Cos’è il Rendering budget SEO?

In un commento di un paio di mesi fa un lettore di un altro articolo sul Crawl Budget mi ha chiesto di parlare del Rendering Budget.

Ed eccoci che prontamente rispondiamo per quanto le nostre conoscenze e capacità ci possono aiutare.

I motori di ricerca non hanno risorse e tempo illimitato per eseguire la scansione di tutti i siti ogni giorno.

Per ovviare a queste limitazioni quindi, Google, Bing e gli altri principali motori, si sono posti questa domanda:

Come possiamo ottenere la migliore immagine del Web nel modo più economico e veloce possibile?

La risposta è arrivata inizialmente sotto forma di Crawl budget, che Google definisce come “Il numero di URL che Googlebot può e vuole sottoporre a scansione.”

In questo articolo quindi dovremo sforzarci di capire come funzionano i motori di ricerca, cosa vedono dei nostri siti e pagine web e cosa non vedono e perché.

A cosa servono il rendering budget e il crawl budget?

In ultima analisi i budget SEO contano perché indirettamente incidono sul traffico e il profitto di una azienda online.

Se i motori di ricerca non trovano contenuti in un sito, non ci sono contenuti da indicizzare.

Ciò che i motori di ricerca non indicizzano non si posiziona nelle SERP e di conseguenza non può avere o guadagnare traffico.

Quando i contenuti non sono visitati dai visitatori, questi non possono diventare clienti.

Dal punto di vista di un motore di ricerca.

Se Google e gli altri non riescono a trovare informazioni interessanti da indicizzare come contenuti di valore sul Web, il loro motore di ricerca sarà meno pertinente nel suo complesso e alla fine sarà meno utilizzato da chi cerca online.

Sebbene conosciamo già questo concetto, oggi il web è più complesso che mai.

I programmatori sviluppano sempre più interattività e personalizzazioni nei siti Web e per farlo utilizzano JavaScript.

Ciò pone nuove sfide ai SEO a causa del modo in cui i motori di ricerca gestiscono JavaScript, il che significa che dobbiamo rivedere a come pensiamo ai budget.

Quindi dobbiamo passare dal Crawl budget al Rendering budget

Rendering budget: come i motori di ricerca gestiscono JavaScript

Affinché i motori di ricerca siano in grado di vedere i contenuti caricati nel browser dagli script JavaScript, devono visualizzarli.

Poiché il rendering delle pagine Web richiede molto tempo e risorse computazionali, i motori di ricerca posticipano il rendering JavaScript fino a quando non hanno le risorse disponibili.

Google si riferisce a questo post porre l’indicizzazione del contenuto renderizzato da Javascript come a una “seconda ondata di indicizzazione”, Rendering Budget.

Ciò significa che sulle pagine del tuo sito web potrebbero mancare, o non essere visibili, alcuni dettagli contenuti nei javascript.

Potresti anche aver sperimentato le cause negative di questo effetto, il problema del Rendering budget.

Ma se Google è in grado di eseguire il rendering di JavaScript e indicizzare tali contenuti come sostiene, quindi perché non valuta i contenuti creati dagli script?

Ci sono tre ragioni principali che ti spieghiamo qui di seguito e farti capire nel dettaglio come migliorare il tuo sito tenendo conto del render budget.

La progressione delle pagine JavaScript

Quando si tratta di indicizzare una pagina HTML, Google si occupa solo della prima immagine che “scannerizza” e dell’ultima.

Quando si tratta di posizionare una pagina JavaScript invece, il caricamento è un processo che si divide in più fasi.

Come fa quindi Google a sapere in quale punto di questa progressione indicizzare il contenuto?

Rendering relativo

Ciò significa che il tempo necessario per leggere il contenuto è relativo.

Alcuni contenuti sono sufficienti?

È necessario tutto il contenuto?

Le risposte a queste domande possono essere molto diverse da pagina a pagina, quindi Googlebot non sa sempre quando interrompere il rendering e indicizzare la pagina.

Debug javaScript

In passato era abbastanza facile per i professionisti SEO eseguire il debug dei problemi: bastava visualizzare la fonte e leggere l’HTML!

Ora abbiamo molto codice JavaScript nelle pagine web, che è molto più difficile da leggere, comprendere ed eseguirne il debug.

La complessità di questa nuova situazione può scoraggiarti, ma come SEO Specialist, dobbiamo continuamente aggiornarci se vogliamo rimanere competitivi nel mercato presente e futuro.

Dopo tutto, per ogni pagina del tuo sito Web troppo difficile da visualizzare, Google indicizzerà meglio le pagine del tuo concorrente.

Questa é una situazione a cui, come consulenti SEO, non possiamo rassegnarci e quindi dobbiamo capire, testare e formare delle nostre strategie per superare il problema.

Ma come possiamo sfruttare la complessità del rendering budget a nostro vantaggio?

Analizzando il JavaScript del sito dal punto di vista SEO

Puoi saper leggere e migliorare il JavaScript SEO senza diventare un esperto JavaScript!

Questo approccio richiede solo un cambiamento di mentalità.

Prima che gli sviluppatori usassero JavaScript per costruire siti Web, il modo in cui la ricerca funzionava era abbastanza semplice:

Qualsiasi consulente SEO ha imparato quindi a ottimizzare i siti Web per la scansione e l’indicizzazione che portava al miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca.

Ora che JavaScript è entrato in scena, il processo di ricerca sembra è diverso.

Ma proprio come in ottica SEO abbiamo acquisito competenze SEO per il codice HTML senza diventare necessariamente esperti HTML, adesso é il momento di diventare degli esperti SEO anche per JavaScript.

Puoi farlo anche senza bisogno di diventare uno sviluppatore JavaScript.

Detto questo però da sviluppatore e SEO ti consiglio di impegnarti per migliorare costantemente le tue capacità di sviluppo.

Questo cambiamento ti fa capire come la SEO stia diventando sempre più tecnica e vicina ai meccanismi che regolano il web, i Crawler e i motori di ricerca.

E questi elementi del web e della SEO cosa sono se non un ammasso di programmi?

SeoComeFare

Quindi come SEO professionista conosci già i principi. Devi solo adattarli per tenerne conto in JavaScript.

Metriche SEO prima e dopo JavaScript

Essere efficaci in questo nuovo ambiente richiede un cambiamento di rotta rispetto al modo in cui gli specialisti SEO sono abituati a pensare.

Ormai siamo abituati a misurare la velocità di scansione sui nostri siti, analizzando i file di registro e contando il numero di hit dei motori di ricerca sugli URL univoci.

Sebbene ciò fosse valido per l’HTML, ora che dobbiamo fare i conti anche del rendering JavaScript, è richiesto uno sforzo maggiore. Dobbiamo contare i Referrer unici.

Prima contavamo quanto tempo impiegava il server per inviare la pagina. Questa misura era valida trattandosi di pagine HTML che avevano solo due stati: caricamento o caricato.

Inoltre misuriamo l’attività dei bot dei motori di ricerca, che crawlano il nostro sito, aggiungendo il monitoraggio SEO lato server. Questo ha funzionato bene perché c’era una solo richiesta su ogni pagina.

I Javascript fanno una moltitudine di richieste e quindi anche questa pratica non é più sufficiente.

Misurare ciò che avviene su pagine cariche di Javascript non é poi molto differente, bisogna adattarsi al loro funzionamento.

La differenza sostanziale del funzionamento tra HTLM e Javascript é che se prima potevamo verificare le grandezze di dimensione e velocità e stato sul server, adesso queste misure vanno eseguite sul browser.

Dobbiamo aggiungere il tracciamento SEO JavaScript lato Crawler.

Quindi cos’è il rendering budget?

Se il crawl budget, o budget di ricerca per indicizzazione, è il numero di URL su cui Bot dei motori di ricerca possono eseguire la scansione, il rendering budget è il numero di pagine che i Bot sono in grado Parsare a livello di capire cosa c’è dentro una volta che il codice Javascript é completamente eseguito e presenta il risultato nella pagina (rendering).

Spiegandovela con un esempio possiamo dire che se il crawl budget é come una persona che apre una busta, il rendering budget la persona che non si ferma ad aprirla e lasciarla sulla scrivania, ma legge il contenuto attentamente fino a capire nel dettaglio cosa significa quello che il mittente ha scritto.

Come il crawl budget , il rendering budget riconosce che i motori di ricerca semplicemente non hanno il tempo di eseguire il rendering (la lettura approfondita) di tutte le pagine, ogni giorno.

Di conseguenza, ci sono due importanti domande a cui il consulente SEO deve rispondere:

Il mio contenuto JavaScript viene visualizzato dai motori di ricerca?

Come consulenti SEO dobbiamo porre la massima attenzione nel testare gli URL dei siti che gestiamo per i nostri clienti verificando se i motori di ricerca hanno indicizzato i contenuti importanti.

Uno dei modi più semplici per farlo è utilizzare il motore di ricerca stesso, per esempio Google Search, e i suoi operatori di ricerca avanzata.

Metodo di verifica del rendering javascript di un contenuto

Inserisci nella barra di ricerca di Google:

site:esempio.com intext:"contenuto del javascript"

questa stringa é un comando per il motore di ricerca che specifica:

  • site:esempio.com – dove vuoi cercare, nello specifico un dominio
  • intext:”contenuto del javascript” – in quale parte del sito vuoi cercare, intext:, e che cosa, il “contenuto del javascript (qui devi proprio inserire una parte di testo che il Javascript renderizza)

In questo modo stai dirigendo il motore di ricerca a fare una verifica nel sito esempio.com. Il Motore di ricerca cercherà all’interno del testo per trovare il contenuto specifico che hai messo dopo l’operatore “intext:”.

Se nella SERP ottieni dei risultati, significa che quel contenuto che si presume venga creato da un Javascript nelle tue pagine, é stato indicizzato dal motore di ricerca.

Tale contenuto compare nell’indice del motore di ricerca?

In caso contrario, dovrai approfondire e valutare ulteriormente il rendering JavaScript per quel sito Web o quella pagina.

Quanti URL del sito stanno ottenendo il secondo passaggio di Google?

Un modo per scoprire la quantità di contenuti che Google ha visualizzato è calcolare il rapporto di rendering.

Ciò rivelerà quale percentuale dei tuoi contenuti Google vede veramente.

  • Prendi una frase che c’è solamente nella versione HTML delle tue pagine.
  • Prendi un’espressione o frase che sai esserci nella versione Renderizzata, Javascript delle tue pagine. Questo testo non deve essere presente nella risposta HTML del server, ma piuttosto deve essere presente solo dopo il rendering.
  • Utilizzando lo stesso operatore di prima, site: nome sito, cerca la frase solo HTML. In SERP potrai contare quante pagine totali Google ha indicizzato.
  • A questo punto cerca la sola frase HTML + Renderizzata (site: nome sito ). Questo ti mostrerà quante pagine Google ha indicizzato su cui ha anche eseguito la scansione durante la seconda fase di indicizzazione.

Dividendo il numero di pagine Renderizzate per il numero di pagine indicizzate, arriverai al rapporto di rendering.

Questo é un metodo pratico per verificare il rendering budget di un sito web.

Abbiamo incontrato esempi in cui solo l’80% circa delle pagine viene visualizzato e attraversa la seconda fase di indicizzazione.

Tre passaggi pratici per avvicinarsi a JavaScript per il render budget

Le pagine zeppe di Javascript rendono certamente la SEO più difficile, ma non impossibile.

Il consulente SEO ha bisogno di capire e imparare a lavorare con il concetto di rendering budget e il Javascript altrimenti si perde una fetta importante della comprensione dei motivi per cui un sito si sta indicizzando bene o male.

Come possiamo imparare Javascript con esempi pratici?

Primo passo: collabora con degli sviluppatori

Che tu abbia un team di sviluppo software o meno, la cosa importante è che collabori a stretto contatto con degli sviluppatori.

Ancora meglio sarebbe se tu come esperto SEO fossi anche uno sviluppatore.

Ma in ogni caso persone che sanno sviluppare e con cui collabori sono il tuo miglior alleato quando si tratta di capire come si comporta il tuo sito Web.

Quindi parla con loro spesso, cerca di capire i dettagli e fai domande per capire come funziona il sito anche nei dettagli più tecnici e nascosti come il codice Javascript.

Fai capire loro che devono spiegarti questi dettagli per massimizzare l’impatto SEO sul sito delle modifiche che vengono apportate.

Sii disposto ad ascoltare i problemi che stanno affrontando e cerca di aiutarli a risolverli.

Molti ingegneri non hanno conoscenze SEO, quindi vai al loro fianco e risolvi i problemi insieme a loro.

Secondo passo: aggiungi nuovi target

È importante fissare obiettivi appropriati in questo nuovo panorama.

I consulenti SEO devono misurare i risultati e il successo delle tecniche usato con metriche chiare e comprensibili anche dal cliente.

Per esempio alcune delle metriche che noi usiamo per valutare i siti dei nostri clienti per la SEO tecnica e quindi il rendering budget sono:

  • in quanto tempo si carica la prima immagine significativa che viene mostrata nel browser,
  • il tempo necessario per l’interattività della pagina,
  • la dimensione o il numero di richieste fatte dalla pagina.
  • Il SEO è cambiato, quindi i nostri criteri per misurare il successo devono cambiare con esso.

La SEO è cambiata, quindi anche i nostri criteri devono comprendere che vanno fatte modifiche tecniche importanti per misurare il successo.

Anche loro quindi devono cambiare con esso.

Terzo passo: ottimizza il codice JavaScript su larga scala

Più è grande il sito Web che stai gestendo, più diventa difficile ottimizzare JavaScript, a meno che tu non abbia una piattaforma flessibile che ti aiuti a ridimensionare queste attività in modo modulare.

Il rischio é che ci siano Javascript sparsi un po’ ovunque e che siano difficilmente mantenibili.

A un certo punto ti verrà voglia di buttare via tutto e ricominciare da capo, ma non potrai farlo!

L’impatto e i tempi per ricominciare da capo potrebbero essere troppo grandi o il tuo cliente potrebbe non essere disposto a sopportarne i costi.

Se ti è possibile utilizza dei tool che ti possono aiutare a ridurre il codice, ottimizzarlo e organizzarlo. In questo modo potrai ridurre le pagine o il codice Javascript mantenuto e pian piano risparmiare tempo per altre attività.

Rendering budget conclusione

Questo argomento non é certamente di facile comprensione per chi non mastica la SEO già a un buon livello.

Le cose si complicano ma come ogni ostacolo che richiede impegno e fatica per superarlo, una volta padroneggiato il rendering budget sarete degli esperti SEO migliori e raggiungerete un livello superiori ad altri SEO Specialist che non sanno ancora gestire questa sfaccettatura della SEO.

Vi consigliamo di prendere le pagine di un vostro sito o blog, che abbia del codice Javascript, e di testare direttamente cosa impedisce un buon rendering di esse.

Inoltre confrontatele con pagine di vostri competitor che hanno buoni risultati per capire dove state sbagliando e implementare le loro strategie.

Per qualsiasi dubbio o domanda siamo qui per voi.

Quindi aspettiamo commenti.

Ciao