Ottimizzazione SEO
Keyword golden ratio? Cos’è il KGR nella SEO

Keyword Golden Ratio, ecco in cosa mi sono imbattuto oggi studiando nuovi concetti di SEO. Quando ho cercato mi sono subito reso conto che era un rapporto in base al quale si cerca di capire la competitività di una parola chiave.
Prima di tutto ho tradotto il termine in Italiano e viene così: rapporto aureo di una parola chiave. Non suona molto bene, come tutti i nuovi termini ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.
Quello che ho capito in sintesi del Keyword Golden Ratio è che prendendo alcuni parametri di ricerca di una parola chiave si può capire se sarà facile scalare la SERP velocemente. Vediamo come si calcola il Keyword Golden Ratio?
- Prendi il numero di risultati di Google che hanno la frase chiave o parola chiave nel titolo. Lo definisco come KR (Keyword Result)
- Cerca il volume di ricerca mensile locale (in inglese LMS o Local Monthly Search Volume) puoi trovarlo ad esempio su Google Keyword Tool [LINK]
- Ora dividi il numero dei risultati di parola chiave KR per il volume di ricerca locale mensile LMS.
- Se il KGR è inferiore a 0,25, dovresti posizionarti tra i primi 100 quando la tua pagina viene indicizzata.
KGR = KR / LMS (dove il LMS è inferiore a 250)
Detto così mi sembra un bel po’ criptico , nooo?!
Approfondiamo il Keyword Golden Ratio
Vediamo se ho capito bene, dalla definizione molto sintetica che abbiamo dato sopra. Rileggendola ho capito che in pratica si cerca di vedere se le ricerche, che fanno gli utenti di Google, in un mese in una certa zona sono sufficientemente alte, in volume, rispetto ai risultati trovarti per quella parola chiave. Direi piuttosto talmente alte rispetto alle pagine che possono soddisfare quelle ricerche che una nuova pagina su quell’argomento, la nostra, verrà indicizzata velocemente e con buona probabilità si posizionerà in alto.
Ma quanto in alto possiamo indicizzarci ipoteticamente secondo il Keyword Golden Ratio?
Quindi con il Keyword Golden Ratio si andrebbe a identificare una parola chiave che ha relativamente pochi risultati rispetto al numero di ricerche. Questo darebbe buone possibilità di indicizzarsi velocemente. Secondo chi ha dato questa definizione [LINK] c’è anche una limitazione rispetto all’LMS. Esso dovrebbe essere inferiore a 250 per avere le migliori possibilità di posizionarsi.
Vediamo come valutare il valore del rapporto aureo di parola chiave che ci viene restituito dalla formula:
- Se il KGR è inferiore a 0,25, dovresti posizionarti tra i primi 100 una volta che la tua pagina viene indicizzata sui motori di ricerca.
- Quando il KGR é più alto di 0,25 e inferiore a 1 dovresti poterti classificare tra i primi 250 risultati.
- L’altro aspetto importante nel seguire questo rapporto e questi limiti dovrebbe essere la velocità di indicizzazione piuttosto elevata che esso permetterebbe.
Questa spiegazione da un idea di cos’è questo rapporto, come si calcola, quali limitazioni ha e come deve essere usato una volta calcolato.
Ma mi chiedo se il Keyword Golden Ratio si applichi proprio in tutte le situazioni e se FUNZIONA VERAMENTE? Vediamo di seguito cosa ho trovato sul web!
Keyword Golden Ratio in pratica
Immagino che nella sezione precedente avrete pensato “Bene, questa é la formula, ma come faccio a trovare i termini per calcolare il rapporto aureo di parola chiave?”. Vi sarete chiesti “Dove trovo KR e LMS?”.
Per chi non é un addetto ai lavori della SEO, ecco come trovarli semplicemente usando Google e Keyword Everywhere.
Per prima cosa ricaviamo il Keyword Result ovvero il numero di risultati che contengono la parola chiave nel titolo.

Scrivendo in Google la nostra frase di ricerca “internet marketing strategy” otteniamo, come dall’immagine, 15,300,000 risultati. Un po’ altini però ci può stare. Ma se guardassimo i titoli non tutti contengono la parola chiave nel titolo.
Dobbiamo allora fare una ricerca più fine utilizzando una delle funzionalità che mette a disposizione Google. La funzione “allintitle:”, ricerca infatti la parola chiave esatta scritta di seguito, ma esclusivamente nel titolo delle risorse.

Come potete vedere nell’immagine qui sopra, usando “allintitle:” abbiamo ristretto molto il numero dei risultati e da 15 milioni circa, siamo passati a 110.000 risultati di ricerca con la parola chiave nel titolo della pagina.
Ora dobbiamo ricavare l’LMS ovvero il volume di ricerche locali mensile. Per trovarlo abbiamo bisogno di uno tra gli strumenti SEO più utilizzati ultimamente: Keyword Everywhere. Se vedete l’icona puntata dalla freccetta qui sotto quella é l’icona che appare nel browser. Potete cercarlo tra le app di Chrome e installarlo nel vostro browser.

Dopo averlo installato e attivato cliccate sull’icona e vedrete comparire sotto la barra di ricerca delle scritte e dei numeri aggiuntivi. Potete vederli nell’immagine qui sotto.

Cercando ancora “internet marketing strategy” in google, questa volta senza il costrutto “allintitle:”, otterrete sotto la barra il volume, 3600/mo. Questo indica che quella parola chiave ha un volume di ricerca mensile (mo) di 3600 ricerche.
A questo punto abbiamo tutti gli elementi per calcolare il nostro KGR ovvero Keyword Golden Ratio:
KGR = KR / LMS (dove il LMS è inferiore a 250)
KGR = 110000 /3600 = 30.5
Quindi per questa parola chiave il nostro rapporto aureo di parola chiave é 30.5. Chiaramente é MOLTO più alto di 0,25 o anche solamente 1.
Ciò significa, come si poteva intuire già dal tipo di parola chiave, che é molto difficile riuscire a posizionarsi nelle prime posizioni e velocemente per questa parola chiave. E’ molto competitiva e quindi ci conviene trovarne una diversa o una sua variazione che sia più facile da posizionare.
Ma questo Keyword Golden Ratio quindi funziona? Scoprilo con noi proprio qui sotto…
Ma il Keyword Golden Ratio é proprio così Aureo?
Come avete visto nell’esempio precedente il Keyword Golden Ratio non funziona sempre.
Limitazioni del Keyword Golden Ratio
La prima limitazione che è emersa é che il numero di ricerche locali mensili per la parola chiave deve essere inferiore a 250 per poter avere dei buoni risultati.
Questo in se non é un male, perché già solo questa limitazione sui risultati di ricerca limita e screma le parole chiave su cui dovremo focalizzarci.
Questo ci risparmia tempo e fatica, tanta fatica!
Ci fa inoltre capire che per avere risultati rapidamente vanno creati contenuti per parole chiave che non hanno grossi volumi di ricerca. Quindi è bene iniziare a creare traffico su terreni più semplici rispetto a quelli di parole chiave molto competitive. Quando avremo traffico potremo affrontare battaglie SEO più dure.
Capita che le parole chiave non si classifichino subito nelle prime pagina. Anche se l’80-90% delle volte ci riescono, a patto che il sito abbia una certa autorità. Altre volte possono volerci anche 3/4 mesi per salire nella SERP.
Accuratezza dei volumi di ricerca per parola chiave
Un altro aspetto da tenere conto é l’accuratezza dei dati sul volume di ricerca. Quando ricerchiamo il volume per una parola chiave é abbastanza chiaro che ogni fonte ah i suoi numeri.
E chiaramente ci sembra che stiano proprio “dando i numeri” nel senso che essendo così diversi tra loro può sembrare che sparino numeri a caso.
Uno dei migliori strumenti per avere volumi di ricerca accurati è ahref.
Chiaramente se anche solo uno dei valori del rapporto é sbagliato o non accurato sarà difficile che il rapporto dia una indicazione accurata. Del resto questi sono i numeri che abbiamo, quelli provenienti da Google o da strumenti simili e non possiamo metterci noi stessi a calcolarli.
Anche senza avere volumi di ricerca accurati c’è una tecnica che FUNZIONA! Scoprila nel prossimo paragrafo.
Un trucco sul rapporto aureo di parola chiave
Abbiamo scoperto una cosa interessante dopo aver ricercato molte di queste parole chiave. Pensate che la quasi totalità delle parole chiave con meno di 63 “risultati all-in-title” hanno il potenziale per essere poco competitive. Anche se il volume di ricerca è molto superiore a 250 ricerche/mese.
Quindi cercando queste parole chiave riuscirò a posizionarmi velocemente? Proprio così!!!
Anche se il keyword golden ratio non funziona oltre le 250 ricerche, “limitando” i risultati massimi di allintitle a 63 funzionerà. Pensa che 63 risultati sono circa 6 pagine di risultati di ricerca. Pagine che hanno come target quella parola chiave esatta. Sembrano tante? Non ti scoraggiare perché il bello é che un buon numero saranno forum, siti di domande e risposte e altri che puoi facilmente superare.
Guarda alcuni degli esempi che abbiamo provato qui sotto per te:


Come vedete queste ricerche hanno meno di 63 risultati con allintitle la parola chiave. Sono degli ottimi candidati per dei contenuti.
Conclusione sul Keyword Golden Ratio
Per migliorare il tuo posizionamento SEO questa é una tecnica valida?
Questa tecnica ti permette di individuare parole chiave poco competitive e poco sfruttate dandoti l’opportunità di ricevere traffico e ottenere un posizionamento SEO veloce nella SERP di Google.
Questo rapporto aureo, Keyword Golden Ratio, é un po’ controverso, come hai potuto vedere a metà di questo articolo e anche nell’esempio principale. Ci sono situazioni in cui non funziona. Ci possono essere altri casi in cui articoli che non contengono nel titolo la parola chiave vengono indicizzati nelle prime posizioni della SERP. Questi casi ovviamente non sono presi in considerazione da questo rapporto.
Tuttavia con il trucco allintitle 63 che abbiamo spiegato si riesce a trovare parole chiave interessanti!
Siamo molto curiosi di sapere da voi se l’articolo vi é servito, se avete utilizzato queste tecniche e con quali risultati.
Positivi o negativi che siano vi chiediamo di SCRIVERCI un commento, un email. E vi lasciamo con un ultima domanda:
Quali altre tecniche SEO vi possono interessare?
Aggiornare vecchi articoli aiuta la SEO? 5 consigli per migliorarli

Aggiornare vecchi articoli aiuta la SEO? Ecco un argomento interessante che trattiamo per valutarne l’efficacia in chiave posizionamento SEO.
Scrivendo articoli e avendo a che fare con diverse persone che mi fanno domande su content marketing e posizionamento SEO, mi sono sentito rivolgere anche questa domanda. Gli aspetti che si possono trattare di questo argomento sono vari. Possiamo passare dal content marketing: riscrittura degli articoli; inserimento nel proprio piano editoriale. Alla SEO: quali tecniche SEO aiutano e come metterle in pratica. Fino a chiedersi che tipologia di contenuti vanno presi in considerazione e come poterli svecchiare.
Ho letto e dopo essermi informato e aver ricercato un po’ l’argomento ecco cosa ne é uscito. Secondo le mie esperienze personali di SEO e di scrittura dei contenuti ho stilato una lista degli aggiornamenti da applicare a un vecchio post.
Come aggiornare vecchi articoli?
- Correggi tutto ciò che trovi di sbagliato di cui non ti eri accorto
- Aggiorna link rotti
- Aggiorna nomi, compagnie, indirizzi, diciture che col tempo sono diventate obsolete
- Le immagini e relative didascalie o alt tag sono ancora rilevanti?
- Amplia il contenuto, può essere necessario se nel tempo che é passato, l’argomento ha subito dei cambiamenti sostanziali.
- Rivalutazione delle keyword correlate ed introduzione di nuove se necessario
- Titoli e sottotitoli sono ben strutturati? Rendono l’argomento chiaro al lettore?
- Fai link building interna, anche questo é molto importante per migliorare il tuo articolo
Aggiornare vecchi articoli é un lavoro lungo e porta via molto tempo. Se pensi che possa ridare vita al blog e portarti nuovo traffico, perché aiuta a scalare posizioni SERP, lo farai con un nuovo slancio.
Migliora i vecchi post imparando queste tecniche!
Puoi avere un piano editoriale ben fatto e seguirlo con continuità e attenzione, ciò non toglie che gli articoli già scritti molto tempo fa possono comunque aiutarti a migliorare il tuo blog. Aggiornare vecchi articoli può migliorare la loro SERP, e aumentare il traffico al tuo blog sia da questi vecchi articoli sia verso quelli nuovi.
Inoltre anche se può sembrare un lavoro noioso e lungo certe volte ci vuole poco per migliorarli in maniera sostanziale, dare nuova vita a questi vecchi post e farli diventare degli asset di base nella massa dei tuoi contenuti.
Ma per aggiornare vecchi articoli su quali conviene focalizzarsi?
Prima di esporre le 5 tecniche per aggiornare vecchi articoli é giusto chiedersi quali post ha senso prendere in considerazione per renderli più interessanti agli occhi dei lettori e in chiave di posizionamento sui motori di ricerca?
- Ottimo può essere aggiornare vecchi articoli che ricevono link dall’esterno, da altri blog, siti, social media.
- Ci concentreremo su aggiornare vecchi articoli che sono ben posizionati ma non in prima pagina, se sono in seconda o terza possiamo migliorarli scalando le posizioni SERP.
- Gli articoli che ritieni più importanti possono essere rivisti per aumentarne il contenuto e quindi farli diventare degli articoli pilastro del tuo blog
- Possiamo aggiornare vecchi articoli che ricevono link interni e molte visite che quindi possono beneficiare del fatto di essere migliorati aumentandone ancora.
- O ancora possiamo aggiornare vecchi articoli che sono linkati nella tua newsletter e quindi diventano un po’ l’immagine del tuo blog perché i tuoi lettori potrebbero leggerli.
Nel piano editoriale del blog potresti iniziare prendendo uno di questi esempi per aggiornare vecchi articoli e focalizzarti su quello. Seleziona alcuni vecchi articoli che ricadono in quella categoria e inseriscili periodicamente nel tuo piano editoriale. Avrai così pianificato un lavoro di revisione continua degli articoli che aiuterà il tuo blog a migliorare in tutti i sensi, per i lettori e per i motori di ricerca.
Finita una categoria puoi quindi passare alla successiva categoria per aggiornare vecchi articoli del tuo blog.

UN CONSIGLIO!
Per ogni categoria focalizzati sulle seguenti tipologie:
- articoli vecchi che sono posizionati abbastanza bene, ma possono migliorare
- articoli vecchi con potenziale per scalare la SERP
- articoli vecchi del blog che ricevono molti link dall’esterno.
Veniamo ora ai 5 consigli per migliorare il tuo blog, su quali aspetti dobbiamo concentrarci per aggiornare vecchi articoli?
Rileggere e correggere
Questo é un passo fondamentale. Rileggendo l’articolo, soprattutto se é passato tempo da quando é stato scritto, ci si accorge subito di ciò che non va. Lo stile con cui scrivevamo é diverso da quello attuale, ci sono errori di battitura, frasi contorte che possono essere semplificate (eliminare alcun parti invece che riscriverle può essere una soluzione veloce), nomi errati, o che vanno corretti perché sono cambiati nel tempo. Ci possono essere link rotti che non portano da nessuna parte quindi é utile rimpiazzarli proprio per non dare l’idea di un contenuto stantio e obsoleto.
Verificate che le immagini e loro didascalia siano ancora pertinenti e della migliore qualità possibile. Per esempio se avete cambiato un nome e l’immagine si riferiva a quella azienda, persona etc. potreste dover aggiornare anche la foto. Oltre alle didascalie é importante che gli alternative tag (alt tag) delle immagini siano aggiornati. Vi consigliamo di non incollare solo ed esclusivamente le keyword ma un testo esplicativo che le includa.
Ristrutturare gli argomenti di un vecchio post
Per aggiornare vecchi articoli bisogna aggiungere un po’ di contenuto, altrimenti non si potrà ottenere un risultato significativo a livello dei motori di ricerca. Ricordatevi che sono stati fatti diversi test e i contenuti più lunghi hanno più possibilità di scalare la classifica dei motori di ricerca arrivando in prima pagina. Vi troverete quindi a inserire nuove sezioni nel vecchio post e quindi a dover ristrutturare nel vero senso della parola il testo. Fate attenzione a dove posizionate il nuovo contenuto in modo che si integri nel vecchio testo. Scegliete con cura il titolo o sottotitolo. Controllate accuratamente che la struttura di titoli H2 e sottotitoli H3 sia la migliore possibile, sia coerente rispetto al testo e all’argomento e che contengano parole chiave rilevanti rispetto agli obiettivi di posizionamento SEO che vi siete posti.
Aggiungi e aggiorna i link esterni
Aggiungere link esterni a risorse autorevoli può aiutare i lettori e la SERP. Quindi é sempre bene che ci siano almeno 4 /5 link a risorse esterne nei tuoi articoli. Verificate se già ci sono, se sono corretti o se in alcuni punti possiate aggiungerne di nuovi.
Aggiornare vecchi articoli supportando con link interni gli altri
Questa pratica funziona bene perché quando si scrive un articolo a me capita di aggiungere dei link interni ad altri articoli del blog ma generalmente non sono molti.
Rivedere l’articolo avendo magari sotto mano l’elenco dei nostri articoli e delle loro parole chiavi primarie é molto utile. Ci può aiutare a migliorarlo e aggiornarlo. Aggiungendo infatti dei link possiamo supportare altri articoli che necessitano di essere citati e così farli conoscere ai lettori che potrebbero essere interessati a leggerlo.
Spingete in particolare con questa tecnica i contenuti principali del vostro blog, i “pillar post” o i contenuti che hanno bisogno di un po’ di traffico per essere letti e valorizzati.
Rendilo armonioso
Se dai primi articoli che hai scritto é passato un po’ di tempo é chiaro che aggiornare vecchi articoli potrà aiutarti a rendere più omogeneo il blog. Infatti quando passa del tempo e si fa esperienza nello scrivere un blog, cambia molto e in fretta lo stile con cui si scrive, edita, formatta il proprio testo o tutto l’articolo.
Facilita la navigazione
Aggiornare vecchi articoli può servire anche a rendere la navigazione del visitatore più facile perché capisca che tra i vari articoli c’è un filo conduttore, un tono comune. Non dovrebbe succedere che si trovi a leggere uno degli ultimi articoli trovandolo interessante e poi salti a un vecchio articolo che però essendo stato scritto molto tempo prima era di qualità diversa, con un contenuto e uno stile non ancora sicuro ed efficace.
Se un vecchio post non ti convince devi sapere che aggiornare vecchi articoli può aiutare il tuo blog a essere più professionale. Può consentirgli di emergere migliorandone i contenuti. Vedetelo un po’ come una rilettura di un testo appena scritto per correggere errori di battitura, grammatica e ortografia.
Su un blog questo controllo può e dovrebbe essere fatto periodicamente per verificare che le varie parti (gli articoli) siano fra loro ben connesse e omogenee. Il miglior risultato che potrai ottenere da questa pratica é che renda al visitatore, lettore, la miglior esperienza possibile per il tempo che vi sta dedicando.
Conclusione
Vi chiediamo come sempre di farci domande, di inviarci email e di farvi vivi in qualsiasi modo crediate facile e utile.
Siamo pronti a un confronto e a un aiuto, se possiamo, su questo argomento o in merito agli altri trattati negli altri articoli.
E soprattutto dateci consigli su come aggiornare vecchi articoli del nostro blog!
Ricerca vocale e SEO, cos’è e come cambierà l’ottimizzazione?
Se penso a ricerca vocale e SEO mi vengono in mente i primi tentativi OCR di 15 anni fa, quando si cercava di riconoscere del testo in un documento e ottenerlo riscritto in caratteri in word per utilizzarlo senza doverlo riscrivere.
Da li si é passati al riconoscimento del parlato con strumenti sempre più sofisticati fino a Siri.
Devo dire che avendolo usato un po’, é diventato più un divertimento, anche per i miei figli, che un vero e proprio strumento produttivo e comodo.
Ma ormai da qualche mese é sulla bocca di tutti la “ricerca vocale”. Evidentemente modificherà il nostro modo di interagire con gli strumenti digitali mi é sembrato giusto approfondire questo argomento e chiedermi, visto che mi occupo di SEO, come interagiranno ricerca vocale e SEO? Come dovremo modificare l’ottimizzazione per i motori di ricerca a fronte di una adozione della ricerca vocale sempre più ampia?
La mia idea, e non solo mia é che la modificherà FORTEMENTE!
Per ciò che riguarda me, sono una persona piuttosto riservata, quando vedo qualcuno per strada che ascolta messaggi vocali o che li registra, la cosa mi dà un po’ fastidio.
Infatti le mie reazioni alla nuova tendenza di registrare messaggi vocali inviandoli su WhatsApp sono state:
- Se ricevo un messaggio vocale lo ascolto con l’auricolare se é proprio necessario, e se ho l’auricolare con me (ormai l’ho sempre con me), lo ascolto solo quando sono da solo (in macchina, a casa, …), non lo ascolto proprio.
- Se devo registrare un audio messaggio devo essere a casa o in macchina.
So che scrivendo ci metto di più ma é più forte di me.
Come quando ti scambi 4/5 email con un collega o 5/6 messaggi testuali o WhatsApp e poi ti rendi conto che forse… facendo una telefonata avresti fatto prima.
Il punto qui é che con la voce si fa prima!
Quindi anche io mi sto convertendo, nonostante le remore di intimità.
Infatti proprio ultimamente ho iniziato a usare la ricerca vocale.
Ho letto diversi articoli americani ed è innegabile che essendo più comoda, verrà adottata e sarà sempre più diffusa.
A livello SEO una rivoluzione si affaccia e l’unica cosa che possiamo dire o fare è “Embrace Change” ossia abbracciamo il cambiamento. Affrontiamolo, adottiamolo e impariamo da esso. In ogni problema si nasconde una opportunità.
Quindi la domanda di oggi é: Cos’è la ricerca vocale?
O forse meglio Come cambierà la SEO con la ricerca vocale?
Chiediamolo a Google ….

Proviamo a dirlo con parole tutte nostre… la ricerca vocale è l’atto di di ricercare un informazione, tipicamente nel web, usando la voce e ponendo una domanda.
Questa domanda verrà interpretata da un programma apposito, che fa parte del motore di ricerca. Questo programma usa una nuova tecnologia che si chiama Natural Language Processing (NLP). Esso cerca di comprendere il significato della domanda posta, in maniera simile a quella che usa il cervello umano.
Il risultato é anch’esso differente da quello a cui siamo abituati oggi perché non é una lista di siti simili alla SERP. La risposta viene invece sintetizzata tramite una voce computerizzata (ma non troppo) ciò che é stato trovato.
Sembra scontato ma ormai tutti noi oggi siamo abituati a porre una ricerca in forma scritta e utilizzando la forma più sintetica possibile ossia delle parole chiave, per farci capire in modo specifico dei motori di ricerca.
Che tu sia un Come SEO specialist o un neofita della SEO ti chiederai, come ho fatto anche io, ma come verrà valutato il mio contenuto per essere trovato in base a questa domanda e soprattutto indicizzato e dato come risposta?
Come cambierà l’ottimizzazione tra ricerca vocale e SEO?
Bene, ci siamo appena lasciati con una domanda difficile da rispondere, visto che Google tiene molto alla segretezza dei sui algoritmi e delle sue tecniche. Ma una nuova domanda nasce dagli indizi di quella appena fatta.
Non é che quegli snippet che ultimamente iniziano a comparire in alto alla SERP… quelli in cui ci imbattiamo quando cerchiamo una risposta a qualcosa, e che riportano una domanda, simile e una risposta, c’entrino qualcosa?
Noi pensiamo proprio che gli snippet siano un tentativo di valutare una domanda inserita vocalmente da un visitatore che sta cercando qualcosa, con una risposta sintetica. La risposta inoltre é sintetizzata in base alle risorse presenti nell’indice di Google.
Chiaramente il cambiamento é in atto ed é anche meglio prepararsi.
C’è chi parla di un uso più spinto sulle parole di coda lunga – Studio Samo
Chi ritiene che sarà indispensabile utilizzare servizi come Google Business, The Fork, Tripadvisor o Yelp.
Chi ancora pensa che l’attenzione nel produrre contenuti più umani sia necessario.
Che differenza c’è tra ricerca scritta e ricerca vocale?
Porsi questa domanda ci aiuta a pensare alle due tipologie di ricerche e a capire quali aspetti differiscono tra loro.
La domanda che facciamo al motore di ricerca quando cerchiamo é fondamentale, e come la poniamo può cambiare sensibilmente il risultato che otteniamo.
Di questo aspetto siamo già tutti a conoscenza e lo vediamo anche sulle “vecchie” ricerche fatte usando le parole chiave.
Infatti scrivere una frase di ricerca, ci mette nella “modalità” keyword o parola chiave e ormai per abitudine saremo più sintetici.
Vediamo un esempio in inglese di come potremmo cercare:
“da parlato a testo per mac”
in inglese: “speach to text mac”

Il risultato é proprio uno snippet Google Answer Box, potete vedere il risultato anche a questo link
Se proviamo in Italiano a cercare “da parlato a testo pages mac” otteniamo:

Potete vedere il risultato su Google a questo link
Se cerchiamo con la ricerca vocale “Dettare il testo in pages di mac” (frase un po’ keyword like) otteniamo:

Quando usiamo la ricerca vocale, non abbiamo la tastiera, siamo generalmente in movimento e quindi operiamo su un telefonino. La modalità di attivazione di questa ricerca é diversa e infatti tappiamo un tasto con l’icona di un microfono e iniziamo a parlare. Questo nel nostro cervello attiva una altra modalità, più naturale (NLP) meno sintetica e che ci fa descrivere ciò che stiamo cercando con una domanda più profonda. Cioè più ricca di dettagli per poter trovare il contenuto giusto.
Perchè prima cercavamo di sintetizzare e ora non lo facciamo più?
Provate a SCRIVERE:
“da parlato a testo pages mac”
Con il telefonino di fianco a me e il cronometro impostato l’ho fatto partire, iniziato a digitare e poi fermato.
4,91 secondi!
Ora provate a dirlo a voce:
“da parlato a testo pages mac”
Sempre con il telefonino (siamo inseparabili) questa volta in mano (!) faccio AVVIO sull’app Registratore Vocale e appena finito di dettare fermo.
2,55 secondi!
Ci vuole metà tempo! Alla faccia della mia riservatezza!
In definitiva parlare è molto più veloce rispetto a digitare.
Ci mettiamo metà tempo, pensate alla produttività che avremo quando invece di dover scrivere al computer potremo dirgli cosa deve scrivere o fare.
Potremo lavorare solo 4 ore al giorno!!!!
Magari?!
Sicuramente ricerca vocale e SEO cambieranno nettamente
Infatti chi usa la voce oggi lo fa in movimento, domani secondo me lo farà e basta anche perchè ho dimostrato a voi ma anche a me stesso che ci vuole la metà!
Torniamo all’esempio iniziale, quando dico a Google, in questo caso da desktop che cerco di trascrivere un audio ho usato la seguente domanda:
Se invece lo facciamo in modo più naturale la domanda che mi é venuta in mente è stata: “Come trascrivere audio in testo su Pages di Mac?” (o meglio questa è la trascrizione di Google che vedete anche nell’immagine)
“Come trascrivere audio in testo su Pages di Mac?”

Trovate il risultato di ricerca in Google QUI
Come vedete nei tre diversi esempi, i risultati sono sempre diversi.
Mentre oggi si cerca e Google addirittura ti suggerisce quale key phrase pensa che tu stia per cercare, domani … ops… già oggi con la ricerca vocale, gli facciamo una domanda, e ognuno di noi formulerà questa domanda in modo diverso. Google risponderà in maniera diversa a ognuno in base ai dettagli che abbiamo inserito.
Ricerca locale e SEO … in dialetto?
Mi chiedo se a Napoli o in Sardegna potranno dire a Google in dialetto che vogliono trascrivere il testo con pages di Mac. E magari Google sarà in grado di rispondergli. In quel caso risponderà, con una pagina in dialetto, scritta da un Napoletano o da un Sardo che risponde alla stessa domanda ma in una lingua o dialetto diverso?
Credo che potenzialmente una ricerca vocale del genere sia fattibile.
Comunque questo esempio fa capire che la keyword research non avrà più molto senso. E che ricerca vocale e SEO hanno ancora molto spazio davanti. Chi si occupa di posizionamento SEO e ottimizzazione nei motori di ricerca dovrà capire come poterle usare insieme.
Dalla Keyword research alla Broad Question Research
Forse diventerà una Broad Question Research (me lo sono inventato adesso), cioè per creare i contenuti per la ricerca vocale dovremo chiederci ad ampio spettro che domande fanno i lettori target che vogliamo raggiungere, a quali domande il nostro contenuto vuole rispondere e quali variati di queste domande vogliamo includere nel contenuto in modo da essere trovati.
Forse un domani, se il Sardo geolocalizzato a Cagliari con il suo telefonino sta cercando, Google gli presenterà un contenuto, fatto da un Sardo, che risponde alla domanda che sta facendo perché prima o dopo ha aggiunto un Ajó! e questo contenuto Sardo contiene anche la parola Ajó! nel testo?
Argomento mooolto interessante!
Ricerca con parole chiave finita? Avanti ricerca vocale
Non crediamo che sarà completamente soppiantata, ci sarà una coda lunga prima dell’adozione totale della ricerca vocale. Se effettivamente verrà soppiantata definitivamente la ricerca con le parole chiave. Quello che appare chiaramente è che ricerca vocale e SEO cambieranno molto il nostro modo di ricercare e di scrivere contenuti
Comunque gli scenari aperti, parlando di ricerca vocale e SEO, sono interessanti e fanno tremare un po’ la terra sotto i piedi.
Del resto la SEO come l’abbiamo vista negli ultimi anni non é stata un gran bello spettacolo. Piena di trucchetti, sotterfugi, pezze varie per riparare a pratiche spamming. Forse l’unica cosa che era emersa era una sana qualità dei contenuti!
A breve quei contenuti andranno riscritti nell’ottica della ricerca vocale.
Siamo pronti a imparare a scriverli in un modo nuovo?
Come sempre commentate, mandate un email telefonate e iscrivetevi ai nostri canali per chiederci quello che vi passa in testa su ricerca vocale e SEO
Quali fattori di posizionamento SEO locale considerare? [local SEO]
Buongiorno a tutti e ben atterrati su Seo Come Fare! Oggi vogliamo scoprire quali fattori di posizionamento SEO locale sono importanti per far trovare la vostra attività online.
Questa domanda mi é venuta in mente recentemente cercando di capire come preparare un report di valutazione SEO per il sito web di un cliente.
Mi sono chiesto quali fossero i fattori di posizionamento SEO locale da considerare per far capire al cliente come potevamo migliorare la strategia di posizionamento SEO e la sua strategia di Web Marketing.
Benissimo, ho condotto una ricerca tra i più autorevoli siti e tra le più note aziende online per capire quali siano questi fattori di posizionamento SEO locale.
La risposta alla domanda la riporto prima in maniera molto sintetica qui sotto. Così i nostri lettori che hanno poco tempo di leggere l’articolo e vogliono eventualmente focalizzarsi su un fattore SEO specifico. Il mio consiglio é comunque di leggere tutto l’articolo per migliorare la posizione su Google e Google Maps.

Quali fattori di posizionamento SEO locale considerare?
Elenchiamo sinteticamente qui i fattori di posizionamento SEO locale da considerare per una strategia di posizionamento SEO locale. Li abbiamo messi in ordine per voi in ordine decrescente di rilevanza:
- Fattori relativi a elementi in pagina
- Segnali dati da link esterni verso il vostro dominio
- Fattori di geolocalizzazione provenienti da siti quali Google Maps, Directory con indirizzi etc.
- Informazioni presenti su Google My Business (Google+)
- Indicazioni inferite da Google (e altri motori di ricerca) in base al loro comportamento di ricerca e ai risultati presentati nel tempo.
- Numero e frequenza delle recensioni
- Comportamento avuto dagli utenti usando sia il telefonino che il desktop
- Post e condivisioni sui Social quali Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram e Linkedin
Ora che abbiamo elencato i fattori di posizionamento SEO locale da considerare, valutiamoli in modo un po’ più approfondito per capire meglio come sono costituiti.
Fattori di posizionamento SEO locali
Fattori relativi a elementi in pagina
I contenuti delle tue pagine web sono, anche per il posizionamento locale, i più importanti da ottimizzare per ottenere una buona SERP locale sui motori di ricerca.
- Il luogo principale di riferimenti della tua attività, che sia un comune, una provincia o una regione dovrebbe sempre essere in evidenza nel NAP (acronimo di Name Address Phone), nel contenuto e nelle parole chiave oltre che nei titoli H1 e H2 di ogni pagina. Considera di metterlo anche nei meta-tag
- Se il tuo sito ha una elevata autorità chiaramente aiuta sia che tu sia una azienda locale o una compagnia globale.
- Un URL(indirizzo di pagina) contenente la località di riferimento del target di clienti che stai cercando di attrarre aiuta molto nella geolocalizzazione del tuo business e quindi nelle ricerche.
- Altra cosa che aiuta ma non sempre é semplice da fare, soprattutto se siete alle prime armi, é inserire il NAP ossia Nome Azienda, Indirizzo e numero di telefono nei dati strutturati.
Segnali dati da link esterni verso il vostro dominio, in sostanza i backlink.
Le strategie di backlinking stanno avendo da qualche anno un grande risalto nel mondo della SEO e delle sue strategie. Chiaramente è difficile costruire link relativi al nostro business, con siti o aziende autorevoli, se non si è altrettanto validi. Per questo un indicatore di quanti link arrivano da siti esterni, autorevoli e con un anchor text riferito al nostro business e alla località è molto importante.
La quantità e la qualità di questi link che arrivano dall’esterno la fanno da padroni insieme all’autorità dei siti. Questo fattore può incidere fino a un quarto del totale e quindi se riuscite a creare una buona rete di link del genere avete la possibilità di aumentare velocemente il vostro posizionamento.
Fattori di geolocalizzazione provenienti da siti quali Google Maps, Directory di indirizzi etc.
Queste citazioni esterne, che devono contenere l’indirizzo e il nome della tua attività possono dare un buon contributo. Pensa a portali come Pagine Gialle, Virgilio, Pagine Bianche o anche altri siti esteri di questo tipo.
Il “must” in questo caso é che i siti siano di qualità altrimenti il tuo sforzo sarà inutile e anzi penserai di aver fatto qualcosa di buono senza accorgerti che non ha un impatto nel migliorare il posizionamento SEO ne a livello organico ne di local search.
In questa tipologia possiamo darvi quattro indicazioni da tenere presente nella scelta delle directory:
- L’autorità é molto importante
- NAP: ossia i dati Nome Indirizzo e numero di telefono devono essere vicini per avere una valenza
- Consistenza: se nome indirizzo e numero di telefono sono diversi tra queste directory i motori di ricerca si confondono e non si ottiene il beneficio in termini di posizionamento che si sperava
- Dati Strutturati: sono da preferire directory che presentano i tuoi dati in modo strutturato per farli capire in modo chiaro ai motori di ricerca.
Questo fattore può incidere fino al dieci percento nella SERP dei motori di ricerca. Quindi tra i fattori di posizionamento SEO locale é sicuramente uno di quelli da tenere presenti.
Informazioni presenti su Google My Business
Che un certo motore di ricerca (indovinate quale…) privilegi certe informazioni contenute sui propri Social, Sistemi o pagine é abbastanza noto. Del resto Google My Business tende proprio ad avere le migliori informazioni relative ad una azienda. Esso infatti intende rendere disponibili attraverso le ricerche (Google), i social (Google +), la geolocalizzazione (Google Maps) e gli altri vari strumenti che propone, i migliori contenuti di ricerca.
Preparate accuratamente i dati per Google My Business
Quindi questi dati hanno una rilevanza forte sui risultati di ricerca ed ancor di più su quelli geolocalizzati. Assicuratevi quindi di preparare i dati per Google My Business nel miglior modo possibile:
- Inserite la categoria più appropriata per il vostro business
- Date la località esatta che meglio indirizza i clienti verso la vostra attività
- Le parole che descrivono chi siete, cosa fate e dove state sono le più importanti e vanno scelte con cura. Queste informazioni infatti, se corrispondono alle ricerche dei navigatori, permetteranno al tuo sito o ai tuoi contenuti di raggiungere buone posizioni nella local search.
- Dopo aver inserito la tua azienda in Google My Business assicurati di verificarla, anche questo é un passo che dimostra la tua cura e viene valutato positivamente da Google.
- Se la vostra attività è in provincia, considerate se includere il nome del capoluogo di provincia più vicino e rilevante per farvi trovare in base a ricerche indirizzate verso quella località
Tra i fattori di posizionamento SEO locale questo é quello più facile da controllare: è in un punto solo, il sito di Google My Business ed è modificabile e aggiornabile dall’azienda stessa.

Quanto incide essere presenti in Google My Business?
Moz ha fatto un sondaggio in cui é risultato che le informazioni presenti nelle schede delle attività, presenti in Google My Business, sono fondamentali per l’indicizzazione.
In una classificazione di importanza da loro stilata pare che la percentuale sia salita al 19% rispetto a un valore di 14.7% nel 2015.
Come facciamo a migliorare e ottimizzare le informazioni nella scheda di My Business? Abbiamo cercato di spiegarvelo qui sopra quindi verificate se siete allineati con le nostre indicazioni
Indicazioni inferite da Google (e altri motori di ricerca) in base al loro comportamento di ricerca e ai risultati presentati nel tempo.
Ci sono un numero di informazioni notevoli che Google memorizza e utilizza per capire cosa cercano i suoi visitatori. In base a queste informazioni personalizzate e in cui ricadono anche le informazioni geolocalizzate il motore di ricerca cerca di capire cosa proporre o cosa cercano gli utenti.
Chiaramente le richieste che hanno più volume sono quelle più interessanti da proporre quindi verranno riproposte spesso. Purtroppo per un nuovo sito non é facile iniziare ad entrare in questi risultati di ricerca a meno che non faccia uno sforzo importante per emergere rispetto agli altri siti analoghi presenti nella stessa zona.
Non ci sono modi per influenzare queste informazioni se non farsi notare più degli altri, farsi ricercare e far leggere i propri contenuti il più possibile

Numero e frequenza delle recensioni
Una recensione esprime un giudizio o una preferenza da parte di una persona che ha utilizzato un prodotto o servizio. Quindi é un indicazione di preferenza molto utile per proporre un contenuto o sito che può interessare altri utenti. Questo é il motivo per cui le recensioni sono importanti e dovreste sollecitare i vostri clienti nel darle.
In base infatti al numero, alla frequenza, a quanto sono varie tra loro e chiaramente anche al punteggio (meglio 4/5 stelline che 1) sarete valutati come una attività migliore di un altra e quindi avrete più visibilità.
Però state anche attenti che se oggi ricevete 100 recensioni e per 2 mesi nessuna, questa discontinuità non viene vista bene. A Google sembrerà che ci sia stata una manipolazione.
Comportamento avuto dagli utenti usando sia il telefonino che il desktop
Le azioni intraprese da chi ricerca su Google danno indicazioni forti perché indicano un intento e quindi non solamente un desiderio di ricerca, ma proprio una necessità.
Tra i fattori di posizionamento SEO locale, c’è ne sono tre importanti per Google. Sono quelli che indicano da PC o da telefonino se un utente é molto interessato a un certo risultato di ricerca che il motore gli ha proposto.
- Il Bounce Rate di una certa risorsa, indica se al primo impatto quella risorsa risponde al desiderio di ricerca che aveva in mente. Più è alto e meno appetibile risulta la risorsa, quindi Google diminuirà la SERP di questo contenuto.
- Il CTR o Click Through Rate della risorsa. Questo parametro indica il rapporto tra quante volte quella risorsa è stata cliccata rispetto a quante volte é stata proposta. Quindi più viene cliccata e più è pertinente e più in alto verrà visualizzata nella SERP.
- Un’altra azione diretta, molto forte é la telefonata che ormai si può iniziare da qualsiasi telefonino. Se dalla ricerca posso chiamare direttamente l’attività e un utente lo fa questo significa che quella risorsa non solo é di suo interessa ma addirittura il visitatore ha agito per ricevere informazioni.

Post e condivisioni sui Social quali Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram e Linkedin
Dopo tutti questi segnali e informazioni arrivano anche i Social a fare la loro parte nel suggerire ai motori di ricerca quali possano essere dei siti o delle pagine web interessanti per la local search.
- Per prima cosa attenti all’autorità della vostra pagina Google Plus (G+). Facendo parte della galassia Google bisogna averla e curarla meglio che si può.
- I vostri utenti vi seguono su Facebook, inviate post frequentemente e questi post producono dei Like? Ottimo allora questo é un’altro tra i fattori di posizionamento SEO locale che avete già nel vostro bagaglio. Se così non fosse applicatevi con costanza e vedrete salire la vostra SERP.
- Come per Facebook e Google+ anche i followers di Twitter sono importanti. Cercate di coinvolgere anche quelli di altre piattaforme social cercando di farli crescere in modo costante.
Quale tra questi fattori di posizionamento SEO locale sarà il primo che affronterete?
Devo dirvi che studiando questa materia per fare l’articolo sono uscite molte informazioni interessanti. Ho anche letto articoli fatti bene e approfondito alcuni concetti che prima non avevo ben compreso.
E’ stato molto importante capire dove i fattori di posizionamento SEO locale erano simili a quelli della ricerca classica e dove invece differivano.
Spero di avervi comunicato in modo comprensibile e sintetico questi fattori e che possiate tenerne conto quando progettate un sito web, quando mantenete un sito o quando dovete riprendere in mano pagine, articoli etc. per migliorarne il posizionamento locale.
Siccome non si impara mai abbastanza e si può imparare da chiunque, vi chiedo di inserire qui un commento. Aiutatemi a migliorare questo articolo o in generale quello che scrivo. La SEO é un argomento molto ampio quindi se avete qualche criterio da aggiungere ai fattori di posizionamento SEO locale che non ho menzionato, siete i benvenuti. Suggeritemi pure ciò che vi sembra pertinente o che richiede una rettifica: commentate, scrivete, telefonate insomma fatevi vivi.
Sarò molto contento di scambiare le mie opinioni e rispondervi come meglio potrò per aiutarvi.
Creare la Sitemap XML in WordPress con Yoast SEO [e altri 2 plugin]
Ho letto alcuni articoli su come si possa creare la sitemap xml in WordPress e ho capito tecnicamente come fare con vari plugin.
La maggior parte spiegano come creare la sitemap con Yoast SEO. Questo plugin sembra essere il plugin per eccellenza per la SEO in WordPress. Offre infatti anche funzionalità ottime per valutare i contenuti in ottica SEO e la leggibilità del contenuto che si sta scrivendo.
Un altro plugin in cui mi ero imbattuto anche tempo addietro é All in One SEO Pack anche questo plugin di WordPress propone un ampia gamma di funzioni SEO. Il secondo plugin permette di creare e configurare la sitemap xml in WordPress per i motori di ricerca.
Il terzo sitemap generator che analizzerò per spiegarvi come creare la sitemap é Google XML Sitemaps di Arne Brachhold. Questo plugin va dritto al punto della domanda che ci poniamo oggi, cioè permette di creare la sitemap WordPress in xml e nient’altro.

Come creare la sitemap WordPress?
Per creare la sitemap xml wordpress il consiglio migliore che posso darvi é di installare uno dei 3 plugin menzionati sopra e seguire le istruzioni intuitive che vi danno per configurarli. Ho trovato molto utile analizzare bene i contenuti da mettere nella sitemap XML perchè preferisco evitare di pubblicare tutto concentrandomi solo sui contenuti importanti quali pagine, articoli e categorie. Una volta configurato il plugin e generata la sitemap XML é bene aprirla nel browser e darle un occhiata per verificare che non ci siano pagine indesiderate e che le configurazioni fatte siano state rispecchiate nella mappa.
Qui sotto ti spieghiamo come utilizzare questi tre plugin per creare la sitemap XML del tuo sito o blog.
Cos’è la Sitemap XML?
La sitemap di un sito internet è un elenco delle pagine di cui un sito web é costituito.
Ci sono diverse versioni e generalmente si creano sitemap XML e sitemap HTML.
Creare la sitemap XML in WordPress serve per informare i motori di ricerca, per esempio da parte di un webmaster, dell’esistenza delle pagine di un sito disponibili per essere indicizzate. Ciò presuppone che le pagine che non si vogliono indicizzare non siano presenti nella sitemap.
La mappa HTML di un sito invece di dare indicazioni ai motori di ricerca, ha come scopo quello di aiutare i visitatori ad orientarsi e a trovare alcune pagine o sezioni del sito.
Nella sua forma più semplice una Sitemap XML é una lista di URL delle pagine e di eventuali metadati riguardanti ogni singolo URL. Questi metadati sono generalmente:
- Ultimo aggiornamento della pagina web
- Frequenza di cambiamento della pagina web
- Importanza della pagina web rispetto agli altri contenuti del sito
Con queste informazioni i motori di ricerca hanno indicazioni su quando tornare a verificare i cambiamenti di quella pagina.
Quando si crea una sitemap XML per l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca tenete presente che essa é una risorsa dinamica. Infatti varierà nel tempo perché i vostri articoli e le pagine del vostro sito cambieranno con il tempo. Gli articoli verranno aggiornati e le pagine cancellate, sostituite, arricchite o semplicemente ne aggiungerete delle altre. Proprio per questo motivo é sempre importante controllare che la sitemap XML sia aggiornata. Di solito una volta al mese tramite la Search Console di Google io la controllo, verifico eventuali errori e nel caso li sistemo.
Un altra buona pratica é controllare che non ci siano errori 404 o 500 e nel caso agire con opportuni redirect 301, 302 o 410 che permettono di reindirizzare a pagine temporanee o permanenti o di indicare al motore di ricerca che una pagina non esiste proprio più.
Creare sitemap con Yoast SEO plugin
Per creare la sitemap XML in WordPress con il plugin SEO Yoast dovete prima di tutto avere il plugin installato. Quindi vi consigliamo di configurarlo seguendo la procedura guidata per impostare il plugin al meglio per il vostro tipo di sito o blog.
Come collegarsi alla Search Console di Google
Altro passo importante da completare è quello di agganciare il plugin Yoast SEO alla Search Console di Google. Questo passo si completa inserendo in Google Search Console una nuova proprietà (l’URL del tuo sito internet es. https://www.tuosito.it). Quindi seguendo la schermata di verifica di google che ti dà diverse opzioni per verificare la nuova proprietà.

Una volta che la proprietà é creata, andando sulla Console di ricerca – Yoast SEO clicca il bottone “Ricevi Codice di Autorizzazione di Google.”, segui le istruzioni e permetti a google di accettare la richiesta di Yoast.
A questo punto prendi il codice di autenticazione e inseriscilo nel campo sottostante la scritta “inserisci il tuo Codice di Autorizzazione di Google e premi il pulsante di Autenticazione.”.

Clicca il pulsante “Autenticati”, scegli il profilo (ovvero la proprietà inserita nella search console di Google) del tuo sito e avrai finito.
Il tuo sito e la search console di Google sono collegati. Questo collegamento permette al plugin Yoast di sottomettere la sitemap XML alla search console di Google. Questa operazione verrà fatta sia inizialmente ma anche quando le tue pagine verranno modificate. Garantendo l’aggiornamento del tuo sito sui motori di ricerca.
La sitemap XML creata dal plugin SEO Yoast si trova nella sezione “Generale”, cliccando sul punto di domanda di fianco al selettore XML sitemaps c’è un link che apre in un’altra finestra del browser il file XML della sitemap.

L’URL della sitemap generalmente é qualcosa di simile a: https://www.miosito.it/sitemap_index.xml
Prendendo questo URL si può sottomettere la sitemap anche direttamente dalla Search Console di Google.

Il file in se può essere costituito da altri file come potete vedere nell’immagine qui sotto.

Ognuno di questi file é un ulteriore indice a contenuti di un certo tipo come per esempio pagine del sito, gli articoli di un blog, le sue categorie, i tag etc.
Creare la sitemap XML in wordpress con All in One SEO Pack
All in One SEO Pack é un plugin WordPress che permette di gestire vari aspetti della ottimizzazione SEO di un sito internet.
Per creare la Sitemap XML del proprio sito con questo plugin, dopo averlo installato, bisogna andare nella sezione “Gestione delle funzionalità” dal menù della sidebar sinistra.
Si aprirà una pagina con i vari servizi del plugin, proprio il primo servizio é quello relativo alla Sitemap. Attivatelo cliccando sul bottone e verrà abilitata un’altra voce di menù, la voce “Sitemap XML”.

Cliccando su questa nuova voce arriverete a una pagina in cui potrete gestire tutte le configurazioni relative alla vostra sitemap. Dopo aver configurato in base alle vostre preferenze di frequenza di aggiornamento, priorità, pagine, categorie e sezioni da indicizzare o meno. I parametri sono molto fini quindi prendetevi un po’ di tempo per studiarli e impostarli secondo le vostre necessità. A questo punto potrete, cliccando su “Aggiorna la sitemap”, visualizzare la sitemap XML creata da All in One SEO Pack.

Se guardate nel riquadro “Stato della sitemap” c’è una scritta: “Cicca qui per visualizza la tua sitemap. La tua sitemap è stata creata con contenuti e immagini. I cambiamenti verranno automaticamente inviati ai motori di ricerca.” Cliccando sul link si apre la pagina con la sitemap XML.

Potrete a questo punto copiare l’URL e inserirlo nelle varie Search Console o WebMaster Tool dei motori di ricerca.
Creare e configurare xml sitemap wordpress
Questo plugin é diverso dagli altri due che vi abbiamo mostrato. Esso crea esclusivamente la sitemap XML del sito in cui viene installato il plugin.

Google XML Sitemaps, una volta installato si può configurare andando sotto WordPress – Impostazioni – XML Sitemap.
L’interfaccia é molto semplice e simile a quella di All in One SEO Pack. Le opzioni da configurare sono più scarne ma in sostanza si può indicare la frequenza, la priorità, escludere categorie e pagine.
Sicuramente è un buono strumento se non si hanno bisogno di altre opzioni SEO ma serve solo creare la mappa del sito in XML.
La Sitemap XML si trova all’indirizzo http://www.miosito.it/sitemap.xml
Il plugin permette di notificare la maggior parte dei motori di ricerca ogni volta che c’è una modifica ai post riguardanti nuovi contenuti.
Con una storia di oltre 9 anni, è anche stato valutato come il miglior plugin per WordPress. Il suo compito lo esegue egregiamente e senza fronzoli: fornisce una sitemap XML completa per notificare ai motori di ricerca la struttura del tuo sito.
E’ sicuramente un plugin leggero e consigliato per questo scopo.
Come inserire la sitemap xml creata sui motori di ricerca
Per inserire il proprio sito sui motori di ricerca ci sono delle pagine apposta su cui aggiungere l’URL del dominio o la Sitemap XML creata.
Dal momento che Bing e Yahoo condividono lo stesso indice, è sufficiente inserire il proprio sito nello strumento di Bing per aggiungerlo anche su Yahoo.
Ecco qui dove devi andare per inserire il nuovo sito su Google:
https://www.google.com/webmasters/tools/submit-url
E qui per inserire il sito su Bing/Yahoo:
http://www.bing.com/toolbox/submit-site-url
E qui per inserire il sito su Yandex:
https://yandex.com/support/webmaster/adding-site/how-to-add-site.html
Dopo aver inserito il sito potrebbero essere necessari fino a un paio di giorni prima che i crawler di Google/Bing/Yahoo/Yandex passino dal sito e vadano ad aggiungerlo al loro indice.
Considera anche di fare un giro negli strumenti per i WebMaster messi a disposizione dai vari motori di ricerca. Questi strumenti sono utili per la ricerca di parole chiave, capire quali problemi affliggono il tuo sito sia a livello Desktop che Mobile, tenere sotto controllo il traffico, la SERP e molti altri aspetti che sono utilissimi per migliorare il tuo sito.
Sei riuscito a creare la sitemap XML in WordPress del tuo sito?
Eccomi alla fine anche di questo sesto articolo di SeoComeFare! Non sembra ma é già un grande traguardo per me… nei tentativi di blog passati non ero arrivato fino a questo punto. Spero che questo articolo vi sia utile e vi prego di scrivere un commento per qualsiasi domanda, per chiedermi di trattare un argomento (ammesso che ne sia in grado) o per comunicarmi qualsiasi altra notizia pubblica.
Se avete qualche richiesta “privata” o che non volete scrivere sul blog, usate il modulo di contatto o l’email info@seocomefare.com per inviarci qualsiasi messaggio. Anche critiche e suggerimenti sono ben accetti.
Se scoprite qualcosa in più su come creare la sitemap xml di un sito o trovate un plugin o strumento online utile su questo argomento spero che me lo comunicherete.
Al prossimo articolo!
Verifica Backlinks locale cosa é? Come fare per il tuo sito locale? [3 consigli]
Ciao a tutti, mi é venuta una strana idea oggi. Cioè di domandarmi esiste un concetto di verifica backlink locale?
Mi sono chiesto se, nonostante tutti si affannino a cercare di creare backlink per i propri siti e ad analizzarne la bontà, c’è un concetto di backlink locale?
Ovvero ci sono dei link al mio sito che mi portano più rilevanza a livello locale in modo da poter far capire ai miei lettori o clienti che io sono radicato in quella zona?
In questo articolo proverò a capire se me lo sono inventato di sana pianta o se qualcun’altro ha già pensato e magari realizzato concetti del genere.
Cosa sono i backlink lo sappiamo tutti, o meglio tutti noi che parliamo e stiamo imparando la SEO. Ma io non sto parlando di quelli generici, quelli di cui tutti parlano.
Vogliamo capire quali backlink ci aiutano da un punto di vista locale. Ne daremo una definizione, vedremo come controllare quali backlink arrivano al nostro sito e di questi quali sono locali.
Quindi cos’è e come si verifica backlink locale?
Un backlink é un collegamento tramite un sito di terze parti e il tuo sito, quello per cui stai facendo una attività di monitoraggio. Quando il collegamento arriva da un sito che ha una forte connotazione locale correlata con il sito oggetto del monitoraggio allora parliamo di backlink locale. Chiaramente ci sono diversi fattori che eleggono un sito ad avere una forte connotazione locale con il nostro, questi elementi possono essere: – presenza del CAP, presenza della mappa google e presenza nelle pagine e parole chiave di quei riferimenti geografici che contraddistinguono una zona o area vicina a quella del sito oggetto.
Ora che abbiamo definito cos’è un backlink locale per il nostro sito oggetto?
Link Building per la SEO locale
Come abbiamo spiegato nella risposta sintetica un link locale è un link che proviene da un sito che abbia una connotazione locale ben precisa.
Del resto, come ci dicono tutti gli esperti SEO: I backlink hanno un forte impatto sulla SEO, e possono essere negativi o positivi. I link di qualità migliorano l’autorità del vostro sito web, mentre numerosi backlink provenienti da risorse non pertinenti e potenzialmente sospette possono danneggiare il vostro posizionamento.
Backlink locali per siti locali
Proprio in questo discorso si inserisce l’opportunità che possono rappresentare dei link locali per un sito locale.
Dei link con forti connotazioni geografiche che linkano a un sito anch’esso con le stesse connotazioni possono portare a una elevata pertinenza da parte di Google. Quindi spingeranno il vostro sito più in alto nella SERP relativa a delle ricerche locali in quella precisa zona.
Se fossi un commerciante o una azienda direi… proprio quello che serve per lanciare localmente la mia attività!
Vediamo come si può fare la verifica backlink locale in base al link stesso o al sito da cui proviene.
Valutazione e verifica backlink locale
Prendiamo una serie di backlink al nostro sito (sito target) e valutiamo il dominio di ognuno di questi. Se già il nome a dominio ha la parola che definisce uno zona geografica , questo é un buon segno.
Per esempio il seguente link:
é sicuramente un ottimo sito da cui ricevere link se fossimo per esempio una attività nella zona del lago di como. In questo caso soprattutto se la nostra attività si propone di vendere all’estero in lingua inglese.
Quindi avere dei backlink locali provenienti da domini in cui é presente la zona di riferimento del nostro sito e che parlano di quella zona geografica é ottimo!
E un backlink da un sito presente su Google My Business?
Un altra verifica di backlink locale da fare assolutemente è quella di capire se Il sito con il link al nostro sito target é presente du Google My Business.
Per intenderci Google My Business é la piattaforma di Google dove si inseriscono le varie aziende, i loro riferimenti le varie sedi e quindi si viene inseriti in Google Maps per risaltare sulle loro mappe.
Se un sito é presente, viene evidenziato molto bene a livello locale.
Chi meglio di Google può farci apparire nelle ricerche, anche a livello locale?
Backlink da dominio esplicitamente locale
Il dominio ha una chiara connotazione geografica ben espressa nel titolo, nel footer, e magari anche nei testi delle pagine?
Questi aspetti sono importanti perchè segnalano a Google, e anche agli altri motori di ricerca, che il sito, da cui proviene il backlink al sito target, é di un preciso territorio.
Quindi il sito che linkerà al nostro sito target avrà rilevanza per quel territorio e quindi la darà anche al nostro di conseguenza.
Una pagina locale in un sito generale?
Ci sono casi in cui un sito non é espressamente riferito a un territorio ma ha alcuni contenuti, anche una sola pagina, che si riferisce al territorio o alla città del nostro sito target.
Anche in questi casi, un link presente in una pagina il cui argomento ha connotazioni geografiche affini alla località del sito target, è una risorsa importante per aumentare la nostra autorevolezza rispetto a ricerche locali.
ESEMPIO DI PAGINA LOCALE PER BACKLINK
https://www.gerardopaterna.com/milano-chi-cerca-casa-in-citta-te-lo-dice-katanaca/
Questa pagina relativa a “KatanaCa’, la piattaforma innovativa dell’immobiliare” parla espressamente del settore immobiliare in una città come Milano. Avere quindi un link in una pagina come questa, se per esempio il sito target fosse una agenzia immobiliare, o comunque un attività del settore, sarebbe un ottimo risultato a livello di backlink locale.
Soprattutto se oltre a essere in quel settore il sito target è anche nella stessa città, Milano.
E backlink locali da articoli o elenchi di risorse?
Anche un link in un articolo di risorse o in un post, contenente un Anchor text con riferimento locale é un ottimo backlink locale.
Se pensate a un elenco di agenzie immobiliari per esempio in una nicchia particolare come le agenzie immobiliari che trattano ville di prestigio o di lusso.
Un link di questo tipo: “Agenzia immobiliare che tratta Ville di lusso a Como” é un ottimo anchor text per il link di una agenzia in quella zona e che tratta esattamente quel prodotto.
Sarebbe quindi un ottimo backlink locale.
CONSIGLIO PER TROVARE E VERIFICARE BACKLINK LOCALE
Ecco un modo per trovare link locali di questo tipo e quindi i siti che potrebbero essere interessanti.
Se il vostro obiettivo è quello di ottenere backlink locali o la verifica del backlink locale, potreste proprio fare una ricerca basata sul prodotto che proponete, come nell’esempio. Inoltre dovreste inserire necessariamente la città o area geografica in cui siete per dargli quell’accento locale. Non sarebbe niente male se inseriste nella ricerca anche degli aggettivi come: blog, forum, lista, elenco.
Più in generale tutti gli esempi che abbiamo fatto possono essere utilizzati come tecniche per scovare delle ottime opportunità di backlinking a livello locale in siti della nostra città o area geografica. Una volta trovati non ci resta che contattarli e chiedere di condividere un link o proporgli di pubblicare un post sulla nostra attività.
Gli stessi metodi possono essere utilizzati per verificare che questi backlink locali siano attivi e contengano i giusti riferimenti locali che servono a contestualizzare bene il nostro sito target.
Concludiamo sulla verifica backlink locale
Anche questo articolo é arrivato alla conclusione. Non ho trovato molto materiale che indicasse come trovare siti, domini e pagine che siano dei buoni obiettivi per proporre un backlink locale. Comunque diverse idee le abbiamo esposte e vi chiediamo di testarle per capire se il vostro sforzo di backlinking, fatto tenendo presente di questi suggerimenti, avrà successo.
Certo é che lo faremo anche noi, abbiamo infatti la voglia di cercare di testare un po’ tutti i principi, i suggerimenti e i metodi SEO che vi stiamo proponendo.
Dateci una mano commentando qui sotto vostre idee o anche obiezioni.
Ovviamente se ci aiutiamo a vicenda potremo solo arrivare a un risultato migliore!
Al prossimo articolo!
Migliore guida SEO per ottimizzazione del traffico google? [8 pdf a confronto]
Chi sta iniziando ad approcciare l’ottimizzazione seo come me non sa come orientarsi.
Certo ho iniziato a leggere articoli interessanti sulla SEO, ma mi sono accorto che spesso erano troppo complicati o variavano radicalmente l’uno dall’altro in stile e nell’argomento proposto.
Cosi’ ho cercato una guida all’ottimizzazione seo e mi sono imbattuto in alcune interessanti e altre meno (almeno, dal mio punto di vista).
In questo articolo ti racconterò quali ho analizzato e quale secondo me è la migliore guida all’ottimizzazione SEO per i motori di ricerca.
Attenzione, non le ho lette e studiate tutte!
Sapete com’è internet, c’è talmente tanto materiale che, anche se hai iniziato a leggere un articolo o una guida, ne trovi un altra, o te la suggerisce un amico… e alla fine abbandoni la prima senza nemmeno accorgertene e ti trovi leggendo la seconda.
Salta di qua, salta di là, continui a saltare e non approfondisci mai nulla! Le ho analizzate quanto meglio potevo per capire quella che faceva al caso mio e mi sono concentrato sulla migliore.
Ma prima di tutto ci chiediamo cos’è una guida all’ottimizzazione SEO?
L’ottimizzazione SEO è un argomento piuttosto ampio e con molti sotto argomenti. Per questo è difficile definire La Guida o anche solo proporne una. C’è però una cosa che ho trovato interessante prendendone in considerazione quasi una decina e leggendole direi per più del 70% ognuna. Molte di queste guide sono riuscite a darmi una infarinatura generale dell’argomento e delle sue varie sfaccettature chiarendo alcuni punti che, leggendo articoli sull’ottimizzazione SEO, non lo erano.
Avendolo saputo prima, quando ho iniziato a studiare come diventare SEO esperto, leggere una guida SEO sarebbe stato il primo passo per imboccare la strada giusta e risparmiare tempo.
Adesso siete pronti ad immergervi con me nelle guide all’ottimizzazione seo in google?
Quale guida all’ottimizzazione seo google é la più completa?
- Guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) -Utile, molto pratica e piena di esempi su come ottimizzare e promuovere il proprio sito. Ha anche molti esempi negativi e cioè consiglia cosa non fare. Forse questi sono proprio i punti più interessanti di questa guida perché ti dicono esattamente da quali pratiche stare alla larga;
- Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO) – Questa é un altra guida SEO pdf di google. Ha sicuramente un taglio diverso, é più discorsiva anche se alcuni argomenti o immagini ed esempi sono proprio simili se non gli stessi. Anche questa guida ha molte sezioni in cui dà consigli su cosa evitare.Tratta gli argomenti in modo un po’ più esteso ed approfondito. Sicuramente é una guida che può leggere il principiante ma va bene anche per un SEO di media esperienza.
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GUIDA SEO – Linee guida per aumentare la visibilità organica sui motori di ricerca
Questa guida all’inizio mi aveva ingannato. Sembrava un po’ una guida seo “tanto fumo e niente arrosto”. All’inizio l’autore fa molto marketing, si presenta, dice quali sono i suoi servizi e la prende un bel po’ alla larga. Poi però sono andato avanti e l’ho letta in modo più approfondito. sono arrivato oltre la metà ed effettivamente tratta molti argomenti di seo on-page come le guide di google ma anche altri argomenti interessanti. Interessante è la parte sul link building con l’esposizione anche di alcune tecniche che generalmente non si trovano in articoli base. Interessante è anche la parte sul monitoraggio dei risultati per poter analizzare se i nostri sforzi di SEO stanno dando dei frutti.
Parla anche della infrastruttura tecnologica e dell’importanza della velocità che é un altro aspetto importante dopo l’ultimo aggiornamento di Google alla versione Fred dell’algoritmo.
- Guida SEO – 2018 – NEXTRE engineeringNextre Engineering é sicuramente una delle realtà SEO più importanti in Italia, anche perché se cercate su google una parola chiave che contenga SEO, la trovate quasi sempre nelle prime posizioni. La loro guida seo google 2018 è ben fatta. Ho apprezzato molto la velocità con cui si legge, nonostante siano 149 slide. Inoltre riporta delle immagini simpatiche e puntuali sui vari concetti dell’ottimizzazione seo. Tratta anche alcuni argomenti che altre guide non trattano come il mirroring di siti, la penalizzazione seo, rich snippet e le pagine AMP per i siti mobile. Questa è sicuramente una guida interessante e che si legge velocemente.Forse non é dettagliata come altre ma sicuramente va bene per avere una panoramica generale, orientarsi e poi leggere con più interesse guide un po’ più strutturate e pesanti.
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GUIDA A UNA STRATEGIA SEO EFFICACE: dalla SEO on page al Content Marketing – Optimized Group
Questa guida é piuttosto diversa dalle altre.
Prima di tutto é del 2016, quindi, direte voi, un po’ vecchiotta considerata la velocità di cambiamento del mondo digital. Vi rispondiamo… Si é un po’ vecchiotta, ha più di 2 anni. Però devo dire che visto il taglio diverso dalle altre, ha contenuti che rimangono molto interessanti e attuali.
Cosa intendo: non descrive, come le altre guide, concetti e tecniche SEO nel dettaglio per migliorare l’ottimizzazione su Goolge. O meglio non le stressa. Prende però più in considerazione il processo di pianificazione dell’attività SEO che un seo esperto dovrebbe affrontare per servire al meglio i suoi clienti. Verso la fine contiene una buona sezione sull’ottimizzazione seo per i dispositivi mobile che, a detta di google sono sempre più importanti. Una buona sezione sul Content Marketing, che é una parte del SEO marketing che negli ultimi tempi la sta facendo da padrone. Che dire quindi, é una guida interessante e che dà un punto di vista diverso e comunque importante.
La userei, dopo aver fatto una buona infarinatura con altre guide, per contestualizzare i vari ambiti e preparare il proprio processo e le attività SEO da mettere in atto sui vari progetti.
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SEO PER PRINCIPIANTI BY FORUM GT – di Giogio Tave
Riguardo a questa guida di Giorgio Tave un commento é “Alleluia”!
Mi è piaciuto molto il capitolo 3 “IDENTIFICA GLI ERRORI LOGICI“ argomenti di cui, in tutte le altre guide non ho sentito parlare e che sono sacrosanti.
Questa guida seo é del 2014 ma per il suo punto di vista e per il pensiero critico in essa contenuto direi che é al primo posto. Se dovessi dare un ordine di lettura a queste guide la metterei al terzo posto. Questo perchè così il lettore potrebbe iniziare a conoscere la SEO con una infarinatura semplice, veloce e tecnica. Poi proseguire con un approccio alla pianificazione. Quindi con questa guida vedrà infrangersi alcune sue certezze e dovrà mettere in discussione quel poco di approccio che fin li avrà iniziato a costruire.
Il messaggio principale che io ho ricevuto in questa guida é “…testa da solo. Fidarsi ciecamente delle “autorità” è un errore.” ed anche “Vedrai un sacco di cose online sulla SEO e sui motori di ricerca e dovrai valutare queste informazioni con una discreta quantità di scetticismo razionale.”. Questa guida é molto più approfondita e vi consiglio di leggerla e rileggerla per apprendere oltre che le informazioni seo contenute, le tecniche etc. soprattutto l’approccio alla seo e la modalità di ricerca e studio.
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The Beginners guide to SEO by MOZ – Ovvero “Guida SEO per principianti”
Moz é sicuramente una delle istituzioni per quanto riguarda gli strumenti di analisi SEO dei siti internet oggi. I loro strumenti aiutano enormemente un SEO esperto per l’analisi del posizionamento seo e per implementare le attività di ottimizzazione per i motori di ricerca.
Questa guida é fatta decisamente bene, curata anche nel suo aspetto. Tratta gli argomenti con un taglio indirizzato al principiante. Infatti parla molto più dei concetti, e delle motivazioni per cui l’ottimizzazione SEO é importante rispetto ad entrare nel dettaglio tecnico o nell’esempio. Ci sono esempi e sono spiegati molto bene, ma non sono come in altre guide presentate. Cosa interessante e curiosa, che mi é piaciuta molto é la proposta di un esperimento SEO da fare, registrando dei domini con nome di fantasia e indicizzando delle parole chiave inventate.
In questo modo si possono fare esperimenti SEO interessanti cambiando un fattore seo alla volta per capire come può influire.
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The Search Engine Land Guide to SEO – “La guida alla SEO di Search Engine Land”
Questa é un altra guida SEO tra le migliori e che va per la maggiore online. Search Engine Land ha fatto un ottimo sforzo nell’organizzazione dei concetti SEO in una “tavola periodica dei fattori di successo SEO“. Devo dire che é molto chiara e presenta facilmente a tutti sia i fattori SEO predominanti a valore positivo, sia quelli negativi come le penalità etc.
Va letta, decisamente. Chiarisce anche, con una scala di pesi che va da +3 a -3 quali sono i fattori positivi o negativi che aiutano di più e quindi stabilisce una priorità su quali fattori seo implementare prima e quali dopo per ottenere un miglioramento della posizione più velocemente possibile.
Per concludere sulle migliori guide
Siamo arrivati alla fine di questo articolo sulla scelta della Guida seo migliore per ottimizzare il traffico google. Leggendo tutte queste guide devo dire che ho imparato moltissimo!
Il mio consiglio forse non é proprio quello di sceglierne una sola. Piuttosto vi suggerisco di leggere tutte le guide all’ottimizzazione seo che ho elencato. Questo perchè ripetere i concetti sicuramente aiuta e ognuna ha aggiunto qualcosa di interessante e importante alla mia aspirazione a diventare seo esperto.
Ve le consiglio in ordine:
- Guida Nextre
- Prima Posizione
- Guida di Giorgio Tave
Molto interessanti anche
- MOZ e
- Search Engine Land
e assolutamente immancabile la guida SEO di Google.
Queste guide seo le ho trovate facendo una ricerca su google, quindi la lista é assolutamente arbitraria e non esaustiva.
Sono tutt’orecchi sul ricevere da voi consigli di altre guide da leggere ed eventualmente aggiungere a questo articolo.
Commentate commentate e ditemi qual’è la vostra guida preferita?
Al prossimo articolo sulla SEO!
Verifica della Posizione sito su Google locale cos’è e come si fa?
Ciao a tutti i SEO o aspiranti tali, oggi parliamo di verificare la posizione sito su google locale. Questo argomento, che cercherò di spiegare in questo articolo, é piuttosto importante perché senza poter fare una verifica della posizione su Google in locale, non potrete valutare se il vostro sito sta migliorando oppure peggiorando.
Partiamo subito nella verifica della posizione sito dando anche qualche consiglio su come poterla migliorare, per chi sia già in una buona posizione.
L’ottimizzazione SEO é un argomento molto affascinante e ne abbiamo scritto nell’articolo precedente riguardante la definizione di SEO e i suoi acronimi . Qui volgiamo focalizzarci su come verificare la posizione del nostro sito sui motori di ricerca. In particolare come controllare la posizione google locale.
Questa verifica di posizione é importante, a livello SEO, per molte aziende che hanno un raggio di attività ristretto ad un area geografica come quella di un comune, una provincia o una regione.
Quindi nella SEO, la verifica della posizione google locale di un sito cos’è e come si verifica?
Si può verificare la posizione del proprio sito o di specifiche pagine usando uno strumento di verifica della posizione anche detto, in inglese, rank checker. Ci sono infatti dei software e dei siti che permettono: inserendo la parola chiave, il dominio o la pagina da verificare; di controllare e dirvi in che posizione si trovano in quel momento nei motori di ricerca. Questo viene generalmente fatto in particolare per Google. Chiaramente questa verifica sarà globale e riferita alla lingua della parola chiave indicata. Per renderla una verifica locale dovrete farla nella lingua usata nella zona in cui volete controllare. Dovrete inoltre avere l’accortezza di inserire anche un riferimento locale nella parola chiave. Potete inserire per esempio una regione, una provincia o anche un comune per verificare se in quella area geografica il vostro sito viene trovato e in quale posizione.
Cos’è nella SEO la posizione google del sito locale?
Parliamo di verifica del posizionamento SEO locale
Parliamo di verifica del posizionamento SEO locale quando prendiamo in considerazione l’ottimizzazione del posizionamento nei motori di ricerca specificamente in un’area geografica ben contraddistinta. Lo scopo della SEO per il posizionamento locale è quello di ottenere una SERP (cioè una search engine ranking page) migliore possibile in quella zona ben precisa.
Come abbiamo anticipato le parole chiave per cui inizieremo i nostri contenuti i meta tags, i titoli e i testi, dovranno essere nella lingua della zona di riferimento. Altro aspetto molto importante è l’aggiunta nelle parole chiave, e quindi anche nel testo, di un aggettivo locale che indichi il comune, la provincia, o una regione a cui ci si riferisce per venir trovati in base a questa zona nei risultati di ricerca (SERP) proposti dai motori di ricerca.
ESEMPIO DI VERIFICA DI POSIZIONE GOOGLE LOCALE
Se cerco “villa di lusso in vendita” la SERP conterrà, ordinate per ranking, tutti i risultati indicizzati da Google di ville in vendita presumibilmente in Italia, visto che la frase di ricerca é espressa in italiano.
Cercando invece “villa di lusso in vendita a Milano”, il motore di ricerca mi proporrà nelle prime posizioni solo quelle che sono state ottimizzate e contengono anche la parola Milano nel loro titolo, testo, contenuto o meta tag.
Ma Google si basa sulla posizione geografica dell’utente per rispondermi?
È anche vero che da qualche tempo Google si basa sulla posizione geografica dell’utente che ricerca, per generare le pagine dei risultati. Ciò avviene infatti anche per ricerche di parole chiave generiche. Significa quindi che, a meno che tu stia utilizzando il browser in incognito, se cerchi “villa di lusso in vendita” Google cercherà di proporti come risultato, le ville di lusso in vendita più vicine alla località da cui ti stai connettendo.
Chiaramente se stai cercando “ville di lusso in vendita” in una città diversa, dalla tua posizione attuale, il risultato proposto sarà errato e dovrai specificare dove la stai cercando, ritornando nel caso descritto in precedenza.
Comunque dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO è sicuramente valido e indispensabile dare nei testi e nelle pagine del proprio sito una o più indicazioni geografiche. Queste indicheranno ai visitatori e ai motori di ricerca la posizione geografica per poter far fornire al motore di ricerca un risultato più specifico e in assoluto migliore.
Come verificare la posizione del sito su google a livello locale per la SEO del tuo sito per una parola chiave?
Per verificare la posizione google del tuo sito a livello locale, o anche negli altri motori di ricerca puoi usare un SEO rank checker ovvero un verificatore di posizione sito online.
Ci sono vari rank checker online o SEO check tool, c’è ne sono di gratuiti, che lavorano sui risultati di alcuni motori di ricerca e non di altri.
Ci sono SEO tool che fanno l’analisi SEO online o che visualizzano insiemi di dati più o meno ampi.
Diciamo che per iniziare ho fatto un po’ di ricerche e ho trovato alcuni SEO rank checker gratis che possono andare bene per tenere controllato il posizionamento SERP di piccoli siti con poche pagine.
Ecco l’elenco dei rank checker gratis
Leggi il nostro articolo sui 70 migliori SEO tool per avere un idea più ampia sui SEO check tool
Ci sono ovviamente strumenti SEO di verifica della posizione sito online più sofisticati, a pagamento, che danno funzionalità aggiuntive rispetto a queste gratuite che sono importanti ma basilari.
Ecco un elenco di rank checker a pagamento
Qui trovi quelli che abbiamo trovato interessanti:
I prezzi si aggirano tra i 4-10 $ e i 99 $ al mese chiaramente andiamo da servizi migliori rispetto a quelli gratuiti, con un interfaccia più semplice e funzionalità aggiuntive.
MozPro é quello più professionale e quindi il suo prezzo é abbastanza elevato.
Come google my business può aiutarti nel posizionamento locale seo
Google My Business é una tra le tante funzionalità di google che permette di registrare la tua attività e visualizzare le informazioni di base per presentarla online.
Che la tua sia una attività commerciale, una azienda o una attività di servizi é importante presentarla al meglio anche online. Inoltre, dato che Google é il motore di ricerca più utilizzato oggi, é chiaro che farà solo bene al tuo posizionamento fornirgli più informazioni possibili per farti risaltare.
Suggerisco di registrarsi e completare per quanto più possibile le informazioni richieste da Google per la tua pagina Google My Business.
Potrai infatti visualizzare i dati relativi alle mappe ed è fondamentale che contenga informazioni sempre aggiornate.
Google My Business propone anche i video!
Ti basterà registrarti, creare la tua scheda Google o pagina aziendale, inserire una breve descrizione, logo e foto. Se hai già pronto un video che presenta in maniera accattivante i tuoi prodotti o servizi al pubblico, caricalo, avrai più possibilità di attrarre clienti.
Ricordati ti tenere sempre aggiornate le informazioni del tuo profilo My Business per esempio nel caso in cui cambiassi sede o varino numeri di telefono, indirizzi email o internet.
Meta tag, dati strutturati e pagine prodotto/servizio ottimizzate per la ricerca locale
C’è chi dice che i meta tag non vengano più considerati da Google per capire di cosa parla un sito o una pagina e a cosa si riferisce il suo contenuto.
Non siamo d’accordo con questa affermazione anche se effettivamente crediamo che non vengano più usati come prima.
Google vuole migliorare l’esperienza dei suoi clienti e cioè le persone che ogni giorno lo usano per cercare qualsiasi cosa. Questo é il suo vantaggio competitivo e cercherà sempre di essere e rimanere davanti agli altri motori di ricerca.
Per fare ciò, visto che i meta tag, il titolo della pagina e gli altri tag, vengono da lui stesso utilizzati per proporre i risultati ai suoi visitatori, non può ignorarli! Semplicemente li sta usando in modo differente rispetto a prima.
Oggi Google guarda a come un titolo, una meta descrizione etc. vengono valutati da un visitatore che sceglie quel contenuto per andare a leggerlo.
Più ai visitatori piace un titolo o una descrizione, più la cliccano e più Google gli dà valore, perché sta rispondendo meglio di altri al test finale del cliente.
Per la SEO e per ottimizzare la posizione google locale delle tue pagine, ti consigliamo di utilizzare tutti questi meta dati e aggiungere anche ad essi la keyword locale che contraddistingue la zona per cui vuoi essere trovato.
Abbi solo l’accortezza di non duplicare questi dati su più pagine altrimenti darai un indicazione discordante a Google che penserà di trovare lo stesso contenuto in due posizioni del tuo sito.
E i dati strutturati servono?
I dati strutturati, o rich snippet, sono dei tag aggiuntivi che i motori di ricerca come google, bing e yahoo hanno introdotto per capire meglio quali fossero i dati importanti in una pagina e poter visualizzare queste informazioni nelle loro pagine.
Semplificando molto vogliamo dirvi che: se sapete farlo o riuscite a farvi aiutare per usare dei plugin WordPress che includano i rich snippet, ciò vi aiuterà.
Questa soluzione può far emergere le vostre pagine rispetto agli altri contenuti e quindi scalare posizioni nei motori di ricerca.
Semplice esempio di rich snippet applicato alla posizione google locale
Un esempio molto semplice di dato strutturato, nel contesto locale di cui stiamo parlando, é quello del codice di avviamento postale o codice NAP. Aggiungendo questo dato in maniera strutturata, farai sapere ai motori di ricerca dove ti trovi, aiutando loro e i visitatori a trovare proprio quello che stanno cercando.
Come faccio a capire se i dati strutturati vengono visti?
Ci sono vari strumenti che possono aiutarti per verificare se e come sono stati implementati i dati strutturati sul tuo sito. Qui ti proponiamo Schema Scanner come esempio ma ne potrai ricercare altri su internet se questo non ti piace.
Assicurati che il tuo sito contenga sempre delle pagine in cui descrivi i prodotti e/o i servizi che offri ottimizzate a livello locale.
Se, ad esempio, se sei una agenzia immobiliare nel tuo sito dovrai inserire delle pagine dove spieghi tutti i servizi che offri:
-
appartamenti + città
-
ville + città
-
servizi immobiliari + città
Conclusione sulla verifica posizione sito locale
Speriamo che la nostra spiegazione della posizione google locale sia stata semplice e chiara. Nel caso non lo fosse stata ti chiediamo di lasciare un commento qui sotto per chiarirla meglio o modificare l’articolo. Ti abbiamo data anche qualche consiglio su come migliorare la tua posizione locale nei risultati dei motori di ricerca. Speriamo ti sia utile per migliorare la posizione google locale del tuo sito. Se hai dubbi contattaci e saremo molto contenti di poterti aiutare.
Definizione di Ottimizzazione SEO e differenze tra gli acronimi?
L’ottimizzazione seo è sempre stata un area di internet di grande interesse per me. Adesso che mi sto avvicinando a questo mondo mi chiedo quale sia il significato di SEO, SEM, SERP etc. Si fa infatti spesso confusione tra questi acronimi e chi non li ha studiati fa fatica a capire dove finisce uno e inizia l’altro.
Per prima cosa mi chiedo quindi: Qual’è il significato di ottimizzazione SEO?
L’acronimo S.E.O. deriva dalle parole inglesi Search Engine Optimization. In italiano si parla di Ottimizzazione per Motori di Ricerca.
Questa disciplina si occupa di tutte quelle attività che aiutano un sito internet ad essere il più possibile ottimizzato per venire rilevato ed indicizzato da un motore di ricerca.
Che il motore di ricerca sia: Google, Bing, Yahoo, Yandex o altri, l’ottimizzazione cerca di far apparire il sito internet nella posizione (ranking) più alta possibile in base alla parola chiave ricercata dall’utente.
Motori di ricerca acronimi e loro significati
SEM (Search Engine Marketing)
SEM – Search Engine Marketing o SEM è un canale marketing potente. È una tecnica per dirottare più traffico verso il sito web aumentando l’autorità del sito web su motori di ricerca popolari come Google, Bing, Yahoo, ecc.
La SEM è anche chiamata Search Marketing. Può essere fatta in due modi: ottenendo traffico sul sito web con l’aiuto della ottimizzazione seo e ottenendo traffico con l’aiuto della pubblicità a pagamento (SEA) per esempio utilizzando google AdWords.
SEA (Search Engine Advertising)
SEA o Search Engine Advertising è una tecnica per ottenere traffico verso un sito Web attraverso la pubblicità a pagamento come Google Adwords o PPC (pubblicità Pay Per Click). È una delle aree di base del Search Engine Marketing (SEM).
SMO (Social Media Optimization)
Social Media Optimization o SMO è la tecnica per aumentare la consapevolezza di un sito Web con l’uso delle community di social media. I social media includono social network come Facebook, Twitter, Instagram, MySpace, LinkedIn, Google Plus +, Orkut e altri.
SMO aiuta anche ad aumentare il posizionamento di un sito web nella pagina dei risultati dei motori di ricerca (SERP). La SMO aiuta a generare pubblicità per un sito web, per i prodotti e servizi sui social network. Di conseguenza, questa pubblicità, aumenta il traffico sul sito web facendolo conoscere di più su internet.
Anche i siti di Social News, in particolare Slashdot, Delicious, Digg e Social Bookmarking, in particolare Reddit, Pinterest e StumbleUpon vengono visti come dei social media.
SMM (Social Media Marketing)
SMM o Social Media Marketing è un modo per promuovere un sito Web e ottenere traffico attraverso i social media. Lo scopo principale di SMM è quello di generare la consapevolezza di un sito web, i prodotti e i servizi offerti attraverso di esso. Il processo di SMM è quello di creare contenuti interessanti per attirare l’attenzione degli utenti del sito di social networking e incoraggiarli a condividerlo con i loro amici o social network.
SERP (Pagina dei risultati del motore di ricerca)
La pagina dei risultati del motore di ricerca o SERP è l’elenco dei siti ieb visualizzati dai motori di ricerca come risultato quando una parola chiave o un insieme di parole chiave viene inserito nella barra di ricerca.
L’elenco mostrato è pertinente alla parola chiave che viene cercata. Con l’aiuto dell’elenco fornito dal motore di ricerca, è possibile ottimizzare il proprio sito web o una pagina web per ottenere un posizionamento migliore. L’ottimizzazione seo dei motori di ricerca è fatta per migliorare il posizionamento di un sito web per parole chiave specifiche.
SERM (gestione della reputazione dei motori di ricerca)
SERM o Search Reputation Management migliora e controlla la reputazione online del sito web, genera pubblicità positiva online e distrugge lo spam dei motori di ricerca. Controlla l’apparizione di commenti negativi sul sito web prima di quelli positivi per impedire la distruzione della reputazione del sito.
Alcune tecniche di ottimizzazione seo interessanti
Quando parliamo di SEO non possiamo dimenticare le due tipologie principali che la compongono: la SEO on page e la SEO off page. Possiamo decidere di intervenire singolarmente su l’una o l’altra separatamente. Va comunque tenuto conto il fatto che entrambe sono importanti. Conviene comunque usare una strategia unica per ottenere i migliori risultati.
SEO on page e SEO off page
La SEO on-page, o on-site, è l’insieme delle tecniche e attività di ottimizzazione seo delle pagine di un sito internet quindi il codice, la mappa, le categorie, i menù e i contenuti. Quella off-page, o off-site, è composta da tutte quelle attività e tecniche che permettono di creare dei link diretti verso il nostro sito. Questi link sono un segnale molto importante per i motori di ricerca. Essi infatti premiano l’autorevolezza di un sito facendolo salire alle posizioni più elevate nella SERP. Spesso questa attività é anche chiamata link building.
Le due tipologie, on page e off page, non sono indipendenti. Difficilmente si ottengono buoni risultati di posizionamento lavorando su un solo approccio.
Ottimizzazione seo e parole chiave
Le parole chiave nell’ottimizzazione seo sono quelle parole ricercate dagli utenti, che sintetizzano l’argomento di interesse al motore di ricerca. Tra tutte le parole chiave di tutti i siti memorizzati nella immensa memoria di un motore di ricerca, esso cerca quali corrispondano alle parole chiave cercate dall’utente. Utilizzando la corrispondenza tra parole chiave ricercate e quelle trovate, il motore di ricerca forma un risultato (SERP). Il motore di ricerca quindi proporrà all’utente il miglior insieme di risposte alla domanda fatta.
Per quanto riguarda la SEO queste parole chiave devono essere scelte con cura per ciascun sito ma anche per ogni singola pagina o articolo che in esso sono pubblicati. In questo modo questi contenuti avranno più possibilità di venire indicizzati dal motore di ricerca e quindi apparire nei risultati che Google propone agli utenti che cerchino una certa parola chiave.
In un contenuto come per esempio un articolo possiamo avere generalmente due tipi di parola chiave una parola chiave primaria o principale che sintetizza l’argomento di quell’articolo, e possiamo avere varie parole chiave secondarie che chiariscono il contesto dell’articolo, i suoi contenuti e gli argomenti adiacenti che ad esso possono essere collegati.
In sintesi, le parole chiave sono il linguaggio di google e i mattoncini di informazione che qualsiasi motore di ricerca utilizza per rispondere alle nostre domande.
In conclusione
Vi abbiamo spiegato come l’ottimizzazione seo si occupa di tutte quelle attività e tecniche che permettono a un sito internet di essere indicizzato da un motore di ricerca nella posizione più alta possibile.
Vi abbiamo spiegato i vari acronimi che stanno intorno alla SEO: SEM, SEA, SMO, SMM, SERP, SERM.
Abbiamo parlato di SEO on-page, off-page e di cosa siano le parole chiavi e come si distinguano in primarie e secondarie.
Se vi é stato utile questo articolo sull’ottimizzazione seo vi chiediamo di commentare o darci un feedback usando i commenti.
Fateci domande e richieste per ulteriori articoli e cercheremo di rispondervi al più presto.