[TF-IDF] Ottimizzazione Contenuti SEO

TF-IDF ottimizzazione contenuti SEO avanzata… bho?

TF-IDF è un concetto SEO avanzato, è qualcosa di cui si sente parlare da un po’ di tempo nella SEO.

Google lo ha utilizzato per diverso tempo per capire i testi e ottenere così informazioni insieme ad altre metriche per posizionare il tuo sito nel suo motore di ricerca.

Anche i SEO specialist come noi abbiamo capito le possibilità che mette a disposizione questa tecnica SEO e il suo potenziale.

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Con questa tecnica si é iniziato a sostituire la densità delle parole chiave con il valore TF-IDF per valutare l’ottimizzazione dei contenuti avanzata.

Si é capito che poteva contribuire in modo efficace ad abbassare l’influenza delle parole funzionali nel testo (come le stop words) e quindi a renderlo più rilevante in termini SEO.

John Mueller di Google ha recentemente spiegato che questa strategia di ottimizzazione è inutile oggi.

Vi mostreremo invece come TF-IDF aiuta a ottimizzare una pagina di contenuto per il suo argomento principale.

Che cos’è TF IDF?

Per poter usare TF-IDF per l’ottimizzazione contenuti SEO dobbiamo quindi conoscere cos’è e capire come funziona.

Partiremo dalle basi per poi inoltrarci in aspetti più tecnici leggermente più complessi.

l’acronimo TF-IDF

In termini letterali i due acronimi, significano:

  • Frequenza dei Termini
  • Frequenza Inversa dei Documenti.

Con Termini si intendono le parole o i gruppi di parole (intese come key phrase da 2 parole, 3 parole, 4 parole come le parole chiavi a coda lunga) contenute nel documento o articolo che vogliamo ottimizzare per i motori di ricerca.

Per Documenti invece intendiamo documenti dello stesso argomento del nostro documento o articolo di riferimento che ci aiutano a capire quali termini contengono e che rilevanza e importanza questi termini hanno.

Cosa non é la TF-IDF

La TF-IDF non va confusa con la keyword density.

Infatti la densità delle parole chiave indica solamente in che percentuale, una certa parola o parola chiave (sempre intesa come più parole che danno un concetto di ricerca) , è contenuta in un testo. Non mette in relazione il nostro testo e altri articoli correlati o dello stesso argomento

Cos’è TF-IDF

Questa metrica ci fa invece capire in maniera più approfondita quale importanza ha un certo termine all’interno di documenti simili a quello che stiamo analizzando e quanto è utilizzato nell’articolo che stiamo scrivendo.

Formula TF-IDF per l’ottimizzazione contenuti SEO

Quindi TF-IDF si può esprimere con un’equazione che trovate qui sopra.

Essa combina i due valori:

  • la misurazione della frequenza con cui un termine è utilizzato in un testo (TF)
  • la misurazione della frequenza con cui lo stesso termine è presente in tutte le pagine di un gruppo di testi definito (IDF)

La formula assegna ad ogni termine un punteggio, o peso, e ne definisce quinti l’importanza per l’articolo.

Attenzione che il peso è dipendente dal gruppo di pagine simili che si prendono in relazione e cambiando il gruppo cambieranno anche i punteggi.

Perché TF-IDF è importante nell’ottimizzazione contenuti SEO

Vedremo tra poco perché questa metrica, e non la Keyword Density, è così importante per il posizionamento SEO.

Capiamo prima da dove proviene questa tecnica SEO.

Questa equazione ha una storia ben precedente all’introduzione della SEO come tecnica di posizionamento sui motori di ricerca.

TF-IDF non é nata con la SEO

La sua storia comincia nel mondo accademico, infatti nel campo delle ricerche a vari livelli e in campi diversi:

  • come nella linguistica
  • o in architettura dell’informazione

veniva usata per analizzare enormi biblioteche di documenti in breve tempo.
Viene anche utilizzata da programmi di reperimento informazioni, guarda un po’, come i… Motori di Ricerca?

I motori di ricerca la usano infatti per ordinare i contenuti e valutare un articolo in modo efficiente a livello di pertinenza SEO confrontandolo con milioni di risultati.

Attenzione però alla differenza tra l’utilizzo da parte del motore di ricerca e l’utilizzo da parte tua o nostra

Infatti i motori di ricerca hanno la necessità di prendere in considerazione una raccolta comprendente moltissimi articoli o documenti che sono i vari risultati presenti nel loro database di pagine per valutarli.

Nel caso dell applicazione di TF-IDF come tecnica di ottimizzazione SEO avanzata, noi vogliamo confrontare la nostra pagina o il nostro sito Web con i siti che lo stanno superando.

Ti piacerebbe sapere come si posiziona il tuo articolo rispetto ai TOP 10 per una certa parola chiave?

Con TF-IDF puoi scoprirlo e ottimizzare i contenuti a livello SEO in modo molto efficace

Questa differenza è importante rispetto ai motori di ricerca.

Inoltre questa considerazione ti fa capire l’importanza e le potenzialità che può avere TF-IDF per la tua strategia SEO, il miglioramento del posizionamento del tuo sito o dei siti dei tuoi clienti.

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Ci stiamo addentrando nell’ottimizzazione contenuti SEO, adesso arriverà qualche formula, e potrebbe essere complicato, ma non scoraggiarti, per riuscire a posizionare il tuo sito in prima pagina dei motori di ricerca ci vuole impegno. Continua a leggere e otterrai ottimi risultati, questa é una tecnica SEO avanzata!

Cerchi un TF-IDF tool per l’ottimizzazione contenuti SEO?

Confronta i contenuti del tuo sito Web con i tuoi concorrenti utilizzando TF-IDF per l’ottimizzazione SEO.

Scopri rapidamente che cosa ti stai perdendo nella SEO del tuo sito, usalo per raggiungere e superare i tuoi competitor. Con i tool TF-IDF che trovi online potresti scoprire alcune parole chiave per cui non sei indicizzato e aumentare le il numero di SERP per cui si posizionano i tuoi contenuti oltre che migliorare il posizionamento del tuo contenuto all’interno di ogni singolo risultato dei motori di ricerca.

Guarda il video che spiega come funziona uno di questi strumenti SEO.


Questo tool anche se a pagamento può essere una possibilità veloce per analizzare i tuoi contenuti e confrontarli con quelli dei tuoi concorrenti per raggiungerli e superarli.

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Come ottimizzare i contenuti on-page

Dalla formula che abbiamo presentato prima dovrebbe essere chiaro il primo dei due termini, TF. Esprime la frequenza dei termini nel proprio documento. L’altro temine forse non é così semplice da capire, cos’è la frequenza inversa dei documenti?

Diamo un altra occhiata alla formula TF-IDF:

Formula TF-IDF per l’ottimizzazione dei contenuti

Si nota come, la seconda parte dei termini dopo il segno di uguaglianza, dopo l’operano x (moltiplicazione) è un logaritmo.

Precisamente il logaritmo di N, numero dei documenti di cui si sta facendo l’analisi, diviso “df” cioè il numero di documenti in cui si trova il termine i di cui stiamo valutando il valore.

Siccome questo valore df é al denominatore ecco perché parliamo di “inversa”. La frequenza inversa del termine trovato nei documenti analizzati.

Non preoccuparti, non devi fare i conti perché ci sono strumenti online che fanno il calcolo.

Però prima di utilizzare uno strumento, è sempre bene capire il meccanismo che sta dietro per poter valutare i risultati e dargli il giusto peso.

Il valore TF-IDF non è solo una forma più “furba”, rispetto alla Keyword Density, di densità di parole chiave.

Capiamo meglio con un esempio

Esempio: se hai una pagina di 1.500 parole e la tua parola chiave appare 12 volte, il suo TF o frequenza di termine é

TF = 1 + log(12) / log(1500) = 2.079 / 3.176 = 0.65 


Se aumenti la frequenza della parola chiave es. da 12 passa a 17, nello stesso documento, il suo TF non cambierà molto:

TF = 1 + log(17) / log(1500) = 2.230 / 3.176 =  0.70

Quindi il TF indica quando una parola chiave é stat usata troppo spesso o troppo poco.

Da solo è piuttosto inutile perché senza sapere che importanza assume nel testo quella specifica parola chiave non indica molto.

Per evitare di avere una metrica debole, serve anche l’IDF.

L’IDF dà una valutazione complessiva di una certa parola chiave.

Infatti misura il rapporto tra il numero totale di documenti in un insieme analizzato e il numero di documenti che contengono la parola chiave.

Ipotizziamo di avere due parole chiavi che confrontiamo in uno stesso insieme di documenti.

La Keyword1 é molto presente:

IDF = log(1 + (100/90) = log (1 + 1.11) = 0.32 

La Keyword2 é presente raramente:

IDF = log(1 + (100/30) = log (1 + 3.33) = 0.63

In base a questi valori di IDF e prendendo l’ultimo valore TF calcolato (0.70), ecco i risultati dei due TF-IDF per le due parole chiave:

TF-IDF (keyword1) = TF x IDF(keyword1) = 0.70 x 0.32 = 0.224

TF-IDF (keyword2) = TF x IDF(keyword2) = 0.70 x 0.63 = 0.441

Cosa ci dicono questi valori?

Dobbiamo interpretare i risultati per essere sicuri di aver capito e di usare bene questo strumento.

Se una parola chiave, la nostra keyword1, è una parola comune, molto probabilmente verrà utilizzata in una grande quantità di documenti.

Quindi, il suo valore IDF sarà minuscolo e moltiplicandolo per TF, esso non cambierà molto.

Se il termine si trova solo in alcuni documenti, il suo valore IDF sarà sensibilmente più grande con conseguente punteggio TDF-IDF maggiore.

Quindi, mentre la densità delle parole chiave, riflette solo quanto il testo sia stato riempito con una determinata parola chiave, TF-IDF è una metrica più sofisticata. Riflette l’importanza di una specifica parola chiave in una determinata pagina.

L’importanza delle parole e delle frasi più utilizzate tra i vari documenti sarà minore, mentre i termini rari e significativi aumenteranno di importanza.

Se ciò è chiaro ci chiediamo…

Ma cosa può fare TF-IDF in termini di ottimizzazione contenuti SEO?.

Come usare TF-IDF per la SEO?

Perché può essere importante utilizzare TF-IDF per la SEO?

Anche se come formula TF-IDF non viene più utilizzata dagli anni 70, ed anche Google dice di non utilizzarla più nei suoi algoritmi, riteniamo che sia uno strumento valido per chi vuole capire meglio i propri contenuti con numeri alla mano.

Chiaramente ci sono falsi positivi ovvero parole chiave che pur essendo rilevanti per il loro valore TF-IDF, non sono rilevanti per l’argomento trattato nel nostro articolo.

Cercate di avere sempre un occhio critico per i dati che leggete ed eliminate ciò che non ha senso nel vostro caso particolare

Qual’è l’obiettivo della tecnica TF-IDF per l’ottimizzazione contenuti SEO

L’obiettivo finale che dobbiamo porci usando la formula TF-IDF è di essere in grado di dare un punteggio di pertinenza efficace ai contenuti.

Usando gli strumenti TF-IDF online disponibili, puoi quindi confrontare il punteggio di una pagina con i punteggi delle pagine dei concorrenti che hanno le migliori prestazioni.

Puoi fare questo per qualsiasi parola chiave che sia rilevante per l’indicizzazione del tuo contenuto e quindi trovare dove ottimizzarlo per scalare la SERP di Google.

Classificando le pagine secondo la metrica TF-IDF, puoi diminuire il divario di indicizzazione delle pagine classificate sui motori di ricerca in base agli argomenti.

L’analisi TF-IDF ti farà ottimizzare l’equilibrio delle parole di ricerca nei contenuti che i motori di ricerca stanno già premiando con la prima pagina nella SERP.

Ciò significa che sono state valutate positivamente dall’algoritmo.

Questa tecnica SEO ti permetterà di analizzare qualsiasi parola chiave rilevante per l’indicizzazione del tuo contenuto e quindi capire come ottimizzarlo per scalare la SERP di Google.

Keyword research avanzata

Se sai già come fare keyword research per condurre un analisi keyword accurata, sarai alla ricerca di tecniche SEO e strumenti di ottimizzazione sempre nuovi per migliorarla.

TF-IDF ti aiuta in questo perchè

Come abbiamo detto la metrica SEO TF-IDF fa un passo avanti rispetto alla keyword density delle parole chiave. Infatti apre possibilità di ottimizzazione avanzata dei contenuti perché ti fa scoprire intere famiglie di parole chiave nuove contenute su altri siti web.

Ottimizziamo il sito di una Agenzia Immobiliare

Facciamo un esempio pratico, immagina di aver già completato la ricerca di parole chiave per ottimizzare il sito di una Agenzia Immobiliare.

Prendiamo in considerazione la pagina “servizi immobiliari” di alcune Agenzia Immobiliari in zona Milano, Monza.

La maggior parte degli strumenti di ricerca per parole chiave ti daranno come risultati delle parole chiave del genere:

  • servizi immobiliari
  • servizi immobiliari milano
  • servizi immobiliari cornaredo
  • servizi immobiliari monza
  • servizi immobiliari brianza

Usando invece gli strumenti TF-IDF elencati di seguito, sarai in grado di trovare anche termini non strettamente correlati alla SEO ma che vengono utilizzati dalle pagine posizionate in prima pagina dei motori di ricerca.

Parole chiave che non ti saresti aspettato utilizzando i soliti strumenti di ricerca di parole chiave .

Termini come:

  • annunci immobiliari proponi
  • immobiliari proponi immobile
  • proponi immobile servizi
  • immobile servizi immobiliari

Questi sono termini usati da un competitor, rilevanti per il contesto “servizi immobiliari” e molto importanti perché includono le parole annunci, immobiliari, servizi, proponi.

Queste parole non appaiono negli strumenti di keyword research tradizionali.

Il motivo é che gli articoli stessi non sono posizionati in SERP per quei termini, tuttavia sono necessari per capire l’intento di ricerca.

Per fortuna non é necessario calcolare manualmente i valori TF-IDF per le varie pagine del tuo sito e dei siti concorrenti.

Ci sono strumenti che facilitano tutto il processo di reperimento dati e calcolo e in pochi passaggi avrai i risultati pronti da analizzare.

Scopri come fare keyword research gratis per le tue google ads keyword con gli strumenti TF-IDF che trovi qui sotto

Strumenti di analisi TF-IDF dei contenuti

Per l’ottimizzazione SEO dei contenuti sono molti gli strumenti che si trovano online. Per quanto riguarda i tool SEO che effettuano una analisi TF-IDF c’è ne sono alcuni a pagamento ed altri gratis o con funzionalità SEO gratis e versione pro a pagamento.

Di seguito vi riportiamo alcuni strumenti che abbiamo usato

Strumenti SEO gratis per analisi TF-IDF

Strumenti SEO a pagamento per l’analisi TF-IDF

Conclusioni

Magari non hai mai sentito parlare di TF-IDF prima dell’ultimo anno. Eppure hai scoperto che é una tecnica usata per l’analisi dei testi dagli anni 70.

Non c’è problema se non hai ancora iniziato a utilizzarla perché con noi hai imparato a capire come usarla e con quali strumenti SEO.

Se ti stavi chiedendo:

  • come scegliere le parole chiave?
  • come trovare le parole chiave giuste per il mio sito?
  • che parole chiave usare in google Adwords per le mie campagne?

Crediamo di averti dato uno strumento ancora più avanzato per scegliere le tue parole chiave e le migliori per migliorare il tuo posizionamento web.

Molte mode SEO vanno e vengono ormai te ne sarai accorto se hai lavorato o fatto un po di SEO.
La tecnica TF-IDF è un po’ diversa, non lavora sulla manipolazione dei motori di ricerca.

E’ un metodo per analizzare i contenuti ed è basato sugli stessi principi dei motori di ricerca.

Ha un potenziale straordinario per la SEO e ti permette di fare una ottimizzazione contenuti avanzata per misurare e migliorare i tuoi articoli.

Speriamo di averti aiutato e ti chiediamo di commentare o scriverci per qualsiasi dubbio… anche se vuoi chiederci una consulenza SEO ovviamente!

Risorse

Inbound Marketing 5 Esempi concreti

Abbiamo parlato del significato di inbound marketing e della sua definizione nell’articolo precedente, ora ci occupiamo di fare alcuni esempi di inbound marketing?

Il marketing inbound è un termine piuttosto generico, comprende molte strategie di web marketing e tattiche di promozione online.

Queste, agendo insieme, attirano visitatori interessati e portano a ottenere risultati di marketing misurabili.

Dopo tutto, c’è più di un modo per attirare un potenziale cliente sul tuo sito web.

Possiamo parlarvi di:

ma fare degli esempi concreti vi chiarirà molti dubbi e risponderà a molte vostre domande quindi partiamo!

Il Blog – Esempio Inbound Marketing n. 1

Secondo HubSpot, la società americana che ha inventato e diffuso il termine “Inbound Marketing” intorno al 2006, gli esperti di marketing che privilegiano i blog hanno una probabilità 13 volte maggiore di ottenere un ROI positivo.

Si avete capito bene, e se volete metterlo in percentuale é il 1300%

Coloro che pubblicano contenuti sul blog almeno 16 volte al mese generano 3,5 volte più traffico sul sito web.

E 4,5 volte più lead rispetto alle aziende che aggiornano i loro blog solo poche volte al mese.

Blog Strategia formidabile

Un blog è un modo formidabile per rispondere alle domande urgenti dei tuoi potenziali clienti, facciamo qualche esempio:

  • come dovrei strutturare il mio account Google Ads?
  • quale strategia di Inbound Marketing dovrei realizzare per la mia Azienda?
  • come si crea un inbound marketing funnel?
  • funziona l’inbound marketing nel b2b?

la cosa ancora più interessante é che questi contenuti, queste risposte, diventano contenuti accessibili a tutti e di lunga durata.

Inoltre, come dimostra l’immagine qui sotto, presa dal blog di Neil Patel, più lunghi sono i contenuti che scriverete più facile è che vengano condivisi dai lettori.

Più il tuo blog è educativo e più frequentemente lo aggiorni con nuovi contenuti, più è probabile che diventi un ​​marchio di fiducia.

I contenuti online funzionano?

Se i potenziali clienti avranno fiducia nel tuo Marchio, lo ricorderanno mentre passano da una fase all’altra del tuo funnel di inbound marketing.

Del resto, questo Blog é proprio un esempio di inbound marketing, ed è stata una sorpresa anche per noi.

Siamo partiti un po’ per imparare la SEO un po’ per testare se questi concetti funzionavano e te lo possiamo dire con molta sincerità: FUNZIONANO!

Dopo aver scritto poco più di una decina di articoli, senza aver fatto un blog bello, ne interessante, ne funzionale (ci sono ancora un sacco di pagine e parti che dobbiamo sistemare, “lo sappiamo!”), passati circa 3 o 4 mesi, abbiamo ricevuto una richiesta di preventivo!

L’incredibile é che in quei 3/4 mesi, non ci credevamo quasi più, non abbiamo postato articoli, non abbiamo fatto nessuna campagna di promozione su nessun canale, NIENTE!

Man mano con il tempo il blog e i suoi articoli si sono indicizzati, hanno portato traffico, poco all’inizio, poi sempre più traffico, e ora stiamo trattando contratti, collaborazioni, clienti, anche con un possibile cliente che vuole indicizzare un e-commerce in Russia su Yandex!

Continuiamo con i prossimi esempi di inbound marketing e scoprirai nuovi modi di far crescere la tua azienda con una strategia integrata di marketing digitale.

Infografica – Esempio Inbound Marketing n. 2

Per quanto fantastico possa essere il contenuto scritto, le persone non hanno sempre il tempo (o il desiderio) di sedersi e “consumare” 2000 parole sulle parole chiave a coda lunga o sull’inbound marketing journey.

A volte, il tuo potenziale cliente desidera solo una rapida istantanea di dati approfonditi, presentati idealmente in un formato esteticamente piacevole.

Inoltre, se le informazioni che condividi sono particolarmente preziose, ad esempio come questa immagine sui dati di riferimento per gli annunci sui dispositivi mobili in 18 settori, ci sono buone probabilità che generino un notevole interesse e quindi più visite al tuo sito.

Questo interesse inoltre, abbiamo potuto costatare, ha un impatto duraturo e concreto sulle prospettive di attirare e convertire i potenziali lettori, clienti etc..

Se riesci a convincere le persone a parlare del tuo marchio, vedrai che le conversioni in pochissimo tempo arriveranno.

Un white paper – Esempio Inbound Marketing n. 3

Prima di tutto la domanda.

Cos’è un white paper?

Siccome da bravi Italiani, la nostra lingua non ci piace, chissà perché, dovevamo abitualmente chiamarlo all’inglese.

Un Whitepaper (o Libro bianco) é la sintesi di una ricerca.

Spiega brevemente, dalle 3 alle 30 pagine, i punti fondamentali e generalmente tecnici dell’oggetto della ricerca condotta.

Definire il contenuto e lo scopo di un white paper dipende da chi lo redige e dallo scopo che si prefigge.

Siccome stiamo parlando di Inbound Marketing lo scopo é generalmente informare.

E questi esempi di inbound marketing che stiamo descrivendo dimostrano vari modi di aiutare i tuoi visitatori per trasformarli in potenziali clienti.

Infatti chi é interessato all’argomento del Libro Bianco vorrà conoscere i dati contenuti, le conclusione e il nostro Marchio per arrivare poi ad un contatto.

Obbiettivo primario: vendere prodotti o servizi online

L’obbiettivo finale sarà vendere i nostri prodotti facendo leva sulla Fiducia acquisita dal lettore leggendo il documento.

Il settore in cui si trova la propria Azienda é chiaramente importante, anche se, per creare un Whitepaper, si possono raccogliere dati da varie ricerche online, studi di settore, centri studi etc. che sono ormai di facile reperimento.

Per i nostri scopi, definiremo un white paper come un contenuto educativo approfondito e ben studiato.

Di solito adotta un tono un po’ più formale rispetto al post sul tuo blog.

Mentre scrivere un post sul proprio blog è una attività settimanale, un white paper è una attività intensa che fatta una volta, rimane e ti aiuta ad attrarre visitatori per molto tempo.

Di norma, i potenziali lettori, interessati e clienti, che scaricano un white paper si aspettano livelli più elevati di rigore, profondità, originalità e valore del contenuto presentato.

Dovrebbe anche avere un bell’aspetto, quindi essere impaginato bene, con immagini che spiegano dati e concetti tecnici, ma non troppo “marchettaro”. Ricordatevi che l’aspetto fa la differenza quindi é buona cosa curare anche questo aspetto.

Immagine presa da Lodgify – https://www.lodgify.com

Scaricate il WhitePaper da cui abbiamo tratto la foto dalla copertina qui sopra. E’ un documento di 30 pagine circa, asciutto e sintetico nei contenuti con immagini relative alla parte tecnica spiegata nel testo che spiega in sintesi come fare local SEO e nel contempo pubblicizza il sito Lodgify.

Perché pubblicizzare il sito Lodgify è lo scopo del Whitepaper

Il vantaggio principale di un white paper

Il vantaggio principale di un white paper rispetto a un post di blog o un’infografica è che puoi richiedere informazioni di contatto in cambio.

Inoltre, da non trascurare, fornisce valore alle persone che cercano il tuo prodotto o servizio.

In questo modo, dopo che i lettori hanno scaricato i tuoi contenuti, puoi utilizzare l’email marketing per farli avvicinare alla conversione.

E cosa ancora più importante, avere il contatto vuol dire che puoi sempre contattare gli indirizzi email acquisiti (ovviamente nel rispetto della Privacy), inviando i tuoi articoli, mettendoli a conoscenza di offerte, prodotti o servizi

Segui il bottone qui sotto per vedere un esempio di Libro Bianco che abbiamo realizzato per un nostro cliente nel settore immobiliare

Piano di Marketing Immobiliare di un cliente

Un ebook – Esempio Inbound Marketing n. 4

Potresti essere confuso, in quanto i vantaggi di un ebook, nell’inbound marketing, sono abbastanza simili a quelli di un white paper.

In realtà un eBook ha toni e contenuti diversi rispetto a un Whitepaper e quindi può essere un ulteriore risorsa molto utile per educare i tuoi potenziali clienti. Inoltre può sempre parlare di un argomento diverso rispetto al Whitepaper quindi senza avere sovrapposizioni di contenuti.

È un’altra opportunità per sviluppare il tuo marchio come risorsa autorevole di informazioni utili e approfondite.

In genere, è gratuito e scambiato con le informazioni di contatto.

Usa un e-book nella tua Strategia Inobund

Se decidi di incorporare gli e-book nella tua strategia inbound marketing, e lo consiglio vivamente, non svolgere questo compito alla leggera.

Ricorda: stai scrivendo un libro. Quindi meglio lo scrivi e più risultati otterrai

Ciò implica un livello piuttosto serio di impegno. Dovresti riservare a questo formato i contenuti migliori e il materiale più interessante per i tuoi lettori.

L’obiettivo é di convincerli dell’autorevolezza del tuo Marchio, dell’utilità del tuo prodotto o servizio e sviluppare la fiducia nelle soluzioni che puoi proporre.

Inbound Marketing Esempio n. 5: il caso di studio

Immagina di essere un imprenditore nel settore Immobiliare.

Stai navigando su internet per cercare spunti su come promuovere i tuoi servizi e in particolare farti contattare da potenziali clienti che vogliono vendere casa.

Stai cercando di capire quali nuovi sistemi di promozione immobiliare usano. Mentre navighi nel blog di una delle agenzie concorrenti… ti imbatti in un caso di studio.

Punta i riflettori sulle tue caratteristiche migliori con un Caso Studio

Racconta la storia di una agenzia immobiliare – simile alla tua – che ha sviluppato una strategia di Inbound Marketing.

Facendo degli esempi, spiega tutte le attività di Marketing Immobiliare che, da allora, le hanno permesso di registrare rendimenti positivi.

Il Caso Studio Immobiliare spiega:

  • Abbiamo analizzato il posizionamento online del sito internet con un Audit approfondito della situazione.
  • Come è stata creata una Strategia di Marketing Immobiliare Inbound. Ciò ha potuto migliorare i punti deboli, esaltare i punti forti e estendere la promozione con altre iniziative e su altri canali.
  • Come é stata condotta una attività di SEO tecnica per migliorare le performance del sito e adeguarlo al mobile.
  • Le attività SEO on-page e off-page fatte per migliorare le caratteristiche delle pagine e dei link in ingresso da una rete di siti partner
  • Le attività di Content Marketing che hanno permesso di ottenere il migliore posizionamento sui motori di ricerca. Intervento necessario per il sito dell’agenzia immobiliare. Posizionando migliaia di parole chiave specifiche nel settore immobiliare ottenendo così molto più traffico
  • Come è stata realizzata una sequenza di Email Marketing che copre 20 email e un anno di programmazione. Questo ha permesso di tenere sempre presente nella mente dei contatti l’agenzia immobiliare del cliente. Sfruttando opportunità future, il passaparola e potendo comunicare in qualsiasi momento nuovi servizi o prodotti.

Questo caso studio ha fatto un’enorme differenza per il cliente in primo piano.

Strategia Inbound Marketing d’esempio per Cliente Agenzia Immobiliare di Pregio

Naturalmente, pensi a te stesso: “Bene, ciò significa che può funzionare anche per me, giusto?”

Questo è il potere di un caso di studio!

Dimostra alle persone interessate che il tuo prodotto o servizio ha fatto miracoli per le persone come loro.

A quel punto, con fiducia e convinte di poterlo fare anche loro, con il tuo aiuto, ti contatteranno!

Tra gli esempi di inbound marketing il caso studio é uno tra i più efficaci perché mette il tuo lettore davanti a un contenuto che, se é in target, gli interessa particolarmente.

Ma continuiamo con un altro degli esempi di inbound marketing più importanti anche se generalmente un po’ più complicato da realizzare, il Webinar.

Un webinar – Esempio Marketing Inbound 6

Non è sempre facile mettere personalità nei tuoi contenuti scritti.

È vero che la relativa informalità dei post su un blog consente di fare battute scherzose. Ma quando si tratta di esempi come quelli fatti poco più sopra nel caso di white paper ed e-book, potresti trovarti a desiderare di poter aggiungere qualcosa di un po’ più … umano.

È qui che entra in gioco il webinar.

Avresti mai pensato di tenere un seminario su Internet?

Un webinar è un seminario su Internet: contenuti in stile conferenza presentati a un pubblico web esclusivo.

Con questo formato, un membro (o alcuni membri) del tuo team, che si occupano di content marketing per la tua Azienda, hanno l’opportunità di fornire informazioni preziose facendolo in modo altamente coinvolgente, diretto e di bell’aspetto.

Emozionate i vostri potenziali clienti e si ricorderanno di voi

Un Webinar è molto eccitante, per chi lo conduce certamente, ma anche per chi partecipa perché, se é molto interessato all’argomento, sarà contento e interessato per aver trovato risposte, soluzioni e qualcuno che entri in empatia con lui rispetto ai suoi dubbi e alle sue frustrazioni.

La presenza di una persona di esperienza, anche se solo la sua voce (nei casi in cui si proietti una presentazione con delle slide), crea la sensazione che il tuo marchio sia in diretta conversazione con i tuoi potenziali clienti.

E, ancora una volta, anche il Webinar ti dà la possibilità di richiedere informazioni ai tuoi potenziali clienti, per poter partecipare, rende il webinar una tattica di generazione di lead particolarmente valida.

Fai SEO con un podcast

n. 7: un podcast

Anche se sembra una tecnologia di altri tempi, i podcast funzionano e anche molto bene. Sta anche crescendo il numero di persone che ascoltano audiolibri! Ciò conferma che l’audio é uno dei contenuti più interessanti, soprattutto quando ci si sposta e un libro é di difficile lettura, in treno, camminando, in metro.

Come abbiamo detto per i webinar, il formato podcast ti consente di dare più personalità al tuo Brand. I potenziali clienti si ricorderanno di te come una risorsa preziosa, affidabile e diversa da tutte le altre e il tutto in modo molto facile, registrando un audio.

Un podcast é più semplice di quanto sembri!

Il podcasting non deve essere laborioso. Se hai un computer portatile, un paio di microfoni e un posto tranquillo dove poter registrare per 20 minuti o mezzora.

Un episodio del tuo podcast di 30 minuti a settimana è tutto ciò che serve. Diventerai un marchio riconosciuto, coinvolgente che i potenziali clienti ascolteranno durante i loro spostamenti del lunedì mattina.

YouTube Marketing con una serie di video – Esempio n. 8

Ti risparmierò le statistiche di marketing sui video che avrai già sentito e sai già che sono esplosive, ma ti dico solo questo:

I contenuti video spaccano, veramente.

I video ormai da 3/4 anni a questa parte sono in crescita perchè è coinvolgente e, soprattutto, è efficace.

È ciò che la gente vuole vedere mentre scrolla Facebook e Instagram.

Per la tua azienda funziona perché dà vita al tuo marchio.

Guarda il video di un nostro cliente

Mentre è utile rendere più lunghi i tuoi contenuti scritti, i video sono i migliori quando sono di dimensioni ridotte.

Ci sono eccezioni a ogni regola, ma chi usa i social media guarda video che durano massimo di un minuto o due.

Inoltre, il video è un’ottima opportunità per riutilizzare i contenuti in un formato più digeribile.

Un potenziale cliente potrebbe non aver avuto il tempo di partecipare al tuo webinar, ma può, in due minuti su LinkedIn ottenere le idee di base.

Sì, preferiresti che frequentasse il webinar e compilasse un modulo, ma non è neanche male costruire la tua reputazione con dei video.

Per ultima la SEO: ottimizzazione dei motori di ricerca – Esempio n. 9

Quale modo migliore per completare questa guida se non con la strategia di marketing inbound che rende gli otto punti precedenti ancora più efficaci?

SEO è un termine generico in sé e per sé, riferito alle pratiche che puoi (e dovresti) utilizzare per rendere i tuoi contenuti più visibili nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Non importa quanto sia elegante il tuo ebook o quanto sia fluido il tuo podcast. Se i potenziali clienti non ti trovano effettivamente nei risultati di ricerca organici.

Ciò significa posizionare i tuoi contenuti in prima pagina, idealmente al centro o in alto.

Altrimenti, non stai portando nessuno sul tuo sito web!

Presa da Smart Insights.

Nel grafico vedi come la posizione nella SERP influenza il CTR o Click Trough Rate verso i tuoi articoli

Il SEO on-page comprende tutto ciò che puoi fare direttamente sul tuo sito Web per rendere i tuoi contenuti più visibili sulla SERP.

A livello macro, ciò significa creare contenuti orientati alle persone, che siano di alta qualità e rispondano veramente alle loro domande.

Se non risolvono i loro problemi non saranno interessanti e quindi non verranno letti.

A livello micro significa ottimizzare i contenuti per determinate parole chiave. Solo questo potrà garantire che siano considerati pertinenti quando gli utenti effettuano determinate ricerche.

La SEO off-page comprende tutto ciò che accade fuori dal tuo sito.

In sostanza, l’obiettivo è acquisire collegamenti ai tuoi contenuti da siti Web affidabili.

Ogni link indica ai motori di ricerca che i tuoi contenuti sono buoni e, quindi, degni di salire nelle prime posizioni a livello organico.

Sto semplificando eccessivamente, ma hai capito bene: la SEO è una parte enorme del marketing inbound.

Le persone non visitano i siti Web che non sanno che esistono.

Leggi l’articolo che mostra le strategie ed esempi di inbound marketing adatte a te.

Conclusione sugli Esempi di Inbound Marketing

Se siete arrivati fino alla fine di questo post o se avete saltellato qua e la tra gli esempi di inbound marketing più interessanti vi ringraziamo molto perché significa che siamo riusciti a interessarvi e intrattenervi.

Qualsiasi suggerimento, intervento, commento e precisazione é il benvenuto. Potete fare un commento qui sotto o semplicemente mandarci un email.

Che cos’è il marketing inbound? Puoi farlo da te?

Oggi parliamo di marketing inbound o inbound marketing come é meglio conosciuto dal termine americano. In Italiano lo chiameremmo Marketing in Entrata, ma siccome non è molto chiaro cosa significhi anche rispetto al web marketing tradizionale vediamo di cosa si tratta.

Prima di rispondere brevemente alla domanda di questo articolo però vi scrivo una citazione, che spiega molto bene la potenza che può avere il marketing inbound per la strategia di Web Marketing della tua Azienda

“Marketing = getting people to know, like and trust you.”

John Jantsch – DuctTapeMarketing

Ma ora veniamo a come puoi migliorare il marketing digitale per la tua azienda seguendo l’inbound marketing!

Che cos’è il marketing inbound?

Inbound marketing è una metodologia di marketing che si focalizza sulle attività che permettono all’azienda di essere trovata dai potenziali clienti opposta alla metodologia tradizionale (outbound marketing) che invia messaggi verso il il cliente.

Mentre prima di parlava di Interruption Marketing, pensate agli spot pubblicitari televisivi. Ora, con il marketing inbound, parliamo di Permission Marketing ( Seth Godin) ovvero, cerchiamo di conquistare il pubblico scrivendo e proponendo contenuti utili e interessanti per il target di riferimento.

L’articolo potrebbe finire qui, perché in quei due paragrafi c’è il succo del Marketing Inbound.

Se vuoi approfondire l’argomento e leggere degli esempi di inbound marketing che ti spieghino meglio come farlo e come può essere importante per la tua Azienda sviluppare una strategia di Inbound Marketing, continua a leggere…

Inbound Marketing: moda passeggera?

Ma il marketing in entrata è molto più di una moda passeggera: è una seria sfida ai tradizionali sforzi di marketing outbound o interruption marketing, ed è popolare perché funziona.

Qualche dato sull’Inbound Marketing

Non convinto? Lasciamo che le statistiche parlino da sole. Il 68 percento dei marketer inbound afferma che la propria strategia di marketing è efficace, ma solo il 48 percento dei marketer in uscita – meno della metà! – direbbe lo stesso.

Esamineremo gli elementi essenziali di ciò che devi sapere per rendere il marketing inbound una realtà per la tua attività.

Pronto? Allaccia la cintura di sicurezza e cominciamo.

La definizione di marketing in entrata

Se sei qui perché hai appena digitato “cos’è il marketing in entrata” in Google, allora dovresti sapere due cose.

Innanzitutto, il fatto che tu ci abbia trovato su google è già un segnale del fatto che i nostri sforzi di inbound marketing stanno funzionando.

Quindi è fantastico!

Abbiamo anche una definizione meno enciclopedica di quella data all’inizio dell’articolo.

Che spiega più praticamente di cosa tratta e come può aiutarti praticamente il Marketing Inbound:

Il marketing in entrata è una strategia di marketing digitale che attira organicamente lead e acquirenti per la tua azienda quando cercano soluzioni, anziché competere per la loro attenzione.

Prima di approfondire facciamo un po’ la storia del contrario dell’ marketing in entrata: l’outbound marketing.

Perché dovrei usare il marketing in entrata?

Perché consente di creare fiducia con lead(contatti) di alta qualità che dimostrano un interesse attivo per il tuo prodotto o servizio.

Questo è particolarmente importante se la tua azienda ha un ciclo di vendita relativamente lungo. Se i tuoi potenziali clienti in genere impiegano il loro tempo a ricercare offerte diverse e valutare i pro e i contro di ciascuna.

Creare consapevolezza del tuo marchio e fiducia nei potenziali acquirenti del tuo prodotto é qualcosa di eccezionale oggi!

Supponiamo che tu sia un marketer B2B che vende software di gestione dei social media.

I tuoi clienti utilizzano la tua piattaforma per creare e pianificare tweet, post di Instagram, post di Facebook eccetera.

Il software che vendi è un investimento per l’acquirente: nessuno lo acquista per capriccio.

Se anche i tuoi prezzi siano equi e competitivi, i potenziali clienti confronteranno la tua offerta e quella dei tuoi concorrenti per valutare quali funzionalità e quale tra questi investimenti siano adatti a loro e alle loro tasche.

In pratica cercheranno di informarsi ed educarsi il più possibile prima di effettuare un acquisto.

“Spingere” semplicemente il tuo prodotto non lo venderà.

Devi dimostrare valore.

Devi coltivare il tuo marchio, che i tuoi potenziali clienti riconoscano, e a cui i tuoi potenziali clienti sanno di poter rivolgersi quando hanno bisogno di risposte.

Dopo mesi di ricerche e riflessioni sull’investimento, a chi penseranno i tuoi potenziali clienti?

Al prodotto che hanno incontrato brevemente su Facebook o nelle notizie o al Marchio da cui hanno ottenuto aiuto e informazioni preziose, esempi e suggerimenti?

La risposta l’hai già data tu nella tua mente!

Che cos’è il marketing in uscita?

Ci siamo arrivati, anche se la digressione é stata un po’ lunghetta.

Il marketing “in uscita” è ciò che a cui la maggior parte delle persone probabilmente pensa quando gli dici “Faccio Marketing” (e pensano anche generalmente male, non hanno una visione positiva…).

Nell’era pre-internet, quando le persone non avevano accesso immediato a informazioni da tutto il mondo, il marketing in uscita era la norma.

Tuttavia, i tempi sono cambiati e gran parte della tua base di clienti ora trova il marketing in uscita un po ‘troppo aggressivo, diretto e invadente.

Svantaggi del marketing in uscita

Credimi, l’ultima cosa che vuoi è venire fuori come disperato per i tuoi clienti

“compra il mio prodotto? Per favore?”

Questo per non parlare del fatto che il marketing in uscita è costoso.

È necessario effettuare un grande investimento iniziale di capitale e il rendimento di tale investimento può essere discutibile.

Anche se crei un annuncio straordinario per il tuo ristorante di hamburger, non contribuirà ad aumentare le entrate se si trova su un cartellone fuori da un comune in cui risiedono molte persone vegane o vegetariane.

La natura impersonale di molte strategie di marketing in uscita, l’incapacità di indirizzare determinati segmenti di mercato o analizzare il rendimento di una campagna: tutti questi sono motivi per cui l’outbound sta lottando per adattarsi al nostro secolo.

Il Marketing tradizionale è morto?

Mentre alcune persone si affrettano a proclamare il marketing in uscita “obsoleto” e “morto” nella ricerca di clic e attenzione, tuttavia, riteniamo che sia un po’ prematuro.

Aziende che utilizzano una strategia orientata verso l’Inbound Marketing in sinergia con tattiche intelligenti di Marketing Outbound, verso l’esterno, possono ottenere ancora più successo di quelle che usano solo il marketing inbound.

Immagine presa da – https://www.wordstream.com/blog/ws/2015/08/25/inbound-marketing-strategy

Inbound Marketing contro Content Marketing

Abbiamo parlato molto di “contenuti” quando si tratta di inbound marketing, quindi facciamo una pausa per un minuto per chiarire una cosa.

Sebbene molte aziende considerino il marketing in entrata e il content marketing come sinonimi, non sono affatto la stessa cosa.

In effetti, la maggior parte delle persone direbbe probabilmente che il content marketing è un sottoinsieme dell’ Inbound Marketing, una parte molto importante di esso, ma che non racconta l’intera storia.

Il content marketing è esattamente quello che sembra: creare contenuti online di alta qualità, utili, che migliorano la tua relazione con un pubblico mirato.

Questi contenuti possono assumere la forma di articoli di blog, contenuti di lunga durata o sempre verdi, post sui social media, infografiche, e-book, podcast, video o qualsiasi altro formato che ritieni pertinente per le persone che stai cercando di raggiungere.

Diversi tipi di contenuto vengono utilizzati per guidare le persone verso l’acquisto del tuo prodotto.

I tuoi contenuti possono riguardare una vasta gamma di punti deboli e preoccupazioni, in base alle mentalità delle persone e alla loro situazione nel percorso di acquisto (customer journey).

Che cosa è il funnel nel web marketing aziendale

Questo contenuto li “nutrirà” (lead nurturing) attraverso l’imbuto di vendita (meglio conosciuto come Funnel) verso la decisione finale di acquisto.

Nel marketing inbound, il contenuto è suddiviso in tre categorie in base alla probabilità che il pubblico previsto effettui un acquisto:

  • parte superiore della canalizzazione – Top of the Funnel (TOFU)
  • parte centrale della canalizzazione – Middle of the Funnel (MOFU)
  • parte inferiore della canalizzazione – Bottom of the Funnel (BOFU)

Siccome un immagine é più efficace di 1000 parole:


Immagini presa da – https://zerogravitymarketing.com/purchase-funnel/

Top of the Funnel – TOFU – Domanda Latente – Attrarre

I contenuti TOFU sono generalmente destinati alla fase di sensibilizzazione / conversione e di solito si presentano sotto forma di articoli di blog che i lettori scoprono tramite motori di ricerca, social media o e-mail marketing.

Questo contenuto dovrebbe essere indirizzato al più vasto pubblico possibile al fine di incoraggiare il maggior numero di conversioni (in altre parole, il maggior numero di persone che entrano nella canalizzazione).

Questa é la fase di Consapevolezza o Awareness tra le fasi del Funnel

In genere attira l’attenzione rivolgendo una particolare domanda o un punto dolente che il pubblico deve affrontare (es. Non sai come ottenere più clienti per scalare il tuo business?).

Dal momento che stai solo cercando di convertire i lettori, in questa fase dovresti evitare di lanciare apertamente le vendite. Limitati a ottenere un contatto, email o telefono che sia.

Middle of the Funnel- MOFU – Domanda Consapevole

I contenuti MOFU sono destinati ai lead che si sono già convertiti ma non sono ancora pronti per l’acquisto. Alcuni dei più preziosi tipi di contenuti MOFU sono risorse educative come webinar ed e-book.

Questo contenuto può diventare più tecnico e approfondire ulteriormente i vantaggi del tuo prodotto, con un tono di vendita più evidente. A causa della grande varietà di lead in questa fase, i contenuti MOFU possono anche prendere in prestito da TOFU e BOFU.

Bottom of the Funnel – BOFU – Intento d’acquisto – Vendere

Il contenuto per la fase BOFU è ciò che le aziende usano quando i lead sono in bilico al limite della chiusura, ma non l’hanno ancora fatto. In questa fase, puoi avere successo nel proporre al potenziale cliente interessato: casi studio, schede tecniche, demo, prove gratuite o sconti particolari.

Ora che abbiamo discusso del marketing dei contenuti, torniamo in entrata. Anche se il marketing in entrata dovrebbe includere quasi sicuramente contenuti penetranti e di impatto, è solo un pezzo del puzzle.

Insieme ai contenuti sopra descritti, Inbound comprende una varietà di strategie progettate per attirare l’attenzione dei potenziali clienti e convertirli in clienti paganti.

Adesso che abbiamo fatto questa panoramica su come creare un funnel semplice per il marketing spiegandoti le varie fasi del funnel di canalizzazione del marketing, manca la parte più succosa, ovvero le tecniche che usa il marketing inbound per ottenere i risultati.

Vediamo adesso più da vicino quali strumenti, strategie inbound, tecniche e tattiche si usano secondo questa metodologia.

La metodologia di marketing in entrata – Marketing Inbound

Non è esagerato dire che Internet abbia cambiato drasticamente il comportamento dell’acquirente e che le aziende si siano adattate a questi cambiamenti con nuove strategie come il marketing in entrata.

Anche i negozi fisici hanno dovuto affrontare gli effetti dirompenti della tecnologia digitale e del web marketing.

Uno studio condotto da Google, ad esempio, ha rilevato che l’82% dei proprietari di smartphone utilizza il proprio dispositivo per cercare prodotti durante lo shopping.

Pazzo vero?

I vantaggi del marketing in entrata

Il vantaggio più importante del marketing inbound è che si allinea meglio con acquirenti reali e moderni, sia in termini di comportamento che di psicologia.

Oggi gli acquirenti vogliono sentirsi come se avessero il controllo delle proprie scelte e dei propri soldi

A loro piace la comodità e la velocità di trovare le risposte alle loro domande e ai punti dolenti online. Sono acquirenti a cui non piace essere il target di qualche “Forzata vendita” o “Hard Sell”.

Chi dovrebbe usare il marketing in entrata?

Sebbene vorremmo che la risposta a questa domanda fosse “chiunque”, ci sono semplicemente troppe variabili in gioco per dire che la tua azienda dovrebbe usare il marketing in entrata o un funnel digital marketing senza saperne di più.

Fortunatamente, quasi tutti dovrebbero essere in grado di pianificare ed eseguire una campagna di marketing in entrata di successo.

Pensate che il 90% di chi ha scelto l’Inbound, ha ottenuto il +77% di visite al sito web e +200% di contatti online!

Marketing in entrata vs. marketing in uscita

Anche se SEOComeFare è nato dalle nostre capacità e conoscenze di Esperti Consulenti SEO, ci siamo appassionati all’approccio inbound. Sappiamo anche, che è sempre una questione di miglior adattamento e mai una questione di quale sia la migliore strategia di marketing, quella che le batte tutte.

La differenza tra marketing inbound e outbound è come la differenza tra due diverse filosofie di vita.

La cosa buona dell’Inbound Marketing e dell’Outbound Marketing è che al contrario di due filosofie di vita, queste sono Strategie di Marketing che possiamo anche utilizzare insieme.

Quanto costa una campagna strategica di inbound marketing?

La prima risposta che mi viene in mente è:

Può costare tanto o poco, dipende da te.

Anche se c’è senza dubbio una correlazione tra budget più grandi e più piccoli, la relazione non è così proporzionale come potrebbe essere con l’outbound marketing.

Ci sono campagne inbound che con poca spesa hanno ottenuto un ottimo ROI

Se assumi un esperto per scrivere un articolo di 5.000 parole che diventa la risorsa principale sulla scelta di un appartamento o una villetta, quel contenuto potrebbe scalare le posizioni SERP dei motori di ricerca e arrivare in cima ai risultati di ricerca di Google per anni.

Con un ROI di ordini di grandezza maggiore della spesa iniziale.

Quali sono alcuni esempi di marketing inbound?

Il marketing in entrata è un termine generico, che comprende molte tattiche e strategie di implementazione.

Dopo tutto, c’è più di un modo per attirare un potenziale cliente sul tuo sito web.

Leggi l’articolo che mostra ESEMPI di strategie Inbound Marketing adatte a te.