Ottimizzazione SEO WordPress per il tuo sito

Un’introduzione alla SEO


Quando stai cercando qualcosa su Internet, c’è un sito in particolare in cui ti rechi: un motore di ricerca. Oggi parliamo proprio di come fare una buona ottimizzazione SEO WordPress per il tuo sito internet.

Ciò significa che se vuoi far notare il tuo sito web, dovrai assicurarti che venga visualizzato nelle ricerche su Google e su altri siti simili, soprattutto vorrai che il tuo sito appaia il più vicino possibile alla cima dell’elenco.

Il modo migliore per farlo è tramite la SEO.

SEO è un acronimo che sta per Search Engine Optimization. È una strategia utilizzata dai proprietari di siti Web per ottenere più traffico posizionandosi più in alto nei motori di ricerca.

E’ una vasta gamma di strategie e attività basate sulla conoscenza di come i motori di ricerca determinano le loro classifiche. Ci sono molti vantaggi nell’ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca, tra cui:

<METTERE LISTA DI STRATEGIE ANCHE DAGLI ALTRI ANNUNCI>

Se sei un principiante della SEO non ti preoccupare, se per creare un sito web hai utilizzato WordPress hai già fatto un grande passo.

Infatti la piattaforma WordPress è ben ottimizzata per i motori di ricerca.

Inoltre, ci sono molti modi semplici e adatti ai principianti per dare al tuo sito WordPress una spinta verso la cima della classifica.

In questa guida, condivideremo i migliori suggerimenti SEO per WordPress per aiutarti a migliorare il tuo SEO e ottenere più traffico organico sul tuo sito.

I più semplici metodi per potenziare la SEO su WordPress

Quando abbiamo compilato questo elenco di strategie SEO, abbiamo iniziato con il presupposto che tu sia molto impegnato.

Quindi queste tecniche sono quelle che puoi implementare in breve tempo.

Ovviamente, ce ne sono molte altre, ma queste sono un ottimo punto di partenza.

Ricorda, non devi usare tutte le tecniche riportate, anche solo alcune di queste potrebbero dare una spinta al tuo sito WordPress nelle SERP.

Inoltre, ci concentreremo sui consigli proposti per indicizzare il sito su Google poiché è di gran lunga il motore di ricerca più popolare e pubblica la maggior parte delle informazioni sui suoi algoritmi.

Detto questo, molte di queste strategie dovrebbero aiutarti anche su altri siti, come Yahoo Search o Bing.

Controlla le impostazioni di visibilità del tuo sito

WordPress viene fornito con un’opzione integrata per nascondere il tuo sito Web dai motori di ricerca.

Lo scopo di questa opzione è di darti il tempo di lavorare sul tuo sito Web prima che sia pronto per essere reso pubblico.

Tuttavia, a volte questa opzione può essere stata selezionata accidentalmente e rende il tuo sito Web non disponibile per i motori di ricerca.

Se il tuo sito non viene visualizzato nei risultati di ricerca, la prima cosa che devi fare è assicurarti che questa opzione sia deselezionata.

Accedi semplicemente all’area di amministrazione del tuo sito WordPress e visita la pagina Impostazioni > Lettura.

Devi scorrere fino alla sezione “Visibilità dei motori di ricerca” e assicurarti che la casella accanto a “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito” sia deselezionata.

WWW o NON WWW? Questo é il problema…

Se hai appena iniziato con il tuo sito, devi scegliere se vuoi utilizzare il prefisso, o terzo livello, www (http://www.esempi.it) o non usare il www (http://esempi.it) nell’URL del sito.

I motori di ricerca considerano questi due siti Web diversi, quindi significa che è necessario sceglierne uno.

Puoi impostare le tue preferenze sulla pagina Impostazioni > Generale.

Aggiungi l’URL che hai scelto in entrambi i campi “Indirizzo WordPress” e “Indirizzo sito”.

Nonostante ciò che qualcun altro potrebbe dire, dal punto di vista SEO non c’è alcun vantaggio nell’usare uno o l’altro.

Scegli con attenzione il tuo provider di hosting

Il provider di hosting che scegli è vitale per la SEO.

Poiché Google tiene conto della velocità nella classifica dei siti, un buon host può aiutarti a spingerti in cima alle SERP.

La scelta dell’host influisce anche sui di tempi di inattività del sito e sulla distanza fisica tra server e visitatori, entrambi fattori di classifica.

Ultimo ma non meno importante, Google offre ai siti HTTPS un piccolo vantaggio in più.

Se non hai ancora creato il tuo sito Web, ti consigliamo di scegliere un host affidabile e che abbia la reputazione di prestazioni eccellenti.

Anche per un sito esistente, potresti prendere in considerazione la possibilità di cambiare host se il tuo attuale provider non soddisfa questi criteri.

Scegli un tema WordPress ottimizzato per i motori di ricerca

Il tema è una delle scelte più importanti che dovrai fare per il tuo sito WordPress.

Questo determina l’aspetto e il layout del tuo sito e può fornire diverse funzionalità.

Inoltre svolge anche un importante ruolo nel SEO.

Ad esempio, il tema scelto può influire sulla velocità del sito, che (come abbiamo già discusso) è di vitale importanza.

Anche il modo in cui è stato sviluppato un tema è importante poiché un codice pulito offre al tuo sito migliori possibilità per arrivare primo in SERP.

Pertanto, quando scegli un tema WordPress, dovrai optare per uno creato pensando alla SEO.

I temi che tengono in considerazione l’ottimizzazione SEO WordPress vengono spesso definiti “SEO-friendly”.

Potresti anche cercare un tema che offra funzionalità specificamente progettate per migliorare il tuo SEO, come per le opzioni di tagging delle intestazioni.

Fortunatamente, ci sono molti temi disponibili adatti a questo scopo.

Ti consigliamo un tema WordPress gratuito SEO friendly tra i migliori, GeneratePress

Utilizza un plug-in SEO dedicato

Se non conosci WordPress, potresti non avere ancora familiarità con i plugin.

Questi sono piccoli pezzi di software che è possibile installare e aggiungono nuove caratteristiche e funzionalità al tuo sito.

Esistono plug-in per poter fare nel sito praticamente qualsiasi cosa, incluso aiutarti nell’ ottimizzazione SEO WordPress per ottenere un posizionamento più elevato nei motori di ricerca.

In realtà, ci sono molti plugin progettati specificamente per migliorare la SEO del tuo sito.

Ci sono plug-in che possono fornire piccole e mirate funzionalità come la creazione di una sitemap (ne parleremo poco più avanti o per i dettagli puoi seguire il link nel bottone qui sotto).

Per risultati SEO ancora migliori, puoi anche optare per un plug-in SEO completo come Yoast SEO (visto che è anche gratuito), che aggiungerà un’intera suite di funzionalità focalizzate all’ottimizzazione del tuo sito.

Aggiungi il tuo sito a Google Search Console

Google Search Console, noto anche come Webmaster Tools, è un insieme di strumenti offerti da Google per dare ai proprietari di siti Web una visione di come i loro contenuti sono visti dal motore di ricerca.

Google Search Console fornisce report e dati per aiutarti a capire come appaiono le tue pagine nei risultati di ricerca.

Puoi anche vedere i termini di ricerca effettivi utilizzati dalle persone per trovare il tuo sito Web, come ogni pagina appare nei risultati di ricerca e con quale frequenza viene fatto un clic sulle tue pagine.

Tutte queste informazioni ti aiutano a capire cosa sta funzionando sul tuo sito e cosa no.

È quindi possibile pianificare la strategia di content marketing o inbound marketing di conseguenza.

Google Search Console ti avvisa anche quando c’è qualcosa di sbagliato nel tuo sito, ad esempio quando i crawler di ricerca non sono in grado di accedervi, trovare contenuti duplicati o risorse riservate.

Utilizza una struttura URL SEO friendly in WordPress

Gli URL SEO friendly contengono parole che spiegano chiaramente il contenuto della pagina e sono facili da leggere sia dalle persone che dai motori di ricerca.

Alcuni esempi di URL SEO friendly sono:

https://www.esempi.com/come-istallare-wordpress/
https://www.esempi.com/errori--comuni-wordpress-e-come-correggerli/

Nota che questi URL sono leggibili e un utente può indovinare ciò che vedrà sulla pagina semplicemente guardando il testo dell’URL.

Che aspetto ha un URL non SEO friendly?

https://www.esempi.com/?p=234
http://esempi.com/archivi/333

Questi URL utilizzano numeri non correlati al contenuto e un utente non può indovinare cosa troverà nella pagina guardando l’indirizzo.

L’uso della struttura “Permalink” è SEO friendly migliora le tue possibilità di ottimizzare la SEO per WordPress e di ottenere posizioni migliori nei risultati di ricerca.

Di seguito viene indicato come impostare una struttura degli URL ottimizzata per la SEO su WordPress nel tuo sito.

Cambia la tua struttura “Permalink”

I permalink sono gli URL permanenti che puntano a singoli post, pagine e altri contenuti del tuo sito.

Sono ciò che le persone useranno per fare riferimento ad un articolo e ritornare sul tuo sito.

Qui sopra vedi un esempio di permalink ben strutturato

Il loro aspetto è importante. I collegamenti devono essere chiari e descrittivi.

Quelli che descrivono il loro contenuto sono più facili da capire per i motori di ricerca e tendono a ottenere un aumento della posizione in classifica SERP.

WordPress offre una serie di opzioni di permalink in automatico:

Come spiegato prima, la struttura Post Name è la migliore poiché comunica chiaramente di cosa tratta il contenuto collegato.

Puoi modificare facilmente la struttura del permalink (o crearne una personalizzata) visitando il back-end (area di amministrazione WordPress) del tuo sito e selezionando Impostazioni> Permalink.

Le altre opzioni si basano su numeri (come le opzioni Plain and Numeric ), queste non sono l’ideale poiché trasmettono poche informazioni utili ai motori di ricerca.

Nota: se il tuo sito Web è attivo da più di 6 mesi, ti consiglio di non modificare la struttura del permalink a meno che tu non stia utilizzando l’opzione numeri.

es. https://www.esempi.com/?p=234

Se stai usando Giorno e Nome o Mese e Nome, continua a usarlo.

es. https://www.esempi.com/gennaio/migliori-seo-tool

Questo perché sarebbe necessaria una migrazione degli url del tuo sito, cosa che va fatta fare da un consulente SEO.

Modificando la struttura dei permalink su un sito già esistente, perderai tutte le numerose condivisioni sui social media e rischierai di perdere il tuo posizionamento SEO esistente.

Se è necessario modificare la struttura del permalink, rivolgiti a un professionista, in modo che possa impostare i reindirizzamenti adeguati.

Un SEO specialist può aiutarti ad impostare correttamente la struttura e fare i necessari redirect dalle vecchie pagine a quelle nuove senza perdere indicizzazione del sito nei motori di ricerca

Perderai comunque le condivisioni social sulle pagine.

Crea la Sitemap per aumentare l’ottimizzazione SEO WordPress

Ti stai chiedendo cos’è una sitemap?

Una Sitemap è un elenco di tutte le pagine e dei contenuti del tuo sito Web.Generalmente organizzati in una gerarchia.

Fornisce un modo rapido per vedere com’è strutturato il tuo sito e cosa include.

Sebbene una volta queste sitemap fossero progettate per aiutare gli utenti a navigare all’interno di siti Web di grandi dimensioni, ora il loro scopo principale è comunicare informazioni ai robot dei motori di ricerca (noti anche come crawler).

Mentre l’aggiunta di una sitemap al tuo sito web non migliora direttamente il posizionamento nei motori di ricerca, è comunque uno strumento SEO prezioso.

Consente infatti ai crawler di vedere tutte le pagine del tuo sito e capire come si relazionano tra loro. Ciò rende più facile per i motori di ricerca indicizzare il tuo sito e presentare contenuti pertinenti nelle ricerche degli utenti.

L’aggiunta di una sitemap a WordPress è semplice: puoi farlo con un plug-in mirato come Google XML Sitemap o tramite uno strumento SEO completo come Yoast SEO.

Usa i tag di intestazione in tutti i tuoi articoli

Mentre una sitemap è utile per aiutare i crawler dei motori di ricerca a vedere come è organizzato il tuo sito, questa non li aiuta a dare un senso ai singoli contenuti.

Per questo dovrai utilizzare i tag di intestazione nelle pagine. Queste sono opzioni di formattazione che puoi applicare alle intestazioni di sezione all’interno di pagine e post.

Puoi visualizzare queste impostazioni nell’editor di WordPress, elencato come Titolo 1, Titolo 2 e così via.

L’uso di questi titoli per strutturare i tuoi contenuti serve a due cose. Una fornisce un vantaggio visivo, spezzando il testo e facilitando la lettura. Due, i crawler prestano molta attenzione ai titoli, utilizzandoli per capire come sono organizzati i tuoi contenuti e di cosa si tratta. Pertanto, quando crei post e pagine, non dimenticare di utilizzare le opzioni di intestazione di WordPress spesso e in modo coerente.

Categorie e tag

Categorie e tag aiutano anche i motori di ricerca a comprendere la struttura e il contenuto del tuo sito web.

Spesso i principianti si confondono su come utilizzare al meglio categorie e tag.

Le categorie sono pensate per un ampio raggruppamento dei tuoi post. Se il tuo blog è un libro, le categorie saranno il sommario.

D’altra parte, i tag sono parole chiave più specifiche che descrivono il contenuto di un singolo post. Ad esempio, un post di blog archiviato nella categoria alimentare può contenere tag come insalata, colazione, pancake, ecc. Pensa a questi come a una sezione di indici in un libro di testo.

Costruisci il tuo contenuto attorno alle parole chiave

È probabile che tu abbia già incontrato il concetto di “parole chiave”. Queste sono brevi frasi che descrivono l’argomento dei tuoi contenuti. Ad esempio, potresti scegliere la parola chiave “ricette facili” per un post sul blog che condivide ricette semplici per i principianti. In questo modo, prevedi che molte persone digiteranno le parole “ricette facili” in un motore di ricerca quando cercano questo tipo di post.

Scegliere una parola chiave per ogni post o pagina e usarla in vari luoghi – come il titolo, i sottotitoli e il contenuto stesso – è un modo comune per comunicare il tuo argomento ai crawler dei motori di ricerca e aumentare le possibilità di mostrare i tuoi contenuti in modo pertinente nelle ricerche.
Certo è meglio evitare il “riempimento di parole chiave” o forzare la parola chiave in troppi periodi in modo che non appaia innaturale nel testo

Incorporare utili collegamenti interni ed esterni

Google e altri motori di ricerca osservano quanto il tuo sito è ben collegato, sia internamente che ad altri siti. L’uso di numerosi link in tutti i tuoi post e pagine indica ai crawler come si collegano a contenuti simili. Incoraggia anche altre persone a ricollegarsi al tuo sito, che a sua volta comunica ai motori di ricerca che i tuoi contenuti sono preziosi!

Come per le parole chiave, questa è una strategia che vorrai utilizzare con attenzione. Se inserisci troppi link nei tuoi contenuti o usi molti link che puntano a pagine irrilevanti o servono solo per promuovere prodotti, probabilmente il tuo posizionamento nei motori di ricerca ne risentirà.

Invece, cerca di incorporare i collegamenti che si adattano in modo naturale e indirizza i lettori verso siti Web di alta qualità che già occupano un posto elevato nelle SERP. L’uso intelligente di entrambi i collegamenti interni e esterni è la chiave per ottenere i migliori risultati SEO possibili.

Usa il design responsive sul tuo sito

Più persone che mai utilizzano dispositivi mobili per navigare in Internet. Ciò significa che il tuo sito deve apparire e funzionare al meglio su qualsiasi tipo di dispositivo utilizzato da un visitatore. Seguendo la strategia del responsive design, progetterai il tuo sito in modo che reagisca e si adatti al dispositivo di ciascun utente.

Il responsive design è così importante che Google lo utilizza come fattore di classificazione. Se il tuo sito è responsive le sue probabilità di apparire in alto su SERP saranno migliori. Per gli utenti di WordPress il modo migliore per iniziare con un design responsive è scegliere un tema che lo supporti (cosa che la maggior parte ora lo fanno). Non dimenticare di dare un’occhiata anche alle altre funzioni SEO di ogni tema!

Ottimizza le tue immagini

Le immagini sono importanti per quasi tutti i siti Web. Offrono un aspetto e un contesto visivi, oltre a contribuire a scomporre il testo e renderlo più leggibile. Come probabilmente hai indovinato, possono anche avere un impatto sul tuo SEO. Innanzitutto, la qualità e le dimensioni delle immagini possono influire sulla velocità di caricamento delle pagine, che è un fattore di classificazione. Inoltre, i crawler guarderanno alcune informazioni allegate alle immagini, come i nomi di file e “testo alternativo”, quando tentano di indicizzare e comprendere il tuo sito.

Affrontare le seguenti problematiche farà molto per incrementare il tuo SEO. Innanzitutto, assicurati di ottimizzare le tue immagini e gli altri media, in modo che abbiano il minor impatto possibile sul rendimento del tuo sito. Quindi, assegna a ogni immagine un nome file descrittivo e un testo alternativo (avrei punti aggiuntivi se usi una parola chiave in uno o entrambi i testi).

Scrivi testi con molte parole quando è possibile

Quando gli algoritmi di Google decidono come classificare i contenuti, prestano particolare attenzione alla sua lunghezza. Ciò non significa che i contenuti più brevi non abbiano mai un posizionamento elevato. Tuttavia, un contenuto più lungo ha un vantaggio perché i motori di ricerca lo considerano più probabile che sia utile. Inoltre, più i tuoi contenuti sono completi, migliore è la possibilità di comunicare i loro argomenti ai crawler tramite le parole chiave, titoli e così via.

I contenuti più lunghi sono anche preziosi per i lettori, possono aumentare la credibilità percepita e incoraggiare i visitatori a trascorrere più tempo sul tuo sito. Quindi, durante la creazione di contenuti, cerca di renderlo il più approfondito possibile. Esistono molti modi per farlo, ma la “skyscraper technique” (ottimizzare i contenuti esistenti rendendoli migliori e più completi ) è un metodo che vale la pena provare.

Aggiungi e aggiorna i tuoi post frequentemente

Insieme alla lunghezza, gli algoritmi di Google tengono conto della frequenza in cui contenuti cambiano quando decidono come classificare le tue pagine. I contenuti più vecchi e di alta qualità andranno bene, ovviamente, ma viene dato un impulso ai nuovi, che hanno maggiori probabilità di essere pertinenti per gli utenti.

Pertanto, se desideri che il tuo sito funzioni regolarmente nel tempo nel SERP, ti consigliamo di aggiungere regolarmente nuovi contenuti. Prova a creare un programma di pubblicazione per tenerti aggiornato e a variare i tipi di post che crei per mantenere te e i tuoi visitatori interessati. Inoltre, non trascurare i post e le pagine precedenti. L’aggiornamento dei contenuti esistenti richiede ai crawler di rivalutarli e di dargli maggiore risalto rispetto alle pagine che non cambiano mai.

Focalizzati su contenuti di qualità

Quando Google e altri motori di ricerca creano algoritmi complessi per classificare i siti Web, il loro obiettivo è quello di aiutare i siti più pertinenti e utili a ottenere punteggi elevati. I fattori di classificazione specifici e i loro effetti cambiano nel tempo, ma questo tema sottostante rimane coerente. Se vuoi ottenere successo con i tuoi sforzi sul SEO, devi concentrarti sulla creazione di contenuti di qualità piuttosto che cercare di ingannare il sistema.

Abbiamo già discusso di contenuti di lunghi, che è un ottimo modo per aumentare la qualità dei tuoi post e delle tue pagine. Tuttavia, ci sono molti altri modi per raggiungere questo obiettivo. Ad esempio, considera ciò che i tuoi lettori target desiderano o hanno più bisogno e concentrati sulla fornitura di tali contenuti. Inoltre, ricorda di controllare attentamente e revisionare tutto ciò che aggiungi al tuo sito Web – i dettagli contano!

Ottimizza i commenti di WordPress

I commenti possono essere una forte indicazione sull’apprezzamento degli utenti del tuo sito web. Gli utenti coinvolti significano più link al tuo sito, più traffico e SEO ottimizzato.

Ma devi assicurarti che i tuoi commenti siano reali e non spam. Gli spammer inviano commenti con collegamenti errati che potrebbero influire e persino rovinare le classifiche di ricerca.

Questo è il motivo per cui raccomandiamo a tutti di iniziare ad usare Akismet. È uno dei due plugin preinstallati in ogni sito WordPress che ti aiuta a combattere lo spam nei commenti.

Tuttavia, troppi commenti su un post possono rallentare il caricamento, il che influisce anche sul posizionamento nei motori di ricerca.

Dividendo i commenti in più pagine potrai creare il tuo sito Web in modo che possa gestire l’onere dei commenti sul tuo server e migliorarne la velocità.

Keyword golden ratio? Cos’è il KGR nella SEO

Google Plus

Keyword Golden Ratio, ecco in cosa mi sono imbattuto oggi studiando nuovi concetti di SEO. Quando ho cercato mi sono subito reso conto che era un rapporto in base al quale si cerca di capire la competitività di una parola chiave.

Prima di tutto ho tradotto il termine in Italiano e viene così: rapporto aureo di una parola chiave. Non suona molto bene, come tutti i nuovi termini ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Quello che ho capito in sintesi del Keyword Golden Ratio è che prendendo alcuni parametri di ricerca di una parola chiave si può capire se sarà facile scalare la SERP velocemente. Vediamo come si calcola il Keyword Golden Ratio?

  • Prendi il numero di risultati di Google che hanno la frase chiave o parola chiave nel titolo. Lo definisco come KR (Keyword Result)
  • Cerca il volume di ricerca mensile locale (in inglese LMS o Local Monthly Search Volume) puoi trovarlo ad esempio su Google Keyword Tool [LINK]
  • Ora dividi il numero dei risultati di parola chiave KR per il volume di ricerca locale mensile LMS.
  • Se il KGR è inferiore a 0,25, dovresti posizionarti tra i primi 100 quando la tua pagina viene indicizzata.
KGR = KR / LMS (dove il LMS è inferiore a 250)

Detto così mi sembra un bel po’ criptico , nooo?!

Approfondiamo il Keyword Golden Ratio

Vediamo se ho capito bene, dalla definizione molto sintetica che abbiamo dato sopra. Rileggendola ho capito che in pratica si cerca di vedere se le ricerche, che fanno gli utenti di Google, in un mese in una certa zona sono sufficientemente alte, in volume, rispetto ai risultati trovarti per quella parola chiave. Direi piuttosto talmente alte rispetto alle pagine che possono soddisfare quelle ricerche che una nuova pagina su quell’argomento, la nostra, verrà indicizzata velocemente e con buona probabilità si posizionerà in alto.

Ma quanto in alto possiamo indicizzarci ipoteticamente secondo il Keyword Golden Ratio?

Quindi con il Keyword Golden Ratio si andrebbe a identificare una parola chiave che ha relativamente pochi risultati rispetto al numero di ricerche. Questo darebbe buone possibilità di indicizzarsi velocemente. Secondo chi ha dato questa definizione [LINK] c’è anche una limitazione rispetto all’LMS. Esso dovrebbe essere inferiore a 250 per avere le migliori possibilità di posizionarsi.

Vediamo come valutare il valore del rapporto aureo di parola chiave che ci viene restituito dalla formula:

  • Se il KGR è inferiore a 0,25, dovresti posizionarti tra i primi 100 una volta che la tua pagina viene indicizzata sui motori di ricerca.
  • Quando il KGR é più alto di 0,25 e inferiore a 1 dovresti poterti classificare tra i primi 250 risultati.
  • L’altro aspetto importante nel seguire questo rapporto e questi limiti dovrebbe essere la velocità di indicizzazione piuttosto elevata che esso permetterebbe. 

Questa spiegazione da un idea di cos’è questo rapporto, come si calcola, quali limitazioni ha e come deve essere usato una volta calcolato.

Ma mi chiedo se il Keyword Golden Ratio si applichi proprio in tutte le situazioni e se FUNZIONA VERAMENTE? Vediamo di seguito cosa ho trovato sul web!

Keyword Golden Ratio in pratica

Immagino che nella sezione precedente avrete pensato “Bene, questa é la formula, ma come faccio a trovare i termini per calcolare il rapporto aureo di parola chiave?”. Vi sarete chiesti “Dove trovo KR e LMS?”.

Per chi non é un addetto ai lavori della SEO, ecco come trovarli semplicemente usando Google e Keyword Everywhere.

Per prima cosa ricaviamo il Keyword Result ovvero il numero di risultati che contengono la parola chiave nel titolo.

ricerca il numero di risultati di ricerca per il keyword golden ratio

Scrivendo in Google la nostra frase di ricerca “internet marketing strategy” otteniamo, come dall’immagine, 15,300,000 risultati. Un po’ altini però ci può stare. Ma se guardassimo i titoli non tutti contengono la parola chiave nel titolo.

Dobbiamo allora fare una ricerca più fine utilizzando una delle funzionalità che mette a disposizione Google. La funzione “allintitle:”, ricerca infatti la parola chiave esatta scritta di seguito, ma esclusivamente nel titolo delle risorse.

ricerca ristretta allintitle con il numero di risultati di ricerca per il keyword golden ratio

Come potete vedere nell’immagine qui sopra, usando “allintitle:” abbiamo ristretto molto il numero dei risultati e da 15 milioni circa, siamo passati a 110.000 risultati di ricerca con la parola chiave nel titolo della pagina.

Ora dobbiamo ricavare l’LMS ovvero il volume di ricerche locali mensile. Per trovarlo abbiamo bisogno di uno tra gli strumenti SEO più utilizzati ultimamente: Keyword Everywhere. Se vedete l’icona puntata dalla freccetta qui sotto quella é l’icona che appare nel browser. Potete cercarlo tra le app di Chrome e installarlo nel vostro browser.

Ricerca dei volumi di ricerca mensile locale con Keyword Everywhere per calcolare il keyword golden ratio

Dopo averlo installato e attivato cliccate sull’icona e vedrete comparire sotto la barra di ricerca delle scritte e dei numeri aggiuntivi. Potete vederli nell’immagine qui sotto.

Volumi di ricerca mensile locale con Keyword Everywhere per calcolare il keyword golden ratio

Cercando ancora “internet marketing strategy” in google, questa volta senza il costrutto “allintitle:”, otterrete sotto la barra il volume, 3600/mo. Questo indica che quella parola chiave ha un volume di ricerca mensile (mo) di 3600 ricerche.

A questo punto abbiamo tutti gli elementi per calcolare il nostro KGR ovvero Keyword Golden Ratio:

KGR = KR / LMS (dove il LMS è inferiore a 250)
KGR = 110000 /3600 = 30.5

Quindi per questa parola chiave il nostro rapporto aureo di parola chiave é 30.5. Chiaramente é MOLTO più alto di 0,25 o anche solamente 1.

Ciò significa, come si poteva intuire già dal tipo di parola chiave, che é molto difficile riuscire a posizionarsi nelle prime posizioni e velocemente per questa parola chiave. E’ molto competitiva e quindi ci conviene trovarne una diversa o una sua variazione che sia più facile da posizionare.

Ma questo Keyword Golden Ratio quindi funziona? Scoprilo con noi proprio qui sotto…

Ma il Keyword Golden Ratio é proprio così Aureo?

Come avete visto nell’esempio precedente il Keyword Golden Ratio non funziona sempre.

Limitazioni del Keyword Golden Ratio

La prima limitazione che è emersa é che il numero di ricerche locali mensili per la parola chiave deve essere inferiore a 250 per poter avere dei buoni risultati.

Questo in se non é un male, perché già solo questa limitazione sui risultati di ricerca limita e screma le parole chiave su cui dovremo focalizzarci.

Questo ci risparmia tempo e fatica, tanta fatica!

Ci fa inoltre capire che per avere risultati rapidamente vanno creati contenuti per parole chiave che non hanno grossi volumi di ricerca. Quindi è bene iniziare a creare traffico su terreni più semplici rispetto a quelli di parole chiave molto competitive. Quando avremo traffico potremo affrontare battaglie SEO più dure.

Capita che le parole chiave non si classifichino subito nelle prime pagina. Anche se l’80-90% delle volte ci riescono, a patto che il sito abbia una certa autorità. Altre volte possono volerci anche 3/4 mesi per salire nella SERP.

Accuratezza dei volumi di ricerca per parola chiave

Un altro aspetto da tenere conto é l’accuratezza dei dati sul volume di ricerca. Quando ricerchiamo il volume per una parola chiave é abbastanza chiaro che ogni fonte ah i suoi numeri.

E chiaramente ci sembra che stiano proprio “dando i numeri” nel senso che essendo così diversi tra loro può sembrare che sparino numeri a caso.

Uno dei migliori strumenti per avere volumi di ricerca accurati è ahref.

Chiaramente se anche solo uno dei valori del rapporto é sbagliato o non accurato sarà difficile che il rapporto dia una indicazione accurata. Del resto questi sono i numeri che abbiamo, quelli provenienti da Google o da strumenti simili e non possiamo metterci noi stessi a calcolarli.

Anche senza avere volumi di ricerca accurati c’è una tecnica che FUNZIONA! Scoprila nel prossimo paragrafo.

Un trucco sul rapporto aureo di parola chiave

Abbiamo scoperto una cosa interessante dopo aver ricercato molte di queste parole chiave. Pensate che la quasi totalità delle parole chiave con meno di 63 “risultati all-in-title” hanno il potenziale per essere poco competitive. Anche se il volume di ricerca è molto superiore a 250 ricerche/mese.

Quindi cercando queste parole chiave riuscirò a posizionarmi velocemente? Proprio così!!!

Anche se il keyword golden ratio non funziona oltre le 250 ricerche, “limitando” i risultati massimi di allintitle a 63 funzionerà. Pensa che 63 risultati sono circa 6 pagine di risultati di ricerca. Pagine che hanno come target quella parola chiave esatta. Sembrano tante? Non ti scoraggiare perché il bello é che un buon numero saranno forum, siti di domande e risposte e altri che puoi facilmente superare.

Guarda alcuni degli esempi che abbiamo provato qui sotto per te:

esempio di trucco allintitle 63 per migliorare la tecnica keyword golden ratio
altro esempio di trucco allintitle 63 per migliorare la tecnica keyword golden ratio

Come vedete queste ricerche hanno meno di 63 risultati con allintitle la parola chiave. Sono degli ottimi candidati per dei contenuti.

Conclusione sul Keyword Golden Ratio

Per migliorare il tuo posizionamento SEO questa é una tecnica valida?

Questa tecnica ti permette di individuare parole chiave poco competitive e poco sfruttate dandoti l’opportunità di ricevere traffico e ottenere un posizionamento SEO veloce nella SERP di Google.

Questo rapporto aureo, Keyword Golden Ratio, é un po’ controverso, come hai potuto vedere a metà di questo articolo e anche nell’esempio principale. Ci sono situazioni in cui non funziona. Ci possono essere altri casi in cui articoli che non contengono nel titolo la parola chiave vengono indicizzati nelle prime posizioni della SERP. Questi casi ovviamente non sono presi in considerazione da questo rapporto. 

Tuttavia con il trucco allintitle 63 che abbiamo spiegato si riesce a trovare parole chiave interessanti!

Siamo molto curiosi di sapere da voi se l’articolo vi é servito, se avete utilizzato queste tecniche e con quali risultati.

Positivi o negativi che siano vi chiediamo di SCRIVERCI un commento, un email. E vi lasciamo con un ultima domanda:

Quali altre tecniche SEO vi possono interessare?