello di ottimizzare correttamente le tue foto, proprio come faresti quando si ottimizzano altri tipi di contenuti.

Le foto sono un aspetto seriamente sottovalutato nel posizionamento per Google My Business.

Google utilizzerà le informazioni, come testo alternativo, titoli, didascalie e geotagging, incluse nelle tue foto per determinare la sede della tua attività. “

Se non ottimizzi correttamente le tue foto, ti sarà molto difficile classificarti per i risultati locali.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #13

Ottieni più recensioni

Altro aspetto molto importante che puoi curare per far crescere il ranking del tuo profilo Google My Business è ottenere più recensioni.

Le recensioni ti aiuteranno a posizionarti su Google Maps e a migliorare la percentuale di clic (CTR o Click-through rate) nei risultati di ricerca.

Ottieni quante più recensioni positive possibili.

Google utilizza sia il numero di recensioni sia la valutazione a stelle media delle recensioni nei suoi algoritmi che determinano quali attività vengono visualizzate per prime.

Questa classifica comanda la tua posizione su Google Maps ed anche nei risultati del local pack per la ricerca web.

Dopo la prossimità e i Backlink, le recensioni sono il fattore di posizionamento più importante per le aziende locali.

Crea una strategia per ottenere recensioni

Ogni azienda ha bisogno di una strategia per generare recensioni per la scheda Google My Business.

Altrimenti quelle casuali che potrebbero arrivare non saranno in numero sufficiente per fare la differenza.

Alcune attività locali, e non, raggiungono i clienti ad uno ad uno singolarmente chiedendo loro di lasciare una recensione. Questa attività si può fare con una campagna di email marketing o inviando delle cartoline ai propri clienti.

Altre attività usano strumenti che fanno queste richieste automaticamente. Per gli e-commerce per esempio sono famosi Feedaty o TrustPilot.

In qualunque modo tu preferisca farlo, se l’ottimizzazione della tua scheda Google My Business è la tua priorità, prevedi anche una strategia di revisione.

Il modo migliore per avere un impatto con le recensioni è prevedere un processo che ti faccia ottenere recensioni dai clienti.

Una campagna di email marketing via posta elettronica che fa seguito ad un acquisto del cliente, può chiedere cortesemente di lasciare una recensione. Questo è uno dei modi migliori per condurre una strategia di richiesta recensioni.

Inviare dei promemoria ai clienti affinché lascino la loro opinione su Google My Business é molto importante.

Aggiungi un link alla tua scheda attività dal tuo sito.

Spiega come loro stessi potranno dare un contributo importante per supportare la tua attività e comunica che il completamento richiede solo pochi minuti.

Prepara una strategia per ottenere recensioni dai tuoi clienti e 

spiegagli nel dettaglio come fare

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #14

Assicurati che le tue recensioni siano legittime

È importante facilitare il processo di acquisizione delle recensioni ai tuoi clienti. Più semplice sarà per loro mettere la recensione, più recensioni riceverai per i tuoi prodotti o servizi e quindi migliore sarà la tua immagine locale sul web.

Google è abbastanza intelligente per capire se le tue recensioni sono legittime oppure no.

Quindi non chiedere a un amico di scrivere una recensione fasulla, verrai scoperto e penalizzato.

Se pensi a tutte le informazioni che conosce su di te tramite gmail, google come motore di ricerca, il vecchio G+, il tuo telefono Android etc., capirai che capire chi siano le persone che entrano nella cerchia di conoscenti o amici é veramente un gioco da ragazzi.

I motori di ricerca vogliono che le persone ti valutino onestamente, quindi gli spammer verranno eliminati.

Se i bot non hanno, ancora per un po’, un autentico entusiasmo nel valutare il tuo sito, i navigatori e clienti invece te lo dimostreranno.

Google sottolinea che le recensioni sono preziose solo quando sono oneste e imparziali, quindi evita di provare a creare recensioni o a prendere in giro google con le tue recensioni.

Google ha fatto molti sforzi per identificare le recensioni fraudolente e rimuoverle, quindi investi i tuoi sforzi in tecniche oneste e vedrai che alla lunga pagherà.

Usa una strategia onesta per le recensioni e verrai ripagato

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #15

Punta alla qualità piuttosto che alla quantità

Quando si chiedono recensioni ai clienti, è più importante la qualità rispetto alla quantità. Ottenere tonnellate di valutazioni a 5 stelle è eccezionale, ma ottenere delle recensioni dettagliate, lunghe e qualitative è ancora meglio.

Questo perché avrete notato anche voi quanto sia più utile una recensione che spiega nel dettaglio un prodotto o servizio piuttosto che una recensione che scrive “Tutti molto bravi e cortesi!”

È importante ottenere recensioni che contengano delle parole chiave relative alla vostra attività e ricevere recensioni più approfondite.

Se sei una Google Local Guide avrai notato che Google considera le recensioni con oltre 200 caratteri più preziose ed é infatti disposto a darti più punti.

La missione della tua azienda non è solo quella di ottenere recensioni positive, ma anche di far includere frasi descrittive che spieghino perché la tua attività é valida, i servizi sono ottimi o i prodotti super.

Recensioni si ma dettagliate, lunghe e con parole chiavi significative

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #16

Devo rispondere alle recensioni della scheda Google Business?

Rispondi alle tue recensioni!

Assolutamente Si!

Questa semplice regola non solo mostra ai clienti che li ascolti, ma mostra anche all’algoritmo di Google che la tua attività è impegnata, reattiva e utilizza attivamente la sua piattaforma.

Rispondere alle recensioni è un’opportunità per mostrare ai clienti potenziali che ti interessa l’esperienza che hanno con la tua azienda.

Le recensioni rappresentano anche qualcosa di molto prezioso per il tuo servizio assistenza al cliente che può dare informazioni di qualità. Specialmente per le imprese locali esse sono particolarmente cruciali.

Quando rispondi alle recensioni, dimostra che sei davvero coinvolto nella comunità e nella tua attività, questo semplice atto attirerà ancora più persone a venire nel tuo negozio o ufficio e lasciare ancora più recensioni.

Ma quando rispondi, devi concentrarti sulla scrittura di una risposta significativa e personalizzata.

Evita solo di dire “Grazie!”

Rispondere alle recensioni negative è un’opportunità per far rivedere e migliorare quella recensione.

Una volta ho avuto una risposta assolutamente perfetta a una brutta recensione che avevo lasciato.

Esempio di risposta a recensione negativa google my business:

Ciao <nome del cliente recensore>. Anche se ci piace leggere tutte le recensioni positive lasciate dai nostri clienti, ci vogliono recensioni come le tue per aiutarci a migliorare il nostro business. Ti ringrazio per il tuo riscontro sincero e mi impegno a fare in modo che la tua prossima visita non sia altro che superba.

“Dopo averlo letto, la mia frustrazione era sparita. Sono tornato al ristorante e alla fine ho cambiato la mia recensione “.

Rispondi sempre alle recensioni in modo personalizzato.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #17

Come scrivere post su Google My Business

Google My Business consente alle aziende di creare post interattivi, ovvero post su Google, che compaiono nei risultati di ricerca.

La creazione di post di alta qualità può favorire il coinvolgimento nel tuo profilo, favorire il traffico e la visibilità verso la tua attività. Quindi é sicuramente una opportunità da sfruttare al meglio e con continuità.

Google My Business Posts ha un impatto sulle classifiche di ricerca e aiuta con la SEO.

I post possono fare riferimento a un articolo o un blog esistente sul tuo sito Web, nonché a eventi come corsi, vendite e promozioni.

Solo la tua fantasia e creatività possono limitarti. Ed è veramente facile e veloce creare post sulla scheda My Business.

Devo includere parole chiave nei post My Business?

Ti consigliamo di scrivere almeno 10 post. Hanno una scadenza che li fa sparire dopo 14 giorni, ma puoi ripubblicarli se non vuoi scriverne di nuovi.

Ogni post dovrebbe contenere circa 1.000 parole, tra cui le parole chiave che desideri mostrare nelle ricerche di Google.

Suggerimento SEO professionale:

se nel primo paragrafo menzioni “Google My Business”, il tuo post verrà visualizzato da più persone “.

Consiglio per ottimizzare la scheda Google My business #18

Serve aggiungere nuovi post regolarmente alla scheda attività?

Google preferisce contenuti aggiornati, freschi e coerenti con il periodo dell’anno in cui vengono pubblicati. Pertanto, pubblica regolarmente un aggiornamento, aggiungi nuove foto almeno mensilmente e scrivi cosa è cambiato di recente nella tua azienda.

Puoi anche utilizzare i post sui social media se stai facendo fatica per trovare contenuti.

I nostri SEO specialist consigliano di pubblicate sulla scheda attività settimanalmente. Mantieni i tuoi clienti coinvolti e fornisci le informazioni che stanno cercando!

L’aggiunta di post regolarmente migliora l’esperienza dell’utente e aggiunge valore al tuo profilo Google My Business. Le aziende locali dovrebbero pubblicare spesso su Google my Business, proprio come in altri canali social media.

Tieni traccia delle metriche giuste per assicurarti di ottenere risultati

Ottimizzare la scheda Google My Business per ottenere posizioni più alte nella SERP di Google è fantastico, ma sapere se le modifiche apportate sono state efficaci è ancora meglio.

Quindi quali KPI devi monitorare per verificare le prestazioni della tua scheda di Google My Business?

E per valutare l’impatto delle tue ottimizzazioni?

Secondo i nostri esperti SEO, i KPI SEO più importanti per Google My Business sono eventi, telefonate e clic verso il tuo sito Web.

Quindi assicurati di controllare questi valori settimanalmente per tenerne traccia e capire se stai avendo risultati positivi con le strategia che stai implementando.

Scheda Google My Business per Aziende Locali in conclusione

Via abbiamo dato i nostri 18 consigli più preziosi per ottimizzare la scheda Google My Business.

Speriamo vi possano servire per ottenere ottimi risultati locali per la vostra attività.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, se non abbiamo approfondito a sufficienza qualcuno degli aspetti di ottimizzazione riportati potete lasciare un commento qui sotto, mandarci un messaggio email o chiamarci.

Attendiamo un vostro riscontro, onesto!

Ottimizzazione SEO WordPress per il tuo sito

Un’introduzione alla SEO


Quando stai cercando qualcosa su Internet, c’è un sito in particolare in cui ti rechi: un motore di ricerca. Oggi parliamo proprio di come fare una buona ottimizzazione SEO WordPress per il tuo sito internet.

Ciò significa che se vuoi far notare il tuo sito web, dovrai assicurarti che venga visualizzato nelle ricerche su Google e su altri siti simili, soprattutto vorrai che il tuo sito appaia il più vicino possibile alla cima dell’elenco.

Il modo migliore per farlo è tramite la SEO.

SEO è un acronimo che sta per Search Engine Optimization. È una strategia utilizzata dai proprietari di siti Web per ottenere più traffico posizionandosi più in alto nei motori di ricerca.

E’ una vasta gamma di strategie e attività basate sulla conoscenza di come i motori di ricerca determinano le loro classifiche. Ci sono molti vantaggi nell’ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca, tra cui:

<METTERE LISTA DI STRATEGIE ANCHE DAGLI ALTRI ANNUNCI>

Se sei un principiante della SEO non ti preoccupare, se per creare un sito web hai utilizzato WordPress hai già fatto un grande passo.

Infatti la piattaforma WordPress è ben ottimizzata per i motori di ricerca.

Inoltre, ci sono molti modi semplici e adatti ai principianti per dare al tuo sito WordPress una spinta verso la cima della classifica.

In questa guida, condivideremo i migliori suggerimenti SEO per WordPress per aiutarti a migliorare il tuo SEO e ottenere più traffico organico sul tuo sito.

I più semplici metodi per potenziare la SEO su WordPress

Quando abbiamo compilato questo elenco di strategie SEO, abbiamo iniziato con il presupposto che tu sia molto impegnato.

Quindi queste tecniche sono quelle che puoi implementare in breve tempo.

Ovviamente, ce ne sono molte altre, ma queste sono un ottimo punto di partenza.

Ricorda, non devi usare tutte le tecniche riportate, anche solo alcune di queste potrebbero dare una spinta al tuo sito WordPress nelle SERP.

Inoltre, ci concentreremo sui consigli proposti per indicizzare il sito su Google poiché è di gran lunga il motore di ricerca più popolare e pubblica la maggior parte delle informazioni sui suoi algoritmi.

Detto questo, molte di queste strategie dovrebbero aiutarti anche su altri siti, come Yahoo Search o Bing.

Controlla le impostazioni di visibilità del tuo sito

WordPress viene fornito con un’opzione integrata per nascondere il tuo sito Web dai motori di ricerca.

Lo scopo di questa opzione è di darti il tempo di lavorare sul tuo sito Web prima che sia pronto per essere reso pubblico.

Tuttavia, a volte questa opzione può essere stata selezionata accidentalmente e rende il tuo sito Web non disponibile per i motori di ricerca.

Se il tuo sito non viene visualizzato nei risultati di ricerca, la prima cosa che devi fare è assicurarti che questa opzione sia deselezionata.

Accedi semplicemente all’area di amministrazione del tuo sito WordPress e visita la pagina Impostazioni > Lettura.

Devi scorrere fino alla sezione “Visibilità dei motori di ricerca” e assicurarti che la casella accanto a “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito” sia deselezionata.

WWW o NON WWW? Questo é il problema…

Se hai appena iniziato con il tuo sito, devi scegliere se vuoi utilizzare il prefisso, o terzo livello, www (http://www.esempi.it) o non usare il www (http://esempi.it) nell’URL del sito.

I motori di ricerca considerano questi due siti Web diversi, quindi significa che è necessario sceglierne uno.

Puoi impostare le tue preferenze sulla pagina Impostazioni > Generale.

Aggiungi l’URL che hai scelto in entrambi i campi “Indirizzo WordPress” e “Indirizzo sito”.

Nonostante ciò che qualcun altro potrebbe dire, dal punto di vista SEO non c’è alcun vantaggio nell’usare uno o l’altro.

Scegli con attenzione il tuo provider di hosting

Il provider di hosting che scegli è vitale per la SEO.

Poiché Google tiene conto della velocità nella classifica dei siti, un buon host può aiutarti a spingerti in cima alle SERP.

La scelta dell’host influisce anche sui di tempi di inattività del sito e sulla distanza fisica tra server e visitatori, entrambi fattori di classifica.

Ultimo ma non meno importante, Google offre ai siti HTTPS un piccolo vantaggio in più.

Se non hai ancora creato il tuo sito Web, ti consigliamo di scegliere un host affidabile e che abbia la reputazione di prestazioni eccellenti.

Anche per un sito esistente, potresti prendere in considerazione la possibilità di cambiare host se il tuo attuale provider non soddisfa questi criteri.

Scegli un tema WordPress ottimizzato per i motori di ricerca

Il tema è una delle scelte più importanti che dovrai fare per il tuo sito WordPress.

Questo determina l’aspetto e il layout del tuo sito e può fornire diverse funzionalità.

Inoltre svolge anche un importante ruolo nel SEO.

Ad esempio, il tema scelto può influire sulla velocità del sito, che (come abbiamo già discusso) è di vitale importanza.

Anche il modo in cui è stato sviluppato un tema è importante poiché un codice pulito offre al tuo sito migliori possibilità per arrivare primo in SERP.

Pertanto, quando scegli un tema WordPress, dovrai optare per uno creato pensando alla SEO.

I temi che tengono in considerazione l’ottimizzazione SEO WordPress vengono spesso definiti “SEO-friendly”.

Potresti anche cercare un tema che offra funzionalità specificamente progettate per migliorare il tuo SEO, come per le opzioni di tagging delle intestazioni.

Fortunatamente, ci sono molti temi disponibili adatti a questo scopo.

Ti consigliamo un tema WordPress gratuito SEO friendly tra i migliori, GeneratePress

Utilizza un plug-in SEO dedicato

Se non conosci WordPress, potresti non avere ancora familiarità con i plugin.

Questi sono piccoli pezzi di software che è possibile installare e aggiungono nuove caratteristiche e funzionalità al tuo sito.

Esistono plug-in per poter fare nel sito praticamente qualsiasi cosa, incluso aiutarti nell’ ottimizzazione SEO WordPress per ottenere un posizionamento più elevato nei motori di ricerca.

In realtà, ci sono molti plugin progettati specificamente per migliorare la SEO del tuo sito.

Ci sono plug-in che possono fornire piccole e mirate funzionalità come la creazione di una sitemap (ne parleremo poco più avanti o per i dettagli puoi seguire il link nel bottone qui sotto).

Per risultati SEO ancora migliori, puoi anche optare per un plug-in SEO completo come Yoast SEO (visto che è anche gratuito), che aggiungerà un’intera suite di funzionalità focalizzate all’ottimizzazione del tuo sito.

Aggiungi il tuo sito a Google Search Console

Google Search Console, noto anche come Webmaster Tools, è un insieme di strumenti offerti da Google per dare ai proprietari di siti Web una visione di come i loro contenuti sono visti dal motore di ricerca.

Google Search Console fornisce report e dati per aiutarti a capire come appaiono le tue pagine nei risultati di ricerca.

Puoi anche vedere i termini di ricerca effettivi utilizzati dalle persone per trovare il tuo sito Web, come ogni pagina appare nei risultati di ricerca e con quale frequenza viene fatto un clic sulle tue pagine.

Tutte queste informazioni ti aiutano a capire cosa sta funzionando sul tuo sito e cosa no.

È quindi possibile pianificare la strategia di content marketing o inbound marketing di conseguenza.

Google Search Console ti avvisa anche quando c’è qualcosa di sbagliato nel tuo sito, ad esempio quando i crawler di ricerca non sono in grado di accedervi, trovare contenuti duplicati o risorse riservate.

Utilizza una struttura URL SEO friendly in WordPress

Gli URL SEO friendly contengono parole che spiegano chiaramente il contenuto della pagina e sono facili da leggere sia dalle persone che dai motori di ricerca.

Alcuni esempi di URL SEO friendly sono:

https://www.esempi.com/come-istallare-wordpress/
https://www.esempi.com/errori--comuni-wordpress-e-come-correggerli/

Nota che questi URL sono leggibili e un utente può indovinare ciò che vedrà sulla pagina semplicemente guardando il testo dell’URL.

Che aspetto ha un URL non SEO friendly?

https://www.esempi.com/?p=234
http://esempi.com/archivi/333

Questi URL utilizzano numeri non correlati al contenuto e un utente non può indovinare cosa troverà nella pagina guardando l’indirizzo.

L’uso della struttura “Permalink” è SEO friendly migliora le tue possibilità di ottimizzare la SEO per WordPress e di ottenere posizioni migliori nei risultati di ricerca.

Di seguito viene indicato come impostare una struttura degli URL ottimizzata per la SEO su WordPress nel tuo sito.

Cambia la tua struttura “Permalink”

I permalink sono gli URL permanenti che puntano a singoli post, pagine e altri contenuti del tuo sito.

Sono ciò che le persone useranno per fare riferimento ad un articolo e ritornare sul tuo sito.

Qui sopra vedi un esempio di permalink ben strutturato

Il loro aspetto è importante. I collegamenti devono essere chiari e descrittivi.

Quelli che descrivono il loro contenuto sono più facili da capire per i motori di ricerca e tendono a ottenere un aumento della posizione in classifica SERP.

WordPress offre una serie di opzioni di permalink in automatico:

Come spiegato prima, la struttura Post Name è la migliore poiché comunica chiaramente di cosa tratta il contenuto collegato.

Puoi modificare facilmente la struttura del permalink (o crearne una personalizzata) visitando il back-end (area di amministrazione WordPress) del tuo sito e selezionando Impostazioni> Permalink.

Le altre opzioni si basano su numeri (come le opzioni Plain and Numeric ), queste non sono l’ideale poiché trasmettono poche informazioni utili ai motori di ricerca.

Nota: se il tuo sito Web è attivo da più di 6 mesi, ti consiglio di non modificare la struttura del permalink a meno che tu non stia utilizzando l’opzione numeri.

es. https://www.esempi.com/?p=234

Se stai usando Giorno e Nome o Mese e Nome, continua a usarlo.

es. https://www.esempi.com/gennaio/migliori-seo-tool

Questo perché sarebbe necessaria una migrazione degli url del tuo sito, cosa che va fatta fare da un consulente SEO.

Modificando la struttura dei permalink su un sito già esistente, perderai tutte le numerose condivisioni sui social media e rischierai di perdere il tuo posizionamento SEO esistente.

Se è necessario modificare la struttura del permalink, rivolgiti a un professionista, in modo che possa impostare i reindirizzamenti adeguati.

Un SEO specialist può aiutarti ad impostare correttamente la struttura e fare i necessari redirect dalle vecchie pagine a quelle nuove senza perdere indicizzazione del sito nei motori di ricerca

Perderai comunque le condivisioni social sulle pagine.

Crea la Sitemap per aumentare l’ottimizzazione SEO WordPress

Ti stai chiedendo cos’è una sitemap?

Una Sitemap è un elenco di tutte le pagine e dei contenuti del tuo sito Web.Generalmente organizzati in una gerarchia.

Fornisce un modo rapido per vedere com’è strutturato il tuo sito e cosa include.

Sebbene una volta queste sitemap fossero progettate per aiutare gli utenti a navigare all’interno di siti Web di grandi dimensioni, ora il loro scopo principale è comunicare informazioni ai robot dei motori di ricerca (noti anche come crawler).

Mentre l’aggiunta di una sitemap al tuo sito web non migliora direttamente il posizionamento nei motori di ricerca, è comunque uno strumento SEO prezioso.

Consente infatti ai crawler di vedere tutte le pagine del tuo sito e capire come si relazionano tra loro. Ciò rende più facile per i motori di ricerca indicizzare il tuo sito e presentare contenuti pertinenti nelle ricerche degli utenti.

L’aggiunta di una sitemap a WordPress è semplice: puoi farlo con un plug-in mirato come Google XML Sitemap o tramite uno strumento SEO completo come Yoast SEO.

Usa i tag di intestazione in tutti i tuoi articoli

Mentre una sitemap è utile per aiutare i crawler dei motori di ricerca a vedere come è organizzato il tuo sito, questa non li aiuta a dare un senso ai singoli contenuti.

Per questo dovrai utilizzare i tag di intestazione nelle pagine. Queste sono opzioni di formattazione che puoi applicare alle intestazioni di sezione all’interno di pagine e post.

Puoi visualizzare queste impostazioni nell’editor di WordPress, elencato come Titolo 1, Titolo 2 e così via.

L’uso di questi titoli per strutturare i tuoi contenuti serve a due cose. Una fornisce un vantaggio visivo, spezzando il testo e facilitando la lettura. Due, i crawler prestano molta attenzione ai titoli, utilizzandoli per capire come sono organizzati i tuoi contenuti e di cosa si tratta. Pertanto, quando crei post e pagine, non dimenticare di utilizzare le opzioni di intestazione di WordPress spesso e in modo coerente.

Categorie e tag

Categorie e tag aiutano anche i motori di ricerca a comprendere la struttura e il contenuto del tuo sito web.

Spesso i principianti si confondono su come utilizzare al meglio categorie e tag.

Le categorie sono pensate per un ampio raggruppamento dei tuoi post. Se il tuo blog è un libro, le categorie saranno il sommario.

D’altra parte, i tag sono parole chiave più specifiche che descrivono il contenuto di un singolo post. Ad esempio, un post di blog archiviato nella categoria alimentare può contenere tag come insalata, colazione, pancake, ecc. Pensa a questi come a una sezione di indici in un libro di testo.

Costruisci il tuo contenuto attorno alle parole chiave

È probabile che tu abbia già incontrato il concetto di “parole chiave”. Queste sono brevi frasi che descrivono l’argomento dei tuoi contenuti. Ad esempio, potresti scegliere la parola chiave “ricette facili” per un post sul blog che condivide ricette semplici per i principianti. In questo modo, prevedi che molte persone digiteranno le parole “ricette facili” in un motore di ricerca quando cercano questo tipo di post.

Scegliere una parola chiave per ogni post o pagina e usarla in vari luoghi – come il titolo, i sottotitoli e il contenuto stesso – è un modo comune per comunicare il tuo argomento ai crawler dei motori di ricerca e aumentare le possibilità di mostrare i tuoi contenuti in modo pertinente nelle ricerche.
Certo è meglio evitare il “riempimento di parole chiave” o forzare la parola chiave in troppi periodi in modo che non appaia innaturale nel testo

Incorporare utili collegamenti interni ed esterni

Google e altri motori di ricerca osservano quanto il tuo sito è ben collegato, sia internamente che ad altri siti. L’uso di numerosi link in tutti i tuoi post e pagine indica ai crawler come si collegano a contenuti simili. Incoraggia anche altre persone a ricollegarsi al tuo sito, che a sua volta comunica ai motori di ricerca che i tuoi contenuti sono preziosi!

Come per le parole chiave, questa è una strategia che vorrai utilizzare con attenzione. Se inserisci troppi link nei tuoi contenuti o usi molti link che puntano a pagine irrilevanti o servono solo per promuovere prodotti, probabilmente il tuo posizionamento nei motori di ricerca ne risentirà.

Invece, cerca di incorporare i collegamenti che si adattano in modo naturale e indirizza i lettori verso siti Web di alta qualità che già occupano un posto elevato nelle SERP. L’uso intelligente di entrambi i collegamenti interni e esterni è la chiave per ottenere i migliori risultati SEO possibili.

Usa il design responsive sul tuo sito

Più persone che mai utilizzano dispositivi mobili per navigare in Internet. Ciò significa che il tuo sito deve apparire e funzionare al meglio su qualsiasi tipo di dispositivo utilizzato da un visitatore. Seguendo la strategia del responsive design, progetterai il tuo sito in modo che reagisca e si adatti al dispositivo di ciascun utente.

Il responsive design è così importante che Google lo utilizza come fattore di classificazione. Se il tuo sito è responsive le sue probabilità di apparire in alto su SERP saranno migliori. Per gli utenti di WordPress il modo migliore per iniziare con un design responsive è scegliere un tema che lo supporti (cosa che la maggior parte ora lo fanno). Non dimenticare di dare un’occhiata anche alle altre funzioni SEO di ogni tema!

Ottimizza le tue immagini

Le immagini sono importanti per quasi tutti i siti Web. Offrono un aspetto e un contesto visivi, oltre a contribuire a scomporre il testo e renderlo più leggibile. Come probabilmente hai indovinato, possono anche avere un impatto sul tuo SEO. Innanzitutto, la qualità e le dimensioni delle immagini possono influire sulla velocità di caricamento delle pagine, che è un fattore di classificazione. Inoltre, i crawler guarderanno alcune informazioni allegate alle immagini, come i nomi di file e “testo alternativo”, quando tentano di indicizzare e comprendere il tuo sito.

Affrontare le seguenti problematiche farà molto per incrementare il tuo SEO. Innanzitutto, assicurati di ottimizzare le tue immagini e gli altri media, in modo che abbiano il minor impatto possibile sul rendimento del tuo sito. Quindi, assegna a ogni immagine un nome file descrittivo e un testo alternativo (avrei punti aggiuntivi se usi una parola chiave in uno o entrambi i testi).

Scrivi testi con molte parole quando è possibile

Quando gli algoritmi di Google decidono come classificare i contenuti, prestano particolare attenzione alla sua lunghezza. Ciò non significa che i contenuti più brevi non abbiano mai un posizionamento elevato. Tuttavia, un contenuto più lungo ha un vantaggio perché i motori di ricerca lo considerano più probabile che sia utile. Inoltre, più i tuoi contenuti sono completi, migliore è la possibilità di comunicare i loro argomenti ai crawler tramite le parole chiave, titoli e così via.

I contenuti più lunghi sono anche preziosi per i lettori, possono aumentare la credibilità percepita e incoraggiare i visitatori a trascorrere più tempo sul tuo sito. Quindi, durante la creazione di contenuti, cerca di renderlo il più approfondito possibile. Esistono molti modi per farlo, ma la “skyscraper technique” (ottimizzare i contenuti esistenti rendendoli migliori e più completi ) è un metodo che vale la pena provare.

Aggiungi e aggiorna i tuoi post frequentemente

Insieme alla lunghezza, gli algoritmi di Google tengono conto della frequenza in cui contenuti cambiano quando decidono come classificare le tue pagine. I contenuti più vecchi e di alta qualità andranno bene, ovviamente, ma viene dato un impulso ai nuovi, che hanno maggiori probabilità di essere pertinenti per gli utenti.

Pertanto, se desideri che il tuo sito funzioni regolarmente nel tempo nel SERP, ti consigliamo di aggiungere regolarmente nuovi contenuti. Prova a creare un programma di pubblicazione per tenerti aggiornato e a variare i tipi di post che crei per mantenere te e i tuoi visitatori interessati. Inoltre, non trascurare i post e le pagine precedenti. L’aggiornamento dei contenuti esistenti richiede ai crawler di rivalutarli e di dargli maggiore risalto rispetto alle pagine che non cambiano mai.

Focalizzati su contenuti di qualità

Quando Google e altri motori di ricerca creano algoritmi complessi per classificare i siti Web, il loro obiettivo è quello di aiutare i siti più pertinenti e utili a ottenere punteggi elevati. I fattori di classificazione specifici e i loro effetti cambiano nel tempo, ma questo tema sottostante rimane coerente. Se vuoi ottenere successo con i tuoi sforzi sul SEO, devi concentrarti sulla creazione di contenuti di qualità piuttosto che cercare di ingannare il sistema.

Abbiamo già discusso di contenuti di lunghi, che è un ottimo modo per aumentare la qualità dei tuoi post e delle tue pagine. Tuttavia, ci sono molti altri modi per raggiungere questo obiettivo. Ad esempio, considera ciò che i tuoi lettori target desiderano o hanno più bisogno e concentrati sulla fornitura di tali contenuti. Inoltre, ricorda di controllare attentamente e revisionare tutto ciò che aggiungi al tuo sito Web – i dettagli contano!

Ottimizza i commenti di WordPress

I commenti possono essere una forte indicazione sull’apprezzamento degli utenti del tuo sito web. Gli utenti coinvolti significano più link al tuo sito, più traffico e SEO ottimizzato.

Ma devi assicurarti che i tuoi commenti siano reali e non spam. Gli spammer inviano commenti con collegamenti errati che potrebbero influire e persino rovinare le classifiche di ricerca.

Questo è il motivo per cui raccomandiamo a tutti di iniziare ad usare Akismet. È uno dei due plugin preinstallati in ogni sito WordPress che ti aiuta a combattere lo spam nei commenti.

Tuttavia, troppi commenti su un post possono rallentare il caricamento, il che influisce anche sul posizionamento nei motori di ricerca.

Dividendo i commenti in più pagine potrai creare il tuo sito Web in modo che possa gestire l’onere dei commenti sul tuo server e migliorarne la velocità.

[TF-IDF] Ottimizzazione Contenuti SEO

TF-IDF ottimizzazione contenuti SEO avanzata… bho?

TF-IDF è un concetto SEO avanzato, è qualcosa di cui si sente parlare da un po’ di tempo nella SEO.

Google lo ha utilizzato per diverso tempo per capire i testi e ottenere così informazioni insieme ad altre metriche per posizionare il tuo sito nel suo motore di ricerca.

Anche i SEO specialist come noi abbiamo capito le possibilità che mette a disposizione questa tecnica SEO e il suo potenziale.

Scopri come diventare SEO esperto >>

Con questa tecnica si é iniziato a sostituire la densità delle parole chiave con il valore TF-IDF per valutare l’ottimizzazione dei contenuti avanzata.

Si é capito che poteva contribuire in modo efficace ad abbassare l’influenza delle parole funzionali nel testo (come le stop words) e quindi a renderlo più rilevante in termini SEO.

John Mueller di Google ha recentemente spiegato che questa strategia di ottimizzazione è inutile oggi.

Vi mostreremo invece come TF-IDF aiuta a ottimizzare una pagina di contenuto per il suo argomento principale.

Che cos’è TF IDF?

Per poter usare TF-IDF per l’ottimizzazione contenuti SEO dobbiamo quindi conoscere cos’è e capire come funziona.

Partiremo dalle basi per poi inoltrarci in aspetti più tecnici leggermente più complessi.

l’acronimo TF-IDF

In termini letterali i due acronimi, significano:

  • Frequenza dei Termini
  • Frequenza Inversa dei Documenti.

Con Termini si intendono le parole o i gruppi di parole (intese come key phrase da 2 parole, 3 parole, 4 parole come le parole chiavi a coda lunga) contenute nel documento o articolo che vogliamo ottimizzare per i motori di ricerca.

Per Documenti invece intendiamo documenti dello stesso argomento del nostro documento o articolo di riferimento che ci aiutano a capire quali termini contengono e che rilevanza e importanza questi termini hanno.

Cosa non é la TF-IDF

La TF-IDF non va confusa con la keyword density.

Infatti la densità delle parole chiave indica solamente in che percentuale, una certa parola o parola chiave (sempre intesa come più parole che danno un concetto di ricerca) , è contenuta in un testo. Non mette in relazione il nostro testo e altri articoli correlati o dello stesso argomento

Cos’è TF-IDF

Questa metrica ci fa invece capire in maniera più approfondita quale importanza ha un certo termine all’interno di documenti simili a quello che stiamo analizzando e quanto è utilizzato nell’articolo che stiamo scrivendo.

Formula TF-IDF per l’ottimizzazione contenuti SEO

Quindi TF-IDF si può esprimere con un’equazione che trovate qui sopra.

Essa combina i due valori:

  • la misurazione della frequenza con cui un termine è utilizzato in un testo (TF)
  • la misurazione della frequenza con cui lo stesso termine è presente in tutte le pagine di un gruppo di testi definito (IDF)

La formula assegna ad ogni termine un punteggio, o peso, e ne definisce quinti l’importanza per l’articolo.

Attenzione che il peso è dipendente dal gruppo di pagine simili che si prendono in relazione e cambiando il gruppo cambieranno anche i punteggi.

Perché TF-IDF è importante nell’ottimizzazione contenuti SEO

Vedremo tra poco perché questa metrica, e non la Keyword Density, è così importante per il posizionamento SEO.

Capiamo prima da dove proviene questa tecnica SEO.

Questa equazione ha una storia ben precedente all’introduzione della SEO come tecnica di posizionamento sui motori di ricerca.

TF-IDF non é nata con la SEO

La sua storia comincia nel mondo accademico, infatti nel campo delle ricerche a vari livelli e in campi diversi:

  • come nella linguistica
  • o in architettura dell’informazione

veniva usata per analizzare enormi biblioteche di documenti in breve tempo.
Viene anche utilizzata da programmi di reperimento informazioni, guarda un po’, come i… Motori di Ricerca?

I motori di ricerca la usano infatti per ordinare i contenuti e valutare un articolo in modo efficiente a livello di pertinenza SEO confrontandolo con milioni di risultati.

Attenzione però alla differenza tra l’utilizzo da parte del motore di ricerca e l’utilizzo da parte tua o nostra

Infatti i motori di ricerca hanno la necessità di prendere in considerazione una raccolta comprendente moltissimi articoli o documenti che sono i vari risultati presenti nel loro database di pagine per valutarli.

Nel caso dell applicazione di TF-IDF come tecnica di ottimizzazione SEO avanzata, noi vogliamo confrontare la nostra pagina o il nostro sito Web con i siti che lo stanno superando.

Ti piacerebbe sapere come si posiziona il tuo articolo rispetto ai TOP 10 per una certa parola chiave?

Con TF-IDF puoi scoprirlo e ottimizzare i contenuti a livello SEO in modo molto efficace

Questa differenza è importante rispetto ai motori di ricerca.

Inoltre questa considerazione ti fa capire l’importanza e le potenzialità che può avere TF-IDF per la tua strategia SEO, il miglioramento del posizionamento del tuo sito o dei siti dei tuoi clienti.

Scopri gli Strumenti SEO WordPress che usiamo >>

Ci stiamo addentrando nell’ottimizzazione contenuti SEO, adesso arriverà qualche formula, e potrebbe essere complicato, ma non scoraggiarti, per riuscire a posizionare il tuo sito in prima pagina dei motori di ricerca ci vuole impegno. Continua a leggere e otterrai ottimi risultati, questa é una tecnica SEO avanzata!

Cerchi un TF-IDF tool per l’ottimizzazione contenuti SEO?

Confronta i contenuti del tuo sito Web con i tuoi concorrenti utilizzando TF-IDF per l’ottimizzazione SEO.

Scopri rapidamente che cosa ti stai perdendo nella SEO del tuo sito, usalo per raggiungere e superare i tuoi competitor. Con i tool TF-IDF che trovi online potresti scoprire alcune parole chiave per cui non sei indicizzato e aumentare le il numero di SERP per cui si posizionano i tuoi contenuti oltre che migliorare il posizionamento del tuo contenuto all’interno di ogni singolo risultato dei motori di ricerca.

Guarda il video che spiega come funziona uno di questi strumenti SEO.


Questo tool anche se a pagamento può essere una possibilità veloce per analizzare i tuoi contenuti e confrontarli con quelli dei tuoi concorrenti per raggiungerli e superarli.

Conosci gli strumenti SEO che abbiamo valutato per te? >>

Come ottimizzare i contenuti on-page

Dalla formula che abbiamo presentato prima dovrebbe essere chiaro il primo dei due termini, TF. Esprime la frequenza dei termini nel proprio documento. L’altro temine forse non é così semplice da capire, cos’è la frequenza inversa dei documenti?

Diamo un altra occhiata alla formula TF-IDF:

Formula TF-IDF per l’ottimizzazione dei contenuti

Si nota come, la seconda parte dei termini dopo il segno di uguaglianza, dopo l’operano x (moltiplicazione) è un logaritmo.

Precisamente il logaritmo di N, numero dei documenti di cui si sta facendo l’analisi, diviso “df” cioè il numero di documenti in cui si trova il termine i di cui stiamo valutando il valore.

Siccome questo valore df é al denominatore ecco perché parliamo di “inversa”. La frequenza inversa del termine trovato nei documenti analizzati.

Non preoccuparti, non devi fare i conti perché ci sono strumenti online che fanno il calcolo.

Però prima di utilizzare uno strumento, è sempre bene capire il meccanismo che sta dietro per poter valutare i risultati e dargli il giusto peso.

Il valore TF-IDF non è solo una forma più “furba”, rispetto alla Keyword Density, di densità di parole chiave.

Capiamo meglio con un esempio

Esempio: se hai una pagina di 1.500 parole e la tua parola chiave appare 12 volte, il suo TF o frequenza di termine é

TF = 1 + log(12) / log(1500) = 2.079 / 3.176 = 0.65 


Se aumenti la frequenza della parola chiave es. da 12 passa a 17, nello stesso documento, il suo TF non cambierà molto:

TF = 1 + log(17) / log(1500) = 2.230 / 3.176 =  0.70

Quindi il TF indica quando una parola chiave é stat usata troppo spesso o troppo poco.

Da solo è piuttosto inutile perché senza sapere che importanza assume nel testo quella specifica parola chiave non indica molto.

Per evitare di avere una metrica debole, serve anche l’IDF.

L’IDF dà una valutazione complessiva di una certa parola chiave.

Infatti misura il rapporto tra il numero totale di documenti in un insieme analizzato e il numero di documenti che contengono la parola chiave.

Ipotizziamo di avere due parole chiavi che confrontiamo in uno stesso insieme di documenti.

La Keyword1 é molto presente:

IDF = log(1 + (100/90) = log (1 + 1.11) = 0.32 

La Keyword2 é presente raramente:

IDF = log(1 + (100/30) = log (1 + 3.33) = 0.63

In base a questi valori di IDF e prendendo l’ultimo valore TF calcolato (0.70), ecco i risultati dei due TF-IDF per le due parole chiave:

TF-IDF (keyword1) = TF x IDF(keyword1) = 0.70 x 0.32 = 0.224

TF-IDF (keyword2) = TF x IDF(keyword2) = 0.70 x 0.63 = 0.441

Cosa ci dicono questi valori?

Dobbiamo interpretare i risultati per essere sicuri di aver capito e di usare bene questo strumento.

Se una parola chiave, la nostra keyword1, è una parola comune, molto probabilmente verrà utilizzata in una grande quantità di documenti.

Quindi, il suo valore IDF sarà minuscolo e moltiplicandolo per TF, esso non cambierà molto.

Se il termine si trova solo in alcuni documenti, il suo valore IDF sarà sensibilmente più grande con conseguente punteggio TDF-IDF maggiore.

Quindi, mentre la densità delle parole chiave, riflette solo quanto il testo sia stato riempito con una determinata parola chiave, TF-IDF è una metrica più sofisticata. Riflette l’importanza di una specifica parola chiave in una determinata pagina.

L’importanza delle parole e delle frasi più utilizzate tra i vari documenti sarà minore, mentre i termini rari e significativi aumenteranno di importanza.

Se ciò è chiaro ci chiediamo…

Ma cosa può fare TF-IDF in termini di ottimizzazione contenuti SEO?.

Come usare TF-IDF per la SEO?

Perché può essere importante utilizzare TF-IDF per la SEO?

Anche se come formula TF-IDF non viene più utilizzata dagli anni 70, ed anche Google dice di non utilizzarla più nei suoi algoritmi, riteniamo che sia uno strumento valido per chi vuole capire meglio i propri contenuti con numeri alla mano.

Chiaramente ci sono falsi positivi ovvero parole chiave che pur essendo rilevanti per il loro valore TF-IDF, non sono rilevanti per l’argomento trattato nel nostro articolo.

Cercate di avere sempre un occhio critico per i dati che leggete ed eliminate ciò che non ha senso nel vostro caso particolare

Qual’è l’obiettivo della tecnica TF-IDF per l’ottimizzazione contenuti SEO

L’obiettivo finale che dobbiamo porci usando la formula TF-IDF è di essere in grado di dare un punteggio di pertinenza efficace ai contenuti.

Usando gli strumenti TF-IDF online disponibili, puoi quindi confrontare il punteggio di una pagina con i punteggi delle pagine dei concorrenti che hanno le migliori prestazioni.

Puoi fare questo per qualsiasi parola chiave che sia rilevante per l’indicizzazione del tuo contenuto e quindi trovare dove ottimizzarlo per scalare la SERP di Google.

Classificando le pagine secondo la metrica TF-IDF, puoi diminuire il divario di indicizzazione delle pagine classificate sui motori di ricerca in base agli argomenti.

L’analisi TF-IDF ti farà ottimizzare l’equilibrio delle parole di ricerca nei contenuti che i motori di ricerca stanno già premiando con la prima pagina nella SERP.

Ciò significa che sono state valutate positivamente dall’algoritmo.

Questa tecnica SEO ti permetterà di analizzare qualsiasi parola chiave rilevante per l’indicizzazione del tuo contenuto e quindi capire come ottimizzarlo per scalare la SERP di Google.

Keyword research avanzata

Se sai già come fare keyword research per condurre un analisi keyword accurata, sarai alla ricerca di tecniche SEO e strumenti di ottimizzazione sempre nuovi per migliorarla.

TF-IDF ti aiuta in questo perchè

Come abbiamo detto la metrica SEO TF-IDF fa un passo avanti rispetto alla keyword density delle parole chiave. Infatti apre possibilità di ottimizzazione avanzata dei contenuti perché ti fa scoprire intere famiglie di parole chiave nuove contenute su altri siti web.

Ottimizziamo il sito di una Agenzia Immobiliare

Facciamo un esempio pratico, immagina di aver già completato la ricerca di parole chiave per ottimizzare il sito di una Agenzia Immobiliare.

Prendiamo in considerazione la pagina “servizi immobiliari” di alcune Agenzia Immobiliari in zona Milano, Monza.

La maggior parte degli strumenti di ricerca per parole chiave ti daranno come risultati delle parole chiave del genere:

  • servizi immobiliari
  • servizi immobiliari milano
  • servizi immobiliari cornaredo
  • servizi immobiliari monza
  • servizi immobiliari brianza

Usando invece gli strumenti TF-IDF elencati di seguito, sarai in grado di trovare anche termini non strettamente correlati alla SEO ma che vengono utilizzati dalle pagine posizionate in prima pagina dei motori di ricerca.

Parole chiave che non ti saresti aspettato utilizzando i soliti strumenti di ricerca di parole chiave .

Termini come:

  • annunci immobiliari proponi
  • immobiliari proponi immobile
  • proponi immobile servizi
  • immobile servizi immobiliari

Questi sono termini usati da un competitor, rilevanti per il contesto “servizi immobiliari” e molto importanti perché includono le parole annunci, immobiliari, servizi, proponi.

Queste parole non appaiono negli strumenti di keyword research tradizionali.

Il motivo é che gli articoli stessi non sono posizionati in SERP per quei termini, tuttavia sono necessari per capire l’intento di ricerca.

Per fortuna non é necessario calcolare manualmente i valori TF-IDF per le varie pagine del tuo sito e dei siti concorrenti.

Ci sono strumenti che facilitano tutto il processo di reperimento dati e calcolo e in pochi passaggi avrai i risultati pronti da analizzare.

Scopri come fare keyword research gratis per le tue google ads keyword con gli strumenti TF-IDF che trovi qui sotto

Strumenti di analisi TF-IDF dei contenuti

Per l’ottimizzazione SEO dei contenuti sono molti gli strumenti che si trovano online. Per quanto riguarda i tool SEO che effettuano una analisi TF-IDF c’è ne sono alcuni a pagamento ed altri gratis o con funzionalità SEO gratis e versione pro a pagamento.

Di seguito vi riportiamo alcuni strumenti che abbiamo usato

Strumenti SEO gratis per analisi TF-IDF

Strumenti SEO a pagamento per l’analisi TF-IDF

Conclusioni

Magari non hai mai sentito parlare di TF-IDF prima dell’ultimo anno. Eppure hai scoperto che é una tecnica usata per l’analisi dei testi dagli anni 70.

Non c’è problema se non hai ancora iniziato a utilizzarla perché con noi hai imparato a capire come usarla e con quali strumenti SEO.

Se ti stavi chiedendo:

  • come scegliere le parole chiave?
  • come trovare le parole chiave giuste per il mio sito?
  • che parole chiave usare in google Adwords per le mie campagne?

Crediamo di averti dato uno strumento ancora più avanzato per scegliere le tue parole chiave e le migliori per migliorare il tuo posizionamento web.

Molte mode SEO vanno e vengono ormai te ne sarai accorto se hai lavorato o fatto un po di SEO.
La tecnica TF-IDF è un po’ diversa, non lavora sulla manipolazione dei motori di ricerca.

E’ un metodo per analizzare i contenuti ed è basato sugli stessi principi dei motori di ricerca.

Ha un potenziale straordinario per la SEO e ti permette di fare una ottimizzazione contenuti avanzata per misurare e migliorare i tuoi articoli.

Speriamo di averti aiutato e ti chiediamo di commentare o scriverci per qualsiasi dubbio… anche se vuoi chiederci una consulenza SEO ovviamente!

Risorse

SEO Yandex: come ottimizzare il sito in Russia

Quando ci si approccia alla SEO in Russia generalmente si cerca SEO Russia, SEO Yandex, Google in Russia.

Ne ho viste e sentite di tutti i colori, c’è chi lo chiama “iandex”, “iandeks”, “jandeks” che possono essere dei typo o giustamente non sapere che la prima lettera sia la Y.

Ma ho visto anche “uandex” e “yanex” che assomiglia molto a una canzone di Davide van des froos, un cantante del Lago di Como, la mia zona.

Yandex in russia é Il principale motore di ricerca russo, e tra i motori di ricerca russi sicuramente quello che viene usato dalla maggior parte dei Russi quando, come tutti noi, cercano su internet.

Ma non ci sono solo i motori di ricerca russi in Russia. Anche Google ha una ottima fetta del mercato della ricerca.

Perché farsi trovare in Russia?

Quindi se sei qui immagino che tu sia interessato a vendere in Russia, o a Esportare in Russia, oppure in generale hai contatti con la Russia e vorresti farti trovare dai Russi su Yandex e Google per il tuo prodotto o servizio con delle parole chiave.

Stai avviando il tuo sito Web in Russia?

Dovrai assolutamente fare amicizia con Yandex, perché é il più grande motore di ricerca russo.

Quindi ti spieghiamo di seguito come aumentare la visibilità del tuo marchio con i motori di ricerca in Russia, nello specifico con Yandex SEO.

La Russia è enorme – e non solo perché è il più grande paese del mondo.

Ospita 110 milioni di utenti (guardate questo video di datareportal.com) – 75% più del Regno Unito.

Chiaramente è un enorme pubblico potenziale per il tuo brand e i tuoi prodotti.

Inoltre il momento é veramente propizio per muoversi in questa direzione adesso.

Questo perché l’81% dei russi ha cercato prodotti online l’anno scorso.

E questo trend é in forte crescita, ben il 18% in più rispetto all’anno precedente.

Di tutti quelli che hanno cercato, il 58% ha effettivamente acquistato, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente.

La ricerca russa è completamente diversa da quella a cui siamo abituati?

Da dove iniziare quindi?

Ci chiediamo se la ricerca russa funzioni come da noi, su Google.

Google in Russia funziona più o meno allo stesso modo che in Italia, ma Yandex funzionerà come Google?

Yandex è il più grande motore di ricerca russo.

Ciò significa che dovrai imparare a conoscerlo dato che é un nuovo strumento. E dovrai costruire una solida strategia Yandex SEO per avere successo.

Ma, per fortuna, non è necessario cambiare tutto ciò che hai in mente sulla SEO.

Infatti Yandex è molto simile a Google. Qui ti spieghiamo quali sono gli elementi che devi analizzare con cura per lanciare il tuo sito in Russia su Yandex con la SEO e farlo nel modo giusto.



Ecco come iniziare.

SEO SU YANDEX IN RUSSIA

Prima di lanciarti in Yandex per la SEO, ecco tre cose da tenere a mente sul mercato russo:

1. La Russia ha uno dei livelli di conoscenza della lingua inglese più bassi in Europa.

Per fare progressi, dovrai tradurre il tuo sito in russo.

Ciò consente anche di espandersi in paesi come: Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Bielorussia e Georgia.

2 . La Russia è notoriamente conservatrice.

Ciò si riflette nel suo atteggiamento nei confronti di censura di Internet .

I siti che non rispettano la legge russa sulla restrizione di Internet sono nella lista nera.

censura di Internet

3. Ogni forma di materiale distribuito pubblicamente riceve una limitazione di età.

Se desideri scegliere come target bambini o adolescenti, dovrai personalizzare i messaggi con molta attenzione.

GUIDA ESSENZIALE YANDEX SEO

Yandex riceve 2,6 miliardi di visite mensili .

E sebbene Google stia iniziando a rappresentare una minaccia, Yandex è ancora il principale motore di ricerca russo da cui passano oltre la metà delle query di ricerca in Russia e in lingua russa.

Yandex fornisce molti altri servizi oltre al motore di ricerca:

  • un browser
  • servizio e-mail
  • traduttore
  • mappe
  • una piattaforma di advertising PPC
  • un motore di ricerca video tipo Youtube
  • snippet di immagini come avviene per Google
  • Yandex webmaster tool per verificare errori e posizionamenti del proprio sito
  • directory di aziende

A differenza di Google il posizionamento in SERP ha logiche diverse quindi dovrai imparare alcuni nuovi trucchi per poter raggiungere buone posizioni e attirare clienti.

Veniamo quindi al sodo e iniziamo ad analizzare cosa serve davvero per farsi trovare in Russia con Yandex SEO.



GEOTARGETING IN RUSSIA CON YANDEX

La posizione geografica è un fattore di posizionamento molto importante per Yandex.

Il sito classifica tutte le ricerche in dipendenza della posizione da cui vengono fatte.

Questo avviene sia per termini generici come “trasporto” che per query più specifiche ad esempio “distributore vicino a me”.

Il motore di ricerca russo mostra quindi i risultati di quella specifica regione.

Quindi se un vostro potenziale cliente é a Mosca, vedrà in SERP di Yandex dei risultati di ricerca diversi rispetto a un potenziale cliente che si trovi a San Pietroburgo.

Per una un’azienda locale questa caratteristica è molto allettante, ma complica le cose per chi è un marchio globale.

Per classificare le ricerche a seconda della posizione, devi utilizzare Directory aziendale di Yandex . È simile a Google My Business e ti consente di pubblicare le informazioni importanti della tua attività commerciale come nome, cap e numero di telefono.

Se hai filiali regionali, includi anche queste informazioni.

E non dimenticare di aggiungere parole chiave specifiche per regione ai tuoi contenuti e metadati.

L’uso di sottodomini regionali può anche essere un modo efficace per segnalare i contenuti locali.

Controlla che questa modifica sia compatibile con la tua struttura internazionale del sito esistente prima di metterla online.

I sottodomini sono spesso evitati dal punto di vista SEO di Google e potresti voler rimanere coerente con tale approccio.

Per fare una prova in Russia con la SEO in Yandex assicurati che sia facile tornare indietro al sito principale dal sottodominio regionale.

ESPERIENZA UTENTE PER YANDEX E LA SEO

Yandex è ossessionato dal comportamento dell’utente e da come l’utente ricerca, clicca e naviga.

Nella SEO Yandex ripone un accento particolare sul comportamento del navigatore. Addirittura più di una attività di Link Building.

Già dal 2012, utilizza un approccio alla Google, visualizzando risultati di ricerca personalizzati in base al comportamento dell’utente (cronologia delle ricerche e cookie).

Ma Yandex va oltre.

Per posizionarsi in alto sul motore di ricerca Yandex, devi incoraggiare le persone a fare clic sul tuo sito ( importanza del CTR ).

Una volta che il visitatore è atterrato deve rimanere li il più possibile e non visitare siti simili in seguito.

Yandex tiene conto del comportamento degli utenti sul tuo sito e anche (sorprendentemente) subito dopo aver visitato .

Se un utente fa clic su una pagina relativa alla stessa query dopo aver visitato, Yandex lo considera come un segnale che il contenuto non ha fornito un valore sufficiente.

Yandex ha anche iniziato a penalizzare i siti Web con finestre pop-up intrusive che danneggiano l’esperienza dell’utente.

La buona notizia è che monitorare questo comportamento è semplice: puoi analizzare i log del tuo sito su Yandex.Metrica .

È uno strumento di analisi come Google Analytics.

Puoi controllare dove si trovano gli utenti, come hanno trovato il tuo sito, quali termini di ricerca hanno usato, il loro tasso di conversione e quali piattaforme stanno usando.



SEO YANDEX E I CONTENUTI

Yandex ha a cuore la qualità dei contenuti.

State quindi attenti perché chi trasgredisce le sue regole viene punito più severamente di Google per tattiche subdole ed errori tecnici.

Anche per gli e-commerce, attenzione a seguire le regole.

Evitare di ospitare pagine separate per varianti dello stesso prodotto (ad es. Colori o dimensioni diverse).

Proprio come l’aggiornamento Google Panda, il filtro dei contenuti duplicati di Yandex può danneggiare l’indicizzazione sul motore di ricerca russo.

Yandex prende anche sul serio il black hat SEO, quindi non provare a giocare il loro sistema.

I russi sono estremamente bravi nelle materie scentifiche e matematiche quindi non pensate di riuscire a “fregarli”.

Invece, concentratevi sul miglioramento del vostro sito o e-commerce per fare in modo che gli utenti ne traggano valore e informazioni utili. Preoccupatevi di scrivere contenuti fantastici che vogliano leggere a lungo.

L’IMPORTANZA DEI META DATI PER YANDEX

Yandex è molto più rigoroso di Google quando si tratta di metadati.

Prenditi il ​​tempo necessario per curarli in modo accurato e prendi in considerazione le peculiarità di Yandex:

Tag del titolo e meta description

Yandex consente fino a 70 caratteri per il tag del titolo.

Ma conviene mantenere il titolo al di sotto di 60 caratteri in modo che venga visualizzato correttamente su entrambi i motori di ricerca, Google e Yandex.

Assicurati che le meta-description siano inferiori a 160 caratteri e non dimenticare di includere le tue parole chiave e una call to action.

Meta-keywords

Anche se Google ormai non le considera, per Yandex sono ancora importanti, quindi mettine due o tre per pagina in modo che ne tenga in considerazione.

Mi é capitato di vedere siti con una solida struttura a silos e molti contenuti, che non avevano ne meta-keywords ne meta-description ed erano molto ben posizionati su Google e con traffico superiore ai 14k page views al mese

Url della pagina

Sebbene Yandex capisca sia caratteri cirillici che latini, usate URL con carattere cirillico perché aiuta l’indicizzazione ed è ciò che preferiscono i visitatori in lingua russa per capire l’argomento della pagina che stanno cercando o visualizzando.

Tag Canonical

I tag canonical aiutano a evitare sanzioni per contenuti duplicati su pagine simili.

In questo caso Yandex si comporta proprio come Google, quindi potrebbe ignorarli.

Questo di solito accade se la pagina non può essere indicizzata, se l’indirizzo canonico si riferisce a un dominio o sottodominio diverso o se ci sono più indirizzi canonici su una pagina.



YANDEX MOBILE

In Russia, Yandex governa la ricerca mobile tanto quanto il desktop.

Dall’aggiornamento Vladivostok del 2016 di Yandex, siti ottimizzati per dispositivi mobili hanno ottenuto un posizionamento più elevato.

Nello stesso periodo, Yandex ha rilasciato la tecnologia “Turbo Pages” per accelerare il tempo di caricamento della pagina sul cellulare.

Sono simili alle AMP pages di Google, hanno cercato di evitare elevati bounce rate sulle pagine dei siti causati da una lenta velocità di caricamento.

Quindi per ottimizzare il tuo sito in lingua Russa ricordati di queste accortezze e di renderlo veloce per i dispositivi mobili.

Non dimenticare di prendere in considerazione le dimensioni del carattere. Qualunque carattere inferiore a 12px può rendere i caratteri cirillici difficili da leggere.

Ciò influisce sull’esperienza utente, quindi può influire anche sul tuo posizionamento.

AUTORITÀ E BACKLINKS SU YANDEX

Anche se Yandex dà la priorità al comportamento degli utenti rispetto alla creazione di link, non ignorate completamente i backlink.

Anche nel caso della link building dovete ragionare in termini di qualità piuttosto che di quantità.

I link che vengono utilizzati sono molto più importanti di quelli passivi, che non sono mai cliccati. Quindi non serve avere centinaia di collegamenti che nessuno mai utilizza.



E-COMMERCE IN RUSSIA

Per gli e-commerce Yandex ha introdotto la rilevanza commerciale come segnale di classifica già dal 2014.

Ciò fornisce risultati più accurati per le ricerche con intento commerciale. Questo ulteriore segnale unito agli altri di cui abbiamo parlato:

  • pertinenza
  • affidabilità
  • usabilità
  • esperienza utente
  • qualità del servizio
  • design del sito

aiuta a capire se le pagine di un e-commerce sono meritevoli di una certa posizione rispetto ai propri competitor.

Per aumentare la tua rilevanza commerciale dovrai scrivere descrizioni uniche e dettagliate dei prodotti, includere informazioni regionali e ottenere backlink da siti autorevoli.

Considera l’opzione di localizzare il supporto post-vendita in Russo per migliorare il servizio reso ai clienti dimostrando un servizio migliore anche su Internet.

ETÀ DEL TUO DOMINIO

Chiaramente l’età del dominio non può essere cambiata o scelta a piacere. Ma é un valore che Yandex tiene presente per determinare l’affidabilità del tuo sito. Questo valore può essere più rilevante per alcuni settori come la salute, gli e-commerce e la vendita al dettaglio.

Yandex ha generalmente un tempo più lungo di indicizzazione per siti che sono stati creati da poco. Anche se ultimamente il motore di ricerca russo ha reso più facile la classificazione dei domini più recenti e di migliore qualità.

Non scoraggiarti se il tuo sito non è ancora presente nella SERP di Yandex ci vuole un po’ di tempo.

La scansione e indicizzazione delle modifiche al tuo sito richiedono più tempo di Google.

Il crawler di Yandex visita le pagine statiche più volte al mese mentre i blog alcune volte al giorno.

Per indicizzare il tuo sito Web più facilmente, iscriviti a Yandex web master tools, potrai inviare le tue Sitemap e monitorare eventuali errori.

Anche le capacità di scansione di Yandex stanno migliorando ora lavorano meglio anche con pagine che contengono JavaScript e CSS.

VI CIMENTERETE CON LA SEO YANDEX?

L’ottimizzazione di un sito per la ricerca in Russia è un duro lavoro.

Ma, come potete aver capito dai dati che vi abbiamo presentato all’inizio dell’articolo, ne vale la pena.

La chiave del successo sta nel pianificare una strategia SEO Yandex specifica e implementarla con costanza.

Concentrati sulla costruzione di un’esperienza utente eccellente con contenuti pertinenti e di alta qualità.

Presto sarai premiato nelle classifiche in Russia.

Per qualsiasi dubbio lascia un commento o contattaci via email o via telefono.

Siamo sempre pronti ad aiutarti.

Hai bisogno di aiuto per ottimizzare il tuo sito web per la Russia? Il nostro team digitale esperto è qui per aiutarti: mettiti in contatto oggi.


70 Migliori SEO Tool [Per fare analisi SEO]

I migliori SEO tool possono essere determinanti nel tempo che dedichi all’analisi SEO del tuo sito web. Qui elenchiamo quelli che usiamo e preferiamo.

Ma veniamo per prima cosa ai tuoi obiettivi!

Come imprenditore, uno dei tuoi obiettivi è quello di far conoscere il più possibile il tuo sito, le tue pagine e raggiungere un pubblico sempre più vasto.

Desideri che più utenti raggiungano il tuo brand e più traffico arrivi sul tuo sito web.

Ecco come farsi notare dai motori di ricerca, e sappiamo che uno in particolare: Google; è quello che conta più degli altri.

A sua volta, il motore di ricerca selezionerà il tuo sito e ti metterà in cima all’elenco, solo se riconoscerà che quei visitatori ti hanno scelto per un valido motivo…

Hanno trovato nel tuo sito, da te, quello che cercavano!

Qui entra in gioco la SEO.

Se ti sei chiesto Cos’è la SEO ecco la risposta:

È la chiave per rendere il tuo sito web visibile ai motori di ricerca.

Sebbene le basi della SEO siano la creazione di contenuti di alta qualità e la massimizzazione dell’ottimizzazione delle pagine Web, cambia continuamente poiché i motori di ricerca continuano a migliorare i loro algoritmi e a rilasciare aggiornamenti.

Pertanto, è bene ricordarsi che la SEO è una attività costante nel tempo e che conviene farla al livello più elevato possibile così avrà un effetto più duraturo.

SEO come investimento

Potresti pensare che la SEO sia un buon investimento per la tua attività. Anche se non molti la pensano così, visto che in genere ha tempi lunghi di implementazione rispetto a campagne SEM, è proprio la strategia migliore perché ti dà il massimo controllo sulla attività di marketing e i contatti generati continuano ad arrivare senza pagare, una volta che si é superato un certo livello.

Il modo migliore per fare bene la SEO è trovare un consulente specializzato in SEO e Web Marketing. Te lo diciamo perché noi siamo esperti SEO, ma non per vantarci.

Se assumi un agenzia web quello che farà é affidarsi a un consulente SEO che le dirà cosa fare. Quindi perché non affidarti direttamente e far dire dal SEO specialist ciò che c’è da fare alla tua agenzia?

Finalmente i migliori SEO tool per te

Di seguito vediamo una montagna di strumenti SEO che possono aiutarti quanto meno a farti un idea dei vari aspetti della SEO per capire cosa aspettarti da un Esperto SEO.

Non preoccuparti, anche se la maggior parte sono a pagamento, esistono strumenti SEO gratuiti che puoi utilizzare per creare e migliorare la SEO del tuo sito web.

Puoi sicuramente fare la tua ottimizzazione SEO con l’uso di questi strumenti di cui parleremo oggi. A seconda di ciò di cui hai bisogno e di ciò che desideri ottenere:

  • analisi sito web
  • keyword research
  • check dei backlink
  • controllo della velocità delle pagine
  • controllo delle performance del sito web
  • controllo degli errori delle pagine
  • analisi del traffico del sito 
  • ottimizzazione delle pagine

Potrai scegliere quali strumenti ritieni possano essere utili per te, il tuo sito e l’analisi della sua ottimizzazione SEO

Google Analytics

Forse uno degli elementi essenziali, non puoi vivere senza questo strumento. Fornisce l’origine dati e le informazioni di cui hai bisogno per il SEO del tuo sito Web: traffico, visite alle pagine, ecc. Riguarda le statistiche di tutto ciò che fa il tuo pubblico sul tuo sito.

Conoscendolo un pochino potrai capire quali pagine sono più viste, da quali motori di ricerca arrivano in maggior quantità i visitatori, quanto stanno in media i visitatori sulla tua pagina e molti altri dati sull’acquisizione e la retention dei tuoi utenti.

Google Search Console

Si concentra su tutto ciò che riguarda la ricerca e l’ottimizzazione. In qualche modo è simile a Google Analytics, ma le statistiche sono più semplici e molto più incentrate sul posizionamento del sito web.

Infatti ti dice qual’è la media della posizione del tuo sito nel tempo, quale CTR ovvero click trough rate ha avuto il tuo sito in media su un certo periodo o anche in uno specifico giorno.

Sicuramente uno tra i migliori seo tool in circolazione!

Keyword Planner

Le parole chiave sono essenziali per l’ottimizzazione della pagina. Hai problemi a pensare alle parole chiave? Questo strumento è proprio quello di cui hai bisogno.

Può aiutarti a fare la ricerca delle parole chiave gratis.

Moz Toolbar – Tra i Migliori SEO tool c’è Moz

La conoscenza è potere, così come questo strumento. MozBar ti dà una veloce panoramica dei dati inerenti il sito che stai guardando. Infatti genera istantaneamente un rapporto sulla pagina che stai visitando. Mostra gli elementi di pagina, gli attributi di pagina e i dati di collegamento.

Unica pecca, per noi che abbiamo sempre tante tab e finestre aperte, é che é un po’ pesante e quindi può richiedere memoria e rallentare il tuo computer.

SEOWorkers Analysis Tool

Vuoi controllare gli attributi che sono spesso trascurati o quelli che sono “nascosti”?

Questo strumento potrebbe andare bene per te. Fornisce suggerimenti per ulteriori parametri che potrebbero richiedere attenzione nell’analisi SEO di un sito.

Una buona caratteristica di questo strumento è che non mostra solo dati SEO rilevanti, ma se sei un principiante SEO, fornisce anche discussioni approfondite per migliorare le tue capacità. Queste piccole lezioni sono spesso presentate con dei video.

Woorank

Questo strumento è un analizzatore di siti Web e genera report di dati in pochi secondi. I dati geografici e le informazioni forniti sono simili a Google Analytics.

Le caratteristiche interessanti di questo strumento sono la sua condivisibilità sociale e l’essere mobile friendly.

Quicksprout.com

Questo è un altro analizzatore di siti Web, ma la sua buona caratteristica è l’analisi competitiva SEO. Dal momento che un SEO efficace dovrebbe anche prendere in considerazione il modo in cui i loro concorrenti stanno facendo, pensando sempre a come migliorare o addirittura superare le prestazioni dei siti Web dei concorrenti, questo strumento fa proprio questo.

Google PageSpeed Insights – Non può mancare tra i migliori SEO tool di ogni specialist

Poiché Google sta incoraggiando i webmaster a passare ai dispositivi mobili, devi ottimizzare la tua pagina sia per la versione web che per quella mobile.

Google Page Speed ​​Insights mette alla prova la velocità del tuo sito Web, sia su piattaforma web che su piattaforma mobile.

Fa una vera e proprio analisi della velocità del sito web gratuita!

Moz Local Listing Score

È un software di gestione della scheda di attività commerciale locale in cui la tua attività verrà distribuita nel sistema di ricerca. Ma prima che lo facciano, devi assicurarti che la tua attività sia verificata da Google o Facebook e devi completare la scheda usando il loro sito.

Alexa Rank Checker Tool

Questo strumento ti dà un’idea di come é classificato il tuo sito rispetto ad altri concorrenti. E’ più affidabile per siti Americani ma comunque é un buon punto di partenza per capire come si sta muovendo il tuo sito a livello SEO.

XML Sitemaps

E’ molto importante a livello di posizionamento SEO che i motori di ricerca eseguano la scansione delle pagine più importanti del tuo sito. A questo scopo puoi utilizzare questo strumento per elencare tutti gli URL importanti del tuo sito in modo che i robot (ovvero gli agenti software che reperiscono le informazioni per il motore di ricerca) che eseguono la scansione, diano più attenzione ad alcune pagine. Questo strumento SEO può anche essere usato per aiutare il motore di ricerca a comprendere la struttura del tuo sito.

Find Broken Links – Ripara i link rotti del sito

Find Broken links ti aiuta a identificare le pagine che devono essere riparate e sostituite. Ovvero quei link interni o esterni che non ci sono più e se seguiti dal navigatore del sito darebbero un errore della famiglia 400 o 500. Chiaramente far navigare un visitatore su un sito che ha errori non va nella direzione delle linee guida di Google o degli altri motori di ricerca perché l’esperienza utente sarebbe pessima. Per questo vanno assolutamente riparati gli errori e i link rotti per migliorare il sito in ottica di posizionamento SEO e chiaramente di migliorare l’esperienza che gli utenti avranno sul tuo sito. Questo sito è un ottimo link checker che ti aiuta a identificare e fare il check link del tuo sito.

Answer the Public – Cos’è e come funziona

Ti dà idee di parole chiave per i contenuti del tuo sito in pochi secondi. Trova anche domande che le persone fanno nei forum, ottimo per l’ottimizzazione per la ricerca vocale, nei blog e nei social media e trasforma queste domande in parole chiave.

Espone i dati raccolti sul tuo sito sia graficamente che sotto forma di liste di parole chiave, trova anche tutte quelle espressioni con preposizioni. Può essere molto utile ma su ricerche in italiano che abbiano poco volume di ricerca ha una base di dati limitata e quindi potrebbe dare pochi risultati. Conviene comunque provare per capire se questo fa parte dei tuoi migliori SEO tool.

Detailed.com

Ottieni informazioni riguardo i tuoi competitor usando questo tool SEO interessante tra la panoramica di strumenti SEO free e non, che stiamo conducendo.

Il risultato dell’analisi ti presenterà un elenco di altri siti simili al tuo nello stesso settore. In questo modo potrai condurre una specie di Analisi dei Competitor per capire come sei posizionato rispetto agli altri.

Oltre ad avere un blog con articoli interessanti sul mondo del Web Marketing e della SEO, dà una panoramica su ciò che la gente dice degli altri tuoi concorrenti attraverso la condivisione dei link e dei tweet.

CanIRank – Tool per il Google ranking check

Questo strumento ti dice se puoi o non puoi classificare il tuo sito o una pagina di esso per una determinata parola chiave. Chiaramente é un calcolo bassato sul loro algoritmo e funziona meglio per siti in lingua inglese ma può dare un aiuto in certi casi.

Potrai anche vedere la probabilità di posizionamento sui motori di ricerca di determinate parole chiave che stai utilizzando. Per provarlo c’è una Free Trial che richiede la compilazione di un modulo

Google’s Mobile Friendly Test – Mobile testing tool

Da quando Google ha implementato la prima indicizzazione mobile, la maggior parte dei siti Web sta già rispettando e aggiornando i propri siti Web per renderli compatibili con i dispositivi mobili.

Controlla il tuo sito inserendo l’indirizzo in questo strumento e ti dirà se il tuo sito web è impostato per essere mobile friendly oppure no. Ha anche una funzione che indica come migliorare il codice del tuo sito in modo che i robot di scansione possano facilmente indicizzare le pagine del sito e tu potrai ottimizzarlo secondo queste indicazioni.

Seed Keywords – Ricerca parole chiave gratis

Ti dà nuove idee per le parole chiave. Tutto quello che devi fare è digitare la domanda o lo scenario che gli utenti potrebbero ricercare o digitare e genererà parole chiave suggerite che potrai utilizzare nel tuo sito per posizionarlo meglio nei motori di ricerca.

SEMRush – Il migliore strumento di Web Marketing

SemRush trova per te le parole chiave esatte utilizzate per posizionare i siti dai concorrenti!

Puoi quindi usarle anche tu per tenerti al passo con la concorrenza. Un’altra caratteristica importante di questo strumento è che suggerisce un elenco contenente migliaia e migliaia di parole chiave che potrai utilizzre per aumentare la base di parole chiave con cui farti trovare dai motori di ricerca.

SemRush é uno strumento completo, quelle che abbiamo citato sopra sono solo alcune delle funzionalità interessanti. E’ a pagamento ed ha un costo abbordabile per una agenzia ma registrandosi si può analizzare il proprio sito gratuitamente.

Ci sono alternative a Semrush interessanti per l’italia?

Si, una molto interessante é SeoZoom di cui ti parleremo adesso.

SeoZoom – Seo tool alternativa a SemRush per lItalia

seo tool per l’italia e strumento di web marketing

SeoZoom è uno dei migliori strumenti SEO perché prende in considerazione vari aspetti della SEO. Dalla Ricerca delle parole chiave all’analisi dei competitor, dalla scrittura dei contenuti all’analisi di come il tuo sito viene visto dagli Spider dei motori di ricerca.

Ti può aiutare per la link building SEO e per monitorare la SERP di un tuo progetto web. Insomma é sicuramente uno strumento valido anche se ha un costo ormai abbastanza elevato e se va sicuramente bene per una Web Agency, non é a buon mercato per chi lo usa in proprio sporadicamente.

Seobility – Analisi SEO di un sito gratuita

Ti offre un’intensa analisi SEO del sito. Esegue la scansione del tuo sito e riporta pagine a caricamento lento, pagine bloccate, problemi di sitemap e problemi tecnici SEO. Mostra anche rapporti su pagine con problemi di contenuto come contenuti sottili, contenuti duplicati, meta titoli mancanti, ecc.

Guarda un SEO report esempio che potresti ottenere con questo SEO tool.

Keywords Everywher – Ricerca parole chiave

Genera dati per le parole chiave: volume di ricerca, competizione per parole chiave, ecc. Puoi anche inserire un gran numero di parole chiave ed essere in grado di ottenere dati per ogni parola chiave.

BROWSEO – Analizza le tue pagine come un motore di ricerca

Puoi utilizzare questo strumento per avere un’idea di come il motore di ricerca percepisce il tuo sito web. Inoltre ti dà uno sguardo su come appaiono le tue pagine nella SERP ovvero nei risultati di ricerca.

Strumento semplice, gratuito che ti permette di ottenere informazioni interessanti per ottimizzare il tuo sito come per esempio le varie tipologie di headings nelle pagine.

UberSuggest – strumento SEO gratis

Mostra centinaia di parole chiave automaticamente suggerite da Google.

La cosa migliore di questo SEO tool gratis è che puoi filtrare le parole chiave che non vuoi includere e puoi esportarle. Mostra anche la SERP dei siti che hanno quelle parole chiavi dandoti un idea di quali siano i competitor per quelle chiavi di ricerca.

E’ un tool che é entrato recentemente nella sfera di Neil Patel, grande SEO specialist Americano, noi lo usiamo quotidianamente e lo riteniamo uno tra i migliori seo tool in circolazione

Google Search Console

Questo probabilmente è lo strumento in assoluto più interessante e utile se non altro perché è di google e perché dà le informazioni essenziali su cosa va sistemato in un sito, cioè gli errori SEO più grossolani. Ci dà anche i link che riceviamo da altri siti e la posizione delle nostre pagine, il loro CTR.

È molto affidabile e ti fornisce una quantità di dati molto importanti per il tuo sito. Ti mostra e ti consente di controllare le classifiche del tuo sito in SERP e riporta anche l’elenco delle tue pagine che non sono indicizzate.

Keyworddit – Scopri che parole chiave usano su Reddit

Ti dà parole chiave che le persone di solito usano nei subreddit. Oltre a ciò ti indirizzerà nei thread in cui tali parole chiave vengono utilizzate nelle conversazioni degli utenti.

Molto utile per trovare nuovi argomenti, parole chiave che i vari Ubersuggest, Answer the Public etc, non ti darebbero perché troppo legati a ciò che viene restituito da Google.

Screaming Frog – Forse il miglior seo tool che c’è

Questo é uno strumento versatilissimo, che ogni consulente esperto SEO dovrebbe avere. In definitiva con qualche centinaio di euro si può scaricare una licenza annuale che fa risparmiare un sacco di tempo e dà le informazioni puntuali per eseguire tutte quelle attività SEO on-page e non solo per ottimizzare il posizionamento del proprio sito o di quello dei propri clienti.

ScreamingFrog è decisamente uno dei migliori seo tool in circolazione, può aiutarti a trovare e risolvere i problemi tecnici SEO al più presto.

Funziona come un crawler di Google, infatti può essere usato anche per fare scraping della SERP o di qualsiasi altro sito per trovare particolari stringhe di testo, e genera report di potenziali problemi di ottimizzazione SEO che potresti incontrare sul tuo sito.

Poiché l’algoritmo Google aggiornato vieta i contenuti duplicati negli articoli o nei contenuti, questo strumento è in grado di identificare rapidamente le pagine con contenuti duplicati.

Ti indicherà quali titoli, meta-description sono duplicati tra le pagine, la loro lunghezza e se supera i limiti che i motori di ricerca danno come linee guida, potrai scovare i link interni rotti e quelli verso l’esterno che indirizzano verso siti o pagine inesistenti.

Altra cosa fondamentale ScreamingFrog ti aiuta moltissimo quando dovrai fare una migrazione SEO di un sito internet con cambiamento di protocollo, es da http a https, di url e di pagine, potrai verificare il tuo sito con questo tool e preparare la lista dei redirect da mettere nel tuo file .htaccess.

Inoltre puoi scansionare i siti dei tuoi competitor scoprendo quante pagine hanno, come si chiamano, queli articoli hanno nel loro blog per capire su quali contenuti si stanno focalizzando, quali categorie hanno e ottenere una montagna di ulteriori informazioni SEO per migliorare il tuo sito e la tua strategia di Web Marketing.

Keys4Up – Ricerca parole chiave semplice

Keys4Up è semplice all’utilizzo e molto utile. Per esempio abbiamo cercato come argomento “Inbound Marketing”  e ci ha dato una lista di più di 800 parole chiavi divise per singola parola, due parole, tre parole etc., si può scaricare e utilizzare per esempio per poi scrivere un articolo. La cosa molto interessante é che, nonostante noi abbiamo inserito un argomento in lingua inglese, funziona anche su altre lingue come l’italiano, francese, tedesco e spagnolo.

Yoast SEO WordPress Plugin – Plugin SEO controverso ma comunque utile

Dicono che sia il miglior plugin SEO per WordPress. Diciamo che é sicuramente un ottimo plugin per l’editor e l’autore che in WordPress devono inserire i contenuti. In questo senso é sicuramente il migliore SEO tool per WordPress a livelli di utilizzatore e SEO on-page. Questo perché aiuta fortemente a ottimizzare le parole e i contenuti, anche con i meta-tags, la leggibilità, la densità delle parole chiave e quindi non ci mette in condizioni di creare contenuti che risultino poco appetibili ai motori di ricerca. Aiuta moltissimo anche a posizionare i giusti headings, H1, H2, H3, …, per dare la corretta struttura all’articolo.

Aggiorna automaticamente la tua Sitemap xml facendo in modo che, quando carichi un nuovo contenuto, venga subito incluso nella mappa xml del sito e inviato a Google Search Console se la colleghi direttamente a Yoast. In questo modo, i motori di ricerca possono facilmente trovare e scansionare le tue pagine e farle indicizzare.

Lo riteniamo quindi uno dei migliori SEO tool per chi gestisce un sito ma non é un professionista della SEO. Da molti consigli utili per ottimizzare il proprio sito, le pagine e gli articoli.

Panguin Tool – Sei stato affetto da un Aggiornamento dell’algoritmo di Google?

Se hai dei dubbi sulle statistiche del tuo sito e vuoi capire un po meglio se sei stato affetto da un aggiornamento dell’algoritmo di Google, o Google Algorithm Update, con questo tool SEO potrai scoprirlo abbastanza facilmente.

Inserendo l’URL del tuo sito e dando accesso al tuo account Google Analytics, vedrai il grafico del tuo traffico internet con indicati i vari Update Google. Inoltre presenta la timeline degli aggiornamenti dell’algoritmo di Google e spiega come hanno influenzato le SERP dei risultati di ricerca facendoti capire come il tuo sito potrebbe essere stato influenzato da essi.

Questo strumento identifica il motivo principale del calo delle classifiche. Ti dice cosa è andato storto e come risolverlo.

WordTracker Scout – analisi delle parole chiave on the fly

Questo strumento SEO é una estensione di Chrome e dopo averla installata, se navigate sul sito che volete analizzare, vostro o dei competitor, potrete ottenere le parole chiave che vengono utilizzate nel sito, la loro rilevanza, competitività etc..

Potrai stare al passo con i siti concorrenti facendo l’analisi sul loro sito e capendo quali parole chiave utilizzano per ottenere traffico dai motori di ricerca. Inoltre WordTracker Scout ha una funzione che mostra le parole chiave con il miglior rapporto tra volume di ricerca e concorrenza.

Queste saranno le prime che dovrai utilizzare nei tuoi contenuti per posizionarti rispetto ai concorrenti.

Lipperhey – Analisi SEO dei competitor online

È un buon analizzatore di siti Web con una funzione di suggerimento di parole chiave che è possibile aggiungere in determinate pagine del sito.

Dopo la registrazione gratuita si possono specificare fino a 50 parole chiave per cui ottenere l’analisi SEO tra il proprio sito e il sito dei competitor.

Si possono specificare fino a 3 URL di competitor del tuo sito o del sito dei tuoi clienti e quindi si lancia l’analisi di competitività.

Bisognerà quindi attendere alcuni minuti per il completamento dell’analisi

Bing Webmaster Tools

È come Google Search Console ma progettato specificamente per Bing. Può suggerire idee per le parole chiave direttamente da Bing ma le parole chiave suggerite si concentrano solo sulla ricerca organica.

Questo strumento SEO é sicuramente interessante, provenendo da Microsoft, ma anche perché ha comunque delle buone funzionalità.

In Italia Bing non é molto diffuso ma se i siti che avete o che volete posizionare si estendono anche ad altri stati o sono tradotti in altre lingue conviene attivare Bing Webmaster Tools e utilizzarla perché per esempio in lingua Inglese Bing ha una percentuale di ricerche effettuate assolutamente non trascurabile.

Ottimo SEO tool anche se non ancora maturo come la Google Search Console, comunque può dare un buon aiuto per posizionare il proprio sito internet.

Dareboost

Questo SEO tool é uno strumento di analisi della velocità di caricamento e della sicurezza del tuo sito, elementi che incidono indirettamente sul SEO del tuo sito web.

Ti dà un elenco su come migliorare il tuo SEO in modo da dare la priorità alle attività su cui dovresti concentrarti prima.

Siteliner – Per la SEO Tecnica è uno dei migliori SEO tool

SiteLiner é sicuramente una miniera d’oro per la SEO.

Analizza il sito immesso nella barra che potete vedere nell’immagine qui sopra e vi propone tutti gli errori da sistemare per migliorare il posizionamento SEO del vostro sito.

Oltre a questo vi dice quali contenuti sono duplicati e per ogni metrica vi dice anche quanto il sito analizzato si discosta dalla mediana dei siti che hanno nel loro database.

In questo modo posizionare il vostro sito web sarà più semplice perché potrete seguire tutti i consigli sulla SEO di Siteliner.

Avrete anche la sicurezza di non discostarvi troppo dagli altri siti per evitare di essere visti male da Google e dagli altri motori di ricerca

Fornisce un rapporto SEO completo. Racconta problemi come pagine bloccate, collegamenti interrotti, ecc. Un’altra caratteristica di questo strumento è che può confrontare la velocità di caricamento del tuo sito e le dimensioni della pagina rispetto ad altri siti che si trovano nello stesso database.

Mi pice molto perché la panoramica é chiara e concisa e si può concentrarsi su alcuni consigli SEO prioritari prima di dover controllare i dettagli del report.

KWFinder – Trova parole chiave a coda lunga r

La maggior parte degli esperti SEO utilizza questo strumento di ricerca per parole chiave perché è così facile da usare. La migliore caratteristica di questo strumento è la forza del profilo di collegamento. Ti dice quanti link devono essere classificati per quella parola chiave, il che incoraggia chiaramente la costruzione di link.

Varvy SEO Tool – Ottimo strumento SEO gratuito

È uno strumento di controllo del sito SEO in quanto mostra anche dati come la compatibilità con i dispositivi mobili, il testo alternativo mancante, l’impostazione HTTPS, ecc.

Dati che altri strumenti di controllo del sito di solito non forniscono.

Suggerisce inoltre raccomandazioni basate sulle Linee guida per i webmaster di Google su come risolvere i problemi SEO. La cosa migliore di questo strumento, è gratuito.

Immettete il vostro URL o quello del sito di un vostro cliente e dopo circa un minuto vi verrà presentato un elenco di possibili miglioramenti o dove il vostro sito é già ottimizzato.

Bulk Google Rank Checker

È un altro strumento di verifica del posizionamento per vedere dove classifichi per una parola chiave specifica. Ti mostra dove ti trovi nella SERP insieme agli altri tuoi concorrenti.

LSI Graph

Per l’ottimizzazione avanzata puoi sicuramente utilizzare questo strumento per ottenere parole chiave LSI che puoi incorporare nei tuoi contenuti.

Ahrefs’ Free Backlink Checker

Questo strumento si concentra sui tuoi sforzi di costruzione di link. Esegue analisi di backlink e ti dice che i link di qualità stanno ottenendo la concorrenza.

Check My Links

È un’estensione di Google Chrome che naviga nel tuo sito e cerca collegamenti interrotti.

Copyscape

È un verificatore di plagio online per rilevare contenuti di testo simili e contenuti duplicati.

DataBlip

Questo strumento fornisce statistiche SEO essenziali sia per gli URL dei siti Web che per le parole chiave.

Google Adwords Keyword Planner

Ti dà un’idea del volume di ricerche di determinate parole chiave coinvolte in pubblicità e link sponsorizzati. Può anche suggerire altre parole chiave che è possibile utilizzare insieme alla parola chiave originale.

Google Keyword Suggest Tool

Questo strumento ti fornirà i termini di autosuggestione di Google, Amazon, Bing e YouTube in relazione alla parola chiave principale inserita.

Google Safe Browsing Test

Questo strumento segnala la presenza di malware nel tuo sito.

Google TestMySite

Si concentra su due parametri: il tempo di caricamento della pagina utilizzando una rete mobile e la perdita di visitatori della pagina a causa del tempo di caricamento ridotto. Questo strumento è utile se si desidera verificare lo stato della velocità del proprio sito.

HubSpot’s Website Grader

È uno strumento online che fornisce report su prestazioni, prontezza mobile e sicurezza di un determinato sito Web. Il rapporto viene generalmente inviato alla tua e-mail.

Keyword.Guru

Un altro strumento di ricerca di parole chiave che può suggerire parole chiave che è possibile utilizzare in AdWords, SEO, PPC e piattaforme di marketing online.

Linkminer

È un altro strumento di controllo backlink in cui è possibile trovare collegamenti interrotti. Può anche fornire informazioni sul numero di collegamenti diretti a quel collegamento interrotto.

LongTail Pro

Viene utilizzato per generare parole chiave uniche a coda lunga basate su parole chiave singole o multiple. Le parole chiave a coda lunga hanno come target dati demografici specifici rispetto al pubblico di massa.

Open Site Explorer

Fornisce lo strumento completo di analisi dei collegamenti di Moz. Ti parla di backlink di ricerca, link non funzionanti e opportunità per la creazione di link.

Remove’em

Poiché l’algoritmo di Google non desidera l’ottimizzazione, lo strumento è utile se non si desidera essere penalizzati. Sottolinea le aree che sono troppo ottimizzate.

Search Simulator by Nightwatch

Risponde alle domande dei motori di ricerca e traccia il tuo sito Web e le classifiche dei tuoi concorrenti.

SEO Quake

È un’estensione che puoi incorporare nel tuo browser che può facilmente visualizzare i parametri SEO di qualsiasi pagina web e anche questi dati possono essere esportati.

SERPs Rank Checker

Utilizzando questo strumento, sarai in grado di controllare il rendimento e il posizionamento delle parole chiave nei motori di ricerca di Google e Yahoo.

Spyfu

Ti consente di scoprire le strategie di marketing dei tuoi concorrenti: le parole chiave in cui si posizionano in alto, il contenuto esatto che attraggono i potenziali clienti e i backlink che li rendono in cima.

Netpeak Spider

Genera un’analisi tecnica del tuo sito e fornisce raccomandazioni per la risoluzione di alcuni problemi tecnici.

SEO Project Management Suite

Se stai lavorando su un sito Web di grandi dimensioni, questo ti aiuterà ad automatizzare, pianificare e organizzare campagne SEO.

Webtexttool

Suggerisce parole chiave come target per i tuoi contenuti. Ti mostra anche il rapporto tra concorrenza quando usi questa parola chiave, quindi puoi facilmente decidere se usare questa particolare parola chiave o meno.

Zadroweb SEO Auditor

Fornisce autorità di pagina come la velocità della pagina e il grado della pagina. Può anche fornire un confronto delle prestazioni del tuo sito con quello dei tuoi concorrenti.

Website Penalty Indicator

Poiché l’algoritmo di Google continua ad aggiornare, anche il tuo sito Web dovrebbe tenerlo aggiornato. Puoi verificare se il tuo sito web è conforme a questi algoritmi o puoi essere penalizzato in caso contrario.

Small SEO Tools

Viene utilizzato per rilevare il plagio acquisendo documenti sul Web. Può essere usato per scoprire se il tuo lavoro è stato rubato o non ha ricevuto crediti adeguati.

Linkstant

Ti consente di scoprire immediatamente i link e di aiutarti a creare connessioni con altri blogger.

LinkPatrol

Mostra e analizza tutti i link esterni relativi al tuo sito.

Contentbird.io

Uno strumento abbastanza utile che consente di eseguire ricerche di parole chiave, analisi di backlink, creazione di link e analisi di ranking.

Hunter.io

Sfoglia gli indirizzi e-mail in un’azienda e può anche verificare se un determinato indirizzo e-mail è legittimo o meno.

WebpageFX

Fornisce domande che la gente di solito pone, associate a determinati input di parole chiave. Ti mostrerà le possibili domande correlate quando cerchi un determinato argomento.

DIBZ

Utile per trovare opportunità di link building. Puoi anche utilizzarlo se stai cercando facilmente influencer senza utilizzare le query di ricerca su Google o altri siti di social media.

DeepCrawl

Analizza in profondità il tuo sito e riporta su collegamenti interni ed esterni non funzionanti, pagine che non sono incluse nell’indice, ecc.

Botify

Esamina il tuo sito e fornisce un’analisi completa in base al rendimento delle tue pagine su Google. Fornisce inoltre suggerimenti su come migliorare il posizionamento del tuo sito.

BuzzStream- Data Extractor

Questo strumento estrae tag titolo, parole chiave e descrizioni dagli URL.

Con molti strumenti SEO online disponibili, sono abbastanza sicuro che ci siano strumenti in grado di soddisfare le tue esigenze SEO. Hai altri strumenti SEO che vuoi condividere? Commenta in basso!

Risorse che abbiamo utilizzato per questo articolo:



https://ahrefs.com/blog/free-seo-tools/

https://backlinko.com/best-free-seo-tools

https://searchenginewatch.com/sew/opinion/2303494/21-best-free-seo-tools-for-on-page-optimization

Crawl Budget e SEO: come ottimizzare il crawl budget per l’indicizzazione

Cos’è il crawl budget e come possiamo sfruttarlo ai fini SEO?

Il crawl budget di indicizzazione, spesso definito come velocità di scansione o spazio di scansione, è un termine solitamente riscontrato nelle attività di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO).

Per capirlo di più, dobbiamo prima capire il suo concetto. Con questo, vorrei introdurre Googlebot, che è un bot di ricerca utilizzato da Google che raccoglie pagine e documenti dal web che verranno successivamente indicizzati nei motori di ricerca.

C’è un articolo interessante che ho letto per documentarmi meglio su questo argomento ed arriva proprio dalla sorgente primaria cioè Google.

Vi consiglio di leggerlo é molto interessante!

Ad esempio, possiamo considerare Googlebot come un ragno (infatti in inglese si chiamano anche spider), le pagine, i documenti e il sito web come i fili delle ragnatele e il world wide web come la ragnatela stessa. Lo spider striscia nei fili per andare in diverse aree della ragnatela. Questo processo è simile a quello che Googlebot sta facendo continuamente per indicizzare le pagine del tuo sito web e che verranno mostrate nei risultati della SERP dei motori di ricerca. Quindi il crawl budget, in sostanza, è l’entità di quanta attenzione viene posta sul tuo sito web dai motori di ricerca.

Perché si chiama crawl budget?

Poiché ci sono milioni di siti web disponibili, questi robot non sarebbero in grado di eseguire la scansione di tutte le pagine di questi siti Web ogni singolo giorno. Non avrebbero abbastanza risorse per eseguire questa attività in un determinato, e breve, periodo di tempo come le 24 ore di una giornata. Quindi, al fine di risparmiare e ottimizzare risorse di calcolo, vengono allocati dei budget di ricerca per stabilire l’indicizzazione ai siti Web.

In genere, il budget per la ricerca e l’indicizzazione non è un fattore principale da tenere in considerazione quando si gestiscono attività SEO su siti Web di piccole dimensioni. Per i siti Web più grandi, tuttavia, il budget per la ricerca per indicizzazione è una considerazione principale. Assegnare la priorità a quali pagine eseguire la scansione e persino il limite di scansione per un determinato periodo di tempo è importante quando si tratta di siti Web di maggiori dimensioni.

Come viene eseguita l’allocazione del budget per l’indicizzazione?

Vi sono alcuni fattori coinvolti nella determinazione del budget di ricerca per indicizzazione che verrà assegnato a un sito Web:

Velocità di scansione / Carico dell’host

Di solito ha più influenza sull’host o sul sito Web coinvolto. Se il sito Web può rispondere rapidamente all’accesso al sito Web, la velocità di scansione aumenterà. Tuttavia, se il sito rallenta, gli aspetti tecnici con il server o i timeout delle richieste, la velocità di scansione si riduce. Fondamentalmente, implica la misura in cui un sito web può gestire la scansione e anche le preferenze del proprietario del sito web.

Per approfondire questo aspetto potete leggere un articolo interessante che spiega più tecnicamente alcuni aspetti del Crawl Budget

Crawl Demand / Pianificazione della ricerca

Questo fattore è fortemente influenzato dal volume di visitatori che accedono al sito web. Se ci sono più richieste o tentativi di visitare un determinato sito Web, la richiesta di scansione aumenta. Di solito, gli URL popolari sono quelli che vengono ripetuti di frequente, quindi la richiesta di scansione aumenta.

Inoltre, il contenuto del sito Web può influire anche sulla domanda di scansione. Se il sito web non viene aggiornato e non funziona bene per un certo periodo di tempo, ci sarà una bassa attività di indicizzazione da parte di Googlebot. D’altra parte, se il sito web viene aggiornato e vi è un afflusso di nuove idee o concetti, potrebbe far aumentare la domanda di scansione.

In sintesi

Questi due fattori determineranno l’allocazione del crawl budget di indicizzazione per ciascun sito Web. In sostanza, il budget è influenzato dalla velocità di accesso alle pagine e dal numero di pagine su cui Googlebot prevede di effettuare la scansione stessa.

Credo che sia ormai chiaro che per quanto riguarda il Crawl Budget la parte Server e tecnica sia una componente importante. Avere un Hosting veloce aiuta Google a valutare velocemente le tue pagine indicizzandone un numero maggiore. Avere un hosting performante é fondamentale!

Più avanti nell’articolo ti spieghiamo come capire quale sia numericamente il Crawl Budget che Google ha assegnato al tuo sito internet.

Come manipolare il crawl budget di  indicizzazione per migliorare la SEO?

La scansione del tuo sito dovrebbe essere efficiente in modo che venga ben indicizzato nei motori di ricerca. Come abbiamo visto poco fa dobbiamo tenere conto dei fattori che influenzano il crawl budget del sito e delle pagine che gestisci. Sapendo come modificare il sito potrai migliorare il crawl budget ad esso assegnato e quindi la sua indicizzazione.

Assicurati che il tuo sito web abbia un’integrità elevata

Se il tuo sito web riscontra errori durante il caricamento, oppure non é sicuro e ben protetto o è soggetto a hacking; se contiene duplicazioni di contenuti non necessari e spam. Questi sono tutti segnali che chiaramente influiscono negativamente sulla scansione e sull’indicizzazione. Ricordati di risolverli ed eliminarli per migliorare il crawl budget di indicizzazione.

Aggiorna spesso il tuo sito

Se il tuo sito web è obsoleto per un certo periodo di tempo, Googlebot non presterà attenzione ai suoi contenuti e non dedicherà tempo sufficiente per indicizzarlo. Evita questo problema aggiornando regolarmente le tue pagine e inserendo nuovi contenuti in modo che il tuo sito Web appaia sempre aggiornato.

Tieni presente la velocità di caricamento

Quando parliamo di scansione, intendiamo che gli aggiornamenti recenti di pagine esistenti e di nuove pagine, vengano indicizzate nel più breve tempo possibile. Inoltre ricordati di considerare sempre l’esperienza degli utenti che accedono al tuo sito. Un sito web che carica velocemente tende ad attirare più visite, aumentando così la domanda di scansione. Assicurati quindi di utilizzare sempre server affidabili per il tuo sito web.

Per capire come migliorare la velocità di caricamento del tuo sito scegliendo l’hosting migliore vai all’articolo sui migliori hosting WordPress qui sotto.

Determina su quali contenuti o pagine vuoi concentrarti

L’ottimizzazione è la chiave. Decidere le pagine importanti che desideri sottoporre a scansione di Googlebot ottimizzerà il crawl budget per l’indicizzazione del tuo sito web. Googlebot potrebbe non essere in grado di eseguire la scansione di pagine importanti per il tuo sito. Ciò comporterà uno spreco in termini di budget di ricerca per indicizzazione per ciascun sito. L’ottimizzazione della pagina come l’utilizzo di collegamenti interni può attirare l’attenzione per l’indicizzazione.

Concludendo sul crawl budget

Per riassumere, hai diversi strumenti per poter aumentare il crawl budget di indicizzazione del tuo sito. Puoi focalizzarti sulla creazione e miglioramento  dell’autorità della tua pagina o sulla velocità di caricamento. Potrai concentrarti sull’ottimizzazione delle pagine e sulla frequenza di aggiornamento dei tuoi contenuti. Un buon content marketing aiuta sempre un sito e questo migliorerà anche il tuo crawl budget. Tieni presente che, migliorando tutti questi aspetti, il tuo SEO potrà solo beneficiarne.

Come sempre ti chiediamo di commentare l’articolo, fare osservazioni e domande per stimolare la discussione e imparare insieme sempre di più sulla SEO e il crawl budget.

Alcune domande che potrebbero approfondire questo articolo sono:

1 – Come faccio a migliorare la velocità del mio sito?

2 – Come posso aumentare l’autorità delle mie pagine e del mio dominio?

3 – Come posso aggiornare più frequentemente i miei contenuti o scriverne di migliori?

Indicateci a quale di questi argomenti siete più interessati e faremo un articolo apposta per voi. Basta che indichiate nel commento il numero della domanda.

A presto!

Keyword golden ratio? Cos’è il KGR nella SEO

Google Plus

Keyword Golden Ratio, ecco in cosa mi sono imbattuto oggi studiando nuovi concetti di SEO. Quando ho cercato mi sono subito reso conto che era un rapporto in base al quale si cerca di capire la competitività di una parola chiave.

Prima di tutto ho tradotto il termine in Italiano e viene così: rapporto aureo di una parola chiave. Non suona molto bene, come tutti i nuovi termini ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Quello che ho capito in sintesi del Keyword Golden Ratio è che prendendo alcuni parametri di ricerca di una parola chiave si può capire se sarà facile scalare la SERP velocemente. Vediamo come si calcola il Keyword Golden Ratio?

  • Prendi il numero di risultati di Google che hanno la frase chiave o parola chiave nel titolo. Lo definisco come KR (Keyword Result)
  • Cerca il volume di ricerca mensile locale (in inglese LMS o Local Monthly Search Volume) puoi trovarlo ad esempio su Google Keyword Tool [LINK]
  • Ora dividi il numero dei risultati di parola chiave KR per il volume di ricerca locale mensile LMS.
  • Se il KGR è inferiore a 0,25, dovresti posizionarti tra i primi 100 quando la tua pagina viene indicizzata.
KGR = KR / LMS (dove il LMS è inferiore a 250)

Detto così mi sembra un bel po’ criptico , nooo?!

Approfondiamo il Keyword Golden Ratio

Vediamo se ho capito bene, dalla definizione molto sintetica che abbiamo dato sopra. Rileggendola ho capito che in pratica si cerca di vedere se le ricerche, che fanno gli utenti di Google, in un mese in una certa zona sono sufficientemente alte, in volume, rispetto ai risultati trovarti per quella parola chiave. Direi piuttosto talmente alte rispetto alle pagine che possono soddisfare quelle ricerche che una nuova pagina su quell’argomento, la nostra, verrà indicizzata velocemente e con buona probabilità si posizionerà in alto.

Ma quanto in alto possiamo indicizzarci ipoteticamente secondo il Keyword Golden Ratio?

Quindi con il Keyword Golden Ratio si andrebbe a identificare una parola chiave che ha relativamente pochi risultati rispetto al numero di ricerche. Questo darebbe buone possibilità di indicizzarsi velocemente. Secondo chi ha dato questa definizione [LINK] c’è anche una limitazione rispetto all’LMS. Esso dovrebbe essere inferiore a 250 per avere le migliori possibilità di posizionarsi.

Vediamo come valutare il valore del rapporto aureo di parola chiave che ci viene restituito dalla formula:

  • Se il KGR è inferiore a 0,25, dovresti posizionarti tra i primi 100 una volta che la tua pagina viene indicizzata sui motori di ricerca.
  • Quando il KGR é più alto di 0,25 e inferiore a 1 dovresti poterti classificare tra i primi 250 risultati.
  • L’altro aspetto importante nel seguire questo rapporto e questi limiti dovrebbe essere la velocità di indicizzazione piuttosto elevata che esso permetterebbe. 

Questa spiegazione da un idea di cos’è questo rapporto, come si calcola, quali limitazioni ha e come deve essere usato una volta calcolato.

Ma mi chiedo se il Keyword Golden Ratio si applichi proprio in tutte le situazioni e se FUNZIONA VERAMENTE? Vediamo di seguito cosa ho trovato sul web!

Keyword Golden Ratio in pratica

Immagino che nella sezione precedente avrete pensato “Bene, questa é la formula, ma come faccio a trovare i termini per calcolare il rapporto aureo di parola chiave?”. Vi sarete chiesti “Dove trovo KR e LMS?”.

Per chi non é un addetto ai lavori della SEO, ecco come trovarli semplicemente usando Google e Keyword Everywhere.

Per prima cosa ricaviamo il Keyword Result ovvero il numero di risultati che contengono la parola chiave nel titolo.

ricerca il numero di risultati di ricerca per il keyword golden ratio

Scrivendo in Google la nostra frase di ricerca “internet marketing strategy” otteniamo, come dall’immagine, 15,300,000 risultati. Un po’ altini però ci può stare. Ma se guardassimo i titoli non tutti contengono la parola chiave nel titolo.

Dobbiamo allora fare una ricerca più fine utilizzando una delle funzionalità che mette a disposizione Google. La funzione “allintitle:”, ricerca infatti la parola chiave esatta scritta di seguito, ma esclusivamente nel titolo delle risorse.

ricerca ristretta allintitle con il numero di risultati di ricerca per il keyword golden ratio

Come potete vedere nell’immagine qui sopra, usando “allintitle:” abbiamo ristretto molto il numero dei risultati e da 15 milioni circa, siamo passati a 110.000 risultati di ricerca con la parola chiave nel titolo della pagina.

Ora dobbiamo ricavare l’LMS ovvero il volume di ricerche locali mensile. Per trovarlo abbiamo bisogno di uno tra gli strumenti SEO più utilizzati ultimamente: Keyword Everywhere. Se vedete l’icona puntata dalla freccetta qui sotto quella é l’icona che appare nel browser. Potete cercarlo tra le app di Chrome e installarlo nel vostro browser.

Ricerca dei volumi di ricerca mensile locale con Keyword Everywhere per calcolare il keyword golden ratio

Dopo averlo installato e attivato cliccate sull’icona e vedrete comparire sotto la barra di ricerca delle scritte e dei numeri aggiuntivi. Potete vederli nell’immagine qui sotto.

Volumi di ricerca mensile locale con Keyword Everywhere per calcolare il keyword golden ratio

Cercando ancora “internet marketing strategy” in google, questa volta senza il costrutto “allintitle:”, otterrete sotto la barra il volume, 3600/mo. Questo indica che quella parola chiave ha un volume di ricerca mensile (mo) di 3600 ricerche.

A questo punto abbiamo tutti gli elementi per calcolare il nostro KGR ovvero Keyword Golden Ratio:

KGR = KR / LMS (dove il LMS è inferiore a 250)
KGR = 110000 /3600 = 30.5

Quindi per questa parola chiave il nostro rapporto aureo di parola chiave é 30.5. Chiaramente é MOLTO più alto di 0,25 o anche solamente 1.

Ciò significa, come si poteva intuire già dal tipo di parola chiave, che é molto difficile riuscire a posizionarsi nelle prime posizioni e velocemente per questa parola chiave. E’ molto competitiva e quindi ci conviene trovarne una diversa o una sua variazione che sia più facile da posizionare.

Ma questo Keyword Golden Ratio quindi funziona? Scoprilo con noi proprio qui sotto…

Ma il Keyword Golden Ratio é proprio così Aureo?

Come avete visto nell’esempio precedente il Keyword Golden Ratio non funziona sempre.

Limitazioni del Keyword Golden Ratio

La prima limitazione che è emersa é che il numero di ricerche locali mensili per la parola chiave deve essere inferiore a 250 per poter avere dei buoni risultati.

Questo in se non é un male, perché già solo questa limitazione sui risultati di ricerca limita e screma le parole chiave su cui dovremo focalizzarci.

Questo ci risparmia tempo e fatica, tanta fatica!

Ci fa inoltre capire che per avere risultati rapidamente vanno creati contenuti per parole chiave che non hanno grossi volumi di ricerca. Quindi è bene iniziare a creare traffico su terreni più semplici rispetto a quelli di parole chiave molto competitive. Quando avremo traffico potremo affrontare battaglie SEO più dure.

Capita che le parole chiave non si classifichino subito nelle prime pagina. Anche se l’80-90% delle volte ci riescono, a patto che il sito abbia una certa autorità. Altre volte possono volerci anche 3/4 mesi per salire nella SERP.

Accuratezza dei volumi di ricerca per parola chiave

Un altro aspetto da tenere conto é l’accuratezza dei dati sul volume di ricerca. Quando ricerchiamo il volume per una parola chiave é abbastanza chiaro che ogni fonte ah i suoi numeri.

E chiaramente ci sembra che stiano proprio “dando i numeri” nel senso che essendo così diversi tra loro può sembrare che sparino numeri a caso.

Uno dei migliori strumenti per avere volumi di ricerca accurati è ahref.

Chiaramente se anche solo uno dei valori del rapporto é sbagliato o non accurato sarà difficile che il rapporto dia una indicazione accurata. Del resto questi sono i numeri che abbiamo, quelli provenienti da Google o da strumenti simili e non possiamo metterci noi stessi a calcolarli.

Anche senza avere volumi di ricerca accurati c’è una tecnica che FUNZIONA! Scoprila nel prossimo paragrafo.

Un trucco sul rapporto aureo di parola chiave

Abbiamo scoperto una cosa interessante dopo aver ricercato molte di queste parole chiave. Pensate che la quasi totalità delle parole chiave con meno di 63 “risultati all-in-title” hanno il potenziale per essere poco competitive. Anche se il volume di ricerca è molto superiore a 250 ricerche/mese.

Quindi cercando queste parole chiave riuscirò a posizionarmi velocemente? Proprio così!!!

Anche se il keyword golden ratio non funziona oltre le 250 ricerche, “limitando” i risultati massimi di allintitle a 63 funzionerà. Pensa che 63 risultati sono circa 6 pagine di risultati di ricerca. Pagine che hanno come target quella parola chiave esatta. Sembrano tante? Non ti scoraggiare perché il bello é che un buon numero saranno forum, siti di domande e risposte e altri che puoi facilmente superare.

Guarda alcuni degli esempi che abbiamo provato qui sotto per te:

esempio di trucco allintitle 63 per migliorare la tecnica keyword golden ratio
altro esempio di trucco allintitle 63 per migliorare la tecnica keyword golden ratio

Come vedete queste ricerche hanno meno di 63 risultati con allintitle la parola chiave. Sono degli ottimi candidati per dei contenuti.

Conclusione sul Keyword Golden Ratio

Per migliorare il tuo posizionamento SEO questa é una tecnica valida?

Questa tecnica ti permette di individuare parole chiave poco competitive e poco sfruttate dandoti l’opportunità di ricevere traffico e ottenere un posizionamento SEO veloce nella SERP di Google.

Questo rapporto aureo, Keyword Golden Ratio, é un po’ controverso, come hai potuto vedere a metà di questo articolo e anche nell’esempio principale. Ci sono situazioni in cui non funziona. Ci possono essere altri casi in cui articoli che non contengono nel titolo la parola chiave vengono indicizzati nelle prime posizioni della SERP. Questi casi ovviamente non sono presi in considerazione da questo rapporto. 

Tuttavia con il trucco allintitle 63 che abbiamo spiegato si riesce a trovare parole chiave interessanti!

Siamo molto curiosi di sapere da voi se l’articolo vi é servito, se avete utilizzato queste tecniche e con quali risultati.

Positivi o negativi che siano vi chiediamo di SCRIVERCI un commento, un email. E vi lasciamo con un ultima domanda:

Quali altre tecniche SEO vi possono interessare?

Aggiornare vecchi articoli aiuta la SEO? 5 consigli per migliorarli

Come aggiornare articoli vecchi del blog
Vecchi post e piano editoriale
Vecchi post e piano editoriale

Aggiornare vecchi articoli aiuta la SEO? Ecco un argomento interessante che trattiamo per valutarne l’efficacia in chiave posizionamento SEO.

Scrivendo articoli e avendo a che fare con diverse persone che mi fanno domande su content marketing e posizionamento SEO, mi sono sentito rivolgere anche questa domanda. Gli aspetti che si possono trattare di questo argomento sono vari. Possiamo passare dal content marketing: riscrittura degli articoli; inserimento nel proprio piano editoriale. Alla SEO: quali tecniche SEO aiutano e come metterle in pratica. Fino a chiedersi  che tipologia di contenuti vanno presi in considerazione e come poterli svecchiare.

Ho letto e dopo essermi informato e aver ricercato un po’ l’argomento ecco cosa ne é uscito. Secondo le mie esperienze personali di SEO e di scrittura dei contenuti ho stilato una lista degli aggiornamenti da applicare a un vecchio post.

Come aggiornare vecchi articoli?

  • Correggi tutto ciò che trovi di sbagliato di cui non ti eri accorto
  • Aggiorna link rotti
  • Aggiorna nomi, compagnie, indirizzi, diciture che col tempo sono diventate obsolete
  • Le immagini e relative didascalie o alt tag sono ancora rilevanti?
  • Amplia il contenuto, può essere necessario se nel tempo che é passato, l’argomento ha subito dei cambiamenti sostanziali.
  • Rivalutazione delle keyword correlate ed introduzione di nuove se necessario
  • Titoli e sottotitoli sono ben strutturati? Rendono l’argomento chiaro al lettore?
  • Fai link building interna, anche questo é molto importante per migliorare il tuo articolo

Aggiornare vecchi articoli é un lavoro lungo e porta via molto tempo. Se pensi che possa ridare vita al blog e portarti nuovo traffico, perché aiuta a scalare posizioni SERP, lo farai con un nuovo slancio.

Migliora i vecchi post imparando queste tecniche!

Puoi avere un piano editoriale ben fatto e seguirlo con continuità e attenzione, ciò non toglie che gli articoli già scritti molto tempo fa possono comunque aiutarti a migliorare il tuo blog. Aggiornare vecchi articoli può migliorare la loro SERP, e aumentare il traffico al tuo blog sia da questi vecchi articoli sia verso quelli nuovi.

Inoltre anche se può sembrare un lavoro noioso e lungo certe volte ci vuole poco per migliorarli in maniera sostanziale, dare nuova vita a questi vecchi post e farli diventare degli asset di base nella massa dei tuoi contenuti.

Ma per aggiornare vecchi articoli su quali conviene focalizzarsi?

Prima di esporre le 5 tecniche per aggiornare vecchi articoli é giusto chiedersi quali post ha senso prendere in considerazione per renderli più interessanti agli occhi dei lettori e in chiave di posizionamento sui motori di ricerca?

  • Ottimo può essere aggiornare vecchi articoli che ricevono link dall’esterno, da altri blog, siti, social media.
  • Ci concentreremo su aggiornare vecchi articoli che sono ben posizionati ma non in prima pagina, se sono in seconda o terza possiamo migliorarli scalando le posizioni SERP.
  • Gli articoli che ritieni più importanti possono essere rivisti per aumentarne il contenuto e quindi farli diventare degli articoli pilastro del tuo blog
  • Possiamo aggiornare vecchi articoli che ricevono link interni e molte visite che quindi possono beneficiare del fatto di essere migliorati aumentandone ancora.
  • O ancora possiamo aggiornare vecchi articoli che sono linkati nella tua newsletter e quindi diventano un po’ l’immagine del tuo blog perché i tuoi lettori potrebbero leggerli.

Nel piano editoriale del blog potresti iniziare prendendo uno di questi esempi per aggiornare vecchi articoli e focalizzarti su quello. Seleziona alcuni vecchi articoli che ricadono in quella categoria e inseriscili periodicamente nel tuo piano editoriale. Avrai così pianificato un lavoro di revisione continua degli articoli che aiuterà il tuo blog a migliorare in tutti i sensi, per i lettori e per i motori di ricerca.

Finita una categoria  puoi quindi passare alla successiva categoria per aggiornare vecchi articoli del tuo blog.

Aggiornare vecchi articoli per migliorare il blog
Aggiornare vecchi articoli per migliorare il blog

UN CONSIGLIO!

Per ogni categoria focalizzati sulle seguenti tipologie:

  1. articoli vecchi che sono posizionati abbastanza bene, ma possono migliorare
  2. articoli vecchi con potenziale per scalare la SERP
  3. articoli vecchi del blog che ricevono molti link dall’esterno.

Veniamo ora ai 5 consigli per migliorare il tuo blog, su quali aspetti dobbiamo concentrarci per aggiornare vecchi articoli?

Rileggere e correggere

Questo é un passo fondamentale. Rileggendo l’articolo, soprattutto se é passato tempo da quando é stato scritto, ci si accorge subito di ciò che non va. Lo stile con cui scrivevamo é diverso da quello attuale, ci sono errori di battitura, frasi contorte che possono essere semplificate (eliminare alcun parti invece che riscriverle può essere una soluzione veloce), nomi errati, o che vanno corretti perché sono cambiati nel tempo. Ci possono essere link rotti che non portano da nessuna parte quindi é utile rimpiazzarli proprio per non dare l’idea di un contenuto stantio e obsoleto.

Verificate che le immagini e loro didascalia siano ancora pertinenti e della migliore qualità possibile. Per esempio se avete cambiato un nome e l’immagine si riferiva a quella azienda, persona etc. potreste dover aggiornare anche la foto. Oltre alle didascalie é importante che gli alternative tag (alt tag) delle immagini siano aggiornati. Vi consigliamo di non  incollare solo ed esclusivamente le keyword ma un testo esplicativo che le includa.

Ristrutturare gli argomenti di un vecchio post

Per aggiornare vecchi articoli bisogna aggiungere un po’ di contenuto, altrimenti non si potrà ottenere un risultato significativo a livello dei motori di ricerca. Ricordatevi che sono stati fatti diversi test e i contenuti più lunghi hanno più possibilità di scalare la classifica dei motori di ricerca arrivando in prima pagina. Vi troverete quindi a inserire nuove sezioni nel vecchio post e quindi a dover ristrutturare nel vero senso della parola il testo. Fate attenzione a dove posizionate il nuovo contenuto in modo che si integri nel vecchio testo. Scegliete con cura il titolo o sottotitolo. Controllate accuratamente che la struttura di titoli H2 e sottotitoli H3 sia la migliore possibile, sia coerente rispetto al testo e all’argomento e che contengano parole chiave rilevanti rispetto agli obiettivi di posizionamento SEO che vi siete posti.

Aggiungi e aggiorna i link esterni

Aggiungere link esterni a risorse autorevoli può aiutare i lettori e la SERP. Quindi é sempre bene che ci siano almeno 4 /5 link a risorse esterne nei tuoi articoli. Verificate se già ci sono, se sono corretti o se in alcuni punti possiate aggiungerne di nuovi.

Aggiornare vecchi articoli supportando con link interni gli altri

Questa pratica funziona bene perché quando si scrive un articolo a me capita di aggiungere dei link interni ad altri articoli del blog ma generalmente non sono molti.

Rivedere l’articolo avendo magari sotto mano l’elenco dei nostri articoli e delle loro parole chiavi primarie é molto utile. Ci può aiutare a migliorarlo e aggiornarlo. Aggiungendo infatti dei link possiamo supportare altri articoli che necessitano di essere citati e così farli conoscere ai lettori che potrebbero essere interessati a leggerlo.

Spingete in particolare con questa tecnica i contenuti principali del vostro blog, i “pillar post” o i contenuti che hanno bisogno di un po’ di traffico per essere letti e valorizzati.

Rendilo armonioso

Se dai primi articoli che hai scritto é passato un po’ di tempo é chiaro che aggiornare vecchi articoli potrà aiutarti a rendere più omogeneo il blog. Infatti quando passa del tempo e si fa esperienza nello scrivere un blog, cambia molto e in fretta lo stile con cui si scrive, edita, formatta il proprio testo o tutto l’articolo.

Facilita la navigazione

Aggiornare vecchi articoli può servire anche a rendere la navigazione del visitatore più facile perché capisca che tra i vari articoli c’è un filo conduttore, un tono comune. Non dovrebbe succedere che si trovi a leggere uno degli ultimi articoli trovandolo interessante e poi salti a un vecchio articolo che però essendo stato scritto molto tempo prima era di qualità diversa, con un contenuto e uno stile non ancora sicuro ed efficace.

Se un vecchio post non ti convince devi sapere che aggiornare vecchi articoli può aiutare il tuo blog a essere più professionale. Può consentirgli di emergere migliorandone i contenuti. Vedetelo un po’ come una rilettura di un testo appena scritto per correggere errori di battitura, grammatica e ortografia.

Su un blog questo controllo può e dovrebbe essere fatto periodicamente per verificare che le varie parti (gli articoli) siano fra loro ben connesse e omogenee. Il miglior risultato che potrai ottenere da questa pratica é che renda al visitatore, lettore, la miglior esperienza possibile per il tempo che vi sta dedicando.

Conclusione

Vi chiediamo come sempre di farci domande, di inviarci email e di farvi vivi in qualsiasi modo crediate facile e utile.

Siamo pronti a un confronto e a un aiuto, se possiamo, su questo argomento o in merito agli altri trattati negli altri articoli.

E soprattutto dateci consigli su come aggiornare vecchi articoli del nostro blog!

Ricerca vocale e SEO, cos’è e come cambierà l’ottimizzazione?

Ricerca vocale e SEO

Se penso a ricerca vocale e SEO mi vengono in mente i primi tentativi OCR di 15 anni fa, quando si cercava di riconoscere del testo in un documento e ottenerlo riscritto in caratteri in word per utilizzarlo senza doverlo riscrivere.

Da li si é passati al riconoscimento del parlato con strumenti sempre più sofisticati fino a Siri.

Devo dire che avendolo usato un po’, é diventato più un divertimento, anche per i miei figli, che un vero e proprio strumento produttivo e comodo.

Ma ormai da qualche mese é sulla bocca di tutti la “ricerca vocale”. Evidentemente modificherà il nostro modo di interagire con gli strumenti digitali mi é sembrato giusto approfondire questo argomento e chiedermi, visto che mi occupo di SEO, come interagiranno ricerca vocale e SEO? Come dovremo modificare l’ottimizzazione per i motori di ricerca a fronte di una adozione della ricerca vocale sempre più ampia?

La mia idea, e non solo mia é che la modificherà FORTEMENTE!

Per ciò che riguarda me, sono una persona piuttosto riservata, quando vedo qualcuno per strada che ascolta messaggi vocali o che li registra, la cosa mi dà un po’ fastidio.

Infatti le mie reazioni alla nuova tendenza di registrare messaggi vocali inviandoli su WhatsApp sono state:

  1. Se ricevo un messaggio vocale lo ascolto con l’auricolare se é proprio necessario, e se ho l’auricolare con me (ormai l’ho sempre con me), lo ascolto solo quando sono da solo (in macchina, a casa, …), non lo ascolto proprio.
  2. Se devo registrare un audio messaggio devo essere a casa o in macchina.

So che scrivendo ci metto di più ma é più forte di me.

Come quando ti scambi 4/5 email con un collega o 5/6 messaggi testuali o WhatsApp e poi ti rendi conto che forse… facendo una telefonata avresti fatto prima.

Il punto qui é che con la voce si fa prima!

Quindi anche io mi sto convertendo, nonostante le remore di intimità.

Infatti proprio ultimamente ho iniziato a usare la ricerca vocale.

Ho letto diversi articoli americani ed è innegabile che essendo più comoda, verrà adottata e sarà sempre più diffusa.

A livello SEO una rivoluzione si affaccia e l’unica cosa che possiamo dire o fare è “Embrace Change” ossia abbracciamo il cambiamento. Affrontiamolo, adottiamolo e impariamo da esso. In  ogni problema si nasconde una opportunità.

Quindi la domanda di oggi é: Cos’è la ricerca vocale?

O forse meglio Come cambierà la SEO con la ricerca vocale?

Chiediamolo a Google ….

Ricerca vocale e SEO - Come cambierà la ricerca su Google
Google come cambia la SEO con la ricerca vocale

Proviamo a dirlo con parole tutte nostre… la ricerca vocale è l’atto di di ricercare un informazione, tipicamente nel web, usando la voce e ponendo una domanda.

Questa domanda verrà interpretata da un programma apposito, che fa parte del motore di ricerca. Questo programma usa una nuova tecnologia che si chiama Natural Language Processing (NLP). Esso cerca di comprendere il significato della domanda posta, in maniera simile a quella che usa il cervello umano.

Il risultato é anch’esso differente da quello a cui siamo abituati oggi perché non é una lista di siti simili alla SERP. La risposta viene invece sintetizzata tramite una voce computerizzata (ma non troppo) ciò che é stato trovato.

Sembra scontato ma ormai tutti noi oggi siamo abituati a porre una ricerca in forma scritta e utilizzando la forma più sintetica possibile ossia delle parole chiave, per farci capire in modo specifico dei motori di ricerca.

Che tu sia un Come SEO specialist o un neofita della SEO ti chiederai, come ho fatto anche io, ma come verrà valutato il mio contenuto per essere trovato in base a questa domanda e soprattutto indicizzato e dato come risposta?

Come cambierà l’ottimizzazione tra ricerca vocale e SEO?

Bene, ci siamo appena lasciati con una domanda difficile da rispondere, visto che Google tiene molto alla segretezza dei sui algoritmi e delle sue tecniche. Ma una nuova domanda nasce dagli indizi di quella appena fatta.

Non é che quegli snippet che ultimamente iniziano a comparire in alto alla SERP… quelli in cui ci imbattiamo quando cerchiamo una risposta a qualcosa, e che riportano una domanda, simile e una risposta, c’entrino qualcosa?

Noi pensiamo proprio che gli snippet siano un tentativo di valutare una domanda inserita vocalmente da un visitatore che sta cercando qualcosa, con una risposta sintetica. La risposta inoltre é sintetizzata in base alle risorse presenti nell’indice di Google.

Chiaramente il cambiamento é in atto ed é anche meglio prepararsi.

C’è chi parla di un uso più spinto sulle parole di coda lunga – Studio Samo

Chi ritiene che sarà indispensabile utilizzare servizi come Google Business, The Fork, Tripadvisor o Yelp.

Chi ancora pensa che l’attenzione nel produrre  contenuti più umani sia necessario.

Che differenza c’è tra ricerca scritta e ricerca vocale?

Porsi questa domanda ci aiuta a pensare alle due tipologie di ricerche e a capire quali aspetti differiscono tra loro.

La domanda che facciamo al motore di ricerca quando cerchiamo é fondamentale, e come la poniamo può cambiare sensibilmente il risultato che otteniamo.

Di questo aspetto siamo già tutti a conoscenza e lo vediamo anche sulle “vecchie” ricerche fatte usando le parole chiave.

Infatti scrivere una frase di ricerca, ci mette nella “modalità” keyword o parola chiave e ormai per abitudine saremo più sintetici.

Vediamo un esempio in inglese di come potremmo cercare:

“da parlato a testo per mac”

in inglese: “speach to text mac”

Ricerca con parole chiave classica
Ricerca con parole chiave classica

Il risultato é proprio uno snippet Google Answer Box, potete vedere il risultato anche a questo link

Se proviamo in Italiano a cercare “da parlato a testo pages mac” otteniamo:

Ricerca con parole chiave classica
Ricerca con parole chiave classica

Potete vedere il risultato su Google a questo link

Se cerchiamo con la ricerca vocale “Dettare il testo in pages di mac” (frase un po’ keyword like) otteniamo:

Risultato di una ricerca vocale - Risultato ricerca vocale e SEO
Risultato di una ricerca vocale – Risultato ricerca vocale e SEO

Quando usiamo la ricerca vocale, non abbiamo la tastiera, siamo generalmente in movimento e quindi operiamo su un telefonino. La modalità di attivazione di questa ricerca é diversa e infatti tappiamo un tasto con l’icona di un microfono e iniziamo a parlare. Questo nel nostro cervello attiva una altra modalità, più naturale (NLP) meno sintetica e che ci fa descrivere ciò che stiamo cercando con una domanda più profonda. Cioè più ricca di dettagli per poter trovare il contenuto giusto.

Perchè prima cercavamo di sintetizzare e ora non lo facciamo più?

Provate a SCRIVERE:

“da parlato a testo pages mac”

Con il telefonino di fianco a me e il cronometro impostato l’ho fatto partire, iniziato a digitare e poi fermato.

4,91 secondi!

Ora provate a dirlo a voce:

“da parlato a testo pages mac”

Sempre con il telefonino (siamo inseparabili) questa volta in mano (!) faccio AVVIO sull’app Registratore Vocale e appena finito di dettare fermo.

2,55 secondi!

Ci vuole metà tempo! Alla faccia della mia riservatezza!

In definitiva parlare è molto più veloce rispetto a digitare.

Ci mettiamo metà tempo, pensate alla produttività che avremo quando invece di dover scrivere al computer potremo dirgli cosa deve scrivere o fare.

Potremo lavorare solo 4 ore al giorno!!!!

Magari?!

Sicuramente ricerca vocale e SEO cambieranno nettamente

Infatti chi usa la voce oggi lo fa in movimento, domani secondo me lo farà e basta anche perchè ho dimostrato a voi ma anche a me stesso che ci vuole la metà!

Torniamo all’esempio iniziale, quando dico a Google, in questo caso da desktop che cerco di trascrivere un audio ho usato la seguente domanda:

Se invece lo facciamo in modo più naturale la domanda che mi é venuta in mente è stata: “Come trascrivere audio in testo su Pages di Mac?” (o meglio questa è la trascrizione di Google che vedete anche nell’immagine)

“Come trascrivere audio in testo su Pages di Mac?”

Domanda fatta in linguaggio naturale per la ricerca vocale
Domanda fatta in linguaggio naturale per la ricerca vocale

Trovate il risultato di ricerca in Google QUI

Come vedete nei tre diversi esempi, i risultati sono sempre diversi.

Mentre oggi si cerca e Google addirittura ti suggerisce quale key phrase pensa che tu stia per cercare, domani … ops… già oggi con la ricerca vocale, gli facciamo una domanda, e ognuno di noi formulerà questa domanda in modo diverso. Google risponderà in maniera diversa a ognuno in base ai dettagli che abbiamo inserito.

Ricerca locale e SEO … in dialetto?

Mi chiedo se a Napoli o in Sardegna potranno dire a Google in dialetto che vogliono trascrivere il testo con pages di Mac. E magari Google sarà in grado di rispondergli. In quel caso risponderà, con una pagina in dialetto, scritta da un Napoletano o da un Sardo che risponde alla stessa domanda ma in una lingua o dialetto diverso?

Credo che potenzialmente una ricerca vocale del genere sia fattibile.

Comunque questo esempio fa capire che la keyword research non avrà più molto senso. E che ricerca vocale e SEO hanno ancora molto spazio davanti. Chi si occupa di posizionamento SEO e ottimizzazione nei motori di ricerca dovrà capire come poterle usare insieme.

Dalla Keyword research alla Broad Question Research

Forse diventerà una Broad Question Research (me lo sono inventato adesso), cioè per creare i contenuti per la ricerca vocale dovremo chiederci ad ampio spettro che domande fanno i lettori target che vogliamo raggiungere, a quali domande il nostro contenuto vuole rispondere e quali variati di queste domande vogliamo includere nel contenuto in modo da essere trovati.

Forse un domani, se il Sardo geolocalizzato a Cagliari con il suo telefonino sta cercando, Google gli presenterà un contenuto, fatto da un Sardo, che risponde alla domanda che sta facendo perché prima o dopo ha aggiunto un Ajó!  e questo contenuto Sardo contiene anche la parola Ajó! nel testo?

Argomento mooolto interessante!

Ricerca con parole chiave finita? Avanti ricerca vocale

Non crediamo che sarà completamente soppiantata, ci sarà una coda lunga prima dell’adozione totale della ricerca vocale. Se effettivamente verrà soppiantata definitivamente la ricerca con le parole chiave. Quello che appare chiaramente è che ricerca vocale e SEO cambieranno molto il nostro modo di ricercare e di scrivere contenuti

Comunque gli scenari aperti, parlando di ricerca vocale e SEO, sono interessanti e fanno tremare un po’ la terra sotto i piedi.

Del resto la SEO come l’abbiamo vista negli ultimi anni non é stata un gran bello spettacolo. Piena di trucchetti, sotterfugi, pezze varie per riparare a pratiche spamming. Forse l’unica cosa che era emersa era una sana qualità dei contenuti!

A breve quei contenuti andranno riscritti nell’ottica della ricerca vocale. 

Siamo pronti a imparare a scriverli in un modo nuovo?

Come sempre commentate, mandate un email telefonate e iscrivetevi ai nostri canali per chiederci quello che vi passa in testa su ricerca vocale e SEO

Quali fattori di posizionamento SEO locale considerare? [local SEO]

Fattori di posizionamento seo locale

Buongiorno a tutti e ben atterrati su Seo Come Fare! Oggi vogliamo scoprire quali fattori di posizionamento SEO locale sono importanti per far trovare la vostra attività online.

Questa domanda mi é venuta in mente recentemente cercando di capire come preparare un report di valutazione SEO per il sito web di un cliente.

Mi sono chiesto quali fossero i fattori di posizionamento SEO locale da considerare per far capire al cliente come potevamo migliorare la strategia di posizionamento SEO e la sua strategia di Web Marketing.

Benissimo, ho condotto una ricerca tra i più autorevoli siti e tra le più note aziende online per capire quali siano questi fattori di posizionamento SEO locale.

La risposta alla domanda la riporto prima in maniera molto sintetica qui sotto. Così i nostri lettori che hanno poco tempo di leggere l’articolo e vogliono eventualmente focalizzarsi su un fattore SEO specifico. Il mio consiglio é comunque di leggere tutto l’articolo per migliorare la posizione su Google e Google Maps.

Fattori di posizionamento seo locale
Fattori di posizionamento seo locale

Quali fattori di posizionamento SEO locale considerare?

Elenchiamo sinteticamente qui i fattori di posizionamento SEO locale da considerare per una strategia di posizionamento SEO locale. Li abbiamo messi in ordine per voi in ordine decrescente di rilevanza:

  • Fattori relativi a elementi in pagina
  • Segnali dati da link esterni verso il vostro dominio
  • Fattori di geolocalizzazione provenienti da siti quali Google Maps, Directory con indirizzi etc.
  • Informazioni presenti su Google My Business (Google+)
  • Indicazioni inferite da Google (e altri motori di ricerca) in base al loro comportamento di ricerca e ai risultati presentati nel tempo.
  • Numero e frequenza delle recensioni
  • Comportamento avuto dagli utenti usando sia il telefonino che il desktop
  • Post e condivisioni sui Social quali Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram  e Linkedin

Ora che abbiamo elencato i fattori di posizionamento SEO locale da considerare, valutiamoli in modo un po’ più approfondito per capire meglio come sono costituiti.

Fattori di posizionamento SEO locali

Fattori relativi a elementi in pagina

I contenuti delle tue pagine web sono, anche per il posizionamento locale, i più importanti da ottimizzare per ottenere una buona SERP locale sui motori di ricerca.

  • Il luogo principale di riferimenti della tua attività, che sia un comune, una provincia o una regione dovrebbe sempre essere in evidenza nel NAP (acronimo di Name Address Phone), nel contenuto e nelle parole chiave oltre che nei titoli H1 e H2 di ogni pagina. Considera di metterlo anche nei meta-tag
  • Se il tuo sito ha una elevata autorità chiaramente aiuta sia che tu sia una azienda locale o una compagnia globale.
  • Un URL(indirizzo di pagina) contenente la località di riferimento del target di clienti che stai cercando di attrarre aiuta molto nella geolocalizzazione del tuo business e quindi nelle ricerche.
  • Altra cosa che aiuta ma non sempre é semplice da fare, soprattutto se siete alle prime armi, é inserire il NAP ossia Nome Azienda, Indirizzo e numero di telefono nei dati strutturati.

Segnali dati da link esterni verso il vostro dominio, in sostanza i backlink.

Le strategie di backlinking stanno avendo da qualche anno un grande risalto nel mondo della SEO e delle sue strategie. Chiaramente è difficile costruire link relativi al nostro business, con siti o aziende autorevoli, se non si è altrettanto validi. Per questo un indicatore di quanti link arrivano da siti esterni, autorevoli e con un anchor text riferito al nostro business e alla località è molto importante.

La quantità e la qualità di questi link che arrivano dall’esterno la fanno da padroni insieme all’autorità dei siti. Questo fattore può incidere fino a un quarto del totale e quindi se riuscite a creare una buona rete di link del genere avete la possibilità di aumentare velocemente il vostro posizionamento.

Fattori di geolocalizzazione provenienti da siti quali Google Maps, Directory di indirizzi etc.

Queste citazioni esterne, che devono contenere l’indirizzo e il nome della tua attività possono dare un buon contributo. Pensa a portali come Pagine Gialle, Virgilio, Pagine Bianche o anche altri siti esteri di questo tipo.

Il “must” in questo caso é che i siti siano di qualità altrimenti il tuo sforzo sarà inutile e anzi penserai di aver fatto qualcosa di buono senza accorgerti che non ha un impatto nel migliorare il posizionamento SEO ne a livello organico ne di local search.

In questa tipologia possiamo darvi quattro indicazioni da tenere presente nella scelta delle directory:

  • L’autorità é molto importante
  • NAP: ossia i dati Nome Indirizzo e numero di telefono devono essere vicini per avere una valenza
  • Consistenza: se nome indirizzo e numero di telefono sono diversi tra queste directory i motori di ricerca si confondono e non si ottiene il beneficio in termini di posizionamento che si sperava
  • Dati Strutturati: sono da preferire directory che presentano i tuoi dati in modo strutturato per farli capire in modo chiaro ai motori di ricerca.

Questo fattore può incidere fino al dieci percento nella SERP dei motori di ricerca. Quindi tra i fattori di posizionamento SEO locale é sicuramente uno di quelli da tenere presenti.

Informazioni presenti su Google My Business

Che un certo motore di ricerca (indovinate quale…) privilegi certe informazioni contenute sui propri Social, Sistemi o pagine é abbastanza noto. Del resto Google My Business tende proprio ad avere le migliori informazioni relative ad una azienda. Esso infatti intende rendere disponibili attraverso le ricerche (Google), i social (Google +), la geolocalizzazione (Google Maps) e gli altri vari strumenti che propone, i migliori contenuti di ricerca.

Preparate accuratamente i dati per Google My Business

Quindi questi dati hanno una rilevanza forte sui risultati di ricerca ed ancor di più su quelli geolocalizzati. Assicuratevi quindi di preparare i dati per Google My Business nel miglior modo possibile:

  • Inserite la categoria più appropriata per il vostro business
  • Date la località esatta che meglio indirizza i clienti verso la vostra attività
  • Le parole che descrivono chi siete, cosa fate e dove state sono le più importanti e vanno scelte con cura. Queste informazioni infatti, se corrispondono alle ricerche dei navigatori, permetteranno al tuo sito o ai tuoi contenuti di raggiungere buone posizioni nella local search.
  • Dopo aver inserito la tua azienda in Google My Business assicurati di verificarla, anche questo é un passo che dimostra la tua cura e viene valutato positivamente da Google.
  • Se la vostra attività è in provincia, considerate se includere il nome del capoluogo di provincia più vicino e rilevante per farvi trovare in base a ricerche indirizzate verso quella località

Tra i fattori di posizionamento SEO locale questo é quello più facile da controllare: è in un punto solo, il sito di Google My Business ed è modificabile e aggiornabile dall’azienda stessa.

Google My Business
Google My Business

Quanto incide essere presenti in Google My Business?

Moz ha fatto un sondaggio in cui é risultato che le informazioni presenti nelle schede delle attività, presenti in Google My Business, sono fondamentali per l’indicizzazione. 
In una classificazione di importanza da loro stilata pare che la percentuale sia salita al 19% rispetto a un valore di 14.7% nel 2015. 
Come facciamo a migliorare e ottimizzare le informazioni nella scheda di My Business? Abbiamo cercato di spiegarvelo qui sopra quindi verificate se siete allineati con le nostre indicazioni 

Indicazioni inferite da Google (e altri motori di ricerca) in base al loro comportamento di ricerca e ai risultati presentati nel tempo.

Ci sono un numero di informazioni notevoli che Google memorizza e utilizza per capire cosa cercano i suoi visitatori. In base a queste informazioni personalizzate e in cui ricadono anche le informazioni geolocalizzate il motore di ricerca cerca di capire cosa proporre o cosa cercano gli utenti.

Chiaramente le richieste che hanno più volume sono quelle più interessanti da proporre quindi verranno riproposte spesso. Purtroppo per un nuovo sito non é facile iniziare ad entrare in questi risultati di ricerca a meno che non faccia uno sforzo importante per emergere rispetto agli altri siti analoghi presenti nella stessa zona.

Non ci sono modi per influenzare queste informazioni se non farsi notare più degli altri, farsi ricercare e far leggere i propri contenuti il più possibile

Recensioni
Recensioni

Numero e frequenza delle recensioni

Una recensione esprime un giudizio o una preferenza da parte di una persona che ha utilizzato un prodotto o servizio. Quindi é un indicazione di preferenza molto utile per proporre un contenuto o sito che può interessare altri utenti. Questo é il motivo per cui le recensioni sono importanti e dovreste sollecitare i vostri clienti nel darle.

In base infatti al numero, alla frequenza, a quanto sono varie tra loro e chiaramente anche al punteggio (meglio 4/5 stelline che 1) sarete valutati come una attività migliore di un altra e quindi avrete più visibilità.

Però state anche attenti che se oggi ricevete 100 recensioni e per 2 mesi nessuna, questa discontinuità non viene vista bene. A Google sembrerà che ci sia stata una manipolazione.

Comportamento avuto dagli utenti usando sia il telefonino che il desktop

Le azioni intraprese da chi ricerca su Google danno indicazioni forti perché indicano un intento e quindi non solamente un desiderio di ricerca, ma proprio una necessità.

Tra i fattori di posizionamento SEO locale, c’è ne sono tre importanti per Google. Sono quelli che indicano da PC o da telefonino se un utente é molto interessato a un certo risultato di ricerca che il motore gli ha proposto.

  • Il Bounce Rate di una certa risorsa, indica se al primo impatto quella risorsa risponde al desiderio di ricerca che aveva in mente. Più è alto e meno appetibile risulta la risorsa, quindi Google diminuirà la SERP di questo contenuto.
  • Il CTR o Click Through Rate della risorsa. Questo parametro indica il rapporto tra quante volte quella risorsa è stata cliccata rispetto a quante volte é stata proposta. Quindi più viene cliccata e più è pertinente e più in alto verrà visualizzata nella SERP.
  • Un’altra azione diretta, molto forte é la telefonata che ormai si può iniziare da qualsiasi telefonino. Se dalla ricerca posso chiamare direttamente l’attività e un utente lo fa questo significa che quella risorsa non solo é di suo interessa ma addirittura il visitatore ha agito per ricevere informazioni.
Facebook e social nei fattori di posizionamento locale
Facebook e social nei fattori di posizionamento locale

Post e condivisioni sui Social quali Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram  e Linkedin

Dopo tutti questi segnali e informazioni arrivano anche i Social a fare la loro parte nel suggerire ai motori di ricerca quali possano essere dei siti o delle pagine web interessanti per la local search.

  • Per prima cosa attenti all’autorità della vostra pagina Google Plus (G+). Facendo parte della galassia Google bisogna averla e curarla meglio che si può.
  • I vostri utenti vi seguono su Facebook, inviate post frequentemente e questi post producono dei Like? Ottimo allora questo é un’altro tra i fattori di posizionamento SEO locale che avete già nel vostro bagaglio. Se così non fosse applicatevi con costanza e vedrete salire la vostra SERP.
  • Come per Facebook e Google+ anche i followers di Twitter sono importanti. Cercate di coinvolgere anche quelli di altre piattaforme social  cercando di farli crescere in modo costante.

Quale tra questi fattori di posizionamento SEO locale sarà il primo che affronterete?

Devo dirvi che studiando questa materia per fare l’articolo sono uscite molte informazioni interessanti. Ho anche letto articoli fatti bene e approfondito alcuni concetti che prima non avevo ben compreso.

E’ stato molto importante capire dove i fattori di posizionamento SEO locale erano simili a quelli della ricerca classica e dove invece differivano.

Spero di avervi comunicato in modo comprensibile e sintetico questi fattori e che possiate tenerne conto quando progettate un sito web, quando mantenete un sito o quando dovete riprendere in mano pagine, articoli etc. per migliorarne il posizionamento locale.

Siccome non si impara mai abbastanza e si può imparare da chiunque, vi chiedo di inserire qui un commento. Aiutatemi a migliorare questo articolo o in generale quello che scrivo. La SEO é un argomento molto ampio quindi se avete qualche criterio da aggiungere ai fattori di posizionamento SEO locale che non ho menzionato, siete i benvenuti.  Suggeritemi pure ciò che vi sembra pertinente o che richiede una rettifica: commentate, scrivete, telefonate insomma fatevi vivi.

Sarò molto contento di scambiare le mie opinioni e rispondervi come meglio potrò per aiutarvi.