Reputazione online: 10 cose da sapere per gestirla

Quando si parla di reputazione online: Hai mai desiderato poter cancellare le foto imbarazzanti da Facebook?

O la serie di recensioni negative sulla tua piccola impresa o attività pubblicate da un cliente amareggiato?

Temi che i potenziali datori di lavoro vedano la tua foto che non riesci a cancellare dalla prima pagina dei risultati di Google?

Ogni giorno, sempre più, le nostre vite online prendono spazio e scopriamo che, non solo ci sono importanti svantaggi nella condivisione eccessiva dei nostri dati sui social media.

Ma anche quanto scarso sia il controllo su dati e immagini che determinano come appariamo su Internet.

Una persona che vuole danneggiare la tua reputazione avrà pochi ostacoli online, e potrà facilmente offuscare o manipolare il tuo buon nome.

I guru delle PR (public relationship), in parte esperti di tecnologia, sono specializzati nel fornire trucchi online, spesso seppellendo i risultati di ricerca negativi e promuovendo contenuti che accentuano l’immagine desiderata di un cliente.

Cosa fa esattamente uno specialista in gestione della reputazione?

Uno specialista in gestione della reputazione online si occupa di dare ai propri clienti il massimo controllo possibile sulle informazioni che le persone che navigano in internet vedono online riguardanti l’azienda. Che si tratti di informazioni che desiderano essere visibili sulla storia professionale o aziendale, o di informazioni che non vogliono siano presenti su internet, come un passato spiacevole o alcune recensioni che non rispecchiano il vero valore dell’attività.

Perché qualcuno potrebbe aver bisogno di aiuto per gestire la reputazione digitale?

L’ascesa di Internet ha dato alla luce molte cose buone … e molte cose un pò meno buone.

Sulla rete il buon nome di una attività o di una persona può finire nelle mani di individui difficili da individuare e identificare, e che si trovano in luoghi che potresti non essere in grado di trovare.

Se qualcuno dice qualcosa di negativo su di te o qualcosa di vero ma vecchio e obsoleto – la visibilità che dà internet a queste informazioni potrebbe davvero danneggiare il tuo futuro.

Allo stesso tempo, anche la tua reputazione digitale può creare opportunità significative.

Se non stai approfittando di ciò che potrebbe portare la tua reputazione, in termini di visibilità e contatti, o non promuovi le tue attività, i risultati ottenuti e come potresti aiutare i tuoi clienti, persone che potrebbero essere importanti non ti troveranno.

Non avranno quindi l’opportunità di trovarti capire il tuo valore e che apporto positivo tu possa dare nei loro confronti.

Perché non è facile gestire la propria reputazione online?

Una buona analogia è quella del software antivirus per il computer.

Probabilmente ci sono solo poche persone nella tua zona che sanno fare da soli una buona protezione antivirus. Questo perché richiede una profonda competenza tecnica.

Ci sono diversi consulenti SEO che sono molto competenti nella loro materia ma che sulla protezione antivirus, possono certamente cimentarsi ma un esperto di antivirus li aiuterà certamente a risolvere il problema di un PC bloccato.

Allo stesso modo ognuno di noi può provare a gestire la propria reputazione online da solo. Ma dovrà metterci dedizione, tempo, imparare molte nuove nozioni, fare molti errori e quindi tutto questo impegno varrà la pena per sistemare la propria reputazione online?

Probabilmente ti conviene risparmiare il tuo tempo, dedicandolo a ciò che già sai fare bene, e far lavorare degli esperti per correggere o migliorare la tua reputazione e il tuo profilo digitali.

Detto questo, ci sono alcune cose che dovresti fare da solo, come avere un profilo LinkedIn ponderato e ben curato. E preparare degli account social, Facebook, Instagram etc. con il nome corretto della tua attività, non qualcosa come “IlMartelloDelLavello” (per un idraulico), a meno che il tuo lavoro espressamente dedicato a riparare i lavelli.

Qual è il problema più comune che riscontri nella gestione della reputazione online?

Persone che non pensano di avere un problema.

Cioè coloro che dicono: “Ma io non pubblico foto di me stesso, quindi non ho problemi di reputazione su Internet”.

In realtà questo é un ragionamento miope: perché il web marketing potrebbe essere utile per te, ma non lo stai facendo funzionare.

Quali sono i rischi per la reputazione online delle persone?

Quando un’azienda ha recensioni negative o un crollo dei social media é chiaro quali sono le ricadute che può subire, un po meno chiari sono i rischi che le singole persone possono correre riguardo alla propria reputazione online.

Internet può essere piuttosto vizioso, nel senso che qualcuno nella tua vita personale o professionale potrebbe volerti fare del male. Un ex coniuge o un altra persona conosciuta può seguire la tua attività, impresa o azienda, a causa di un divorzio o perché è stato un dipendenti, e potrebbe provare a distruggere la tua reputazione online perché ci sono state delle tensioni, licenziamenti o una separazione appunto.

Nota per persone intelligenti:

Stendiamo un velo pietoso su chi cerca di danneggiare gli altri per qualsiasi motivo pregresso invece di concentrarsi sulle proprie possibilità, la propria armonia e vita.

Certo chi preferisce rimuginare sul passato, rovinare la reputazione online o offline di altri é una persona che è bene lasciar perdere prima possibile.

Chiaramente nella reputazione online ha a disposizione un “arma” che é bene non sottovalutare e quindi sapere come neutralizzare in questi casi.

Continua a leggere e ti spiegheremo come!

Quindi la reputazione online è molto importante anche se non hai un e-commerce, una azienda o attività online che vende ed ha quindi bisogno della migliore immagine online possibile.

Se stai cercando lavoro, anche dei potenziali datori di lavoro faranno ricerche su di te.

Ricerche su di Me?

Se cercando per nome e cognome su google le SERP sono completamente silenziose ciò indica che il tuo profilo digitale personale non sta dando la migliore immagine di te.

Quindi NON hai una Identità digitale!

Inoltre, viviamo sempre di più in un’economia connessa, persone, datori di lavoro e clienti ti trovano grazie a Internet.

Identità digitale e reputazione online

Diciamo che sei un agente immobiliare.

Se parli ai tuoi potenziali clienti di appartamenti a Milano, immobili a Varese o Ville di Lusso sul Lago di Como, dovrai essere identificabile nei social media.

Avere un curriculum plausibile su LinkedIn avere un sito che dimostra la tua professionalità, come i clienti si possono affidare.

Meglio ancora far certificare a una terza parte: Google My Business, Facebook, LinkedIn etc.; che chi ha venduto casa con te si é trovato bene.

Con delle recensioni su questi portali stai comunicando fiducia che possono riporre in te i potenziali clienti della tua Agenzia Immobiliare.

Queste sono tutte dimostrazioni di una buona reputazione online che é fondamentale oggi per essere scelti.

Fondamentale oltre al fatto che una strategia di Web Marketing Immobiliare efficace, é alla base del farsi trovare in rete e quindi iniziare un rapporto con i clienti.

Ma se qualcuno ti guarda e trova qualcun altro, magari con lo stesso nome o un nome similare, il cui interesse non é vendere case nella provincia di Monza Brianza, ma fare Lead Generation nel settore Prestiti questo non va bene, perché confonde il navigatore online.

D’altra parte, se tutto ciò che chi naviga può trovare su di te è che ti interessano le ville di lusso, anche questo non è positivo e in linea con la tua attività di Agente Immobiliare.

Quindi per gestire la reputazione online di una attività o di una persona non bisogna solo di curare le informazioni negative, ma anche di sistemare e accentuare quelle pertinenti la tua attività e il tuo marchio, anche nel caso di una persona.

Quindi che tu sia un Agente Immobiliare o una Agenzia Immobiliare, e che tu voglia far emergere la reputazione online di te stesso come agente o della tua società nel settore immobiliare, é sempre bene poter gestire la reputazione online perché dia la migliore immagine di te.

Quanto è difficile ripulire la reputazione online se negativa?

Prima di tutto bisogna fare un monitoraggio della reputazione online sia personale che aziendale. Quando poi si sono individuati gli aspetti negativi, recensioni negative o poco positive, commenti che parlano male della nostra attività o di noi stessi, allora si può andare ad agire.

Come ripulire tracce negative della nostra reputazione online?

La prima regola è: non cerchiamo di cancellare.

E’ importante non cancellare eventuali review, o commenti negativi della reputazione online, perché generano spesso strascichi e reazioni indesiderate in chi ha effettuato una valutazione.

Visto anche che spesso le piattaforme di valutaizone:

  • Google My Business
  • Facebook
  • Yelp
  • Trust Pilot
  • Fidaty

non permettono di cancellare le valutazioni azienda, a meno che non si scriva al supporto, piuttosto che cancellare vi suggeriamo di rispondere.

Come rispondere a una recensione negativa del negozio?

Rispondere alla recensione negativa, fatta al tuo negozio o alla tua attività (magari su Google My Business), non é sempre facile, soprattutto se non si vuole animare la polemica o la critica.

Rispondendo pacatamente e puntualmente a una recensione negativa, si può fare in modo che i lettori che dovessero soffermarsi sulla recensione negativa abbiano gli elementi per valutare se, la valutazione dell’utente che l’ha lasciata, sia stata veramente ponderata e abbia delle basi solide.

Se la recensione era solamente uno sfogo dovuto all’arrabbiatura momentanea, poter ribattere evidenziando la situazione nel dettaglio e facendo emergere come la società o attività si sia comportata correttamente, può far segnare un punto a vostro favore.

Bisogna sempre rispondere a una recensione negativa?

Noi crediamo di si!

Si perché non rispondendo si può dare l’impressione che la nostra azienda non sappia come rispondere, abbia qualcosa da nascondere e quindi lasciamo campo aperto ad ogni tipo di pensiero di un lettore che si è fatto un impressione sulla base della valutazione negativa.

La recensione negativa non in prima pagina non verrà vista?

C’è chi sostiene che se una recensione negativa è fuori dalla prima pagina su Google, praticamente non esiste.

Non siamo d’accordo con questa affermazione perché é molto semplicistica e riduttiva.

Cosa vuol dire essere “fuori dalla prima pagina di Google”?

In questo caso, per noi non ha proprio senso.

Facciamo un esempio di recensione negativa

Mi é capitato personalmente di avere una brutta esperienza con i regali di Natale in questo periodo.

Un ordine fatto per tempo, che aveva ben più di 3 settimane per essere spedito e per cui ho richiesto la spedizione espressa, quindi pagando di più, per assicurarmi che arrivasse per Natale, dopo 2 settimane e mezzo fosse … sparito!.

La mia mente ricontrollando gli avvenimenti si era resa conto già di anomalie tempo prima:

  • sembrava che l’ordine fosse già pronto e spedito il giorno dopo, cosa strana perchè avevo avuto già altre esperienze con lo stesso fornitore
  • non c’era il tracking della spedizione

A questo punto, connettendomi al sito per chiedere informazioni, nel caso avessi dovuto ripiegare su altri regali per salvare il salvabile, ero in coda in una chat con 34 altre persone davanti e avrei dovuto aspettare 55 minuti per ricevere una risposta!

Tralasciando i tempi di attesa biblici, anche per le Poste Italiane, considerato che questa é una società online con sedi quasi in tutto il mondo.

Dalla chat vengo disconnesso ben due volte, per un totale di 1 ora e 40 minuti circa di attesa.

La risposta dell’operatore é stata che il pacco si era perso e che potevo scegliere tra farmelo rispedire dopo Natale, ovviamente, o chiedere il rimborso.

E qui veniamo alla recensione negativa, che chiaramente, esasperato per il disservizio, le ore di attesa, la risposta e la completa inadeguatezza del servizio clienti, direi che ci stava tutta.

Ho iniziato a mettere un paio di recensioni negative nei portali dove la società era pubblicata.

Per trovarli ho chiaramente cercato “recensioni nome azienda”.

Qui veniamo al punto:

Se cerco con quelle parole chiave, é difficile, molto difficile che non trovi la pagina delle recensioni di quell’azienda in prima pagina della SERP!

Quindi sperare che una recensione negativa della tua società non venga vista perché non sia “in prima posizione su Google” é molto difficile.

Lo potete osservare anche nell’immagine seguente dove abbiamo cercato “indeed recensioni aziende”.

Indeed é un sito di ricerca del posto di lavoro, dove i dipendenti possono fare la recensione del loro datore di lavoro.

Come vedete la ricerca che avrei fatto é quella ed avrei trovato subito ciò che stavo cercando.

Per fare la ricerca di recensioni per una società, e valutare se ha recensioni negative abbiamo provato anche “reply recensioni azienda”.

Nell’immagine qui sotto vedete bene, che in prima posizione su google, giusto dopo l’annuncio di Google Ads, c’è la pagina di indeed, portale di recensioni, proprio per la società di cui abbiamo cercato a scopo di esempio, le recensioni.

Quindi cosa succede in una revisione della reputazione online?

Ci assicuriamo che la storia di un cliente, una biografia scritta professionalmente che non sia esagerata, venga mostrata e domini il suo profilo. Potrebbero essere cinque o dieci delle principali cose su di loro online: elementi che scriviamo in consultazione con te e il tuo curriculum o cose già esistenti che spingiamo verso l’alto.

Come potete proteggervi dai cyber-estorsori?

Intanto chiediamoci chi sono gli estorsori online?

Sono persone che promettono di cancellare i contenuti indesiderati a pagamento e poi chiedono altri soldi per tenerli offline?

È un problema comune, in realtà ci sono siti Web che pubblicano informazioni di dominio pubblico, ma la definizione di dominio pubblico è stata estesa.

Quindi, ciò che era pubblico nel 1950, quando dovevi andare in tribunale e fare amicizia con l’impiegato di corte, ora è qualcosa che puoi trovare mentre sei seduto al tuo computer.

Questi siti potrebbero ancora fare qualcosa di illegale pubblicando le informazioni. Presto ci saranno alcuni strumenti legali. Ma, in questo momento, devi pagare qualcuno che lo faccia.

Cosa possono fare le persone per salvaguardare la loro reputazione online?

Imposta un avviso Google per te stesso. Contribuisci a cose di interesse professionale e fallo di tanto in tanto. Non è necessario twittare ogni giorno: fallo alcune volte al mese è una buona abitudine, soprattutto se è rilevante per quello che fai. E non usare molto Facebook; se lo fai, massimizza le tue impostazioni sulla privacy. Inoltre, non pubblicare molte foto sui social media, in generale, sulla tua famiglia. Fondamentalmente, non condividere eccessivamente. Se non sai chi è il jolly nella tua pagina di social media, sei tu.

4 modi per utilizzare la SEO per una corretta gestione della reputazione online

La gestione della reputazione online è ora diventata un’industria da miliardi di dollari. Mantenere una forte percezione del tuo marchio nel mondo online è di vitale importanza per prosperare oggi. In precedenza, l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) era fortemente mirata ad aumentare le classifiche web nei motori di ricerca. Tuttavia, nel mondo di oggi la SEO svolge un ruolo dinamico nella reputazione online del tuo marchio.

La creazione di una potente percezione sul web è oggigiorno essenziale. È qui che entra in gioco la SEO. Ti aiuta a gestire la reputazione del tuo marchio attraverso l’utilizzo di forum, siti Web, blog, siti di social network, siti di notizie, ecc. La SEO è cambiata radicalmente nel corso degli anni e ora, invece di cercare solo di migliorare la classifica di un sito Web, viene utilizzata di più per classificare i contenuti positivi su un marchio rispetto a quelli negativi. Una campagna di gestione della reputazione online di successo utilizza il potere della SEO per connettere e coinvolgere gli utenti a un livello più profondo in modo da creare un’impressione grandiosa. In questa sezione dell’articolo, esamineremo le pratiche SEO, che aiutano enormemente nella gestione della reputazione del tuo marchio nel mondo online.

1 – Crea profili su varie piattaforme e interagire con gli utenti

Esistono piattaforme più che sufficienti, in cui i marchi possono connettersi con gli utenti e condividere i loro annunci. Il mantenimento di uno scambio bilaterale è importante. Riconoscere le domande e rispondere con sincerità fa una grande differenza. Inoltre, i motori di ricerca adorano tali piattaforme e le indicizzano regolarmente. Pertanto, è estremamente importante mantenere una sessione regolare.

a.Completa le informazioni sul tuo profilo

È anche importante creare un profilo completo, che includa tutti i dettagli rilevanti sul tuo marchio. Ricorda, oggi le persone sono curiose di tutto e lo sono anche i motori di ricerca. Bios e avatar completi sono essenziali insieme all’elenco di prodotti e servizi offerti dal tuo marchio. Maggiori informazioni ci sono per alimentare i motori di ricerca, più facile classificarli nella prima pagina.

Gli account sui social media che includono solo il marchio sembrano inaffidabili o spam. L’obiettivo è far conoscere al pubblico l’autenticità del marchio attraverso la partecipazione attiva.

b.Monitora le recensioni online

Non importa quanto pensi di essere bravo, ci saranno sempre critiche aspre e costruttive. Alcune recensioni potrebbero avere credibilità o meno, ma il loro monitoraggio è una parte importante della gestione della reputazione online. Ti aiuta a valutare i sentimenti del pubblico sul tuo marchio e ti spinge a pensare a idee creative.

Una risposta rapida ed educata in qualsiasi scenario è sempre meglio di una risposta tardiva con informazioni dettagliate. Non è mai una buona idea lasciare che i tuoi follower assimilino informazioni negative solo perché c’è stato un ritardo significativo nella risposta ufficiale dell’azienda.

Alcune delle piattaforme popolari sono Quora, FB, Twitter, Reddit.

Quora consente alle persone di ottenere le risposte. I profili che scrivono tonnellate di risposte di qualità sono più visibili alle persone, il che aiuta nella diffusione del tuo marchio. Le votazioni su una risposta aiutano ad aumentare l’autenticità del profilo, il che porta facilmente a più visualizzazioni e attenzione dei motori di ricerca.

Twitter è utile per annunciare nuovi eventi e ritwittare i servizi relativi al tuo marchio.

I post di Quora, Reddit e altri siti dovrebbero essere condivisi su piattaforme di social media, il che aiuterà anche di più verso l’indicizzazione nella SERPS.

Reddit è un gruppo numeroso di SubReddits (come le Sottocategorie). I marchi devono partecipare a quelli giusti e creare domande coinvolgenti che conducano alla discussione. Ancora una volta, la partecipazione attiva è la chiave. Reddit dovrebbe anche essere usato come mezzo per annunciare nuovi eventi.

c. Commenta altri argomenti non pertinenti ma importanti

Le persone in questi giorni sono curiose di conoscere le opinioni degli altri. Più un marchio viene percepito, più le sue opinioni contano su qualsiasi altra questione. Semplicemente commentando altri argomenti, le persone inconsciamente si associano, apprezzano e si fidano ancora di più di te. A loro piace il fatto che i marchi semplicemente non siano lì per promuovere e parlare di se stessi, ma anche per partecipare a una sana conversazione su altri argomenti.

Inoltre, il fatto è che più pagine sul web hanno il tuo marchio, migliore sarà per le SERPS, di conseguenza le pagine con informazioni errate e fuorvianti scenderanno facilmente di classifica.

2 – Scrivi, divulga e crea backlink di contenuti

Se c’è una cosa su cui gli esperti SEO concordano, è il potere influente dei contenuti nelle classifiche dei motori di ricerca. Una campagna di gestione della reputazione online di successo non riguarda solo la correzione della percezione negativa su Internet, ma è più una misura preventiva con l’aiuto della creazione di contenuti ponderati e coinvolgenti.

La creazione di contenuti ha un duplice scopo. In primo luogo, consente ai marchi di condividere notizie sul Web, connettendosi con gli utenti e in secondo luogo il contenuto viene indicizzato e classificato facilmente dai motori di ricerca. Migliore è la piattaforma, maggiore sarà la sua posizione in SERPS.

Il modo di classificare i contenuti è semplice. Scopri argomenti correlati al tuo marchio. Includi parole chiave e immagini a coda lunga (cioè da quattro o cinque parole). Scrivi post lunghi (circa 2000 parole) in un mix di tono formale e amichevole. La cosa fondamentale è suscitare una risposta da parte degli utenti attraverso i commenti.

Una volta pubblicato il contenuto, è fondamentale condividerlo con cento se non migliaia di persone.

È sempre una buona idea pubblicare contenuti su molte piattaforme piuttosto che sulla propria piattaforma. Un articolo sul tuo marchio da un dominio reputato avrà sempre più valore rispetto al tuo dominio. Il contenuto dei tuoi siti Web sarà sempre sospettato di essere distorto nei confronti del tuo marchio. Ecco perché è essenziale pubblicare contenuti su altri siti Web che non sono di proprietà della società madre. Tuttavia, la cosa fondamentale è non pubblicare più e più volte lo stesso contenuto in quanto contrario alle Linee guida di Google.

Ottenere un backlink da un sito Web di notizie di autorità di dominio elevato è veramente degno della tua gestione della reputazione. Un singolo collegamento da tali domini si opporrà a tutti i PR e pubblicità negative. Sebbene ottenere tale dominio per ricollegarti a te possa essere costoso, risparmierà davvero molto sforzo nelle fasi successive della promozione del marchio e della gestione della reputazione online.

Esistono molti siti Web che consentono schede di attività commerciali (citazioni). Google ama i siti di citazione e recupera i dati da essi in base alla parola chiave. Le citazioni sono particolarmente importanti per la SEO locale. I siti di citazione forniscono una serie di campi, che devono essere compilati con le informazioni corrette e aggiornate. Alcuni dei siti di citazione sono:

Ancora una volta, la chiave è non lasciare nulla di intentato, nel compilare il maggior numero possibile di dettagli. Le persone, la maggior parte delle volte lasciano le loro domande e recensioni su tali siti che, se rispondono al meglio delle capacità, hanno sicuramente un impatto significativo sul tuo SEO complessivo, influenzando in definitiva la reputazione del tuo marchio.

3 – Usa il tuo marchio in ogni post

Questa è una cosa cruciale. Ogni contenuto del tuo marchio deve avere il tuo marchio insieme a parole chiave mirate, che aiuteranno i motori di ricerca a correlare tra loro i due.

I motori di ricerca fanno molto affidamento sull’efficienza del loro algoritmo. Gli algoritmi non sono altro che semplici righe di codice, il cui unico scopo è valutare il contenuto sul Web alle le proprie condizioni. Avere il tuo marchio in ogni contenuto dice ai motori di ricerca che il contenuto è associato al tuo marchio.

Siti come HubPages, Medium e Quora rivestono un’importanza enorme agli occhi dei motori di ricerca. Pertanto, è importante indirizzare il contenuto su queste piattaforme.

4 – Crea regolarmente contenuti video

Google ha iniziato a dare un’importanza significativa ai video. I video sono fantastici nel creare il coinvolgimento degli utenti. Molte persone stanno ingaggiando persone di professione YouTuber, questi si posizionano costantemente in alto nei motori di ricerca, come Google per parole chiave mirate.

I video sono in grado di trasmettere migliaia volte di più di una parola. Non tutti i video devono essere registrati professionalmente. A volte, i video che vanno direttamente al punto, sono spesso apprezzati dagli utenti. Riguarda il numero di visualizzazioni. Più sono, più un video si posizionerà nei motori di ricerca e nei siti di hosting video come YouTube, Vimeo o Daily Motion.

a. Crea contenuti video per rispondere alla domanda di un utente

Il contenuto video in sé è potente. Rispondere alla maggior parte delle domande degli utenti è un modo aggressivo e sicuro di mantenere la reputazione del tuo marchio. È anche un modo efficace per respingere i miti e le voci secondo cui i concorrenti potrebbero circolare, al fine di danneggiare la reputazione online del tuo marchio.

b. Rispondi ai commenti

I video con molti commenti e discussioni tendono a posizionarsi più in alto nei motori di ricerca. Sebbene Google non abbia mai rivendicato questo come fattore di classificazione, i dati negli ultimi due anni dimostrano il contrario. Pertanto, è importante rispondere all’utente laddove appropriato in modo da consentire discussioni più lunghe.

Cosa fare se Google mostra notizie negative sul tuo marchio nella prima pagina?

In uno scenario ideale, questa situazione non dovrebbe mai presentarsi a condizione che un’azienda prenda la gestione della reputazione, come misura preventiva piuttosto che come correzione della situazione già danneggiata. Per far fronte a tali circostanze, è possibile:

Per riassumere

La chiave di questa sezione è la seguente:

Un numero sufficiente di video e content marketing sono i modi più sicuri per ottenere il tuo marchio sulla prima pagina di Google senza gli aspetti negativi.

Va notato che la gestione della reputazione online dovrebbe essere trattata come una misura preventiva piuttosto che una misura correttiva. La maggior parte dei marchi assume consulenti ORM solo dopo che il danno è stato fatto. La creazione di una solida reputazione nelle prime fasi rende difficile per il concorrente far fare brutta figura al tuo marchio sul web.

Esiste sicuramente un numero infinito di strumenti sul mercato, che possono aiutarti a gestire la reputazione del tuo marchio online su Internet. Questi strumenti hanno una fantastica interfaccia grafica e forniscono informazioni approfondite sull’origine di tweet, Mi piace, menzioni, commenti sul tuo marchio, che possono essere gestiti al più presto.

Se eseguito correttamente, la gestione della reputazione online crea armonia, contrastando le notizie fuorvianti e consentendo al tuo marchio di essere migliore.

Raccogli i dati sul tuo marchio dal Web e dai social media?

In caso contrario, puoi farlo immediatamente con Mentionlytics. Vai su https://www.mentionlytics.com/free-brand-monitoring/ e inserisci il nome del tuo marchio per iniziare gratuitamente. Rimarrai stupito da ciò che potresti scoprire sul tuo marchio che non hai mai saputo che esistesse.

La visualizzazione di questi dati è possibile eseguendo una semplice ricerca su Google o sui social media, ma è davvero difficile comprenderli. È qui che entrano in gioco gli strumenti di monitoraggio dei social media. Puoi utilizzare uno strumento come questo per raccogliere automaticamente tutti questi dati per te ogni giorno, analizzarli e fornirti informazioni utili che possono essere estremamente utili per il tuo marchio.

Inoltre, puoi anche accedere agli stessi dati per i tuoi concorrenti. Inoltre, puoi monitorare parole chiave e frasi relative al tuo settore e in questo modo puoi ottenere informazioni utili per i consumatori in tempo reale.

Inbound Marketing 5 Esempi concreti

Abbiamo parlato del significato di inbound marketing e della sua definizione nell’articolo precedente, ora ci occupiamo di fare alcuni esempi di inbound marketing?

Il marketing inbound è un termine piuttosto generico, comprende molte strategie di web marketing e tattiche di promozione online.

Queste, agendo insieme, attirano visitatori interessati e portano a ottenere risultati di marketing misurabili.

Dopo tutto, c’è più di un modo per attirare un potenziale cliente sul tuo sito web.

Possiamo parlarvi di:

ma fare degli esempi concreti vi chiarirà molti dubbi e risponderà a molte vostre domande quindi partiamo!

Il Blog – Esempio Inbound Marketing n. 1

Secondo HubSpot, la società americana che ha inventato e diffuso il termine “Inbound Marketing” intorno al 2006, gli esperti di marketing che privilegiano i blog hanno una probabilità 13 volte maggiore di ottenere un ROI positivo.

Si avete capito bene, e se volete metterlo in percentuale é il 1300%

Coloro che pubblicano contenuti sul blog almeno 16 volte al mese generano 3,5 volte più traffico sul sito web.

E 4,5 volte più lead rispetto alle aziende che aggiornano i loro blog solo poche volte al mese.

Blog Strategia formidabile

Un blog è un modo formidabile per rispondere alle domande urgenti dei tuoi potenziali clienti, facciamo qualche esempio:

  • come dovrei strutturare il mio account Google Ads?
  • quale strategia di Inbound Marketing dovrei realizzare per la mia Azienda?
  • come si crea un inbound marketing funnel?
  • funziona l’inbound marketing nel b2b?

la cosa ancora più interessante é che questi contenuti, queste risposte, diventano contenuti accessibili a tutti e di lunga durata.

Inoltre, come dimostra l’immagine qui sotto, presa dal blog di Neil Patel, più lunghi sono i contenuti che scriverete più facile è che vengano condivisi dai lettori.

Più il tuo blog è educativo e più frequentemente lo aggiorni con nuovi contenuti, più è probabile che diventi un ​​marchio di fiducia.

I contenuti online funzionano?

Se i potenziali clienti avranno fiducia nel tuo Marchio, lo ricorderanno mentre passano da una fase all’altra del tuo funnel di inbound marketing.

Del resto, questo Blog é proprio un esempio di inbound marketing, ed è stata una sorpresa anche per noi.

Siamo partiti un po’ per imparare la SEO un po’ per testare se questi concetti funzionavano e te lo possiamo dire con molta sincerità: FUNZIONANO!

Dopo aver scritto poco più di una decina di articoli, senza aver fatto un blog bello, ne interessante, ne funzionale (ci sono ancora un sacco di pagine e parti che dobbiamo sistemare, “lo sappiamo!”), passati circa 3 o 4 mesi, abbiamo ricevuto una richiesta di preventivo!

L’incredibile é che in quei 3/4 mesi, non ci credevamo quasi più, non abbiamo postato articoli, non abbiamo fatto nessuna campagna di promozione su nessun canale, NIENTE!

Man mano con il tempo il blog e i suoi articoli si sono indicizzati, hanno portato traffico, poco all’inizio, poi sempre più traffico, e ora stiamo trattando contratti, collaborazioni, clienti, anche con un possibile cliente che vuole indicizzare un e-commerce in Russia su Yandex!

Continuiamo con i prossimi esempi di inbound marketing e scoprirai nuovi modi di far crescere la tua azienda con una strategia integrata di marketing digitale.

Infografica – Esempio Inbound Marketing n. 2

Per quanto fantastico possa essere il contenuto scritto, le persone non hanno sempre il tempo (o il desiderio) di sedersi e “consumare” 2000 parole sulle parole chiave a coda lunga o sull’inbound marketing journey.

A volte, il tuo potenziale cliente desidera solo una rapida istantanea di dati approfonditi, presentati idealmente in un formato esteticamente piacevole.

Inoltre, se le informazioni che condividi sono particolarmente preziose, ad esempio come questa immagine sui dati di riferimento per gli annunci sui dispositivi mobili in 18 settori, ci sono buone probabilità che generino un notevole interesse e quindi più visite al tuo sito.

Questo interesse inoltre, abbiamo potuto costatare, ha un impatto duraturo e concreto sulle prospettive di attirare e convertire i potenziali lettori, clienti etc..

Se riesci a convincere le persone a parlare del tuo marchio, vedrai che le conversioni in pochissimo tempo arriveranno.

Un white paper – Esempio Inbound Marketing n. 3

Prima di tutto la domanda.

Cos’è un white paper?

Siccome da bravi Italiani, la nostra lingua non ci piace, chissà perché, dovevamo abitualmente chiamarlo all’inglese.

Un Whitepaper (o Libro bianco) é la sintesi di una ricerca.

Spiega brevemente, dalle 3 alle 30 pagine, i punti fondamentali e generalmente tecnici dell’oggetto della ricerca condotta.

Definire il contenuto e lo scopo di un white paper dipende da chi lo redige e dallo scopo che si prefigge.

Siccome stiamo parlando di Inbound Marketing lo scopo é generalmente informare.

E questi esempi di inbound marketing che stiamo descrivendo dimostrano vari modi di aiutare i tuoi visitatori per trasformarli in potenziali clienti.

Infatti chi é interessato all’argomento del Libro Bianco vorrà conoscere i dati contenuti, le conclusione e il nostro Marchio per arrivare poi ad un contatto.

Obbiettivo primario: vendere prodotti o servizi online

L’obbiettivo finale sarà vendere i nostri prodotti facendo leva sulla Fiducia acquisita dal lettore leggendo il documento.

Il settore in cui si trova la propria Azienda é chiaramente importante, anche se, per creare un Whitepaper, si possono raccogliere dati da varie ricerche online, studi di settore, centri studi etc. che sono ormai di facile reperimento.

Per i nostri scopi, definiremo un white paper come un contenuto educativo approfondito e ben studiato.

Di solito adotta un tono un po’ più formale rispetto al post sul tuo blog.

Mentre scrivere un post sul proprio blog è una attività settimanale, un white paper è una attività intensa che fatta una volta, rimane e ti aiuta ad attrarre visitatori per molto tempo.

Di norma, i potenziali lettori, interessati e clienti, che scaricano un white paper si aspettano livelli più elevati di rigore, profondità, originalità e valore del contenuto presentato.

Dovrebbe anche avere un bell’aspetto, quindi essere impaginato bene, con immagini che spiegano dati e concetti tecnici, ma non troppo “marchettaro”. Ricordatevi che l’aspetto fa la differenza quindi é buona cosa curare anche questo aspetto.

Immagine presa da Lodgify – https://www.lodgify.com

Scaricate il WhitePaper da cui abbiamo tratto la foto dalla copertina qui sopra. E’ un documento di 30 pagine circa, asciutto e sintetico nei contenuti con immagini relative alla parte tecnica spiegata nel testo che spiega in sintesi come fare local SEO e nel contempo pubblicizza il sito Lodgify.

Perché pubblicizzare il sito Lodgify è lo scopo del Whitepaper

Il vantaggio principale di un white paper

Il vantaggio principale di un white paper rispetto a un post di blog o un’infografica è che puoi richiedere informazioni di contatto in cambio.

Inoltre, da non trascurare, fornisce valore alle persone che cercano il tuo prodotto o servizio.

In questo modo, dopo che i lettori hanno scaricato i tuoi contenuti, puoi utilizzare l’email marketing per farli avvicinare alla conversione.

E cosa ancora più importante, avere il contatto vuol dire che puoi sempre contattare gli indirizzi email acquisiti (ovviamente nel rispetto della Privacy), inviando i tuoi articoli, mettendoli a conoscenza di offerte, prodotti o servizi

Segui il bottone qui sotto per vedere un esempio di Libro Bianco che abbiamo realizzato per un nostro cliente nel settore immobiliare

Piano di Marketing Immobiliare di un cliente

Un ebook – Esempio Inbound Marketing n. 4

Potresti essere confuso, in quanto i vantaggi di un ebook, nell’inbound marketing, sono abbastanza simili a quelli di un white paper.

In realtà un eBook ha toni e contenuti diversi rispetto a un Whitepaper e quindi può essere un ulteriore risorsa molto utile per educare i tuoi potenziali clienti. Inoltre può sempre parlare di un argomento diverso rispetto al Whitepaper quindi senza avere sovrapposizioni di contenuti.

È un’altra opportunità per sviluppare il tuo marchio come risorsa autorevole di informazioni utili e approfondite.

In genere, è gratuito e scambiato con le informazioni di contatto.

Usa un e-book nella tua Strategia Inobund

Se decidi di incorporare gli e-book nella tua strategia inbound marketing, e lo consiglio vivamente, non svolgere questo compito alla leggera.

Ricorda: stai scrivendo un libro. Quindi meglio lo scrivi e più risultati otterrai

Ciò implica un livello piuttosto serio di impegno. Dovresti riservare a questo formato i contenuti migliori e il materiale più interessante per i tuoi lettori.

L’obiettivo é di convincerli dell’autorevolezza del tuo Marchio, dell’utilità del tuo prodotto o servizio e sviluppare la fiducia nelle soluzioni che puoi proporre.

Inbound Marketing Esempio n. 5: il caso di studio

Immagina di essere un imprenditore nel settore Immobiliare.

Stai navigando su internet per cercare spunti su come promuovere i tuoi servizi e in particolare farti contattare da potenziali clienti che vogliono vendere casa.

Stai cercando di capire quali nuovi sistemi di promozione immobiliare usano. Mentre navighi nel blog di una delle agenzie concorrenti… ti imbatti in un caso di studio.

Punta i riflettori sulle tue caratteristiche migliori con un Caso Studio

Racconta la storia di una agenzia immobiliare – simile alla tua – che ha sviluppato una strategia di Inbound Marketing.

Facendo degli esempi, spiega tutte le attività di Marketing Immobiliare che, da allora, le hanno permesso di registrare rendimenti positivi.

Il Caso Studio Immobiliare spiega:

  • Abbiamo analizzato il posizionamento online del sito internet con un Audit approfondito della situazione.
  • Come è stata creata una Strategia di Marketing Immobiliare Inbound. Ciò ha potuto migliorare i punti deboli, esaltare i punti forti e estendere la promozione con altre iniziative e su altri canali.
  • Come é stata condotta una attività di SEO tecnica per migliorare le performance del sito e adeguarlo al mobile.
  • Le attività SEO on-page e off-page fatte per migliorare le caratteristiche delle pagine e dei link in ingresso da una rete di siti partner
  • Le attività di Content Marketing che hanno permesso di ottenere il migliore posizionamento sui motori di ricerca. Intervento necessario per il sito dell’agenzia immobiliare. Posizionando migliaia di parole chiave specifiche nel settore immobiliare ottenendo così molto più traffico
  • Come è stata realizzata una sequenza di Email Marketing che copre 20 email e un anno di programmazione. Questo ha permesso di tenere sempre presente nella mente dei contatti l’agenzia immobiliare del cliente. Sfruttando opportunità future, il passaparola e potendo comunicare in qualsiasi momento nuovi servizi o prodotti.

Questo caso studio ha fatto un’enorme differenza per il cliente in primo piano.

Strategia Inbound Marketing d’esempio per Cliente Agenzia Immobiliare di Pregio

Naturalmente, pensi a te stesso: “Bene, ciò significa che può funzionare anche per me, giusto?”

Questo è il potere di un caso di studio!

Dimostra alle persone interessate che il tuo prodotto o servizio ha fatto miracoli per le persone come loro.

A quel punto, con fiducia e convinte di poterlo fare anche loro, con il tuo aiuto, ti contatteranno!

Tra gli esempi di inbound marketing il caso studio é uno tra i più efficaci perché mette il tuo lettore davanti a un contenuto che, se é in target, gli interessa particolarmente.

Ma continuiamo con un altro degli esempi di inbound marketing più importanti anche se generalmente un po’ più complicato da realizzare, il Webinar.

Un webinar – Esempio Marketing Inbound 6

Non è sempre facile mettere personalità nei tuoi contenuti scritti.

È vero che la relativa informalità dei post su un blog consente di fare battute scherzose. Ma quando si tratta di esempi come quelli fatti poco più sopra nel caso di white paper ed e-book, potresti trovarti a desiderare di poter aggiungere qualcosa di un po’ più … umano.

È qui che entra in gioco il webinar.

Avresti mai pensato di tenere un seminario su Internet?

Un webinar è un seminario su Internet: contenuti in stile conferenza presentati a un pubblico web esclusivo.

Con questo formato, un membro (o alcuni membri) del tuo team, che si occupano di content marketing per la tua Azienda, hanno l’opportunità di fornire informazioni preziose facendolo in modo altamente coinvolgente, diretto e di bell’aspetto.

Emozionate i vostri potenziali clienti e si ricorderanno di voi

Un Webinar è molto eccitante, per chi lo conduce certamente, ma anche per chi partecipa perché, se é molto interessato all’argomento, sarà contento e interessato per aver trovato risposte, soluzioni e qualcuno che entri in empatia con lui rispetto ai suoi dubbi e alle sue frustrazioni.

La presenza di una persona di esperienza, anche se solo la sua voce (nei casi in cui si proietti una presentazione con delle slide), crea la sensazione che il tuo marchio sia in diretta conversazione con i tuoi potenziali clienti.

E, ancora una volta, anche il Webinar ti dà la possibilità di richiedere informazioni ai tuoi potenziali clienti, per poter partecipare, rende il webinar una tattica di generazione di lead particolarmente valida.

Fai SEO con un podcast

n. 7: un podcast

Anche se sembra una tecnologia di altri tempi, i podcast funzionano e anche molto bene. Sta anche crescendo il numero di persone che ascoltano audiolibri! Ciò conferma che l’audio é uno dei contenuti più interessanti, soprattutto quando ci si sposta e un libro é di difficile lettura, in treno, camminando, in metro.

Come abbiamo detto per i webinar, il formato podcast ti consente di dare più personalità al tuo Brand. I potenziali clienti si ricorderanno di te come una risorsa preziosa, affidabile e diversa da tutte le altre e il tutto in modo molto facile, registrando un audio.

Un podcast é più semplice di quanto sembri!

Il podcasting non deve essere laborioso. Se hai un computer portatile, un paio di microfoni e un posto tranquillo dove poter registrare per 20 minuti o mezzora.

Un episodio del tuo podcast di 30 minuti a settimana è tutto ciò che serve. Diventerai un marchio riconosciuto, coinvolgente che i potenziali clienti ascolteranno durante i loro spostamenti del lunedì mattina.

YouTube Marketing con una serie di video – Esempio n. 8

Ti risparmierò le statistiche di marketing sui video che avrai già sentito e sai già che sono esplosive, ma ti dico solo questo:

I contenuti video spaccano, veramente.

I video ormai da 3/4 anni a questa parte sono in crescita perchè è coinvolgente e, soprattutto, è efficace.

È ciò che la gente vuole vedere mentre scrolla Facebook e Instagram.

Per la tua azienda funziona perché dà vita al tuo marchio.

Guarda il video di un nostro cliente

Mentre è utile rendere più lunghi i tuoi contenuti scritti, i video sono i migliori quando sono di dimensioni ridotte.

Ci sono eccezioni a ogni regola, ma chi usa i social media guarda video che durano massimo di un minuto o due.

Inoltre, il video è un’ottima opportunità per riutilizzare i contenuti in un formato più digeribile.

Un potenziale cliente potrebbe non aver avuto il tempo di partecipare al tuo webinar, ma può, in due minuti su LinkedIn ottenere le idee di base.

Sì, preferiresti che frequentasse il webinar e compilasse un modulo, ma non è neanche male costruire la tua reputazione con dei video.

Per ultima la SEO: ottimizzazione dei motori di ricerca – Esempio n. 9

Quale modo migliore per completare questa guida se non con la strategia di marketing inbound che rende gli otto punti precedenti ancora più efficaci?

SEO è un termine generico in sé e per sé, riferito alle pratiche che puoi (e dovresti) utilizzare per rendere i tuoi contenuti più visibili nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Non importa quanto sia elegante il tuo ebook o quanto sia fluido il tuo podcast. Se i potenziali clienti non ti trovano effettivamente nei risultati di ricerca organici.

Ciò significa posizionare i tuoi contenuti in prima pagina, idealmente al centro o in alto.

Altrimenti, non stai portando nessuno sul tuo sito web!

Presa da Smart Insights.

Nel grafico vedi come la posizione nella SERP influenza il CTR o Click Trough Rate verso i tuoi articoli

Il SEO on-page comprende tutto ciò che puoi fare direttamente sul tuo sito Web per rendere i tuoi contenuti più visibili sulla SERP.

A livello macro, ciò significa creare contenuti orientati alle persone, che siano di alta qualità e rispondano veramente alle loro domande.

Se non risolvono i loro problemi non saranno interessanti e quindi non verranno letti.

A livello micro significa ottimizzare i contenuti per determinate parole chiave. Solo questo potrà garantire che siano considerati pertinenti quando gli utenti effettuano determinate ricerche.

La SEO off-page comprende tutto ciò che accade fuori dal tuo sito.

In sostanza, l’obiettivo è acquisire collegamenti ai tuoi contenuti da siti Web affidabili.

Ogni link indica ai motori di ricerca che i tuoi contenuti sono buoni e, quindi, degni di salire nelle prime posizioni a livello organico.

Sto semplificando eccessivamente, ma hai capito bene: la SEO è una parte enorme del marketing inbound.

Le persone non visitano i siti Web che non sanno che esistono.

Leggi l’articolo che mostra le strategie ed esempi di inbound marketing adatte a te.

Conclusione sugli Esempi di Inbound Marketing

Se siete arrivati fino alla fine di questo post o se avete saltellato qua e la tra gli esempi di inbound marketing più interessanti vi ringraziamo molto perché significa che siamo riusciti a interessarvi e intrattenervi.

Qualsiasi suggerimento, intervento, commento e precisazione é il benvenuto. Potete fare un commento qui sotto o semplicemente mandarci un email.

Che cos’è il marketing inbound? Puoi farlo da te?

Oggi parliamo di marketing inbound o inbound marketing come é meglio conosciuto dal termine americano. In Italiano lo chiameremmo Marketing in Entrata, ma siccome non è molto chiaro cosa significhi anche rispetto al web marketing tradizionale vediamo di cosa si tratta.

Prima di rispondere brevemente alla domanda di questo articolo però vi scrivo una citazione, che spiega molto bene la potenza che può avere il marketing inbound per la strategia di Web Marketing della tua Azienda

“Marketing = getting people to know, like and trust you.”

John Jantsch – DuctTapeMarketing

Ma ora veniamo a come puoi migliorare il marketing digitale per la tua azienda seguendo l’inbound marketing!

Che cos’è il marketing inbound?

Inbound marketing è una metodologia di marketing che si focalizza sulle attività che permettono all’azienda di essere trovata dai potenziali clienti opposta alla metodologia tradizionale (outbound marketing) che invia messaggi verso il il cliente.

Mentre prima di parlava di Interruption Marketing, pensate agli spot pubblicitari televisivi. Ora, con il marketing inbound, parliamo di Permission Marketing ( Seth Godin) ovvero, cerchiamo di conquistare il pubblico scrivendo e proponendo contenuti utili e interessanti per il target di riferimento.

L’articolo potrebbe finire qui, perché in quei due paragrafi c’è il succo del Marketing Inbound.

Se vuoi approfondire l’argomento e leggere degli esempi di inbound marketing che ti spieghino meglio come farlo e come può essere importante per la tua Azienda sviluppare una strategia di Inbound Marketing, continua a leggere…

Inbound Marketing: moda passeggera?

Ma il marketing in entrata è molto più di una moda passeggera: è una seria sfida ai tradizionali sforzi di marketing outbound o interruption marketing, ed è popolare perché funziona.

Qualche dato sull’Inbound Marketing

Non convinto? Lasciamo che le statistiche parlino da sole. Il 68 percento dei marketer inbound afferma che la propria strategia di marketing è efficace, ma solo il 48 percento dei marketer in uscita – meno della metà! – direbbe lo stesso.

Esamineremo gli elementi essenziali di ciò che devi sapere per rendere il marketing inbound una realtà per la tua attività.

Pronto? Allaccia la cintura di sicurezza e cominciamo.

La definizione di marketing in entrata

Se sei qui perché hai appena digitato “cos’è il marketing in entrata” in Google, allora dovresti sapere due cose.

Innanzitutto, il fatto che tu ci abbia trovato su google è già un segnale del fatto che i nostri sforzi di inbound marketing stanno funzionando.

Quindi è fantastico!

Abbiamo anche una definizione meno enciclopedica di quella data all’inizio dell’articolo.

Che spiega più praticamente di cosa tratta e come può aiutarti praticamente il Marketing Inbound:

Il marketing in entrata è una strategia di marketing digitale che attira organicamente lead e acquirenti per la tua azienda quando cercano soluzioni, anziché competere per la loro attenzione.

Prima di approfondire facciamo un po’ la storia del contrario dell’ marketing in entrata: l’outbound marketing.

Perché dovrei usare il marketing in entrata?

Perché consente di creare fiducia con lead(contatti) di alta qualità che dimostrano un interesse attivo per il tuo prodotto o servizio.

Questo è particolarmente importante se la tua azienda ha un ciclo di vendita relativamente lungo. Se i tuoi potenziali clienti in genere impiegano il loro tempo a ricercare offerte diverse e valutare i pro e i contro di ciascuna.

Creare consapevolezza del tuo marchio e fiducia nei potenziali acquirenti del tuo prodotto é qualcosa di eccezionale oggi!

Supponiamo che tu sia un marketer B2B che vende software di gestione dei social media.

I tuoi clienti utilizzano la tua piattaforma per creare e pianificare tweet, post di Instagram, post di Facebook eccetera.

Il software che vendi è un investimento per l’acquirente: nessuno lo acquista per capriccio.

Se anche i tuoi prezzi siano equi e competitivi, i potenziali clienti confronteranno la tua offerta e quella dei tuoi concorrenti per valutare quali funzionalità e quale tra questi investimenti siano adatti a loro e alle loro tasche.

In pratica cercheranno di informarsi ed educarsi il più possibile prima di effettuare un acquisto.

“Spingere” semplicemente il tuo prodotto non lo venderà.

Devi dimostrare valore.

Devi coltivare il tuo marchio, che i tuoi potenziali clienti riconoscano, e a cui i tuoi potenziali clienti sanno di poter rivolgersi quando hanno bisogno di risposte.

Dopo mesi di ricerche e riflessioni sull’investimento, a chi penseranno i tuoi potenziali clienti?

Al prodotto che hanno incontrato brevemente su Facebook o nelle notizie o al Marchio da cui hanno ottenuto aiuto e informazioni preziose, esempi e suggerimenti?

La risposta l’hai già data tu nella tua mente!

Che cos’è il marketing in uscita?

Ci siamo arrivati, anche se la digressione é stata un po’ lunghetta.

Il marketing “in uscita” è ciò che a cui la maggior parte delle persone probabilmente pensa quando gli dici “Faccio Marketing” (e pensano anche generalmente male, non hanno una visione positiva…).

Nell’era pre-internet, quando le persone non avevano accesso immediato a informazioni da tutto il mondo, il marketing in uscita era la norma.

Tuttavia, i tempi sono cambiati e gran parte della tua base di clienti ora trova il marketing in uscita un po ‘troppo aggressivo, diretto e invadente.

Svantaggi del marketing in uscita

Credimi, l’ultima cosa che vuoi è venire fuori come disperato per i tuoi clienti

“compra il mio prodotto? Per favore?”

Questo per non parlare del fatto che il marketing in uscita è costoso.

È necessario effettuare un grande investimento iniziale di capitale e il rendimento di tale investimento può essere discutibile.

Anche se crei un annuncio straordinario per il tuo ristorante di hamburger, non contribuirà ad aumentare le entrate se si trova su un cartellone fuori da un comune in cui risiedono molte persone vegane o vegetariane.

La natura impersonale di molte strategie di marketing in uscita, l’incapacità di indirizzare determinati segmenti di mercato o analizzare il rendimento di una campagna: tutti questi sono motivi per cui l’outbound sta lottando per adattarsi al nostro secolo.

Il Marketing tradizionale è morto?

Mentre alcune persone si affrettano a proclamare il marketing in uscita “obsoleto” e “morto” nella ricerca di clic e attenzione, tuttavia, riteniamo che sia un po’ prematuro.

Aziende che utilizzano una strategia orientata verso l’Inbound Marketing in sinergia con tattiche intelligenti di Marketing Outbound, verso l’esterno, possono ottenere ancora più successo di quelle che usano solo il marketing inbound.

Immagine presa da – https://www.wordstream.com/blog/ws/2015/08/25/inbound-marketing-strategy

Inbound Marketing contro Content Marketing

Abbiamo parlato molto di “contenuti” quando si tratta di inbound marketing, quindi facciamo una pausa per un minuto per chiarire una cosa.

Sebbene molte aziende considerino il marketing in entrata e il content marketing come sinonimi, non sono affatto la stessa cosa.

In effetti, la maggior parte delle persone direbbe probabilmente che il content marketing è un sottoinsieme dell’ Inbound Marketing, una parte molto importante di esso, ma che non racconta l’intera storia.

Il content marketing è esattamente quello che sembra: creare contenuti online di alta qualità, utili, che migliorano la tua relazione con un pubblico mirato.

Questi contenuti possono assumere la forma di articoli di blog, contenuti di lunga durata o sempre verdi, post sui social media, infografiche, e-book, podcast, video o qualsiasi altro formato che ritieni pertinente per le persone che stai cercando di raggiungere.

Diversi tipi di contenuto vengono utilizzati per guidare le persone verso l’acquisto del tuo prodotto.

I tuoi contenuti possono riguardare una vasta gamma di punti deboli e preoccupazioni, in base alle mentalità delle persone e alla loro situazione nel percorso di acquisto (customer journey).

Che cosa è il funnel nel web marketing aziendale

Questo contenuto li “nutrirà” (lead nurturing) attraverso l’imbuto di vendita (meglio conosciuto come Funnel) verso la decisione finale di acquisto.

Nel marketing inbound, il contenuto è suddiviso in tre categorie in base alla probabilità che il pubblico previsto effettui un acquisto:

  • parte superiore della canalizzazione – Top of the Funnel (TOFU)
  • parte centrale della canalizzazione – Middle of the Funnel (MOFU)
  • parte inferiore della canalizzazione – Bottom of the Funnel (BOFU)

Siccome un immagine é più efficace di 1000 parole:


Immagini presa da – https://zerogravitymarketing.com/purchase-funnel/

Top of the Funnel – TOFU – Domanda Latente – Attrarre

I contenuti TOFU sono generalmente destinati alla fase di sensibilizzazione / conversione e di solito si presentano sotto forma di articoli di blog che i lettori scoprono tramite motori di ricerca, social media o e-mail marketing.

Questo contenuto dovrebbe essere indirizzato al più vasto pubblico possibile al fine di incoraggiare il maggior numero di conversioni (in altre parole, il maggior numero di persone che entrano nella canalizzazione).

Questa é la fase di Consapevolezza o Awareness tra le fasi del Funnel

In genere attira l’attenzione rivolgendo una particolare domanda o un punto dolente che il pubblico deve affrontare (es. Non sai come ottenere più clienti per scalare il tuo business?).

Dal momento che stai solo cercando di convertire i lettori, in questa fase dovresti evitare di lanciare apertamente le vendite. Limitati a ottenere un contatto, email o telefono che sia.

Middle of the Funnel- MOFU – Domanda Consapevole

I contenuti MOFU sono destinati ai lead che si sono già convertiti ma non sono ancora pronti per l’acquisto. Alcuni dei più preziosi tipi di contenuti MOFU sono risorse educative come webinar ed e-book.

Questo contenuto può diventare più tecnico e approfondire ulteriormente i vantaggi del tuo prodotto, con un tono di vendita più evidente. A causa della grande varietà di lead in questa fase, i contenuti MOFU possono anche prendere in prestito da TOFU e BOFU.

Bottom of the Funnel – BOFU – Intento d’acquisto – Vendere

Il contenuto per la fase BOFU è ciò che le aziende usano quando i lead sono in bilico al limite della chiusura, ma non l’hanno ancora fatto. In questa fase, puoi avere successo nel proporre al potenziale cliente interessato: casi studio, schede tecniche, demo, prove gratuite o sconti particolari.

Ora che abbiamo discusso del marketing dei contenuti, torniamo in entrata. Anche se il marketing in entrata dovrebbe includere quasi sicuramente contenuti penetranti e di impatto, è solo un pezzo del puzzle.

Insieme ai contenuti sopra descritti, Inbound comprende una varietà di strategie progettate per attirare l’attenzione dei potenziali clienti e convertirli in clienti paganti.

Adesso che abbiamo fatto questa panoramica su come creare un funnel semplice per il marketing spiegandoti le varie fasi del funnel di canalizzazione del marketing, manca la parte più succosa, ovvero le tecniche che usa il marketing inbound per ottenere i risultati.

Vediamo adesso più da vicino quali strumenti, strategie inbound, tecniche e tattiche si usano secondo questa metodologia.

La metodologia di marketing in entrata – Marketing Inbound

Non è esagerato dire che Internet abbia cambiato drasticamente il comportamento dell’acquirente e che le aziende si siano adattate a questi cambiamenti con nuove strategie come il marketing in entrata.

Anche i negozi fisici hanno dovuto affrontare gli effetti dirompenti della tecnologia digitale e del web marketing.

Uno studio condotto da Google, ad esempio, ha rilevato che l’82% dei proprietari di smartphone utilizza il proprio dispositivo per cercare prodotti durante lo shopping.

Pazzo vero?

I vantaggi del marketing in entrata

Il vantaggio più importante del marketing inbound è che si allinea meglio con acquirenti reali e moderni, sia in termini di comportamento che di psicologia.

Oggi gli acquirenti vogliono sentirsi come se avessero il controllo delle proprie scelte e dei propri soldi

A loro piace la comodità e la velocità di trovare le risposte alle loro domande e ai punti dolenti online. Sono acquirenti a cui non piace essere il target di qualche “Forzata vendita” o “Hard Sell”.

Chi dovrebbe usare il marketing in entrata?

Sebbene vorremmo che la risposta a questa domanda fosse “chiunque”, ci sono semplicemente troppe variabili in gioco per dire che la tua azienda dovrebbe usare il marketing in entrata o un funnel digital marketing senza saperne di più.

Fortunatamente, quasi tutti dovrebbero essere in grado di pianificare ed eseguire una campagna di marketing in entrata di successo.

Pensate che il 90% di chi ha scelto l’Inbound, ha ottenuto il +77% di visite al sito web e +200% di contatti online!

Marketing in entrata vs. marketing in uscita

Anche se SEOComeFare è nato dalle nostre capacità e conoscenze di Esperti Consulenti SEO, ci siamo appassionati all’approccio inbound. Sappiamo anche, che è sempre una questione di miglior adattamento e mai una questione di quale sia la migliore strategia di marketing, quella che le batte tutte.

La differenza tra marketing inbound e outbound è come la differenza tra due diverse filosofie di vita.

La cosa buona dell’Inbound Marketing e dell’Outbound Marketing è che al contrario di due filosofie di vita, queste sono Strategie di Marketing che possiamo anche utilizzare insieme.

Quanto costa una campagna strategica di inbound marketing?

La prima risposta che mi viene in mente è:

Può costare tanto o poco, dipende da te.

Anche se c’è senza dubbio una correlazione tra budget più grandi e più piccoli, la relazione non è così proporzionale come potrebbe essere con l’outbound marketing.

Ci sono campagne inbound che con poca spesa hanno ottenuto un ottimo ROI

Se assumi un esperto per scrivere un articolo di 5.000 parole che diventa la risorsa principale sulla scelta di un appartamento o una villetta, quel contenuto potrebbe scalare le posizioni SERP dei motori di ricerca e arrivare in cima ai risultati di ricerca di Google per anni.

Con un ROI di ordini di grandezza maggiore della spesa iniziale.

Quali sono alcuni esempi di marketing inbound?

Il marketing in entrata è un termine generico, che comprende molte tattiche e strategie di implementazione.

Dopo tutto, c’è più di un modo per attirare un potenziale cliente sul tuo sito web.

Leggi l’articolo che mostra ESEMPI di strategie Inbound Marketing adatte a te.